Infatuazione di primo livello.
Bibi che legge e condivide
(Manoscritto del 1692 trovato a Baltimora nell’antica Chiesa di San Paolo)
Bibi un po’ mistica
Leggi tutto…Allora visto che ultimamente ci siamo persi blogguccio mio di vista ti racconto come é la mia giornata tipo.
- · Ore 8.00 Apro gli occhi, realizzo che non sono fidanzata con Brad Pitt ( era dunque solo un sogno) e mi alzo, mi faccio il caffé e dopo una doccia medito su cosa mettermi.
· Ore 8.30 Sto ancora meditando su cosa mettermi, su quale scarpe indossare e quali accessori.
· Ore 9.00 Mi do per vinta e indosso scarpe altissime e malvagie coi miei piedini e un abito che si stropiccia solo a guardarlo ed esco.
· Ore 9.05 Chiaramente mi sono dimenticata l’iphone e/o il blackberry a casa e devo tornare indietro.
· Ore 8.00 Apro gli occhi, realizzo che non sono fidanzata con Brad Pitt ( era dunque solo un sogno) e mi alzo, mi faccio il caffé e dopo una doccia medito su cosa mettermi.
· Ore 9.30 Arrivo dopo una passeggiatina in ufficio.
· Ore 9.35 Mi spavento vedendo il numero di email che sono gia’ arrivate, prendo del ginseng & le vitamine ( meglio se tutto biologico, qui va di gran moda) e comincio a cercare di gestire una questione alla volta.
· Ore 9.40 Prima chiamata dal capo, tono minaccioso-stressato o frettoloso-indagatore a random, che mi dice per la quarantesima volte di fare alcune cose.
· Ore 9.45 Cerco di spiegare al capo che é gia’ stato fatto tutto.
· Ore 10.00 Suona il campanello e cominciano ad arrivare I resi delle redazioni, e mi diletto col simpatico gioco del controlla-che ci sia tutto e conseguente “rintraccia responsabili shopping stordite” per reclamare cio’ che hanno scordato
· Ore 10.15 Litigo con ogni supporto elettronico ed informatico, un particolare duello é fra me e la Morte Nera o Diabolico Duo (Excel & stampante)
· Ore 10.30 Tra I resi trovo un paio di scarpe Jimmy Choo del mio numero, errore delle suddette svampite, con la morte nel cuore le rinvio alla redazione. Spero di essere un po’ piu’ vicina al paradiso.
· Ore 11.00 tra le 18 email che sono nel frattempo arrivate ne trovo una con un una richiesta di abiti, richiesta immediata e destinazione se va bene Goenlandia.
· Ore 11.30 Preparo l’invio Fedex e litigo coma ogni volta col loro call-center che non riesce a registrare il nostro indirizzo.
· Ore 12.00 Comincio le mie chiamate « di pattuglia alla stampa », con domandine del genere « che servizi preparate »o quando oramai non ho piu’ alcuna dignita’ « dimmi, ti supplico, o potente stylist che posso mandarti qualcosa per il tuo speciale moda, in cambio ti daro’ il mio primogenito appena nascera’ (ho provato a proporre favori sessuali ma essendo tutti gay non funziona molto). Ovviamente scherzo. Mica tanto.
· Ore 12.15 Mi indispettisco perché le giornaliste non sono in redazione e i loro assistenti neppure.
· Ore 12.30 Provo a chiamare gli assistenti degli assistenti, la risposta piu’ calorosa é un gelido « se vogliamo qualcosa, ve lo chiediamo NOI »
· Ore 13.00 Subdolamente mi metto a chiamare sui cellulari-personali-proibitissimi dei potentissimi giornalisti. Sto civettando con la catastrofe
· Ore 13.15 Contatto fornitori e preparo budget per eventi in corso
· Ore 13.30 Lascio svariati messaggi in segreteria ai giornalisti
· Ore 13.35 Sono depressa e penso di andare a fare un picchetto incatenata fuori dalla redazione di Vogue per ottenere attenzione
· Ore 13.40 Mi riprendo e decido cosa mangiare.
· Ore 13.45 Ordino sushi, oramai quelli del sushi mi chiamano per nome & me lo mangio in compagnia del mio migliore amico Microsoft Office Outlook
· Ore 14.00 Cerco di scrivere un dossier per la stampa
· Ore 14.30 Non mi piace cio’ che ho scritto e cerco un piano b
· Ore 15.00 mando al capo il mio testo
· Ore 15.30 silenzio del capo, penso di arruolarmi seduta stante nella legione straniera e faccio altre chiamatine
· Ore 15.45 Ovviamente 2 volte su 3 devo modificare il mio testo, con indicazioni generiche. Chiamo Paolo Fox per una seduta spiritica per essere preveggente ed evitare le erinni.
· Ore 16.00 Mi occupo del simpatico gioco della contabilita’, per una che fu rimandate in matematica é tutto dire
· Ore 16.30 Ricomincio a tartassare la stampa, avendo diversi clienti, ho sempre un motivo diverso per chiamarli e ricordarli che esisto (se mai l’avessero dimenticato)
· Ore 17.00 Ho fame, sogno una crostatina ma desisto
· Ore 17.01 Cerco di farmi venire qualche geniale idea
· Ore 17.02 Nessuna idea e quindi faccio chiamata per monitorare la situazione nell’altra sede
· Ore 17.20 Come un segugio vado alla ricerca di immagini di abiti di miei clienti pubblicate, il mio stato emozionale passa dal depresso all’euforico a seconda del tipo di pubblicazione
· Ore 18.00 Piccolo aggiornamento col capo, nuove mission all’orizzonte, tutto deve essere fatto ORA-SUBITO-IMMEDIATAMENTE-IERI-LASETTIMANASCORSA-ILMESESCORSO….
· Ore 18.30 Chiamo qualche agente di attrici per convincerli di far indossare un abito durante un evento mondano & divento persuasiva come un venditore di tappeti, propongo limited edition, 3X2, pizza e fichi
· Ore 18.45 Altre mail in arrivo
· Ore 18.50 Alzo la testa guardo fuori e cerco di capire che fare della mia serata
· Ore 18.50 Arrivo di una mail che implica inizia ora un dossier, che ovviamente deve essere finito entro la sera stessa
· Ore 18.52 Dico addio all’aperitivo coi miei amici
· Ore 20.00 Se va bene forse comincio a valutare l’idea di andare a casa.
· Ore 20.12 Non sono ancora uscita
· Ore 20.20 Esco
Bibi
Ore
Bibi
Nel mio peregrinare per riviste di moda ho trovato dei consigli che pare funzionino, quindi nella mia infinita bonta’ sappiate che
- Per chi ha i capelli distrutti , dopo lo shampo applicare del bianco d’uovo sui capelli bagnati e lasciare per 5 minuti, poi sciacquare!
- Il balsamo non é mai troppo, non fate le tirchie!
- La birra é super sui capelli, dopo lo shampo lasciatela il piu’ possibile ( lo so l’odore é orrido ma vedrete i risultati!!!)
- Per avere i capelli brillanti un’astuta mossa é vaporizzare un po’ di lacca sui capelli bagnati prima di asciugarli.
- Per chi vuole mantanere la chioma bionda e luminosi mescolare un cucchiaio da caffé di olio di ricino e un limone spremuto, applicarli sui capelli, posa 10 minuti e poi fare uno shampoo leggero.
Vorrei raccontare mirabolanti avventure, ma la verita’ é al momento il piatto piange!
Sono una donna profonda, vero????
Bibi che ha pure studiato
La neve, un giorno é divertente, cinque di seguito lo é meno.
Oramai se mi dovessero chiedere che mi piace fare, credo che l’unica risposta possibile sia lavorare.
Intendiamoci bene, non é che Parigi sia priva di divertimenti, uscite, le pratico con religiosa assididuita’ , ma la verita’ é che lo faccio per senso dell’obbligo, non perche’ io mi diverta.
Si é da un po’ che non mi diverto piu’.
In qualche modo avendo a che fare con la comunicazione per dieci ore al giorno, quando finisco di lavorare mi passa la voglia di interagire, soprattutto che sono in una fase in cui
- Le disco non mi divertono piu’, nemmeno alle inaugurazioni, nemmeno col tavolo.
- Le feste alla fine sono popolate da personaggi che o cercano di sedurti o non sono interesanti.
- Le inaugurazioni di gallerie d’arte non le faccio piu’ perche’ alle otto di sera sono ancora in ufficio.
- I musei e il cinema, quelli sempre ma solo perche’ non sono divertimenti, sono a mio avviso il cibo dell’ anima , quindi non vale.
Cio’ che invece mi diverte é
- Riuscire a far pubbliacare degli abiti ed accessori dei miei clienti sui giornali.
- Oraganizzare shooting, lavorare con fotografi.
- Preparare comunicati stampa.
- Organizzare eventi e fare in modo che tutto sia perfetto.
Non parliamo poi del processo di defenestrazione che é in atto, ho eliminato ogni contatto maschile, e non perché sia diventata improvvisamente assessuata, semplicemente perché mi sono letteralmente stufata di
- Uomini indecisi
- Uomini che si innamorano di me ma che non mi piacciono
- Uomini lontani
- Uomini che escono « da una storia difficile »
- Uomini che mi annoiano
- Uomini che mi potrebbero pure piacere, ma , sob, non piaccio io a loro (eh si a volte si verificano avvenimenti inspeigabili)
E quindi, saggia resto, e mi stupisco di quanto io possa essere zen.
E’ strano a volte il cambiamento che avviene é talmente impercettibile inizialmente, che si diventa piano piano un persona (spero) migliore, e si guarda con un nostalgia e distacco un periodo piu’ infuocato passato.
So che se si hanno « tendenze incendiarie » queste prima o poi tornano, ma , sapete che c’é di nuovo, ogni tanto la neve fa bene, fortifica, ci permette di guardare con chiarezza, e quando sara’ piu’ caldo, sapremo esattamente cosa volere, e ancor di piu’ riconoscerlo….
Bibi che la forza sia con me Leggi tutto…
Bibi Leggi tutto…
Tanti affermano con decisione la stessa cosa, solo che io sono una di quelle persone a cui in viaggio accadono mille avventure, conosco sempre persone.
Una volta mi fidanzai con un modello conosciuto in aereo, ma é un altra storia;
Cio’ che mi ha sempre stupito e divertito é come sia facile farsi degli amici in poco tempo.
Impegnativo semmai é liberarsene….
E’ strano come io in viaggio abbia conosciuto persone che sono poi diventate presenti nella mia vita, e mi é successo anche ieri.
Chiaramente il mio volo era in ritardo( ero doppiamente scocciata viszto che non era la solita compagnia “viaggio della speranza”) e piu’ passava il tempo piu’ io chiacchieravo con questo ragazzo molto carino, che in 5 ore mi ha raccontato la storia della sua vita, peraltro interessantissima.
Ma la cosa piu’ strana é che sebbene fosse uno sconosciuto mi sentivo molto tranquilla e a mio agio, solo ad un certo punto ho realizzato che assomigliava in maniera vistosa al Latitante, l’ex storico, gli stessi occhi, sorriso, capelli, aveva solo 10 anni in piu’.
Mi sono infatti chiesta se sia il KARMA ad attiraci veso persone che seppur superficialmente diverse hanno lati in comune, o se sia il nostro istinto un po’ masochista.
Non saprei, cio’ che so é che il soggetto in questione ( che ha precisato dopo trenta secondi che era single) era molto carino,
Ma basta cosi’, non era il Latitante, non lo sara’ mai, e io voglio un uomo per cui inventare un soprannome nuovo.
A volte mi rendo conto di quanto sarebbe facile intrecciare storie, della serie andando vedendo, me non lo voglio piu’ .
O soprannome nuovo o niente.
Pero’ ho un nuovo amico, e questo rende la mia vita piu’ bella!
xxx
come sia possibile, davvero non saprei!
Ecco sono diventata quel genere di ragazza che é sempre troppo impegnata, vedo scorrere la mia vita a velocita’ will coyote ed a volte non saprei davvero se sia un bene.
Il lavoro genere Diavolo veste Prada scorre, ora sono amica delle terribili giornaliste di moda, vado alle feste piu’ cool e ai vernissage “imperdibili”, e devo mettermi in agenda una sera da passare in solitudine a casa.
Inutile dire che in questo mondo rutilante e sahion a volte si rischia di correre verso l’effimero e pensare un po’ meno.
Vedo il mio paese a pezzi, ma fintanto che pubblicano i miei clienti su Vogue penso che vada tutto bene.
Vedo che non riesco ad avere, o a questo punto volere, una relazione con un uomo, che mi stufo subito e che non do’ mai una reale possibilita’ a chi si avvicina.
Il mio pesce rosso é depresso, dovrei da mesi comprargli un amico perché si tengano compagnia, ma non trovo il tempo.
Penso alla mia Napoli, e non vedo l’ora di andare per Capodanno, ho bisogno di fermarmi un po’!
Promessina aggiornero’ piu’ costantemente, avrei tanto da raccontare!
Bibi che a volte ritornano ( e restano) Leggi tutto…
Ma io dico é mai possibile che io vada in vacanza e stia lontana da storielle estive, perché si sa non durano mai, siamo tutti al meglio abbronzati ed euforici, e bla bla e quattro ore prima di partire mi prendo una cotta per uno che non ho mai considerato in 10 giorni essendo troppo impegnata a fare la filosofa dell’isola greca.
Ma tant’é é successo e non ci posso fare nulla.
Naturalmente sono votata alla catastrofe, visto che lui é lontano, super corteggiato e mi piace.
Già é questo il punto peggiore, mi piace e non sono lucida, ho quella sensazione che mi fa dire, non so perche ma lo rivedo….e poi la voce ehi Bibi la realta’ chiama vuoi rispondere.
Ho voglia che mi passi, ho voglia di cancellare il suo numero, ho voglia di nn pensare a lui, nemmeno fare la mia telefonata quotidiana a Vogue mi tira su di morale.
Ho passato il we con una mia amica single e felice di esserlo, mi faceva trainig su come sia bello e comodo stare da soli, che gli uomini sono tutti dei marrani e che se sei single puoi viaggiare, avere i tuoi ritmi eccetera eccetera.
Vero, sicuramente, noiosissimo tutttavia.
Bibi con tanto da raccontare Leggi tutto…
Comprare un giornale e leggerlo non é niente male, uno si estrania dal mondo, legge gesta eroiche di vip e vippetti, interviste assolutamente preparate e concordate e nota vestiti e acccessori.
Evasione al costo massimo di 5 euro, se si é davvero delle vittime della moda e si sceglie la Bibbia-Vogue, in altri casi la spesa si aggira intorno ai due euro.
bibi che sta alla finestra ma pensa di aver preso la sua decisione Leggi tutto…
Questo è un fatto ormai assodato, vivo in ritardo, sempre di corsa, dimentico tutto ovunque, tranne le chiavi di casa.
Quelle mai le persi….in ogni caso io e la mia Parigi ci stiamo ritrovando, complice il bel tempo, il cielo blu’ e un rinnovato ottimismo dovuto forse all’aria fresca e la mancanza di certezze.
Strano vero meno le cose prendono la giusta piega piu’ sono happy e positiva, mi scrollo dal cuore pensieri per uomini mica tanto chiari ed esperti nei giochi di prestigio.
Oggi camminavo tranquilla e mi sono fermata sul Pont Neuf a guardare la Senna e il suo flusso infinito, i turisti che guardavano con occhi vergini questa citta’ incantata.
Mi sono improvvisamente venute in mente le molteplici cose di cui devo essere felice e grata , l’elenco sarebbe innumerevole e forse al mondo dell’etere importa il giusto.
Domani è un altro giorno ma stasera l’aria è dolce e tenera sara’ la notte
Bibi nel moog Fitzgerald
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Bibi struzzo
Bibi kill bill
Adelphi
Spesso mi imbatto per caso in libri fantastici, e recentemente ho letto questo racconto di Sweig, una storia d’amore intensamente struggente, raccontarne la trama e l’intrigo leverebbe il piacere di leggerlo, ma quando lo si inizia non lo si abbandona, è immediata la vicinanza con la disperata protagonista che sa descrivere con precisa lucidita’ l’amore, la vanita’, l’inconsistenza, l’oblio, la speranza e l’illusione perduta.
Davvero merita e non dico altro….
Bibi lettrice Leggi tutto…
sto leggendo poco
sono innamorata di Parigi
ho fatto pace con la best friend
lavoro troppo
dieta disintossicante
sono super serena
e mi gusto ingorda i primi segni della primavera, che magari sono solo nella mia testa ma mi rendono felice e di buon umore
Bibi cool Leggi tutto…
Bibi addolorata Leggi tutto…
Ma come fanno le altre, io mica lo so se sono adatta a fare la fidanzata, nel senso che a volte mi chiedo ma allora é davvero tutto qui….dopo 4 giorni passati a tempo pieno a casa sua mi sono sentita come dire vagamente soffocare, e non dovrebbe essere cosi dopo un mese e mezzo…….
vabbe ci dormo su e provero’ a scrivere qualcosa di piu’ interessante
Bibi inquietudine
molto altro da raccontare…..à bientot
Bibi illusionista
Lei non é una vostra amica e fidarsi é un errore da non fare.
Mai
4)La ex grande amore, quella che gli ha spezzato il cuore e che a volte si fa viva, tutto sommato non é pericolosa, a meno che non sia davvero una storia non finita mentalmente e a quel punto coraggio e mettiamocela via, con un grande amore non finito non si combatte, meglio abbozzare e cercarsi un uomo per cui siamo NOI il suo grande amore.
5) le ex con cui ha avuto sorie sporadiche e a sfondo prevalentemente sessuale, buona notizia non c’é da preoccuparsi perche’ Lady Godiva nel frattempo ha trovato altri da conquistare e non ha voglia di avere problemi per una storia che non ha mai decollato veramente.
Il consiglio della Bibi saggia é dunque quello di essere sempre fiduciose, nulla allontana come le paranoie, ma di essere vigilanti e mettere ben in chiaro che se lui fa uno noi siamo capaci di fare dieci.
Tutto cio’ per dire che il mio fidanzato riceve chiamate alle due di notte dalla sua ex pazza furiosa, chiaramente caso numero uno, per ora rimango zen, lui non risponde nemmeno e quella in una sera gli ha fatto 8 chiamate, io nemmeno una parola, accorta fui e nemmeno chiesi chi fosse al †elefono….mi fido di lui, e inoltre chi ha me e vuole un’altra non puo’ essere la persona adatta a me……
e se esagera la spocchiosa francesina avra’ a che fare con la piccola grande furia bibi
E povera lei…..
Bibi “NOI” Leggi tutto…
wow un nuovo anno in arrivo….
e come sempre tata pace e tanto amore….
la vostra Bibi Leggi tutto…
Saggia Bibi, dopo mi lancio al Louvre a vedere la mostra di Tiziano…..
passo e chiudo
Bibi della domenica Leggi tutto…
Ci sono persone, donne soprattutto, che per compiere riti banali o noiosi hanno bisogno della spalla, che sia l’amica o il fidanzato.
Io ho imparato a fare da sola.
Mi so montare il satellite e collegarlo, creare la rete wifii e montare una maniglia.
So decidere da sola se ho voglia di uscire o se non mi va, so capire da sola se alcune situazioni siano benefiche o tossiche per me, se un vestito mi sta bene, e se un film mi va effettivamente di vederlo.
Ho imparato a scegliere, non a farmi scegliere.
Scelgo ad esempio di non voler piu’ vedere il francese tartassatore, scelgo di non aprire la porta se con estrema arroganza si palesa a mezzanotte a casa mia, senza mio invito.
Scelgo di essere sincera, e scelgo di accettarmi per come sono.
Scelgo di cambiare gli schemi, e di non fare un dramma se il mio ego, a volte narcisista ed egocentrico, non viene soddisfatto e nutrito.
Scelgo di dare tempo e attenzioni a chi lo merita, ma lasciare sempre uno spiraglio a chi potrebbe meritarlo.
Scelgo di capire, ma non di giustificare ad oltranza.
Sono consapevole e lucida nell’osservare la mia vita, non so’ che farmene di atteggiamenti vittimisti e non ho troppa comprensione per chi cerca di rendermi a propria immagine.
Scelgo di dire ed esprimere i miei pensieri, di avere una vita come la volevo, e se non è conforme al modello Mulino bianco che viene imposto, non solo non ci posso fare nulla, ma francamente non ci voglio fare nulla.
Siamo tutti talmente sotto pressione, soddisfare le aspettative, conformarsi a determinati modelli, cercare di non essere troppo “trasparenti”, e non ci accorgiamo che spesso viviamo una vita per corrispondenza.
Scelgo di avere pochi amici, ma di avere amici veri, meno uscite ma uscite col sorriso e la curiosita’, scelgo di essere tollerante e generosa, senza pero’ dare diamanti a cinghiali.
Scelgo di voler bene, di aprire il mio cuore, di sentirmi viva, di amare gli altri come ho imparato ad amare me stessa.
Scelgo di vivere una vita imperfetta, caotica, spesso insicura, ma che è la mia e come tale la costruisco ogni giorno.
Scelgo di decidere ogni giorno che è oggi il giorno piu’ bello, che non serve proiettare speranze e aspettative su un domani incerto, che nessuna situazione o avvenimento, seppure esaltante e avvincente, potra’ mai completarmi davvero davvero se non sono io la prima ad essere felice e un essere umano che ogni giorno cerca di diventare un po’ di piu’ simile all’immagine che aveva sperato e sognato.
Bibi amen
Ho avuto anche la tentazione di prenotare un volo per Napoli, stavo anche per farlo carta di credito alla mano, poi mi sono fermata, ho voglia di andare ma non è ancora giunto il momento, ho ancora paura di fare incontri che mi lascerebbero tutto fuorche’ indifferente, e mi voglio troppo bene per farlo di nuovo.
Wow che ia la volta buona in cui divento saggia e adulta?
Bibi tifosa Leggi tutto…
Ecco l’incipit del libro “Saper perdere” di David Trueba che ho appena iniziato a leggere e sto’ gia’ divorando.
Sono invidiosa di chi ha il dono di saper scrivere cosi’ bene, di saper catturare l’attenzione, il tempo e l’interesse di chi ti è sconosciuto e lontano da te.
Casa mia è di un ordine maniacale, il francese è stato defenestrato con eleganza, pare rimarremo amici, e in fondo va bene cosi’.
Ieri mentre parlavo con lui per l’ultima volta da “fidanzata” mi sono resa conto di molte cose.
Non sono stata sincera con me stessa, volevo talmente avere una stabilita’ e qualcuno accanto che non mi sono interrogata su quali fossero le motivazioni reali che mi facevano accettare un rapporto tiepido io che vivevo sempre di slanci.
E ho scritto una lunga lettera a una persona, sapendo che non l’avrei mai spedita e mi sono sentita meglio.
Ho avuto per talmente tanto tempo paura che ora non averla piu’ mi fa l’effetto di una leggerezza quasi insopportabile, mi sono liberata del passato, mi sono assolta, perdonata e ora vado avanti.
Ora riesco a tenere in casa una foto con VEDINAPOLIEPOIMUORI in cui ho un’espressione felice e la posso guardare con tenerezza, riesco a portare il foulard di Hermes regalo del Latitante (che avevo sepolto in un cassetto per quasi due anni), e sorrido e vado avanti.
Riesco di nuovo ad avere un bel rapporto con mio fratello GIOVANEWERTHER e con Miranda, e il bello è che essendomi accettata io mi accettano loro.
Improvvisamente non smetto di dormire pensando a che ne sara’ del mio futuro, ma compio azioni per creare il mio futuro, sapendo che alla fine è solo con me che me la devo vedere.
Non dico che è tutto facile, ogni mattina mi chiedo che ci sto a fare a 1000 km lontana, con i miei amici lontani, la mia burrascosa ma adorabile famiglia in italia, poi mi specchio e non vedo nemmeno una ruga di preoccupazione.
Non so se crediate al destino quello che io ho sempre sentito è che ero diversa, chi mi vuol bene sempre mi ha detto il tuo “karma” ti portera’ a girare per il mondo, non avrai mai un’esistenza convenzionale, amerai e soffrirai piu’ di altri, ma non sono cose che puoi decidere, non sai perche’ a te non sia riservata un’esistenza piu’ tranquilla, ma tu sei nata cosi’ e punirti per la tua natura non ti serve.
Il mio nuovo meraviglioso amico francese mi ha appena mandato un sms per ringraziarmi della serata e mi dice quanto sia felice che io sia nella sua vita.
Come amica certo, e fino a poco tempo fa il mio orgoglio di “serial lover” sarebbe stato oltraggiato, ora invece sorrido e gli ho risposto con grazia e dolcezza, perche’ sentivo cosi’.
Vivere in un altro paese, ti porta a costruire rapporti bizzarri, la tua famiglia adottiva a volte è composta anche di ex, e l’orgoglio dopo 5 secondi tace e comincia la gratitudine per un nuovo rapporto di affetto che nasce.
Certo che con un grande amore non si puo’ vericare, col cavolo che restiamo amici, ma negli altri casi si.
Poi stavo riflettendo che alla fine c’è sempre una ciclicita’, quando conobbi il Latitante avevo una storia da 6 mesi con un ragazzo, all’inizio “stavamo insieme” poi eravamo “amici speciali” be’ cmq una sera conobbi il Latitante e tutto fu’ cosi’ spontaneo e bello che l’altro fu dimenticato, credo che si sia verificato la stessa situazione, non era colpa di nessuno, semplicemente non era cosa….
ora basta seghe mentali e stasera esco
Bibi adulta ma sempre la stessa
Bibi che FORSE accetta i ritorni a Canossa Leggi tutto…
Bibi trendy trendy
Bianche col fiocchetto nero, al limite le riciclo quando mi sposo, eventualita’ piuttosto rara….
anyway aggiorno a breve, ora devo scappare.
Bibi babbo natale Leggi tutto…
Regolarmente infatti ho amici ospiti a casa per periodi anche lunghi, alla faccia dell’ adagio l’ospite é come il pesce, e quindi mi capita di vivere ed interpretare lo scenario della coppia che convive.
Senza le implicazioni sentmentali-sessuali, va’ da se’.
Con le amiche che vengono a trovarmi in genere fila tutto liscio, primo perche’ me le scelgo volontariamente gentili, cool ed educate quindi conoscendoci da tanto siamo sincronizzate come ritmi.
Ma come la mettiamo quando convivi con un uomo?
In una citta’ come Parigi si devono fare i conti con la mancanza di spazio, gli appartamenti sono piccoli, spesso la media é un monolocale, io gia’ fortunata sono che ho due camere e la mini cucina separata, in ogni caso lo spazio é poco.
Finché un tuo amico viene a trovarti per un we ancora si contiene, cerca di non lasciare tutto in giro, fa la spesa a ti f trovare i croissant la domenica, ecco come all’inizio di una storia d’amore, tutto é divertente e bello e tu lieta e gioiosa lo accompagni a vedere quei musei che magari hai gia’ visto mille volte, ma che importa la vita é bella, e che divertimento passeggiare per Parigi con un amico cool e divertente.
Se pero’ il tuo amico decide di fermarsi qualche tempo ecco che si verificano delle dinamiche inquietanti, e il discorso e la casistica si adattano a TUTTI gli uomini
1)torni a casa alle nove di sera a pezzi, vorresti cucinarti il tuo petto di pollo (perche’ tanto vivi a dieta) e vorresti telefonare a una tua amica e raccontarle i gossip della giornata mentre contemporaneamente fai una lavatrice, decidi che metterti il giorno dopo, ascoltando la musica che piace a te, invece il tuo amico é a casa e gentilmente ti ha aspettato per mangiare cosi mangiate insieme (e tu soffri vedendolo mangiare spaghetti e quant’altro) poi chiacchiere e a volte un film su cui avete imbastito un negoziato internazionale.
Sei felice che lui ci sia ma non riesci mai a decomprimere.
2) il tuo amico da ordinato sviluppa una sindrome da disordine coscientemente disorganizzato e tu che magari non sei nota per l’ordine maniacale diventi piu’ ordinata e precisina di Brie Vandecamp;
3)pulizia bagno e cucina meglio che nemmeno apra l’argomento, tanto avete gia’ capito.
4)gli chiedi di comprare una cosa e puoi essere certa che la scorda tornando a casa pero’ con gli oggetti piu’ inutili felice come un bambino a Dysneland
5)chiaramente fai le lavatrici anche per lui e sebbeni detesti stirare gli stiri la lenzuola e lui ti chiede con occhi teneri se puo’ stirarsi le camicie, ovviamente tu sai benissimo che non lo fara’ mai ed i giorni in cui sei in buona gliele stiri
E cosi’ sono allenata per quando il mio coinquilino sara’ il mio amore.
In fondo é questo che ci fa sorridere, il contattto con le persone, sapere che nonostante la nostra autonomia e indipendenza di spirito siamo sempre e assoluntemente completi solo con le persone che scegliamo.
Ultimamente a Parigi accadono avvenimenti bizzarri se si ha il tempo di osservare, il metro é fonte di riflessioni, ogni giorno sconosciuti che forse non si rivedranno mai piu’ condividono delle stazioni, chi di fretta, chi con la musica in testa, chi con un libro come scudo.
io ho un karma negativo per gli elettrodomestici ultimamente visto che nella stessa settimana si sono scassati lavatrice, lavastoviglie e ipod.
Ma questa é un altra storia.
Senza piu’ musica ho cominciato ad ascoltare il flusso dei miei pensieri ed osservare di piu’, rendendomi conto una volta di piu’ di quanto possa essere interessante la vita.
Un teatro gratis, con la prima fila tutti i giorni.
sono in una fase di preparazione, anche se non so bene a cosa, so che questo periodo di lavoro intenso e di grande calma emotiva mi portera’ a un cambiamento.
improvvisamente non mi interessa uscire e detto fra noi la sera torno a casa talmente a pezzi che solo Russel Crow mi potrebbe trascinare fuori.
Venerdi avevo due inviti a cena, ma da uomini che non li facevano battere il cuore, ho declinato, inutile perdere tempo se sentiamo che le nostre azioni non ci rendono davvero felici.
non mi piace nessuno, ho sepolto le sensazioni negative, guardo avanti, rientrata in una 38, sono innamorata di Parigi, e oggi c’ é il sole e vado fuori con la mia citta’.
Bibi Dalai Lama
Leggi tutto…
Finalmente tempo….;dunque dunque, riniziato a lavorare con orari da miniera, ma fa parte del gioco e si lamentano solo le persone con poca fantasia.
ho passato un bellissimo compleanno, circondata da amici, e sono stata talmente circondata d’amore e d’ attenzioni, senza considerare i regali……ho persino invitato Robin-il-pagliaccio…..l’ eleganza nella vita prima di tutto….
Parigi fortunatamente si sta animando, ho riniziato la dieta e in fondo il mondo non é poi cosi’ brutto.
passo e chiudo
looooooooooooooooooooooove
Bibi
so che forse sei un po’ seccato ed ingastrito, e non hai torto.
Mi rimproveri un’assenza sapendo con lucidità che non si trattava solo di di un allontamento fisico, ma mentale.
Ora sono tornata, sono sempre io, ma piu’ io.
Non temere saprai della mia estate, ti raccontero’ di Robin e dei greci, dei momenti belli e di quelli che forse lo sono stati un po’ meno, ma che tuttavia hanno avuto una loro funzione di esistere.
Poche certezze ore, a parte il lavoro che mi riempie di entusiasmo e sa darmi quell’indipendenza mentale che non ricordavo da tempo.
E allora, in fondo, è così importante che ti racconti come ho scoperto che Robin non era il supereroe dei miei sogni ma un pagliaccio?
Oggi sono io e questo ti deve bastare.
Per ora.
Bibi che te lo dico a fare.
E la cosa piu’ assurda è che alla fine da quando sono diventata amica sono molto piu’ rilassata, non dovendo piu’ preoccuparmi di dire-fare la cosa giusta esco dal mio film e vivo la vita vera.
Probabilmente non era un grandissimo amore se a distanza di qualche mese riesco a vederlo e sentirlo e persino chiedergli consigli…..rido, mi diverto e la cosa mi piace molto, anzi da pazzi.
E la meraviglia è che per lui è lo stesso, ora mi guarda e io gli chiedo ma quanto bene mi vuoi e lui….taaaaaaantissimo!
Oppure sono piu’ bella io o Gisele e lui mi scoppia a ridere in faccia e mi dice ehi biondina ovvio che nessuno è piu’ bello di te.
E io rido.
Questo preambolo solo per dire che alla fine riusciamo a volte ad essere noi stessi (e quindi a dare il meglio di noi, stasera sono nel mood bicchiere mezzo pieno), ma mai al momento giusto.
Non riesco a non domandarmi come mai io sia cosi rilassata e a culo col mondo con i miei amici e ipertimida quando uno mi piace.
Domanda lanciata nell’universo, tra due giorni vedo Robin, e voglio provare ad essere cool e spensierata, chissa’ che non vada bene.
bibi donna per amico
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Pomeriggio pigro accompagnando la mia amica Samantha-Rasputin a fare shopping, soffrendo alquanto visto che la mia carta di credito ormai è piu’ incandescente delle pietre di Vulcano.
Mi rendo pero’ conto che a volte tutti noi siamo schiavi dei consumi, oggi avrei comprato di tutto, magari per un momento di noia, invece mi sono limitata a fare una lampada per fare uscire le mie lentiggini.
Amo le mie lentiggini, sono tutte quante davvero simpatiche, escono gioiose solo in estate, che è la mia stagione preferita, e mi rendono un po’ francese.
Poi una discussione poco carina mi ha guastato la giornata, alla fine mi devo sempre adattare ai comodi di tutti, e se non lo faccio divento la regina delle nevi col caratteraccio.
Poco male, tutto scivola, e in fondo mentre io mi lamento ci sono cose atroci che accadono.
Certo razionalmente tutti ce lo ripetiamo, e nonostante cio’ quando un minimo dettaglio o un dolore ci invade veniamo colti dalla sindrome reduce del Vietnam.
Io stasera avrei una festa carina da un mio amico, gia’ ho anche comprato lo champagne, ma il malumore mi pervade cosi’ metto pro e contro.
Pro
1) Il mio amico è simpatico e gli ho detto che sarei andata
2)L’aria è così dolce stasera ed é raro che accada
3) Ho i capelli puliti e sono abbronzata
4) Ho l’abito giusto
5) Ho l’amica con cui andare
6) Ieri sera non sono uscita
7) Non conosco nessuno, quindi conoscero’ per forza qualcuno di simpatico
8) Ho gia’ comprato lo champagne
9) Non penserei a Robin che è al mare e sicuramente circuito da qualche sgallettata vogliosa
10) Non sarei di malumore
11) La vita è una sola, le serate piu’ incerte si rivelano le piu’ divertenti
Contro
1) La mia amica non è troppo motivata per uscire
2) Andrei a letto presto e siccome domani sera ho una cena sarei bella e riposata
3)Ho gia fatto la doccia e non dovrei truccarmi gli occhi
4)In fondo non ho nulla da mettermi
5)Niente alcool , niente calorie superflue, niente sgarri
6) Nessuna conversazione noiosa con persone che nemmeno rivedro’ mai piu’
7) Ho un libro che adoro, magari lo finisco
8)In fondo una festa in piu’ che cambia
9)Avrei bisogno di una manicure
10) Domani mattina sarei vispa e birichina presto e potrei fare mille cose invece che svegliarmi alle due
11) Non ho nulla da mettermi (ah l’ho gia’ detto, ma è sempre valido).
Non so voi ma io in questi casi tiro la moneta e vedo che accade, e non per lasciare scegliere il destino ma perchè mentre la moneta è in aria tu istintivamente vuoi che venga o testa o croce.
Ecco, una delle teorie di Miranda che peraltro credo non sia sbagliata.
Bibi che fa testa o croce
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ah e un we assai interessante all’orizzonte……vedremo…..
Bibi Leggi tutto…
So……life is (almost) nice….
Bibi che mi sà che non giochera’ a fare Catwoman Leggi tutto…
Pensavo proprio a questo negli ultimi giorni, Robin è via per il we, fa il francese e non mi ha dato notizie fino a stasera, quando mi ha lasciato in segreteria un messaggio divertente e sexy, mannaggia a me che tengo sempre il telefono silenzioso, cmq ero gia’ nella fase “noo non poteva andare bene, cioè puo’ sempre andare bene, tranne che a me” ieri ero di un umore da motosega, ed è bastato sapere che l’avrei visto domani per vedere la vie en rose.
Ma i nostri ormoni ci rendono cosi’ cretine davvero?
Ecco me lo chiedo, come mi chiedo quanto possa finalmente scattare di nuovo l’amore incondizionato.
Un tempo ero una di quelle persone che amavano troppo, gli amici, il fratello, la mamma, il fidanzato, dovevo dimostrare con azioni e gentilezze che ero una persona degna di essere amata, ci restavo male se venivo delusa, ma non cambiavo il mio modo di fare, dovevo sempre fare di piu’ per essere amata.
Ero sempre quella che ascoltava, cucinava, ospitava, consigliava, prestava abiti e tempo, ricevevo affetto, certo, ma stranamente spesso mai dalle persone che avrei creduto.
Sbagliavo banca in cui aprire un conto.
Stupido ma vero chi mi ha davvero amato nella mia vita non ha mai avuto bisogno di dimostrazioni.
Sapeva e capiva.
In questi ultimi tempi mi sono interrogata sul mio futuro, mi chiedevo se stavo diventando la persona che sognavo di essere, e pensavo a me, non al futuro lavoro, mi chiedevo se e se, se sarei stata abbastanza, abbastanza cool e divertente, poi un bel giorno ho avuto la folgorazione da piccola San Paolo,
ho capito che io non ero piu’ quella di prima e che in ogni caso qualunque cosa avessi fatto non potevo ne’ cambiare il mondo, ne’ tantomeno il mio mondo.
Nel mio mondo credo di voler bene davvero a molte persone; quantificare sarebbe volgare e oltrettutto senza scopo.
Alcune persone mi hanno accopagnato nel mio viaggio per un periodo, altre hanno saputo guardare oltre ed esserci anche quando non sembrava ne avessi bisogno.
Appunto l’amore incondizionato, che crescendo proviamo sempre e meno e sempre per meno persone, ma quando davvero c’é é inarrestabile e ci fa vedere tutto con occhi diversi.
E ora che mi trovo dopo tanto tempo a un bivio, scegliere se provare ad amare davvero una persona o lasciar perdere e non rischiare sono confusa.
Quante volte ci si puo’ permettere il lusso di rischiare?
Quante persone lasciano davvero un segno nella nostra vita, e quante invece sono solo coinquilini emotivi?
Ad un certo punto dopo che si é fatto un bel giro nel paese delle meraviglie e si conoscono le favole, non dovremmo aver un po’ di lucidita’?
Lucidità contro amore incondizionato, dilemma eterno, provare ad essere felici e decidere di farlo, rischiando di prendere un abbaglio, di capire male, di essere troppo ingenue ed idealiste.
L’altra persona di fronte a noi é davvero come noi pensiamo?
Ha le nostre stesse paure?
Domande a cui non trovo una soluzione, solo che io stavolta vivo e Robin é qui ora, e magari se tergiverso e fuggo non sapro’ mai e soprattutto non vivro’ mai e che la forza sia con me.
E comincio con l’amare me stessa in modo incondizionato, ben consapevole che in ogni caso qualunque cosa io possa fare o dire o pensare tutto parte da qui.
E buona vita a chi non apprezza.
Bibi principessa Leila
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Vedremo domani che accade
per ora passo e chiudo
Bibi catwomam Leggi tutto…
Una delle innumerevoli difficoltà di una ragazza alle prese con lo strampalato mondo maschile é quello di capire a che gioco si sta giocando.
Ci sono rapporti che nascono come una partita a dama, lineari, semplici, in cui serve una media attenzione per non farsi mangiare troppe pedine e spesso la partita si conclude senza drammi, si sa che la dama é un gioco abbastanza basico e quindi l’ intelligenza di nessuno viene messa in dubbio.
Gli scacchi invece, questione piu’ complessa, si parte alla pari ma basta una disattenzione piccola piccola o un giocatore piu’ adulto ed esperto e in poche mosse si perde e si fa anche vagamente la figura delle cretine, incapaci di prevedere una mossa astuta.
Chi ama le scommesse poi lascia tutto al caso a al capriccio del momento, cambia idea spesso, e solitamente ama scommettere in diversi campi, cavalli, partite, e lo stesso comportamento lo riservano alle donne.
Il poker poi é il gioco piu’ subdolo, la fortuna non conta, si deve bluffare, rischiare e sperare che l’altro abbocchi, mettere tutto sul piatto, non lasciare trasparire alcuna mimica, essere gelidi, lasciar intendere, e ritrarsi al momento giusto.
Ho sempre invidiato i giocatori di poker, la loro lucidità, il loro distacco apparente, e spesso nella mia vita ho incontrato uomini che a poker ci giocavano spesso con le donne…..
Vorremmo tutte essere piu’ furbe di quanto non siamo in realtà, saper giocare all’amore ed essere capaci di saper perdere con eleganza o vincere senza troppa arroganza.
Ci sono poi i bari, che imbrogliano e ingannano, rimedi a questa categoria davvero pochi, ma per fortuna anche nella vita come sul tavolo da gioco i bari hanno vita breve, si sa chi sono, sono banditi dai casino’ e additati con disprezzo.
A volte mi chiedo pero’ a che gioco sto giocando io ora….
Bibi la giocatrice Leggi tutto…
Le Festival de photographie d’Arles cette été fete ses quarante ans et décide de rendre honneur à l’artiste américaine Nan Goldin , qui y exposera sa retrospective “The Ballad Of Sexual Dependency”.
Rendez vous donc à Arles du 7 juillet au 13 septembre 2009 pour assister à une manifestation qui chaque année nous donne la possibilité de voir les photographes internationaux plus connus.
Nan Goldin est née à Washington le 12 Septembre 1953 dans une famille de la petite bourgeoisie juive.
Le 12 avril 1965, la sœur aînée Barbara Holly, à l’âge de dix-huit ans, se suicide, un événement qui marque de façon définitive la vie de Nan et sa vision du monde.
Les Goldin refusent d’accepter et de raconter l’incident soit à l’extérieur de la maison pour garder une certaine respectabilité soit au sein de la famille, convaincus que cette attitude pourrait aider ses trois enfants.
En 1969 Nan s’inscrit s’ à «Satya Community School”, qu’elle a surnommée le “hippie école libre» pour les idées progressistes et commence a prendre en photos les gens autour d’elle, dont David Armstrong et Suzanne Fletcher, qui auront une influence sur son parcours artistique et personnel et l’introduiront dans la sous-culture des drag queens.
L’artiste est tout de suite séduite et fascinée par ce monde de excessif, débridé, mais très sincère et beaucoup de ses meilleures oeuvres auront comme sujets le monde la nuit et les créatures qui l’habitent, qui sont devenues en quelque sorte sa famille d’accueil. Dans cette période, elle fréquente assidûment les clubs de Times Square qui deviennent la principale cause de sa dépendance d’alcool et de drogues.
Nan définit vraiment en cette période son “regard” caractéristique et soudain abandonne le blanc et noir pour la couleur pour exagérer les tons et elle recourt à l’usage du flash fréquemment, en retirant seul sa vie et celle des amis plus voisins et en projetant ses photographies en slide show dans les clubs les plus ouverts à l’expérimentation.
En 1986 il y a matériel suffisant pour préparer une exposition au Burden Gallery de New York et pour publier un livre photographique du titre “The Ballad of Sexual Dependency” dans lequel la plus grande partie des images présentées raconte des relations sentimentales en équilibre instable entre envie d’être libres à tout prix et besoin de liens.
Le succès de la critique et le public est immédiat, mais la photographe est épuisé par la douleur causée par la mort tragique et prématurée de nombreux amis brisés par le Sida.
Cette période la portera à reconsidérer son style de vie, elle a une grosse et profonde crise intérieure et n’hésite pas à entrer en réhabilitation, sans cependant jamais arrêter de photographier.
L’artiste intensifie les voyages qui lui fournissent des nouvelles occasions pour photographier et les travaux de ces ans présentent encore des sujets liés à une vision difficile de la vie, exprimés cependant de manière plus métaphorique, comme on voit dans la photo très touchante “Honda brothers en cherry blossom storm”, symbole de la brièveté de la vie et “The sky on the twilight of Philippine’s suicidée” où un ciel orageux avec des tons rouges exprime la douleur intense essayée pour le suicide de l’amie.
Cependant Nan conserve une vision du monde positif, qu’elle exprime en quelques déclenchements intimes, maintenant l’amour n’est plus seulement synonyme de dérèglement, nuits sauvages et dépendances réciproques.
Nan Goldin prépare en 1996 successivement au Whitney Museum de New York l’exposition rétrospectif “I’ll Be Your Mirror” (titre inspiré par la chanson homonyme de Lou Reed). Sur la petite couverture du catalogue il y a un autoportrait bondi en Allemagne en 1992 et la tranquillité de l’atmosphère de l’image concrétise le parcours de l’artiste qui, après un long et douloureux voyage, semble s’adresser vers une nouvelle saison de maturité et de sérénité.
Nan Goldin est un artiste qui ne peut pas nous laisser indifférentes et son oeuvre est un poing à l’estomac, qui nous frappe, et nous montre et représente un monde underground et damné dans lequel les valeurs universelles sont cependant présentes.
Un monde fait de toxiques, de drag queen, des femmes pilées, mais aussi de déclenchements pleins d’amour pour l’humanité.
En nous trouvant devant ses oeuvres, nous sommes fascinés par le jeu des lumières, de ses déclencheurs automatiques célèbres, que semblent presque casuels mais qui savent par contre nous frapper et nous émouvoir.
Nan n’est pas glamour, n’utilise pas ses protagonistes pour une dénonciation sociale ou pour lancer un message, mais photographie la vie et sait nous émouvoir avec ses sujets mélancoliques, passionnés, solidaires et toujours extrêmement humains.
Nan porte la vie dans la photographie, sans jamais tomber dans le piège sournois du vouloir nous choquer à tout prix et choisit chaque déclenchement et chaque instant savamment, et sa grandeur sait transformer la vie quotidienne dans un art réel et évocatrice de points obscurs.
“Je crois, elle écrit, qu’on devrait créer de ce qu’on connaît et parler de sa tribu. Tu peux parler de ta compréhension réelle et empathie seulement avec ceci dont tu fais expérience.”
http://www.rencontres-arles.com
Bibi che si da’ un tono Leggi tutto…
Scendi e lui è li’, col suo Porche blu’ anni sessanta, ti apre la portiera, ti dice sei cosi’ bella, e tu pensi a qualcuno lontano ma ti dici comincia a vivere la vita reale, chi è lontano é perché lo vuole essere, cmq arriviamo in disco, chiaramente nessuna coda all’ingresso, tavolo migliore, io bevo solo acqua Perrier, lui me ne fa trovare diverse bottigliette al tavolo, era cosi’ carino, un uomo che ha occhi solo per te, che vuol ballare solo con te, che riaccompagna solo te, e che accetta un no, con la stessa grazia con cui lo dici….ero alta, lui interessante, ma come ogni volta il mio cuore è altrove, insomma vivo le passioni di Parigi come giornalista, anche se a volte mi chiedo se…
stasera a ballare, cosa che adoro, e settimana prossima super festa in ambasciata con fotografi mondani, e ricomincia tutto….
Bibi vip, ma veramente vip
Detto cio’ la mia vita sentimentale tende al cupo-disastroso, ma in una taglia 40.
Ora fateci caso, noi donne pensiamo che una dieta, abiti nuovi, uscire di piu’ risollevi l’animo e faccia accadere miracoli.
Ci impegnamo pure, diventiamo seguaci della dieta di turno, alcune di noi si convertono pure al biologico spendendo cifre da capogiro, tra tisane schifide e creme anticellulite che di liracoloso hanno solo il fatto di far lievitare il conto in banca delle multinazionali della cosmesi.
Ma noi continuiamo, dobbiamo credere in qualcosa, e allora ogni sacrificio viene salutato come un traguardo da oltrepassare per raggiungere la vita perfetta, incontrare l’uomo perfetto, e avere il guardaroba perfetto.
Ho una notizia, questo non accade mai in questo modo.
Accade, accade ogni giorno, vedo amiche felici e innamorate, ma non per aver digiunato o fatto strategie.
Si innamorano e basta, ed é una gioia vederle cosi’ felici e spensierate, soprattutto visto che hanno trovato cio’ che volevano.
E le altre….io dico quante volte una ragazza si deve sentir dire senza compiere una strage frasi del tipo
1) L’amore arriva quando meno te l’aspetti……(come se una non avesse nulla da fere tutto il giorno che aspettare l’amore….)
2)Sei troppo esigente, quello é carino e tu non lo consideri (INDICANDO UNO MOSTRUOSO, BALBUZIENTE, E PURE NANO, tu le guardi e dici ah se é cosi’ irresistibile, come puo’ esserti sfuggito, tu che stai invece con uno carino e simpatico)
3)in fondo la passione non é cosi’ importante, altri valori sono da considerare…il rispetto, l’educazione ecc ecc, ma la sola idea di avere una relazione del genere ti mette i brividi
4) certo che se a te piacciono i bastardi-belli-simpatici-cool-divertenti non ti puoi poi lamentare che finisca sempre male (a questa affermazione in genere non reagisco nemmeno piu’)
5)guarda che il tempo passa e non sarai ancora a lungo cosi’ carina, gli uomini ormai le vogliono giovanissime, e se poi vuoi un figlio…..Miranda e le componenti femminili della mia famiglia hanno ormai sviluppato una capacita’ retorica nell’argomentare degna di Demosterene
6)Stavi con un ragazzo delizioso e te lo sei lasciato sfuggire (QUESTA MERITA IL PODIO)
Mia personale conclusione, cerchiamo di vivere serene, considerando che se ci sono tanti divorzi in giro, un motivo ci sarà…..
Bibi che vive serena Leggi tutto…
E soprattutto regala momenti di pura estasi a una ragazza che guarda sconsolata l’armadio e pronuncia la frase, uffi una festa e non so cosa mettermi, soprattutto quando la festa è di una tua cara amica, stai prendendo antibiotici (quindi dici ciao ciao al sole per un po’), e la suddetta festa si puo’ rivelare impegnativa sotto diversi punti di vista.
Ma andiamo con ordine.
dopo essere finita al pronto soccorso con un infezione la dente provocatami dal mio dentista macellaio, e un inizio di dipendenza da analgesici, arrabbiature con il Talebano (che credo di aver lasciato al suo destino), ricevo la lieta novella dell’arrivo di un mio amico francese per il we.
Lui davvero carino, elegante, divertente, e decido di portarmelo alla festa della mia amica.
I miei amici impazziti, a chiedermi se stavamo insieme, credo fossero partite anche scommesse, come la Regina delle nevi porta un ragazzo (che la viene a trovare dalla Francia), ma chi sara’…..ecc….lui un amore, e alla festa ho incontrato il mio ex Latitante.
Lui era da solo, io no, ci siamo salutati, con educazione abbiamo chiacchierato due minuti e poi ciascuno al suo destino.
Era in forma, e io contenta per lui, altro dir non so, erano esattamente due anni che non lo vedevo, era una parte importante del mio passato.
Del mio passato appunto.
Resta la gioia di vedere una persona che hai amato e rendersi conto che davvero nulla è per sempre, che sei grande e sai con maturita’ accettare che le storie finiscano.
Tornando a Karl, ho trovato nell’armadio di Miranda un vestito color magenta stupendo, e approfittando dell’assenza della mami, l’ho indossato, avendo un orgasmo modaiolo vedendo che era una taglia 40 italiana.
Non ha prezzo…….ero tronfia assai…..domani torno in Paris, felice e contenta e nemmeno ingrassata….
l’amico francese è partito, on verra.
Passo e chiudo
Bibi che pensa che Karl faccia del bene all’umanita’ e alla Maison Chanel
No in realta’ me l’hanno portato, ma io il gelato lo vorrei ogni sera.
Mi manca Parigi, e tanto e tanto….e aggiornero’… Leggi tutto…
L’accoglienza è stata la stazione assolata, i bagagli da disfare per la quarta volta, il miracolo di non essermi dimenticata nulla, la sensazione di essere randagia, la mancanza del mio cane, la gioia di vedere Miranda, l’incontro col Talebano, la mia conseguente sceneggiata per come si era comportato, inutili scuse, dispiaceri mica poi cosi gravi, discussioni col giovane Werther, un’altro matrimonio a cui ho assistito, chiacchiere e gossip nostrani, e poi rapida a votare nel mio ex liceo, incontri fortuiti con amici che non vedevo da tempo, mi sono tolta un dente (in senso letterale), ho scritto un articolo (mediocre), ho un paio di abiti in piu’, e qualche illusione in meno.
E la settimana prossima tornero’ a casa, cioè all’altra mia casa.
E questo è quanto.
Soon the next episode
Bibi boheme Leggi tutto…
Carlino di Lontrone nasce in un paese piccolo piccolo del profondo sud italiano, rimane orfano di entrambi i genitori all’eta’ di tre anni e cresce in un’enorme casa in compagnia di una nonna vulcanica e volitiva e uno stuolo di parenti.
La nonna, ribattezzata dal protagonista Nonnilde, rimasta vedova gestisce l’oleificio di famiglia e vede nel piccolo nipote il successore naturale, lo educa con rigore e disciplina e non esita a usare ogni mezzo per persuaderlo che l’unica vita possibile è ripercorrere i suoi stessi passi, sposarsi e vivere una vita tranquilla, produttiva e convenzionale.
Carlino cresce, diventa un adolescente e si accorge con meravigliato stupore che in fondo la vita disegnata da Nonnilde non è ciò che desidera davvero.
Meglio quindi sognare avventure in giro per il mondo, nella sua immaginazione fervida e colorata pianifica viaggi, incontri con donne bellissime e amici brillanti e mai noiosi, palazzi lussuosi e parenti lontani.
Carlino ha infatti degli zii che vivono negli Stati Uniti e che hanno costruito un impero economico, li immagina semidei e carico di sogni e aspettative attende con trepidazione l’occasione per raggiungerli.
Gli echi della contestazione giovanile e del movimento beat raggiungono pero’ Carlino e gli abitanti del suo piccolo paese, lasciandoli stupefatti e piacevolmente sorpresi.
Improvvisamente le coetanee di Carlino e dei suoi esilaranti compagni di avventure sembrano meno timide, arrivano numerose turiste curiose e disinvolte, si intrecciano avventure e si intuisce una maggiore libertà.
Dettagli come un matrimonio combinato da Nonnilde sfuggono casualmente al nostro protagonista, che proprio il giorno del suo matrimonio decide di andare a trovare i mitici parenti americani, salutando allegramente il suo paese e le sue tradizioni.
New York accoglie Carlino e la sua famiglia americana si rivela prodiga di consigli e di occasioni, offrendogli senza riserve il lavoro giusto, la casa perfetta e l’affetto tanto cercato.
Ma Carlino, eroe spassoso ed inquieto, con leggerezza infrange l’unico divieto e in un attimo perde ogni privilegio, fino all’incredibile colpo di scena finale.
Musica beat, guru new age, amici che partono per Amsterdam e casualmente decidono di restarci a tempo indefinito, innumerevoli zie, ereditiere americane svampite e bellissime, cugini surreali e confusi, donne disinvolte, italoamericani dalla fedina penale dubbia, cantanti in cerca di gloria sono solo alcuni dei protagonisti di questo picaresco romanzo.
L’autore ha il talento e la capacita’ di avvincere il lettore dalle prime pagine, facendolo ridere e commuovere con una prosa incalzante e sempre ironica.
Il protagonista è sempre in bilico tra tragedia e commedia, si perde in piccolezze, dubita, medita, decide, cambia idea repentinamente, usa le esilaranti avventure che costellano il suo percorso per crescere davvero e accettare la propria vita.
Le sorprese che questo libro ci riserva sono continue ed inarrestabili, Cappelli ha il raro dono di saper coniugare una prosa sapiente e una caratterizzazione acuta e brillante dei personaggi.
Siamo avvinti e completamente stregati da Carlino, pagina dopo pagina, ci immergiamo nel suo mondo surreale, seguiamo le sue avventure e i suoi clamorosi disastri, convinti che siano solo piccoli incidenti e che questo piccolo italiano alla conquista del mito americano alla fine ottenga ciò che davvero vuole.
Cappelli sa trasformare situazioni e personaggi, gioca col linguaggio, rende reale ciò che apparentemente è surreale, ha il dono di saper farci desiderare che il libro non finisca e che le avventure del suo delizioso e esilarante protagonista ci tengano avvinti a lungo.
Gaetano Cappelli è nato a Potenza nel 1954, ha esordito con il romanzo “Febbre” (Mondadori 1989), con la casa editrice Marsilio sono usciti “Floppy disk “(1988), “Il primo “(2005), “Storia controversa dell’inarrestabile fortuna del vino Aglianico nel mondo “(2007), “Parenti lontani” (2008,vincitore del “Premio John Fante”) e “La vedova, il Santo e il segreto del Pacchero estremo” (2008) e “Volare basso” di recente pubblicazione. Leggi tutto…
Esisrto ancora, e un sacco di belle news, sono randagia per l`italia e senza internet, aggiornero` a breve, ma credo possiate resistere ![]()
Bibi vagabonda
Sembra una vita fa, uscire con ragazzi, ricevere messaggi a cui non necessariamente si da risposta, trovare le scarpe perfette, si io mi impegno, quando esco, nn metto la prima cosa che capita, i miei capelli profumano, il mio viso risplende, e sono allegra e alla mano…
Capita quindi di accettare un invito a cena, ribadisco a cena, non a un ape, non a ber qualcosa dopo cene.
Cena, 4 lettere, non credo sia un concetto così difficile.
Un ragazzo va a prendere una ragazza, e si dovrebbe andare in posto con tavoli e sedie e cibo.
Saremo anche spirituali ma si deve mangiare, anche si vive a dieta e si ha dimenticato il sale-miglior nemico delle donne.
Il ragazzo in questione mi dice, sai è domenica è tutto chiuso ( infatti Parigi è nota per i monasteri buddisti , non per i ristoranti
Passano 10 minuti e il cameriere ci chiede se vogliamo mangiare, lui comincia a farfugliare che poi non aveva cosi’ tanta fame, io avevo le scimmie urlatrici in pancia, ma abbozzo, la conversazione langue, lui propone di andare a bere qualcosa, io propongo di andare a casa mia.
Nel senso io casa mia a cucinarmi qualcosa, lui con la sua non fame poteva andare dove voleva, senza di me.
Mi porti fuori a cena, e non mi nutri, cocco bello, non ci siamo.
Mi vieni a prendere e non sai dove portarmi, ci siamo ancora meno.
Ma è cosi’ difficile da capire che mica chiediamo la luna ma
1) prenota un qualsiasi posto, o sappi dove portarmi, fosse anche il Burger King, me ne frego del posto, sono donna, amo glio uomini decisi
2)nutrimi, percheì se ho fame sono meno indulgente all’oceano di banalita’ che mi propini (si era capito che non avevo perso la testa per l’uomo in questione)
3)conserva un po’ di dignita’ e evita di mandarmi un pietoso messaggio dicendo quanto sei stato bene, e che speri di rivedermi….nell’anno del mai
Capitela, insomma, ci vuol poco….
Cosi’ sono tornata a casa, ho visto un film, mangiato un piatto di pasta, dormito e sognato Vedinapoliepoimuori, che non è perfetto, ma sapeva sempre fare la cosa giusta……….
Bibi Bibi Bibi Leggi tutto…
Bibi Leggi tutto…
La primavera dovrebbe portare leggerezza, essere spensierati, a me da solo confusione, e scazzo esistenziale.
Negli ultimi giorni ho una visione negativa, sono ancora a dieta, e forse la mancanza di zucchero comincia a farsi sentire.
In realta’ mi fa ingastrire aver capito che alla fine dei conti ad essere gentili ci si rimette sempre, piu’ fai piu’ non è mai abbastanza.
E la colpa è mia, ma se la mia natura è tale, oltre rimanerci male ogni volta che cosa potrebbe cambiare?
Sembra che fermarsi a riflettere sulle cose non implichi avere una maggiore chiarezza sul come risolvere, altrimenti avrei gia’ risolto.
Basta non mi piace la mia versione negativa, e poi domani è un altro giorno.
Peace and Love
Se ti ho taggato, è perchè voglio sapere più di te!
1. Sei stato chiamato così perchè qualcun altro si chiamava con questo nome?
no.
2. Quando è stata l’ultima volta che hai pianto?
Circa un mese fa
3. Ti piace la tua calligrafia?
molto
4.Qual è il tuo pasto preferito a base di carne?
adoro il cheesburger, ma quello vero….
5. Hai figli?
no.
6. Se tu fossi un’altra persona, saresti amico di te stesso?
chiaramente
7. Sei una persona ironica
a volte, ma anzi no, ma anzi si, cioè a volte….
8. Hai ancora le tue tonsille?
si
9. Faresti Bungee Jumping?
non ci penso proprio.
10. Qual è il tuo cereale preferito?
il moit-moit che mi prepara la mia amica Magali
11. Ti sleghi le scarpe prima di togliertele?
no.
13. Il tuo gelato preferito?
nocciola e cioccolato.
14. Cosa noti come prima cosa nelle altre persone?
lo sguardo
15. Rosso o rosa?
rosso.
16. Cos’è che ti piace meno di te?
da dove comincio?
17. Cosa ti manca di più?
o cosa mi manca meno?
18. Vorresti che tutti completassero questa lista?
non mi pongo il problema, mi piace lasciare che le persone facciano come vogliono.
19. Di che colore hai i pantaloni e le scarpe in questo momento?
vestito, e scarpe tacco alto beige.
21. Che musica stai ascoltando?
il suono meraviglioso del silenzio
22. Se fossi un pastello che colore saresti?
verde smeraldo
23. Profumi preferiti?
talco, Shalimar
24. Qual è stata l’ultima persona con cui hai parlato al telefono?
Rasputin
25. Ti piace la persona che ti ha spedito questa catena?
chiaro…..
26. Sport preferito da vedere?
cacio, what else?
27 Di che colore sono i tuoi capelli?
biondi
28. Colore degli occhi?
nocciola
29. Indossi lenti a contatto?
no.
30.Cibi preferiti?
dipende, ma ho una passione sfrenata per l’acqua San Pellegrino
31. Film horror o a lieto fine?
dipende….
32. Ultimo film visto?
33. Colore della maglia che indossi?
sempre abito nero
34. Estate o inverno?
estate
35. Abbracci o baci?
entrambi!!!!!!!!!!!!!!
37. Chi risponderà più probabilmente?
chi lo sa
38. Chi risponderà meno probabilmente?
vedremo
39. Che libro stai leggendo?
Babylon Hotel
40. Cosa c’è sul tuo tappetino del mouse?
41.Cosa hai visto in TV ieri sera?
Ero come sempre fuori….
42. I tuoi suoni preferiti?
molti……
43. Rolling Stones o Beatles?
Rolling
44. Qual è il posto più lontano da casa che hai visitato
Brasile
45. Hai un talento speciale?
ovviamente, e uno di questi è saper alimentare il mistero….
46 Dove sei nato?
non ricordo
47. Chi speri assolutamente che risponda?
mah
48. Come hai incontrato la tua dolce metà?
a una domanda che include l’espressione dolce meta’ non rispondo…..se avessero chiesto dove hai incontrato il tuo amore…avrei concesso una risposta……
Bibi Leggi tutto…
1)vestito rosso, accollato , in seta con minuscole ruches
2)abitino corto vintage con fantasia di tutti i coliri
3)abitino bianco e nero con camicia scollo americana e gonna nera strech
3)paio di sandali neri in vernice da Ferragamo, li amo gia’
4)un ombretto azzurro, che fa i mie occhi ancora piu’ chiari
La mia amica , sotto il mio valido consiglio, invece
1)abito arancione-corallo, e lei essendo mora era perfetta
2)un tubino nero, da un giovane creatore, le sta perfetto
3)2 vestiti da giorno, carini
4) fondotinta minerals, fantastico e un ombretto doratino
Ok, lo so che non si vive di vestiti e shopping ma ogni tanto fa bene, specialmente in un periodo di calma e riflessione come il mio…..anzi in realta’ mi giungono notizie dalla mia terra natia che mi raccontano che una certa persona ieri sera era a cena con una……be’ che potevo pretendere, ognuno fa le sue scelte, ci rimani male, ma non perdi il sorriso.
Domani devo prendere il caffè con uno molto simpatico, ma ci dobbiamo vedere alle dieci di mattina, che cavolo ci si mette per un appuntamento mattutino?
Help help
Bibi che a volte è un po’ confusa
Qui va per la maggiore, diverse amiche parigine mi hanno confidato sussurrando che in passato (o per alcune al presente) hanno avuto la storia col vicino di casa.
Mi sono interrogata sui motivi, e credo di aver elaborato una personale teoria sul motivo del successo di questo bizzarro tipo di amante
1) A Parigi nessuno ha la macchina, ed avere una storia con uno vicino semplifica la vita (niente taxi tardi, ne la puzzolente metropolitana, si possono indossare scarpe molto sexy ma molto scomode, visto il breve tragitto…)
2) i parigini fanno quelli sempre impegnati tra una cena, una festa, un esposizione, quindi incrociare due agende fitte non è semplice, e che c’è di piu’ delizioso di ricevere un bacio della buonanotte, dopo una serata noiosa
3)le francesi, molto piu’ disinvolte, non si fanno tanti problemi, magari se la vivono per un po’, infatti noto che nessuna delle mie amiche ha poi sviluppato una relazione stabile.
Insomma comodo, ma non troppo appassionante, quindi anche stavolta passo…..anche perche’ i miei vicini di casa, Forget, siamo alla sagra dei mostri……e non sono previsti traslochi……
A parte cio’, sono davvero serena in questo periodo, vita tranquilla, ma ne avevo bisogno, oggi arriva la mia amica A per il we, sono davvero felice, stasera magari andiamo a ballare…
Bibi che felice fa la guida turistica Leggi tutto…
Bibi regina della casa (solo di quello, al momento) Leggi tutto…
Venerdi’ sono anadata a teatro a vedere uno spettacolo di una comica non male, “Tout n’est pas rose”,con Charlotte de Georges, durata un’ora e mezza, lei facebva la parte della trentenne alle prese con personaggi bizzarri, dall’estetista sadica, al corteggiatore sfigato che si fa prestare il Porche dall’amico, alcuni luoghi comuni, ma non male, e soprattutto un nostro amico era il produttore della piece, quindi posti ottimi gratis.
Avevamo cooptato anche la nostra nuova compagna di avventure M, serata tranquilla.
Ieri invece siamo state a vedere (visto che ho fatto la tessera del cinema la devo ammortizzare, in barba ai francesi!) Cheri, con Michelle Pfeiffer, tratto dal libro divino di Colette, la storia di una cortigiananon piu’ tanto giovane di alto bordo, che durante la bella epoque, si innamora di un ragazzo di vent’anni, insomma drammi, scene struggenti, ottima ricostruzione storica, sceneggiatura acuta, e cappelli da favola.
Quando avevo vent’anni non avrei mai potuto concepire l’idea di avere un uomo piu’ giovane, ora non so, pare sia molto apprezzato il genere da alcune donne……mah……ci pensero’ fra qualche anno…..
pece e amore….
Bibi-sempre piu’ Longoria (e tronfia dei 4 kg persi) Leggi tutto…
La mia vita sociale dell’ultima settimana si riassume nei momenti di esaltazione quando vado a fare la spesa (ma essendo a dieta che vi dico a fare la pochezza del mio carrellino), e mi è venuta la sindrome di guardare con disprezzo (in realta’ INVIDIA) quelle donne o uomini che nel carrello mettono generi alimentari diversi da
petto di pollo
sogliola
verdure
frutta
tutti i tipi possibili di acque minerali
E siccome la signorina perfettina qui presente se fa una cosa la fa bene, evito di uscire la sera.
Per fortuna ho la mia compagna di avventure Ras-Sam che è in questo delirio nutrizionale insieme a me.
Chiaro che siamo tronfie dei 3 chili persi, ne mancano altri 5 (tendo a specificare che per fortuna gia’ non siamo la versione femminile di ciccibombocannoniere, è solo per essere perfette), e chiaro che non siamo ossessionate, pero’ per ora vita sana, dieta, lavoro, e niente shopping.
La mia personale visione dell’inferno sulla terra.
A proposito di lavoro, dal mese prossimo avro’ uno spazio su un giornale online (rubrica moda e cultura), sono felice, il mio lato egocentrico è tutto esaltato…..
Ah avrei anche conosciuto un attore molto carino, un francese che gira per Parigi in vespa, ma lo faccio marinare.
Anche i miei verbi ricordano il cibo…….
Questo we mi sa che mi do alla cultura e dopo quasi un anno qui ho fatto la tessera per andare al cinema in maniera illimitata, il vostro genio della lampada l’ha scoperto ora.
Ma non vi avevo forse detto che vivo in ritardo……
Bibi Leggi tutto…
Credo conosciate tutti per esperienza diretta (le piu’ sfortunate) o per racconti di amiche cadute nella scellerata trappola, l’uomo che avvisa.
Non che avvisi del ritardo, o che avrebbe deciso di portarti in we ed essere premuroso, no intendo quello che ti avvisa di essere un bastardo.
Te lo dice proprio, magari mentre siete a cena, o mentre state andando al mare, o (per le piu’ sfortunate) dopo aver fatto l’amore.
In genere la dinamica tende a essere simile, lui dopo averti fatto credere di essere interessato a te, averti fatto una corte quasi provenzale, averti fatto dilapidare somme ingenti in scarpe per alcune in parrucchiere per altre in psicologo per altre ancora, sceglie il momento in cui sei davvero in pace col mondo e ti fa il solenne annuncio, naturalmente correlato dal suo bellissimo sorriso.
A seconda del livello culturale l’espressioni potrebbero essere differenti, nella mia lunga carriera di ascoltatrice di spicodrammi delle mie adorate amiche ne ho raccolte qualcuna
1)Ah sai, io sono un uomo peggiore di quello che sembro, non so quale donna potrebbe starmi accanto (e gia’ il fatto che generalizzi la dice tutta sulla considerazione che puo’ avere della poverina davanti a lui)
2)Quello che alla prima uscita e siete al ristorante asserisce con una mal celata saccenza “Non ti innamorare di me, non credo nei legami e blablabla” in questo caso la nostra eroina è salva lo sa, se non fosse che talvolta si fa prendere dalla sindrome Giovanna d’Arco e pensa di essere una super eroina e salvarlo dal mondo delle relazioni compulsive. Inutile dire come va a finire, sebbene girino leggende metropolitane che raccontano mirabolanti cambiamenti. Si certo, come il 70% di sconto da Hermes.
3)Quello che finge di fare il sensibile, quello ferito dalle donne, secondo me il peggiore, che semplicemte vuole farsi i fatti propri.
4)Quello che usa la scusa della lontananza, del lavoro, del parto imminente di sua nonna, di divergenze politiche, ecc ecc, anche lui fa il furbino.
5)Quello che non ti dice di essere un bastardo, semplicemente sparisce quando gli fa comodo (ovvero ha trovato una che gli piace di piu’).
Con uomini del genere mi verrebbe voglia di diventare la versione fashion di V-Vendetta…..ma visto che nella mia saggezza ho capito che è meglio evitare di perdere tempo, soprassiedo.
Imparo a scegliere cio’ che è bello, puro, passionale, e che mi fa svegliare col sorriso.
Anche perche’ mi seccherebbe alquanto farla fare franca ad anche uno di loro…..
Bibi la saggia Leggi tutto…
L’ultima moda è la merenda a base di champagne e caramelle….che la mia nuova amica L ha organizzato a casa sua….
Lei è davvero simpatica, lavora nella moda, ma non è odiosa, è molto carina, e, davvero un amore.
Ma con me essere simpatiche non è difficile……
In genere le francesi non hanno proprio il dono di farsi amare, soprattutto con noi italiane, ma lei invece è allegra e divertente, adora ballare e fare tardi, e ha il raro dono dell’ospitalita’.
Devo anche ammettere che ultimamente sono diventata un po’ diffidente verso le altre donne, tolte le mie amiche storiche, perche’ qui se sei gentile e aperta verso gli altri, pensano che tu sia sola.Quindi domani so che sara’ divertente, e inoltre abita dietro casa mia, altro valore aggiunto.
A volte considero il tempo che sto passando qui e mi rendo conto di quanto io sia fortunata, la liberta’ che si respira qui, il poter essere ogni giorno diversa, incontrare persone interessanti, è un regalo che sto facendo a me stessa, anche se non so bene quanto durera’, credo fino a natale prossimo, a meno che non escano prospettive davvero interessanti.
Allo stesso modo mi rendo conto che non sarei mai partita se avessi avuto qualcuno a trattenermi, come molte donne tendo a mettere sempre i desideri di un uomo in primo piano.
O tendevo.
Chi lo sa come reagirei ora, o come avrei reagito se chi mi piaceva mi avesse trattenuto,anche di recente.
Sono sempre in bilico tra nostalgia di casa e amore per questa pazza e difficile citta’, a seconda dei giorno propendo per una scelta o l’altra.
Ma, del resto, non sono mai stata una persona decisa e tranquilla.
Quindi domani sara’ divertente, indossero’ un abito nuovo, e cerchero’ di divertirmi….
Pace e tanto,ma tanto amore
Bibi sempre piu’ in the city Leggi tutto…
Ho riallacciato dopo molto tempo un rapporto importante, e mi sento meglio.
Fare pace con qualcuno con cui si ha litigato pesantemente da serenita’, a volte divento un giudice troppo severo, e alla fine ci sto peggio.
Sto combattendo con la sindrome regina delle nevi, sono piu’ tollerante, e mi piaccio di piu’.
Poi ho avuto belle news e brutte news, mi sono distaccata e avvicinata, ho un impermeabile nuovo di Prada da male fisico, e di nuovo single.
O forse lo sono sempre stata ma non me ne rendevo conto.
Ma va bene cosi’,ho la saggezza dell’eta’, e poi qui settimana prossima esce il film su Coco Chanel…quindi che chiedere di piu’
Bibi in the city Leggi tutto…
Ero anche tronfia in modo particolare perche’ ieri avevo fatto il gr in diretta in radio, e registrato un sacco di recensioni, rivisto i miei colleghi, ed il cielo era blu’. Ma questa è un’altra storia.
Tornando alle mie amiche, che non avevano novita’ eclatanti da raccontarmi, ci siamo ad un certo punto interrogate sul spinoso dilemma della nascita di una storia.
Ci chiedevamo infatti quando si passi dal “ci vediamo,stiamo bene, ma nn si sa se è cosa” al “stare insieme” che non vuol dire fare la fidanzatina in casa, semplicemente vuol dire esclusivita’ e magari la possibilita’ di stare insieme, senza avere la paura che l’uomo in questione si becchi qualunque cosa passa.
Chiaramente ero stata io a innescare la questione, visto che la cosa mi tocca da vicino ( ma anche questa è un’altra storia
e il testimone è stato prontamente raccolto, provocando reazioni differenti.
Il partito che otteneva piu’ consensi era quello del “quando accade lo sai”, e io m,a che sai sei una piccola San Paolo folgorata sulla via di Damasco?
Non mi convinceva
Non davo loro il mio voto.
Altre asserivano con decisione invece che semplicemente dopo un certo tempo e una sorta di “quotidianita” diventerebbe automatico.
Sembravo convinta, stavo per sottoscrivere , quando mi sono ricordata di alcune mie storie durate anche sette mesi, ma che proprio storie serie non erano.
La tavola rotonda è continuata a lungo, fra battibecchi fra maggioranza e opposizione, e alla fine non abbiamo raggiunto un accordo…
Ma siamo in Italia, no?
Bibi politicante dei sentimenti
Simonetta Agnello Hornby, cresciuta a Palermo, ha sposato un inglese dopo aver conseguiti il dottorato in giurisprudenza nel 1967. Da allora ha vissuto all’estero, dapprima negli Usa e in Zambia, e dal 1970 in Inghilterra, nel quartiere dell City of Westminster, a Londra.
Nel 1979 fondo’ Hornby and Levy, uno studio legale nel quartiere di immigranti di Brixton, che ben presto si specializzo’ nel diritto di famiglia e dei minori. Hornby e Luevy furono il primo studio d’Inghilterra a creare un dipartimento riservata ai casi di violenza all’interno della famiglia.
Nel 2000 inizio a scrivere romanzi e ha pubblicato La Mennulara (2002), La zia marchesa (2004), Boccamurata,(2007) e Vento Scomposto (2009) con Feltrinelli. Dal 2008 Simonetta Agnello Hornby, pur continuando a esercitare l’avvocatura, si dedica principalmente alla scrittura.
Steve Booth è un avvocato si occupa di diritto di famiglia, infanzia abbandonata e ogni sorta di abuso.
Quando gli viene sottoposto il caso del merchant banker Mike Pitt, accusato di aver abusato della figlia Lucy di quattro anni, Steve decide con riluttanza di occuparsi del caso.
La famiglia Pitt si è trasferita da poco nella casa nell’elegante quartiere di Kensington. Mike lavora nella City come merchant banker, Jenny è consulente di una prestigiosa catena di negozi; hanno due figlie, Amy e Lucy.
tuttavia quando la maestra della piccola Lucy si interroga sui comportamenti inusuali della bambina si comincia a delinare una situazione capace di sgretolare l’apparente famiglia perfetta.
Per il padre della piccola Lucy è l’inizio di un incubo, costellato di accuse , dubbi infamanti e clima di sospetto.
L’autrice possiede una grande abilita’ nel lasciare il lettore sospeso tra certezze, dubbi e sospetti, per svelare la verita’ solo alla fine.
Il romanzo si discosta in maniera decisa dai precedenti pubblicati dall’autrice, che avevano come protagonista la sicilia e vicende ambientate in un passato prossimo.
La prosa è volutamente diretta, abbondano i dialoghi, i personaggi vengono quasi descritti con una visione soggettiva, si delinea con assoluta chiarezza il confine tra una societa’ altoborghese che si considera intoccabile e al di sopra di ogni sospetto e quella multietnica che ha invece sempre l’obbligo di dover provare la propria innocenza.
Interessante dunque lo spaccato della societa’ liberista inglese, descritto con profonda cura e intelligente prospettiva.
Vento Scomposto di Simonetta Agnello Hornby, Feltrinelli
Bibi che legge tanto tanto Leggi tutto…
“Una ragazza comune” narra la storia di Haruko, prima donna non aristocratica ad entrare nella misteriosa e impenetrabile corte imperiale giapponese, dove, sul finire degli anni Cinquanta, viene accettata con distacco e diffidenza dall’imperatrice e sorvegliata quotidianamente.
La protagonista proviene da una famiglia normale e felice, è stata una brillante studentessa, eccelle nello sport, ha amici, e conduce una vita tranquilla e spensierata, fino a che non incontra l’erede al trono e questi decide di sposarla.
Raccontata cosi’ sembrerebbe l’ennesimo libro sulla vita delle cosidette principesse triste, che hanno scambiato la liberta’ personale e la personale realizzazione con una vita di agi e privilegi.
Tuttavia continuando la lettura di questo libro ci accorgiamo che le vicende reali e la corte imperiale giapponese sono molto piu’ complesse, e siamo stupefatti nello scoprire che i rutuali, le infinite cerimonie, il continuo essere spiati e giudicati rendano la protagonista sempre piu’ malinconica e infelice.
La situazione si aggrava quando entra in scena la nuora, anch’esssa proveniente da una famiglia borghese , e sebbene siano passati molti anni, ci accorgiamo che la macchina imperiale è sempre efficace nello spegnere gli slanci delle protagoniste.
Interessante dunque vedere uno spaccato difficilmente conoscibile della cultura giapponese, forse piu’ ferocemente attaccata alla tradizione di un mondo scomparso che alla tecnologia.
Il romanzo è stato accolto con critiche positive in tutti i paesi in cui è stato pubblicato, è stato paragonato al best seller di Golden Arthur,Memorie di una geisha, forse per la scelta di raccontare delle vite in chiave autobiografica, forse perche’ entrambi sono scritti da uomini occidentali, quello che è certo è che la storia di questa ragazza comune è un libro interessante, ben scritto, commovente e lucido.
Una ragazza comune – John Burnham Schwartz, Neripozza Editore
Bibi che non è una principessa giapponese
Scritto a diciasette anni, pubblicato a diciannove, ‘Hell’, il romanzo
d’esordio di Lolita Pille, è stato in Francia un vero e proprio caso
letterario che ha sconvolto e fatto discutere la critica e decine di
migliaia di lettori.
“Il mondo è troppo piccolo, a otto anni, per averci girato intorno
dieci volte in business class”. Hell ha 18 anni, vive nella Parigi
dorata dei fabourg e dello shopping con la platinum card, è
bellissima, sfrontata, insolente e riassume cosi’ la sua vita e il suo
entourage.
E’ bella, ricchissima, sola ma continuamente attorniata di amiche
predatrici e simili a lei, trascorre le notti da una festa all’altra,
e le giornate tra shopping, pranzi in cui mangia poco e inutili
passatempi.
Ha una famiglia assente, non deve rendere conto delle sue giornate e
di dove decide via via di dormire, di chi frequenta e soprattutto
dell’eta’ delle sue conquiste.
Trascina rapporti con uomini gia’ adulti o con coetanei invecchiati e
disillusi precocemente, odia la sua vita ma malgrado tutto ritiene che
sia l’unica esistenza possibile.
A modo suo si innamora anche, scegliendo un rampollo decadente e
annoiato, ma nella sua corsa verso la ricerca di continue emozioni
riesce a perderlo e a rimpiangerlo.
Sullo sfondo Parigi, che rimane tuttavia una citta’ delineata solo nei
quartieri chic, una piccola oasi in cui non emerge nulla che non sia
effimero e dolorosamente vuoto.
Hell ha in se’ un nichilismo che mette i brividi, non si interessa di
nulla che non sia una borsa nuova, un pettegolezzo, la nuova macchina
dell’ uomo di turno.
Vive in un incubo e non se ne rende conto, o quando lo fa preferisce stordirsi.
L’autrice sceglie una prosa diretta, ci sembra quasi che la
protagonista voglia confessare a se stessa la sua vita analizzandola
dall’esterno, riempiendo il suo racconto di dettagli insignificanti
come marche di scarpe e tacendo all’occorrenza la sua coscienza.
Hell, Lolita Pill, Fazi Edizioni
Bibi che ha ripreso a scrivere Leggi tutto…
Ma diventare grandi vuole anche dire imparare e saper ascoltare chi piu’ grande e saggio ti vuol dare consigli, senza scadere nella saccenza ne nella pedanteria….quindi non saro’ io a fare la saputella insopportabile, ma ora mettero’ giu’ la mia personale lista delle cose che mai avrei creduto vere e che ora do’ per scontato, tanto peggio se vengo scambiata per cinica,
1)gli uomini, tutti almeno quelli che ho conosciuto io , prima o poi si comportano da egoisti.
Mentono, ingannano, fanno i codardi.
Affermazione che potrebbe sembrare eccessiva se non fosse avvalorata da decenni di frequentazioni con uomini/amici/familiari(a partire da padre e fratello) e quindi per quanto tu viva nelle nuvole prima o poi un’opinione devi fartela.
Anche se sei stanca e vorresti sbagliarti.
2)Non sono necessariamente piu’ bella truccata (piccolo intermezzo per spezzare l’acidita’ cronica del mio post)
3)Se alcune situazioni non evolvono da subito nel verso giusto, è inutile perdere energie e soprattutto rompere alle amiche in maniera indecente al telefono
4)Cercare davvero di essere felici per come siamo, ora , oggi, e anche se alle volte vorremmo svegliarci nella pelle di un’altra persona, dobbiamo tenere duro, anche quando nn sai dove sbattere la testa….
Bibi che è oggi un po’ negativa, ma domani è un’altro giorno Leggi tutto…
Quindi si preparano, mi passano a prendere e la serara comincia.
Avevamo infatti ricevuto un invito da un ragazzo che conosciamo da tempo, architetto figo ma simpatico, che faceva una sorta di festa ( o come qui lo chiamano “pot” che non sai mai se ci saranno 20 persone o 200, ma i francesi si sa’ sono abili nel complicare la vita altrui….), nel suo studio , quindi pensavamo una cosa tranquilla, invece una megafesta, col dj del Baron (uno dei locali piu’ in voga al momento), 3 bar disseminati e un sacco di gente, per fortuna c’era anche la possibilita’ di mollare a una ragazza il cappotto…..
Misteri della vita le mie amiche visto l’andazzo si rianimano, e si guardano in giro…dopo due secondi che chiacchieravano in italiano sono arrivati i primi con la solita battuta, “ah les italiennes…..” e una serie di luoghi comuni……io mi guardavo intorno e mi rendevo conto che ero l’unica ragazza non vestita in nero….si vede che sono a Parigi da poco…..
Ho rivisto un po’ di gente che non vedevo da tempo, e quando siamo uscite nel giardino per fumare una sigaretta, è arrivato un gruppo di italiani, che hanno attaccato a parlarci, ciascuno di loro aveva “scelto” una di noi, a me era “toccato” uno mezzo sordo, che mi faceva sempre le stesse tre domande.
Improvvisamente ho considerato seriamente la possibilita’ di smettere di fumare.
In ogni caso piu’ telepatiche di un guru, rientriamo e li lasciamo al loro destino……
Continuiamo a chiacchierare, qualcuna vorrebbe ballare, quando una mia amica mi dice, ehi guarda c’è il tuo corteggiatore dietro di te alla colonna, continua a fissarti, ci spostiamo e questo ci seguiva, sempre da solo, come un condor.
Ora a prescindere dal fatto che un ragazzo che mi piace ce l’ho in testa (almeno nel mio cuore, il suo non si sa), quindi non avrei occhi per nessuno, quello che non riesco davvero a capire è come mai alcuni uomini, nemmeno brutti o antipatici, usino queste tattiche che fanno solo pena.
Se io fossi un uomo, mai mi comporterei cosi, sarei audace, vado di nuovo a parlare a una ragazza, e se fa la vaga, vabbe’ chissene e non perdo tempo.
Gli atteggiamenti da tenebroso ci stanno solo sei sei una rockstar o un artista maledetto, ma lo devi essere davvero.
E non era il caso…..
Risultato della serata, una festa divertente, le mie amiche piu’ serene, e io contenta
Bibi parigina ballerina Leggi tutto…
Quanto al resto…..in ritardo con alcune scadenze, ingrassata di ben due chili, indecisa su alcune cose, settimana prossima di nuovo a casa,e poco altro da raccontare sulla questione………
Ho ricominciato invece a leggere a pieno regime e magari a breve ricomincio con le mie piccole recensioni e domani giuro aggiorno con piu’ calma…..
Bibi Leggi tutto…
Gia’ se si hanno trentanni e si è single, si verificano accadimenti che hanno a che fare col paranormale…difatti non si sa come, ma fino a 29 anni la vita amorosa è piena di occasioni, il telefono squilla, i corteggiatori si moltiplicano, ci sono gli amici del cinema, quelli che ti cambiano una ruota, quelli che ascoltano le tue lamentele sul bastardo di turno….lo dai per scontato, e sei anche un po’ spavalda….quando ne compi 30 qualcosa cambia, da un lato sei molto piu’ femminile, conosci il tuo corpo, sei piu’ furba, non ti lasci abbindolare facilmente, dall’altro sei meno appetibile, e non c’è una ragione.
Non sei diversa, non sei crollata, sei sempre carina , ma sei piu’ consapevole e questo fa fuggire il trentenne.
Ma avvicinare quello piu’ grande, che spesso è separato o divorziato, che ha 15 anni piu’ di te e che è attento e scaltro, non ci prova subito, ti corteggia e sa come farlo.
A volte ti riempie di regali, altre ti sa ascoltare.
Le mie amiche sono state tutte vittime dell’ uomo secondo giro, non è mai finita bene.
Personalmente non sono un OLDADDICT, ma riconosco che trovare un ragazzo che ti piace davvero è difficile, visto che
1) o sono confusi
2)o escono da una storia eterna e non se la sentono di impegnarsi
3)o hanno la fidanzata e si “dimenticano” di informarti
4)o sono dei narcisi
5)o ne vedono oltre te altre due
6)o sono carini e perbene ma semplicemente non si innamorano di te, e a questo non c’e’ rimedio…
Quindi ora siamo tutte molto piu’ indulgenti, e valutiamo oro un uomo del primo giro…..
bibi Leggi tutto…
Mi mancava quel pezzo della mia vita, persino il Giovane Werther è stato gentile, il che è un evento.
Ho fatto shopping, visto gli amici, il mio cane, che all’inizio non mi ha nemmeno salutata, ma si sa che ha il caratteraccio della padrona, quindi me l’aspettavo…..
Le mie amiche come sempre pazzerelle e piene di casini, ma in forma.
Forse ero stata troppo tempo lontana da casa, e credo che d’ora in poi cerchero’ di tornare piu’ spesso….non che stia riconsiderando la mia scelta di vivere qui,ma voglio tornare piu’ spesso.
E poi lato amore ci sono novita’……
1)l’amico bello non da news di se, ma sapeva che ero in Italia, e i francesi sono lenti, questo poi che è innamorato di se stesso, non ne parliamo, attendo gli eventi, non sono tipo da correre dietro a un uomo (Vedinapoli in questo senso è l’unico uomo a cui abbia fatto dono della mia dignita’ e del mio orgoglio femminile, ma è storia vecchia, quindi fra un po’ cadra’ in prescrizione la mancanza di dignita’ da me dimostrata)
2) il Talebano è sparito, in dieci giorni nemmeno un segno di vita, quindi per quel che mi riguarda è cancellato, anche perche’ mi aveva fatto mille pare prima che partissi dicendomi ecco vai in Italia e tornerai fidanzata, vedi conoscerai qualcuno, lo so, e via che se la tirava.
Peccato per lui, visto che una persona l’ho conosciuta, e ora davvero non saprei dire se sara’ una storia, se saremo capaci di stare lontani 1000 km, mille se.
Ma ora fa parte della mia vita, non so bene ancora a che titolo, e francamente al momento non mi interessa, nel senso che sono zen e fatalista.
Mi piace, quello si, ma tengo i piedi per terra, fra un mese lo rivedo, e allora capiremo alcune cose tutti e due.
Per ora sono concentrata sul nuovo lavoro, che non è quello definitivo ma mi fa pagare le bollette, e sulla mia vita….
Tuttavia lo sento vicino, e questo è bello, quindi que sera sera….
Qui poi è arrivata la primavera e persino i francesi sembrano piu’ gentili, e davvero non ho intenzione di chiudermi in casa…..
Bibi rinata
bibi scapigliata Leggi tutto…
polizie Europee.
Unità contro l’aggressione sessuale.
PER FAVORE leggere ciò che segue:
Ad una stazione servizio, un uomo si è avvicinato ad una signora che
era intenta a fare il pieno alla sua auto.
Gli ha offerto i suoi servizi come imbianchino e gli ha lasciato il
suo biglietto da visita.
La signora gli ha detto di non avere bisogno, ma ha accettato il suo
biglietto per dare prova in buona fede.
L’uomo è allora entrato in un’automobile condotta da un altro signore.
Mentre la signora lasciava la stazione di servizio, ha visto gli
uomini seguirla.
Quasi immediatamente, ha iniziato a sentirsi confusa e stordita
facendo fatica a respirare.
Ha provato ad aprire il finestrino rendendosi conto che uno strano
odore veniva dalla sua mano, la stessa mano che ha accettato il biglietto del signore alla stazione
di servizio.
Ha allora notato gli uomini che erano attaccati dietro la sua automobile.
Capito che dovesse fare qualcosa. È entrata nel primo parcheggio che
ha trovato, ha fermato la sua automobile e ripetutamente si è messa a suonare il claxon per chiamare aiuto.
Gli uomini sono fuggiti, ma la signora stava sempre male.
È soltanto dopo molti minuti che ha potuto finalmente riprendere a
respirare normalmente.
Apparentemente, c’era una sostanza sul biglietto che avrebbe potuto
seriamente stordirla.
Questa droga si chiama > BURUNDANGA < ed è utilizzata da persone che
vogliono colpire le vittime per rapinarle o violentarle.
Questa droga è più pericolosa delle normali droghe o sonniferi.
Essa é trasmissibile su semplici carte.
Attenzione, non accettate questi generi di biglietti da sconosciuti.
Attenzione, queste persone fanno visite a domicilio lasciando i
biglietti nella buca lettere o sotto la porta, restando in zona per poi aggredire le vittime.
VOGLIATE INVIARE QUESTO MESSAGGIO D’ALLARME A TUTTI I VOSTRI CONTATTI.
Eccomi a casa, dopo molti mesi e sarebbero tante le cose che mi passano per la testa.
Prima di venire qui sono passata da un’amica che sta passando un momento difficile, ma non una paranoia scema , un momento sul serio difficile, e quando mi ha vista mi ha abbracciata e ha pianto , poi non c’è stato bisogno di dire altro, ero li’, la facevo ridere, tenevo su con battute surreali lei e suo marito in questo momento pesante. Improvvisamente ho capito, con allarmante lucidita’, quanto mi piaccia essere come sono, e che cosa le persone vedano in me.
Sono la persona che c’è, e a volte sono io a essere troppo dura con me stessa, mi colpevolizzo di troppe cose, poi torno a casa e mi sento circondata di amore, quello vero, che non proviene da un uomo, che spesso si rivela a tempo e inconsistente, ma di quello piu’ profondo.
E mai come ora ritengo di avere chiare molte cose, improvvisamente le mie paure svaniscono, anzi guardo divertita alcuni episodi recenti e mi dico e in fondo fra 30 anni chi si ricordera’ di alcune cose stupide, e invece quanti sapranno come sono e cio’ che so’ dare.
Sento il passato lontano, e il presente davvero presente, ma per la prima volta io scelgo me, e ascolto le mie sensazioni, divento una persona completa per come sono io, e non ho piu’ bisogno di nutrirmi dello sguardo di un uomo.
Bibi meno egocentrica, piu’ attenta agli altri, piu’ bella, sola ma non da sola.
E vedo questi mesi a Parigi, analizzo le mie paure e le mie insicurezze, il mio bisogno di poter allontanare gli altri, il mio pianto disperato una notte con una mia amica dicendole se faccio la regina delle nevi nessuno si avvicinera’ e quindi nessuno potra’ mai piu’ farmi del male, in quel momento avevo bisogno di stare da sola, dovevo ancora digerire Napoli, il Latitante, per riuscire a dare di nuovo una possibilita’ al mondo….forse in un’epoca di sex and the city sembra antiquato, magari stupido, ma se nella vita senti che le scelte condivise dalla maggioranza delle persone per te diventano in questo momento tossiche e sbagliate, lo sai solo tu che puo’ andar bene per te.
solo per te, e se alcuni non capiscono, non è un tuo problema..non piu’
Bibi che (forse finalmente) vive serena….
a parte cio’ ho avuto un we un po’ movimentato, nel senso che ho visto venerdi quello very sexy, e avrei fatto meglio a non farlo.
Credo di non essere davvero pronta per una storia, mi rendo conto che finche’ si tratta di un flirt, di uscire, allora so gestire la situazione, diversamente sono sempre in bilico tra la voglia di stare da sola, e quella di non farlo.
E quindi lancio messaggi contraddittori, e faccio fuggire.
Concedo e allo stesso tempo rimango gelida, e non sempre è semplice da spiegare.
Quanto all’ altro, è in vacanza, mi manda messaggi carini, ma nulla di speciale,io rispondo, fino alla prossima puntata.
Ieri sera sono stata a una festa, dove c’erano amici che non vedevo da tanto tempo, un po’ si erano sposati, con loro avevamo fatto serate incredibili, ora siamo tutti piu’ grandi, ma siamo stati tutti insieme al Queen, eravamo circa 40, per fortuna eravamo nel privé.
Ho ballato un sacco, la musica elettronica era stupenda, e sicuramente li vedi cose diverse, ma tuttavia ero un po’ triste, cmq domani torno a casa per una settimana, ho bisogno di staccare un po’ la spina, e ripartire.
Anche se ignoro la destinazione
Bibi che ha un po’ di spleen domenicale
Pero’ non so quanto durera’, e che cosa scegliero’…..poi non sono mai contenta, dovrei essere piu’ decisa……ma davvero non so che fare, per fortuna non è accaduto nulla con nessuno dei due.
Meno male, e poi mi chiedo, perche’ abbia tutti questi dubbi, forse crescere è anche questo, valutare le situazioni con lucidita’, insomma non ho piu’ 15 anni, vedremo……….
Potrei istituire il Blogvoto, metterli in nominantion…deliro
Bibi
Ras-sam mi dice ecco vedi come al solito rovini tutto da sola ora lui pensa che sei la regina delle nevi.
Come se non fossi gia’ depressa di mio.
Ma reagisco, giuro reagisco, stasera devo affrontare la prova di una cena fuori, in cui Ras-sam mi ha proibito di fare il mio solito giochetto del …non ho tanta fame magari ordino un dolce alla fine….tecnica in cui sono eccellente….
ok, ciusque faber est suae fotunae….
aggiorno a breve, con un post meno demente
Bibi ma che te lo dico a fare Leggi tutto…
Ho visto l’amico bello, è arrivato con un regalo, lavorando per una multinazionale del lusso, mi porta una crema, ed astuto come una faina me la porta idratante , e NON ANTIRUGHE….io gia’ tronfia…..
era di una bellezza imbarazzante, vestito bene, gentile, aperto al mondo e alla vita, mi raccontava di lui con una dolcezza e una sincerita’ disarmanti.
Composto a tavola, sempre elegante e mai marpione, mi parlava della sua famiglia, dei suoi amici, io guardavo i suoi occhioni verdi e pensavo che davvero un altro mondo è possibile………..:)
mentre parlavamo mi squilla il cell, un tipo che avevo conosciuto mi voleva invitare a cena, lui sentiva, io ero evasiva, e guardavo solo lui e sorridevo, e lui mi sorrideva, e non saprei spiegarlo diversamente, che ve lo dico a fare…..
Lui mi dice bella come sei, ne riceverai sempre di telefonate cosi’, sorrideva, ma non troppo, si era gia’ generato fra noi un mini sentimento di gelosia-carina.
abbiamo parlato fino all’una e mezza, mi ha riaccompagnato a casa, è stato cortese, io sono salita e dopo 5 minuti mi è arrivato un suo messaggio in cui mi ringraziava della serata e sperava di rivedermi molto presto.
Grandi sguardi, nemmeno un bacio, che meraviglia, non c’era bisogno, era tutto su un altro livello.
Era dai tempi in cui conobbi il Latitante che non mi capitava questa sensazione pura e bella, e ne parlavo con Ras-SAM che mi dice, ehi ma dovrebbe essere normale che ci trattino cosi’, io non ero piu’ abituata, dopo alcune persone magari giuste per altre donne ma sbagliate per me………
ecco poi pero’, si c’è un pero’, un altro mi tartassa, e è superinteressante, e usa espressioni come io voglio renderti felice, mi chiama, mi ascolta, ma io non capisco cosa sia giusto, sono confusa, entrambi mi stanno mettendo sul piedistallo, e davvero non so che sia giusto fare.
Entrambi hanno qualcosa che mi fa riflettere, uno è un po’ piu’ piccolo, l’altro appartiene a una religione diversa dalla mia, e non è semplice, in nessuno dei casi.
Non pensate male, la mia personale considerazione del mondo e degli esseri umani mi fa giudicare sempre il cuore delle persone, ma ho raggiunto un grado di consapevolezza di me stessa che mi fa valutare con oggettivita’ il mondo.
Amavo il Latitante, con tutto il mio cuore, eravamo perfetti sotto molti punti di vista, stare con lui era come essere a casa, a volte ci capivamo senza nemmeno bisogno che parlassimo, ha una personalita’ profonda, il tempo passato con lui è stato un dono che conservo nel mio cuore.
Ricordo che quando lo conobbi non mi posi domande, era tutto naturale, e rispondevo alla amiche che si interrogavano sulla mia aria sognante che avevo conosciuto un ragazzo, e loro si, come al solito, io scuotevo la testa e sorridevo.
Ero piu’ piccola, ora mi interrogo, e mi fa bene, perche’ so che mi portera’ alla decisione giusta, anche se ritenessi di non voler o poter prendere alcuna decisione.
Perché sara’ la mia.
E questo quanto….
Bibi
Leggi tutto…
Come Segno del Servizio, uno dei ruoli favoriti della Vergine è essere d’aiuto ad amici ed amanti. L’industriosa, efficiente e ben organizzata Vergine raramente avrà problemi ad avere successo, ed un banchetto nelle sue mani significherà una serata di piacevole festa. Il Pianeta Dominante Mercurio simbolizza la Comunicazione; La Vergine possiede la capacità di ragionare chiaramente, risolvere i problemi e portare i sentimenti verso nuove vette. La Vergine può a volte essere timida e un po’ repressa, così chiunque la faccia uscire da questa profondità verrà ricompensato con un’amante piena di vitalità. Interessata alla salute com’è, una fantasia sul dottore – infermiere è il massimo per questo Segno!
LA VERGINE E I SENTIMENTI
La tonica Vergine ha un corpo che spesso è l’invidia di molti, grazie al regime salutistico della dieta e dell’esercizio. E’ facile dire che un eccitante partita a tennis seguita da una insalata può essere afrodisiaca per i nati sotto questo Segno. Molti degli incontri con la Vergine saranno un balletto con una buona coreografia e di eccellente gusto, considerando come l’ambiente pulito e l’equipaggiamento alla moda sono importanti per queste persone. L’equilibrata Vergine è anche una conciliatrice, dove sono coinvolti i sentimenti, forse perché essere innamorata per essa significa esserlo intensamente. Tutti questi sforzi non possono essere inutili. Come risultato, questa perfezionista ha lo scopo di piacere e l’amante della Vergine sarà un felice campeggiatore. Comunque, i partner saggi sapranno che la Vergine ha anche bisogno di un luogo da chiamare casa.
LA VERGINE NELLA RELAZIONE
La natura estroversa della Vergine e la qualità del Segno di Terra, la rendono un tipo affidabile e fermo che apprezza l’opportunità di essere d’aiuto ai suoi partner. La devozione della Vergine segnala anche che una grande quantità di energia sarà impiegata per far funzionare la relazione. I nati sotto questo Segno tendono a lottare per la relazione perfetta. La miglior ricompensa per la spesso repressa Vergine è un amante che le assicuri una relazione piena, rilasciando un’anima appassionata e sensuale. La relazione con una persona forte ma sensibile è quella che quasi sicuramente otterrà successo. La Vergine, indipendente e mai appiccicosa, può sembrare ultra calma dal di fuori, ma all’interno cova un bollente predone che aspetta di liberare un potente fascino su un partner meritevole. L’anima gemella della Vergine è ben vestita, comprensiva e muore dalla voglia di far divertire la sua Vergine.
VERGINE IN AMORE
Lo stato naturale della Vergine innamorata è analizzare la situazione mentre la si esplora profondamente. Questo mostrerà la Vergine come ferma, solida e lontano da ogni flirt. La Vergine è molto più che una vera romantica; ama dare, così come ricevere, la passione e la gioia disinibita. La Vergine sa realmente come far sentire speciale il suo partner, perciò probabilmente ci sarà fervore sotto le lenzuola! E’ ammesso un amante alla volta per la leale Vergine, che venera una relazione benedetta dalla totale onestà per paura che la gelosia e l’inadeguatezza vengano alla ribalta. L’amore giunge alla Vergine lentamente, attentamente e dolcemente, e il desiderio di conoscere tutto sull’amore rende i nati sotto questo Segno essi stessi amanti ideali. Una Vergine innamorata è una visione da mantenere, un’anima rilassata e confidente.
VERGINE E IL SESSO
Molto spesso, la parte eccitante del sesso è nei particolari, e la Vergine è maestra dei dettagli. L’amante come perfezionista è la personificazione della Vergine: qualcuno che sa che le piccole cose non devono mai essere trascurate. La Vergine finisce ciò che ha iniziato a letto, e questa deliziosa camera è probabilmente un rifugio da sogno decorato con gusto discriminante. Il servitore che è nella Vergine è più che felice di essere ciò che il suo amante desidera; se questo amante è capace di far uscire fuori l’io sensuale della Vergine, la ricompensa sarà un’ amante molto più libera. Un fresco aspetto esterno tende a mascherare il lato selvaggio della Vergine, spesso un mondo fantastico pieno di erotismo segreto, al sicuro. L’amante che riesce a raggiungere questi trattenimenti sessuali attraverso la seduzione artistica è veramente fortunato in amore.
QUELLO DI CUI HA BISOGNO LA VERGINE
Il conquistatore lottatore che è la Vergine cerca qualcuno che possa giocare nella sua squadra. Gli sport sono spesso la liberazione perfetta per i partner, poiché la Vergine adora coloro che condividono il suo amore per la buona salute e l’eccellenza. I nati sotto questo segno vogliono e hanno bisogno di un amante libero che li faccia sentire a proprio agio e faccia loro conoscere i piaceri sessuali. Un partner che è sicuro, che può prendere l’iniziativa e comunicare sentimenti sessuali e romantici vincerà il cuore della Vergine. Se la Vergine può unirsi con qualcuno con cui ha fatto sesso sulla spiaggia così facilmente come a letto, allora potrebbe essere una combinazione che proviene dal cielo!
Con la Vergine, sta tutto nei dettagli e nel fare le cose bene. L’attenta e romantica Vergine sa che le piccole cose in amore e nella vita contano. Metti insieme ciò con il desiderio del servizio, e il fortunato amante della Vergine è pronto per una meravigliosa corsa!
Affini: Toro, Cancro, Scorpione, Capricorno.
Rapporto complicato: Vergine, Pesci.
Strana attrazione: Gemelli, Sagittario.
Incompatibile: Ariete, Leone, Bilancia, Acquario. Leggi tutto…
Io la dovevo vedere, e stamattina, sotto la pioggia e in compagnia di due amiche ci ho riprovato.
Trionfo, siamo entrate, e cio’ che ho visto valeva l’ora e mezza di coda fatta.
Mi sono innamorata di un Matisse, che è stato venduto stasera a 32 milioni di euro, e di un Goya, e di un Leger, mobii stupendi, ora se fossi meno imbranata magari saprei pure caricare qualche immagine per mostrarveli, ma la tecnologia è un concetto aleatorio per me.
Questo freddo mi ha ufficialmente stufato.
A breve Napoli, maybe, pochi denari in questo momento, devo scrivere un sacco di cose.
Lato sceneggiate, domani esco a cena con l’amico Bello, non ho idea di come vestirmi, ma non sono agitata, vedremo.
Poi è entrato in scena un nuovo personaggio, carino, molto, mi voleva vedere sabato ma io all’ultimo ho tirato il pacco.
Credo avessi paura di vederlo, non so perche’, voglio stare lontana dai guai, per esperienza quelli troppo carini portano sofferenza, anche se non so se scappare sempre sia la scelta giusta.
Vedremo
Pace e fate tanto l’amore….
Bibi vigliacchetta Leggi tutto…
Fanno parte della raccolta quadri di Juan Gris, Matisse, Mondrian, De Chirico e Munch. C’è anche un Goya, Il ritratto di Don Luis Maria de Cistúe, e poi vari ritratti del bulldog Moujik, realizzati da Andy Warhol, un acquerello di Cézanne e una scultura di Giovanni Antonio Rimondi del 1707.
FONTI ABBASTANZA ATTENDIBILI DICONO CHE IL RICAVATO SARA’ INVESTITO IN UNA FONDAZIONE PER LA RICERCA DELLE CURE DELL’AIDS.
Pare che la stima approssimativa sia tra i 300 e i 400 milioni di euro.
E a Parigi si preannuncia un we di mondanita’, leggevo stamattina sul giornale che i proprietari di jet privati sono seccati di non trovare posto per gli atterraggi all’aereoporto privato di Le Bourget.
Poverini, quasi quasi mi commuovo.
Non si commuove affatto invece il mio direttore di banca….
cmq noi comuni mortali abbiamo la possibilita’ di vedere la collezione tutto il we al Grand Palais, prima che
questi tesori spariscano dalla vista del mondo intero.
Mi chiedo non sarebbe piu’ bello se i musei avessero i quattrini per comprarli, sono profondamente contraria a considerare l’arte appannaggio dei ricchi, che possono permettersi un Leger o un Pollock…..o almeno fare una sorta di affidamento congiunto…..6 mesi in un salotto (o molto piu’ spesso in un caveau in Svizzera) e sei in un Museo…..
che ne pensate
Bibi Leggi tutto…
Veloce fioccano due inviti a cena, e lentamente devo riflettere.
Veloce un colloquio iniziale di lavoro, lentamente dovro’ scrivere un programma per la televisione e sottoporlo al direttore del canale, direttamente a lui.
Veloce mille idee per la testa, lentamente le devo incanalare in una direzione pratica è giusta.
Veloce cammino, lentamente osservo.
Con la mia migliore amica non si risolvono le cose, io ho bisogno di recuperare entusiasmo e buonumore, e conoscendomi so che lo devo fare da sola.
Lui non capisce e pensa che la voglia evitare, malintesi, parole fredde e un po’ di tristezza, ma a volte le vere abbabbiature le hai solo con chi vuoi bene davvero.
E di bene ce ne vogliamo davvero tanto, ecco perche’ è tutto piu’ difficile.
IN piu’ curiosamente mi è passata totalmente la fame, e dopo un primo momento di pace coi miei jeans piu’ bastardi comincio ad essere preoccupata.
Non riesco piu’ ad avere la sensazione di aver fame, ed è bruttissimo, mi dimentico di fare una cosa che dovrebbe essere naturale.
Mi auguro che sia solo un momento, che magari sono preoccupata per alcune cose, magari semplicemente il mio stomaco si è rimpicciolito, chi lo sa….vedremo, anche perche’ di base considero mangiare uno dei piaceri della vita…quindi che l’appetito torni e in fretta
Passo e chiudo
Il napoletano bello è gentile è partito, e mi dispiace, da tanto non conoscevo uno cosi’ carino e perbene, ma anche divertente e mai noioso, e mi sarebbe piaciuto che fosse successo qualcosa, ma benchè sia stato veramente adorabile ed educato temo che le mie speranze restino tali, anche se devo ammettere che sabato sera quando ci siamo salutati e io ero gia’ sul taxi lui si è voltato una seconda volta e mi è sembrato di cogliere lo sguardo.
Cioe’ quel tipo di sguardo, che non sai come definire, ma che non ti lascia indifferente.
Di questi giorni con lui conservo un bellissimo ricordo, era come se lo conoscessi da tanto tempo e forse ho rivissuto in maniera indiretta una sorta di conoscenza con un ragazzo.
Qui è tutto veloce, oramai ero abituata a ragazzi che non volevano perdere tempo, le francesi non sono molto romantiche e si è persa la consuetudine del corteggiamento.
Per alcune mie amiche è un bene, per me è una disgrazia.
Quando un ragazzo mi piace divento timida, parlo ovviamente, ma in qualche modo vorrei farmi conoscere, per come sono io davvero, so che forse se facessi quella piu’ cool ed emancipata avrei piu’ storie, mi divertirei di piu’, ma con i miei innumerevoli difetti mi piace come sono.
Lui mi ha detto che gli ricordo la giovane protagonista Del Diavolo veste Prada, era stupito del lavoro che facevo, dice che sono troppo pura e non so è stato bello che qualcuno entrato da poco nella mia vita e forse in maniera estemporanea mi abbia capita cosi’…..
se dovessi seguire le mie sensazioni direi che non è finita qui, ma ultimamente mi sbaglio spesso, quindi da bambina grande vedo questi giorni e la sua conoscenza come un bel regalo, cerco di pensare a lui come un bellissimo essere umano che ho avuto la fortuna di conoscere, che mi ha fatto il regalo di poter essere me stessa.
Quanto ai litigoni, mi sono chiarita con la mia amica, devo ammettere che avevo esagerato, e che a volte, anzi spesso, non sono perfetta.
Per me chiedere scusa è difficile, ma crescendo ho imparato a farlo, e ad accettare le conseguenze.
In questo caso mi ha allontanata dicendo che ci eravamo viste troppo ed avevamo bisogno di un periodo da sole, e se sente cosi’ non posso che adeguarmi.
Litigare con la migliore amica è un’esperienza atroce, almeno per me, soprattutto quando si ha un rapporto quotidiano, e mi conosce come se mi avesse fatta.
Non è bello, in questi giorni sento un po’ di nostalgia di casa, mi interrogo chiedendomi se ho preso la decisione giusta, cerco di fare autoanalisi, di capire cosa davvero voglio, e forse mi fa bene stare un po’ da sola, e in questo Parigi è maestra.
Puoi passare giorni interi senza quasi parlare a nessuno, puoi cambiare ogni giorno il percorso, vedere facce che non vedrai piu’, strade sconosciute, e per un’italiana con il cuore napoletano è una sensazione bizzarra.
Penso ai miei amici che sono lontani, alla mia famiglia, al mio cane, alla mia radio, a tutto cio’ che avevo costruito, a quanto sia duro ricominciare ogni volta, e se la cosa abbia un senso.
Hemingway in un suo libro parlando di un personaggio femminile scrisse “Conobbe il dolore e l’angoscia ma non fu mai triste una mattina”, credo che la cosa mi rispecchi molto, posso riflettere ma mi sveglio ridendo, e credo che sia uno dei doni piu’ belli che le fatine sulla mia culla mi abbiano fatto.
Bibi e basta Leggi tutto…
Ogni volta che questa data infausta capita a me succedono cose negative.
Una volta di venerdi 13 mi lasciai col mio ex Latitante, un’altra volta feci un litigone leggendario con Miranda, altre volte capitarono altre sfighe……
Ma andiamo con ordine……
La settimana scorsa ero tutta tronfia coi miei corteggiatori, ma la catastrofe si è abbattuta sopra di me.
L’amico bello ha spostato la cena, secondo me si è fidanzato, cmq nessun cenno di vita.
Quello grande e figo vive lontano voleva che andassi a trovarlo e visto che non potevo è diventato un po’ freddino….c’esta la vie….
Capitolo Napoli , il ragazzo perfetto è arrivato,ci siamo visti, mi piaceva, ma si è messa di mezzo Ras-Samantha, è partito l’epico litigone, lui educato, ma mi sembrava di non piacergli……
Mi sono innervosita con la mia amica, ogni volta che mi piace uno lei deve mettersi in mostra, benche’ lei sia gia’ fidanzata.
E io allora smetto di parlare, mi isolo e sparisco.
Strano perche’ di base non sono un’insicura, non temo la competizione delle altre donne, credo che se piaci a una persona gli piaci, ciascuno è attirato da cose diverse…è che ultimamente mi sembra di aver perso il mio superpotere di seduzione, forse è passato davvero troppo tempo, forse sono diventata una rompipalle, non saprei davvero, ma è una bruttissima sensazione, speravo che le mazzate fossero in parte finite, invece piu’ passa il tempo piu’ penso che forse devo entrare nell’ottica che il mio destino è quello di stare da sola, e non lo dico per fare la melodrammatica, lo dico perche’ sento che è cosi’.
Magari ho gia’ avuto la mia dose di passione e amore, e ora il mio credito è terminato……
e non mi parlo piu’ con la mia migliore amica…..
Quindi help e cancelliamolo dal calendario….
Bibi triste Leggi tutto…
è un’entita’ con cui tutti prima o poi devono fare i conti, io ci pensavo l’altro giorno mentre mi ero persa in un dedalo di stradine di un quartiere di Parigi, col l’ipod nelle orecchie.
Era un momento strano, la solitudine totale in mezzo alla folla, sospesa quasi nel tempo, camminavo, annusavo l’aria che sapeva ancora di pioggia, e immaginavo che da un momento all’altro sarebbe apparto Henry Miller, o Proust, o Toulouse Lautrec.
Strano vivere in una citta’ cosi’ magica, il passato è presente, fra molti anni qualcuno continuera’ a camminare, a stupirsi della bellezza di questa citta’, a chiedersi quanti destini si siano incrociati, quante storie diverse, e quante ancora…..
Pensieri che si perdono nel tempo e nello spazio, ma fanno considerare tutto con una prospettiva differente.
Dicono che siamo i nostri pensieri e i nostri pensieri siamo noi, e ogni evento ci cambia.
Io sono felice da molto tempo, e ho imparato a trasmetterlo, a volte ho paura, a volte dormo male con la pessima compagnia di incubi, a volte invece faccio sogni celestiali,e mi risveglio sorridendo.
La lezione piu’ dura da imparare è quella di saper dare una possibilita’ a se’ stessi, corriamo sempre verso il lavoro perfetto, l’uomo perfetto, le scarpe perfette, tendiamo a non fermarci mai, comunichiamo molto senza spesso dire le cose essenziali, siamo ovunque e spesso mai dove dovremmo essere, o vorremmo essere.
Piano piano divento meno egocentrica, do’ senza attendere nulla, cambiano davvero le prospettive, cio’ che volevo un anno fa ora improvvisamente cattura meno il mio interesse, e non sono mai preoccupata, cio’ chiaramente non vuol dire che io sia un’incosciente, semplicemente ora LET IT BE.
E qui non vedo mai le stelle, le luci di Parigi rendono il cielo quasi arancione, ma le stelle piu’ belle sono quelle del mio passato e mi basta chiudere gli occhi e cio’ che mi ha reso felice è dentro di me.
Ed è semplicemente stupendo.
Bibi che sogna
E al cinema adoro prendere i popcorn, ne sono semplicemente ghiotta, li adoro.
Faccio uno sgarro alla dieta e me la godo.
Ma i francesi sono talmente rompipalle che se mangi al cinema cominciano a dirti di tutto, che fai rumore, che disturbi, e quindi venerdi mentre vedevo il magnifico film di Danny Boyle non ne ho potuti mangiare quanti volevo.
Ma Ras-Samantha non si è lasciata intimidire come me, continua a mangiarli nonostante le lamentele.Alla fine del film seccata oltremodo fa casualmente scivolare dei popcorn in testa allo scocciatore, che comincia a dire che era inconcepibile che si mangiasse al cinema e che si vedeva che uscivamo poco.
SuperRas sempre con la battuta pronta gli dice….be’ si è visto con la sua faccia è evidente che noi usciamo piu’ di lei.
Se uno va al cinema dovrebbe essere tollerante, mica parlavamo, e siamo educate nel mangiare, e poi sono gli stessi cinema a vendere i popcorn, quindi che te lo dico a fare quanto sono insopportabili i francesi….
ma la serata riservata un’altra amara sorpresa visto che Ras aveva lasciato le luci accese della macchina e quindi addio batteria.
E chi chiami di venerdi sera alle undici?
Dopo attenta analisi abbiamo fatto funzionare il mio sorriso, abbiamo fermato un gruppo di ragazzi, hanno spinto e per miracolo la macchina è ripartita………mi sa che lo scocciatore del cinema ce l’aveva tirata…..
Ieri neve e casa a vedere film, leggere , oziare…..
l’amico bello lo vedo mercoledi’, l’altro arriva a Parigi giovedi’, ma con la mia sfiga cosmica, sara’ un disastro…..tra l’altro mi è arrivata la bolletta del gas ed elettricita’ 157 eurini, chi mi fa un bonifico miracolo?
Bibi Leggi tutto…
post noioso noioso……
Bibi Leggi tutto…
1)l’amico bello, molto bello, pare stia prendendo coraggio e mi ha invitato a cena dopo settimane di caffè e languide mail……e sono davvero curiosa
2)l’italiano che mi tartassa da un po’, ma pur essendo napoletano, non mi piace quindi nulla
3)una new entry, uno molto interessante, un po’ piu’ grande, cioè molto piu’ grande, bello, single, elegante, le ha tutte…..ma vedremo
3)il corteggiatore napoletano, conosciuto a Napoli, mi messaggia , ma non è cosa
4)l’uomo perfetto, che mi piace un sacco, e che viene a parigi la prossima settimana, di quelli che quasi non ci credi tanto sono carini e perbene. Naturalmente è napoletano.
5)uno che ho conosciuto sabato ma non mi convince molto
Varie ed eventuali
6)il rugbista, che potrebbe dare segni di vita
7)il Vip , ma qui siamo abbonate a riviste di fantascienza
Ricapitolando dunque sembra che la scelta non manchi e tutto insieme, ma sono capace di non decidermi, è come se di ciascuno mi piacesse qualcosa, e visto che non mi sono sbilanciata con nessuno posso stare alla finestra e vedere, e forse in questo modo ho la lucidita’ di capire se tra questi ci sia la persona giusta o meno, e anche qualora non ci fosse, va bene così, caspita come sto diventando saggia, me lo dico da sola…….
A parte cio’ sembra che tutto il resto stia migliorando, me lo dicevo che passato gennaio alcuni pezzi sarebbero andati a posto, o forse è solo una questione di atteggiamento, o chissa’
Cio’ che è certo è che restero’ qui, nonostante le difficolta’, questa ora è la mia casa, e non saprei dire se sia definitiva, qui oltre a Napoli, mi sento bene,è una citta’ talmente interessante, anche coi contro chiaramente, devi essere sempre adulto e ragionare in maniera diversa, ma ho la fortuna di avere molti amici veri, che sono una sorta di famiglia.
Ecco io stanotte la penso cosi’, domani potrei cambiare idea, ma ora questo è il mio pensierino sepolto fra tanti altri.
Bibi Leggi tutto…
Dunque il film bello, strugente, leva la voglia di sposarsi, la Winslet veramente brava, da Oscar.
Musiche belle, sceneggiatura molto buona, attori secondari molto bravi.
Resta il fatto che questo film pone degli interrogativi, si vede il malessere dei personaggi, che non riescono a vivere i propri sogni e questo li allontana e li distrugge….
se vi capita vedetelo…..
Bibi Leggi tutto…
Ho scritto a SESSOALLOSTATOPURO, e alcuna news, chissa’ perche’ non sono stupita……in compenso pero’ mi ha invitata a colazione il suo amico, ma io dico stiamo scherzando…..tra l’altro questo è bruttissimo, e non mi piace…io rinuncio a capire e credo di declinare l’invito, ma si puo’ essere cosi’ sfigate….Sam mi spinge ad accettare, a me francamente non sembra il caso, ok che si tratta solo di un pranzo, ma non so, declino, declino….
a parte cio’ ieri sera tranquilla in casa, avevo ordinato sushi,e mi pregustavo E.r, di cui vado pazza, solo che il mio satellite quando stava per iniziare mi ha gentilmente detto che non si poteva vedere per problemi di diritti…
pero’ Porta a porta si vede, che culo…….
mi manca solo un gatto e poi faccio la totale……
Stasera vorrei andare a vedere Valchirie con Tom Cruise, sperando non sia un completo disastro…..poi oggi il Napoli gioca e non riesco a vedere la partita, devo trovare un bar che trasmetta le partite, cosi’ da emigrante quale sono divento nostalgica, per altro dovrei tornare a casa un we, ma nessuna voglia…….a parte cio’, molto poco da dire, quindi mi do alla cultura e vado a vedere al Jeu De Paume la mostra di Robert Frank…..grande invenzione la fotografia…..
Bibi noiosa noiosa
Come saprete ieri ho visto il Vip, attorniato dal suo codazzo, era meno bello di quanto ricordassi, ci siamo salutati ma aveva quell’atteggiamento mondano-trendy-sofigosoloio e quindi io e Sam siamo rimaste poco, c’erano solo dei modaioli e delle modelle, in piu’ faceva freddo, quindi abbastanza corrucciate ci rechiamo alla cena organizzata da un nostro amico, c’erano circa 50 persone, solo che l’eta’ media era 45 anni, e benche’ io non abbia alcun tipo di preconcetto, queste erano tutte coppie, e i singoli poco interessanti….a quel punto sempre piu’ abbacchiate decidiamo di tornarcene a casa presto, eravamo in macchina e ci arriva un messaggio del gruppo dei nostri amici avvocati-rubbisti che andavano da Castel a ballare.
Reduci da una serata modaiola e mondana, avevamo voglia di vedere come andava a finire, poi eravamo in tiro, e oggettivamente eravamo molto carine (tra l’altro io avevo le mie Prada portafortuna).
Arriviamo e mentre stavamo chiacchierando mi si avvicina un tipo e comincia a parlarmi, io inizialmente da stordita quale sono pensavo fosse un loro amico e quindi ero gentile ed educata, quando arriva il mio rugby man (soprannominato SESSOALLOSTATOPURO, altro bello, la copia del dottor bollore per chi guarda Grey’s anatomy) e dopo che in questi mesi si era dimenticato della mia esistenza a a parte dei pietosi auguri di Natale, comincia a fare tutto il carino vedendo che l’altro ci provava, la scena era divertente, io ad un certo punto li mollo tutti e due a vado a farmi un giro, poi ci ribecchiamo tutti insieme, chiacchieriamo , Rugby parla solo con me, veramente carino, io lo guardavo e immaginavo scene inenarrabili e poi andiamo a ballare, e mentre andiamo verso il bar il rompipalle ricomincia e come in una scena da film arriva rugby e gli dice smettila, non ti vuole e si avvicina a me, questo comincia a dire che io gli piacevo e che rugby si doveva far da parte, lui rispondeva, dal suo metro e novanta, guarda smettila, se lei non ti vuole fattene una ragione, questo l’ha insultato, Rugby con molto aplomb gli fa guarda che non ti conviene, lasciala stare, per farla breve abbiamo sfiorato la rissa, e la cosa divertente è che mentre questi litigavano per me se n’era avvicinato un altro che voleva offrirmi da bere…..
Scene dall’altro mondo….non amo la violenza che sia chiaro, trovo stupido e incivile che si usino le mani, ma in qualche modo mi è piaciuto che abbia preso le mie difese……
poi andando via in moto Rugby mi ha dato la sua mail, dicendo che dovevo scrivergli presto.
Ora questo è veramente stupendo, ed anche simpatico, gentile, ma la prima volta mesi fa non mi ha trattato molto bene, forse c’era troppa attrazione fra di noi, ieri sera è stato come se ci incontrassimo di nuovo per la prima volta, e allora magari……chi lo sa…….
Stasera altro vernissage in una galleria d’arte e credo sara’ divertente, o forse sono io nel mood giusto….
Bibi che provoca i duelli Leggi tutto…
Ok a me non cambia una fava, era solo un argomento di conversazione con le mie amiche…..se voleva mi chiamava, cosi’ non fu, domani vado alla sua serata, lo salutero’, berro’ una coppa di champagne e poi andro’ a una cena….non cambiera’ il mondo.
Non vorrei commentare le peggio cose che fanno alle donne, ho la tele italiana, arrivano gli echi, e mi si accappona la pelle.
La best friend è tornata, la mia Sam è piu’ agguerrita che mai, mi è mancata, per l’altra migliore amica sono preoccupata la vedo incompleta, mi racconta e cerco di essere presente.
Forse il bello di essere e avere delle amiche, mica molte, è che ci siamo quando serve, parliamo meno di uomini (cioe’ un po se ne parla) ma siamo davvero presenti.
Apprezzo chi mi rende partecipe non solo dei lustrini ma anche della real life, voler davvero bene a qualcuno significa anche questo…
a parte cio’…il mio amico bello e gentile mi chiede ricette di cucina….mi sa che è gay
Miranda oramai non mi chiede piu’ come sto ma semplicemente Quando torni….
ho voglia di magiare un piatto di pasta
domani devo essere stupenda, e ci vuole il miracolo
sono indietro, dovevo consegnare le domande per un’intervista al mio capo e non so che inventarmi
Marc Jacobs ha un fidanzato figo
beato lui
e magari magari il Vip,,,,,no meglio nemmeno pensarci…
Bibi Leggi tutto…
Ok partiamo, mi fanno inviperire in genere due tip di persone
Gli approffittatori/scrocconi
Gli idioti
Converrete con me che il mondo è pieno di entrambe le tipologie, politica, cultura, le nostre case…..io avevo gia’ debellato la casistica idioti ( da cui si spiega la mia allarmante e continuata singletudine), e gia’ da tempo prediletto la compagnia di me stessa a quella di uomini dal noioso dire e pensare….
Ma lo scroccone/a pensavo fosse una piaga debellata da tempo, si dopo un lungo training il concetto mi chiami solo se hai bisogno/ti annoi/ti va di fare una vacanza a Parigi a spese mie mi era singolarmente era divenuto alieno al mio sentire, semplicemente per chi non mi andava avevo sempre gli imbianchini in casa.
Nemmeno per Versailles ci avrebbero messo meno.
Ma sto tergiversando.
La scroccona in casa, fa girare, la scroccona che non da una mano in casa, che perfino la mia tata è seccata, che porta un mastino in casa, e lo fa dormire su quello che era il mio letto….ovviamente non contribuisce in nulla e vive a scrocco e da ordini su chi sia o meno benvenuto o meno, in una casa non sua……
Uso creme Lancome…io dovrei valere…..
Bibi che è giusto un attimo inviperita ( ma il termine sarebbe un altro)….. Leggi tutto…
poi altre news, il prossimo che qui mi chiede “voi italiani che ne pensate di Carla Bruni” giuro che non rispondo di me, vero che i francesi si sono beccati la Bruni, ma noi abbiamo poco da star allegri…..
in ogni caso mi sono data al cinema…
Milk visto, bello ma non indimenticabile
the millionaire……the movie…..consiglio
e anche Che……veramente interessante….mi direte Leggi tutto…
Mi giungono news calcistiche allarmanti, il Napoli ha perso….uffi…e qui gelo, tante mail di lavoro da mandare, indietro con le recensioni, vorrei andare al cinema, è uscito tra l’altro Milk, di cui sto leggendo benissimo…..la prossima settimana sara’ molto intensa, e quindi stasera tranquilla, e inauguro la tele in camera….
pare che facciano il seguito di sex and the city, gireranno quest’estate, e non so che si inventeranno, ormai le protagoniste hanno fatto di tutto…
Bibi della domenica Leggi tutto…
Nel senso che ti diverti, trovi amici nuovi, con cui ridi, e mangi anche a Parigi una pizza da orgasmo culinario e senti parlare napoletano ( giuro non lo faccio apposta, c’è qualcosa di cosmico che mi trascina…..) e avevo pure trascinato un amico parigino che si è divertito un sacco.
Che sia la serata giusta a farci sentire meglio?
Stasera vedevo tutto bello, e forse ogni tanto va bene cosi’,
domani un’altra festa, e anche se non penso che al mondo ci sono solo buoni, in questo momento vedo la mia vita con un’estrema lucidita’, e mi piace, non so se dovro’ lasciare Parigi a breve, o se alcune cose si risolveranno, cio’ che so’ è che da un lato sono serena, dall’altro ho imparato a essere meno signorina perfettina.
Che è meglio…
Bibi troppo carina per dirlo a parole Leggi tutto…
ore 8.00: Mourinho si alza e dolcemente dice ti amo allo specchio.
ore 8.30: Adriano chiude la discoteca e va all’allenamento (di regola si addormenta mentre sta guidando).
ore 9.00: i giocatori arrivano al campo di allenamento. Muntari chiede a Materazzi se può aiutarlo con la
lingua visto che é l’unico italiano. Dopo cinque minuti lascia perdere, regala un dizionario a Materazzi e chiede a Javier Zanetti.
ore 10.00: chiama Mancini per sapere perché questo mese non gli é stato accreditato lo stipendio, visto che deve pagare l’estetista. Risponde Mourinho e Mancini riattacca subito e telefona sul cellulare a Moratti piangendo: “Mi hai detto che con quello era finita!!!”.
ore 10.10: Quaresma prova la trivela. Tre piccioni morti.
ore 10.20: un tifoso boy scout aiuta Figo ad attraversare la strada ed a raggiungere l’allenamento.
ore 10.30: Mourinho prova lo schema “palla ad Ibrahimovic e che Dio ce la mandi buona”.
ore 11.00: Quaresma riprova la trivela. Grave infortunio di un operaio che lavorava su un impalcatura lì vicino.
ore 14.00: Cordoba, Samuel e Materazzi organizzano un simpatico mattatoio a metà campo coi ragazzi della primavera e successivamente presentano il loro nuovo libro, scritto a più mani con alcuni extracomunitari clandestini, dal titolo “Tanto comunque vada non ci potete espellere”.
ore 15.00: Mourinho si invia una lettera d’amore.
ore 15.30: Quaresma riririprova la trivela. Colpito il catetere di Figo.
ore 16.00: Mourinho prova lo schema “Ibra pensaci tu”.
ore 17.00: Burdisso con uno stop a seguire segna all’incrocio opposto.
ore 17.15: Quaresma ririririprova la trivela. Mourinho gli fa notare che sono finiti i palloni, che non possono recuperarli sempre a Malpensa e che ha leggermente rotto i marroni.
ore 18.00: arriva Adriano e chiede a che ora si mangia.
ore 18.15: Mourinho interroga i giocatori. Alla domanda: “Allora ragazzi avete capito cosa dovete fare?”, tutti in coro “Diamo la palla ad Ibra”. Tutti tranne Materazzi che risponde “presente”.
ore 18.30: i giocatori tornano alle rispettive case, Adriano torna all’Hollywood, Figo all’ospizio.
ore 22.00: Mourinho fa ripetutamente l’amore con sé stesso ed alla fine si dice “Sei stato magnifico come sempre”.
ore 24.00: a letto, non visto da nessuno, quasi in silenzio, Quaresma fa una trivela
beh…non deve discostarsi molto dalla realta’…
Bibi che ride e continua a tifare Napoli Leggi tutto…
Poi non vedo l’ora che gennaio passi, sara’ irrazionale ma credo davvero che andra’ meglio….molto….
Bibi che pensa molto positivo Leggi tutto…
E’ stata una tragedia.
Ma di quelle vere.
Mi sono sentita dire di tutto, mi ha trattato da povera piccola ragazza viziata e ricca.
Premetto che
non mi sono mai fatta offrire nemmeno un caffe’ da lui
non mi conosce bene dal poterlo dire
mi fa girare la palle, quando io mi do un gran dafare, e sono indipendente da molto, molto tempo
ma la cosa che sommariamente mi fa incazzare sono i luoghi comuni
ti rode non potermi portare a cena dove si mangia bene e io mai che dica nulla, ma a te rode, e quindi io divento la viziata, quando sono quella che detesta alberghi e ristoranti.
Ma tant’è…..vediamo il bello della giornata e alcune cose ci sono state, come la precollezione di Alberta Ferretti, che maestra del colore, scegliera’ per noi ancora verde petrolio, poco viola e toni nude.
E la loro sede parigina è veramente notevole, e mi ha divertito, tutto qui.
I passatempi di noi ragazze belle e ricche….
Bibi che mi metto domani??????
Una sega è omicidio premeditato?
Ma soprattutto un pompino è cannibalismo?
Quindi potremmo considerare il coito interrotto un abbandono di minore?
Che dire allora del preservativo, è sicuramente omicidio per soffocamento?
Me lo chiedo
Leggi tutto…
Pero’ del tale giornale ho formato la redazione, ero li all’inizio, ed essere rimpiazzata con degli articoli a pagamento, fa vagamente un po’ male, ma tanto per cambiare, passera’ anche questa.
Qui a parigi deve passare tutto velocemente, l’arrabbiatura non deve essere lunga, deve solo passare….stasera guardo la mia vita e no so da che parte andare, non sono come volevo, scrivo ancora dei programmi, e la cosa mi piace, ma a volte non è semplice.
Bibi un po’ sperduta…. Leggi tutto…
E quando dico bello, non intendo carino, intendo uno che potrebbe fare il modello, alto, moro, occhi verdi, gran fisico, ma non tamarro, ottimo lavoro, ma non genere papponcello.
Sguardo intenso e gentile, occhi che ridono, e molto sexy, be’ sono di carne anchio….
Uno che ti dice, sai lo so che al mondo ci sono tante donne, ma io aspetto quella giusta, le storie di un we non mi interessano.
E te lo dice con i suoi occhioni innocenti, e hai anche la tentazione di credergli.
Lo conosco da un po’, ogni tanto prendiamo un caffe’ insieme, ci scambiamo mail deliziose, non ha mai una battutra fuori posto.
Mi sono interrogata chiedendomi se gli piacevo o meno, e davvero non so darmi risposta, mi sembra che sia una persona speciale, non so se mi piaccia.
Sicuramente mi piace parlare con lui, mi piace guardarlo, nel senso che è una persona che comunica dignita’ (il piu’ bel dono che un uomo possa fare a una donna), e dopo tanti uominilasciamopredere, lui mi da di nuovo fiducia.
Non credo che accadra’ nulla fra noi, ma mi piace avere come amico una persona cosi’…..poi non si sa mai…anche se di base i rapporti veramente importanti partono subito
Credo che a volte, in periodi strani della vita, ci capiti di conoscere persone che ci ricordano che è tutto possibile, che le delusioni possono piano piano scomparire, che nulla è mai perduto….
Bibi che ha un amico figo Leggi tutto…
In una disco very chic, per l’occasione chiusa al pubblico, dove negli anni erano passati tutti, e storica.
Intanto c’era un sacco di gente, uomini carini, musica bella, cantanti famosi, e a tutti regalavano un boa rosa, che proprio ha dato un senso alla mia vita.
Nota positiva, a questa festa c’erano dei miei amici, e ho deciso le mie future vacanze, Grecia, Patmos.
Poco cibo mi rende povera di idee…,
Bibi it girl
Mettiamo che una delle mie amiche è in lite col fidanzato, quindi mi attende il ruolo di psicologa.
In effetti il suo ragazzo, che è carino ma normalissimo, le sta facendo le pare perche dice che detesta qualunque tipo di rotondita’ , ela mia amica è davvero magra, e che quasi non la tocca piu’.
Ora mi chiedo se un uomo si mette con una donna,vuol dire che lei gli piace anche fisicamente, e allora come puo’ se lei non cambia , smettere di desiderarla?
Mettiamo che nonostante tutto a me non piace nessuno, e quindi sono forse piu’ lucida delle mie amiche.
Mettiamo anche pero’ che un po’ mi annoio, gennaio è sempre stato un mese che mi ha portato fortuna, per ora invece l’ho passato a chiudere vecchie partite.
Mettiamo che mi dispiace che Gomorra non corra per l’Oscar.
Mettiamo che forse la smetto con questo post delirante e ci riprovo, a dormire e tutto il resto…..
Bibi insonne Leggi tutto…
Non venivano da un uomo, ma da una coppia di amici.
Sono bulbi che spunteranno, e , sempre che io non faccia i miei soliti disastri con le piante (una volta sono riuscita a far morire una pianta grassa), mi terranno compagnia per u po’.
Piccola metafora esistenziale, la mia vita ora è come quella pianta, ho seminato tanto, e piano piano, molto piano, qualche germoglio potrebbe crescere.
Strano per una che vorrebbe tutto subito e possibilmente senza far fatica.
Ma è cosi’.
Ieri ho saputo che presto saro’ di nuovo zia, che bello, e ho cominciato a riflettere.
La futura mamma ed io abbiamo la stessa eta’ , siamo cresciute insieme, stessa educazione, amici simili, entrambe carine.
Ha un marito che la adora, gia’ un figlio, una casa, un lavoro, certezze.
E soprattutto ha la fortuna, o la bravura, di avere un bellissimo carattere, gentile, onesta, divertente.
La sua famiglia la adora, è quel tipo di persona che non dubita mai di nulla, che non permette a se stessa di farsi rovinare la vita.
La adoro, ma la sento poco.
Ho quasi un riserbo a chiamarla, temo che i miei “problemi” siano lontani dalla sua vita da mulino bianco, non la invidio, pero’.
Credo che ciascuno ha una natura diversa, a volte vorrei poter essere diversa, saper capire quale sia la strada giusta, essere meno problematica.
Mi interrogo su come sara’ il mio futuro, su chi saro’ nei prossimi dieci anni, se riusciro’ a trovare la serenita’, se saro’ una mamma e una moglie.
Pensandoci bene non credo di essere una di quelle donne che “a un certo punto si danno una calmata”.
Mi piacerebbe un giorno avere un figlio, ma la cosa mi spaventa.
Non perche’ ti cambi la vita, ma perche’ ti cambia.
E chi dice il contrario è ingenuo o bugiardo.
Vedo le mamme, alcune mie amiche gia’ lo sono, ma sembra che non abbiano alcuna altra vita, anche quelle che prima facevano discorsi tipo il mio.
L’amore e la biologia sono cosi’ potenti da cambiarci?
Me lo chiedo…..
Bibi che non ha il pollice verde Leggi tutto…
Invece ieri sono andata in oriente, e ho fatto parte di un harem per un pomeriggio, visto che sono andata con la mia amica M all’ hammam della grande moschea di Parigi.
erano dieci anni che non ci andavo, e varcata la soglia mi sentivo in un serraglio ad Istambul, c’erano donne grassissime, ragazze giovani, molto caldo, e un’atmosfera surreale, era da tanto che non vedevo tante donne tutte insieme.
C’erano anche due donne giganti che ti facevano il gommage, e mi mettevano un po’ di timore……
poi ieri sera dopo aver eliminato le tossine sono stata a cena con dei miei colleghi della radio di passaggio per un we a Parigi.
E oggi dieta, poi mi vedo in dvd Il Divo , e novita’ delle novita’ devo scrivere 2 articoli di modo per le mie nuove collaborazioni.
Quasi mi sembra piu’ facile scrivere di libri, o arte, temo di essere banale, ma non posso lasciarmi sfuggire quest’occasione, è troppo ghiotta……
il corteggiatore napoletano continua a tartassare, ma cosa non è, qui si gela e sono chiusa in casa a lavorare e pensare e digiunare…….
In qualche modo so che gennaio sara’ un mese di passaggio, devo riorganizzare alcune cose nella mia vita, e ma credo di essere nella giusta direzione….
Bibi……
Un po’ di scazzo esistenziale e tre chili da perdere, non ho ancora visto nessuno, e mi si prospetta un we detox , dieta, e spero di leggere anche un po’.
bibi Leggi tutto…
Lui carino, simpatico, educato, mi è venuto a prendere a casa, e mi ha portato a cena a Marechiaro, ristorante romantico, a picco sul mare.
Solo che c’ero gia’ stata con Vedinapoli ai tempi d’oro…..e dico Napoli è grande, proprio lo stesso ristorante….ma sorvoliamo, durante la cena argomenti generici, facevo la donna docile, cosa per me nuova, e questo che parlava e parlava del suo lavoro.
E parlava, e parlava.
Poi io facevo quella stanca, ma è voluto andare a bere qualcosa ai baretti, e ha cominciato l’attacco, genere sai io vedo tante ragazze, non è che per te è un problema??? E io ma de che, mica mi piaci, e lui ah no ma come….insomma dopo varie tarantelle mi ha riaccompagnato a casa e stasera mi voleva vedere di nuovo.
Chissa’ perche’ ho declinato……..
Bibi che fa strage di cuori, ma mai nella direzione giusta…..c’aggia fa’ Leggi tutto…
Il prossimo che parla del sole di Napoli se la vede con me……ho la febbre e male al dente del giudizio.
Sono diventata ufficialmente dipendente dal Sinflex, ma tutto cio’ non mi impedisce di uscire.
Ieri sera baretti con le mie amiche e poi cena da Rosati, oggi museo Nazionale, pare ci sia una bella esposizione su Pompei….e quando me la perdo….e poi ape a casa di amici, per una volta ETERO…….non male…….
mi piace stare qui.
è ufficiale……
Bibi che love Napoli Leggi tutto…
Innanzitutto il capodanno è stato carino, cena con i miei amici e poi dovevamo andare a una festa ma alla fine abbiamo desistito.
Ieri sera , come ogni anno, festa a casa del mio adorato amico che mi ospita, ci saranno state almeno 100 persone, e ho incontrato Vedinapoli.
Sono stata molto fredda, ero in imbarazzo, in ogni caso abbiamo fatto una “salutare chiacchierata”, per una volta siamo stati civili.
E mi sono sentita dire cio’ che in fondo sapevo ma che per tanto tempo ho finto di non vedere, sperando che qualcosa sarebbe cambiato.
Invece le cose non cambiano, e anche io ho le mie colpe, ho voluto costruirmi un castello in cui lui era il massimo in assoluto e nessuno gli arrivava alla caviglia.
Intendiamoci, è una persona fantastica, ha avuto solo un difetto.
Non era innamorato di me.
E questo non si cambia, ci si puo’ ostinare, si puo’ sperare, ma la realta’, quella vera, è che se una persona non ti ama non ci puo’ fare nulla.
O almeno io sono piu’ grande e non mi voglio piu’ mettere in situazioni ambigue.
Ho passato talmente tanto tempo ad essere innamorata di lui che non vedevo che per lui ero solo una ragazza con cui “ha passato belle serate”, cito testualmente.
E adesso mi sento completamente svuotata, mi sembra di aver perso la speranza, non verso di lui, la situazione è chiara e non cambiera’, quanto in generale.
Probabilmente fra un po’ magari mi innamorero’ di qualcun altro, ma solo l’idea di soffrire, o semplicemente di non essere felice, mi blocca.
Rendermi conto che ho vissuto in un sogno autoindotto, che era banale cio’ che ai miei occhi era vitale, è stato doloroso.
Sapere che sia uscito definitivamente dalla mia vita, che non lo rivedro’ mai piu’, e che un giorno guardero’ le nostre foto con distacco, è un inizio anno un po’ pesante.
Ma forse ci voleva, chissa’.
Bibi triste Leggi tutto…
Sono a Napoli, e che gioia…..auguri a tutti….
pace e tanto tanfo amore…..e se lo fate è anche meglio
Bibi Happy
disse cosi’ una volta una persona che adoro.
E questa è la mia riflessione di fine anno.
Come tutti faccio un bilancio e mi rendo conto che….
ho cambiato paese e accettato una sfida
alcune persone hanno riempito la mia vita con il loro buon umore e la loro gioia
ma non mi sono innamorata
ma scrivo meglio
gli unici uomini con cui riesco ad avere rapporti che non facciano male sono gay
sono piu’ chic
mi sento ancora una bambina di fronte a Miranda
ho amiche che adoro
altre mi hanno deluso
altre mi hanno stupito
ma cmq a breve ci sara’ un nuovo anno e potrei fare mille propositi, potrei immaginarmi meglio di quanto non sia, potrei fare mille cose, realizzare mille imprese, ma qualunque sfida la vita mi porti la cosa piu’ importante che ho imparato, dopo illusioni e delusioni, e’ che in fondo, buoni o cattivi che siamo, migliori o peggiori di quanto avremmo voluto essere, siamo noi.
Concetto banale, siamo noi ogni giorno, ogni scelta ci modifica, e non per l’azione, ma per cio’ che noi decidiamo di scegliere.
Gli scheletri nell’armadio ci sono, praticamente per tutti, a volte diventiamo i peggiori giudici di noi stessi, non ci assolviamo dal passato e inizia il periodo di rimpianti, del dovevo, di quella volta li’ avrei dovuto, e rimaniamo prigionieri del passato.
Troppe volte l’ho fatto e troppe volte mi ha portato solo paura e insicurezza. per cosa poi…….a volte siamo talmente egocentrici che pensiamo che anche i nostri sbagli siano irreparabili, come le nostre belle azioni siano indimenticabili.
Si a volte, a volte accade.
Ma la maggior parte delle volte invece i nostri comportamenti vengono assolti e anche dimenticati.
In fretta, e quasi non lo accettiamo.
Ma comunque vada credo che il 2009 si debba aprire, per le persone che amo e anche per me, con un invito a vivere con gioia, e vedere il mondo come il posto piu’ bello che ci possa essere, nonostante tutto, i dolori, le guerre , le ingiustizie, siamo noi a decidere come davvero debba andare la nostra vita.
Con serieta’, entusaismo, e una ritrovata fiducia nelle persone.
Io ci provero’…….e voi……
La vosta Bibi Leggi tutto…
brano
Nancy Goldin nasce a Washington il 12 settembre 1953 da genitori ebrei, appartenenti alla classe media.Il 12 aprile 1965 la figlia maggiore Barbara Holly, all’età di diciotto anni, si suicida, evento che segnera’ in maniera indelebile la vita di Nan. I Goldin si rifiutano di accettare e di raccontare l’accaduto sia all’esterno delle mura domestiche, per mantenere una certa rispettabilità nei confronti dei vicini piuttosto conservatori, sia all’interno, nella convinzione che un simile atteggiamento possa aiutare a sopravvivere loro e i tre figli rimasti. Invece, l’effetto ottenuto è l’opposto: non soltanto Nancy non crede alla versione di un incidente accaduto alla sorella, diventando quasi ossessionata dalla ricerca della verita’, per quanto cruda e dolorosa.
Nel1969 si iscrive alla Satya Community School (a Lincoln), da lei stessa soprannominata la “hippie free school” per le idee più aperte che circolano in essa e comincia a avvicinarsi alla fotografia per cristallizzare le persone che ha intorno, cercando di renderle immortali attraverso uno scatto. Fra le persone care che entrano in quegli anni nella sua vita ci sono David Armstrong e Suzanne Fletcher, i quali hanno un’influenza determinante su di lei. Infatti, è grazie a loro che, una volta trasferitasi a Boston per studiare alla School of the Museum of Fine Arts, viene introdotta nel nightclub The Other Side e nella subcultura delle drag queens. La Goldin le fotografa, scegliendo sempre il bianco e nero, ed è affascinata da quel mondo eccessivo, sregolato, ma estremamente sincero.
Cerca l’autenticita’ e la trova nel mondo notturno, che in qualche modo diventa la sua famiglia d’adozione, forse per provocazione al suo mondo borghese che non era stato capace di essere sincero con lei.
Frequenta assiduamente i club della sottocultura di Times Square, club che diventano la causa primaria della sua vita sregolata e della dipendenza da alcool e droghe, ma chesono capaci di ispirarla. Infatti, proprio in questo periodo, la Goldin mette a punto il suo caratteristico “sguardo”: abbandona il bianco e nero per il colore (dai toni della quotidianità) e per l’uso costante del flash; ritrae solo la sua vita e quella degli amici più vicini (come Cookie Mueller, Sharon Niesp, Bruce Balboni e David Armstrong); proietta le sue fotografie in slide show, come fossero filmati, in club aperti alla sperimentazione come il Rafiks Underground Cinema, il Mudd Club e più tardi il Maggie Smith’s Tin Pan Alley.
Nel 1986, ha materiale il materiale per allestire una mostra alla Burden Gallery di New York e per pubblicare un libro fotografico dal titolo The Ballad of Sexual Dependency: la maggior parte delle immagini presentate raccontano di relazioni sentimentali in bilico tra voglia di essere liberi ad ogni costo e bisogno di legami.
Il successo di critica e pubblico arriva, ma la Goldin è stremata dal dolore visto che molti dei suoi amici saranno vittime dell’aids, e lui non potra’ che ritrarli, ossessionata dall’idea di poter salvare qualcosa di loro.
Questo periodo la portera’ a riconsiderare il suo stile di vita, ha una grossa crisi interiore e non esita a entrare in riabilitazione, senza pero’ mai smettere di fotografare.
A questo periodo si deve infatti la scelta di diventare un’attivista dei gruppi Act Up e Visual AIDS tramite i quali organizza la prima grande mostra a New York sul tema dell’AIDS e promuove l’istituzione della giornata mondiale su questa malattia che viene ricordata il primo dicembre di ogni anno.
La Goldin intensifica i viaggi che le forniscono nuove occasioni per fotografare: grazie all’assegnazione di una borsa di studio dal DAAD, vive per tre anni a Berlino; in seguito, viaggia in Europa, in Giappone, in Italia. Torna diverse volte a Napoli, a cui dedica il libro Ten years after: Napoli 1986-1996, e in Sicilia, dove realizza alcuni fra i suoi più famosi scatti paesaggistici che esprimono anche una riconciliazione con la natura. Pubblica vari libri come Cookie Mueller, The Other Side, A Double Life (insieme al suo caro amico David Armstrong).
Le fotografie di questi anni presentano ancora tematiche legate a una visione sofferta della vita, ma che sono espresse in modo più metaforico; basti citare la suggestiva Honda brothers in cherry blossom storm (scattata a Tokyo nel 1994), nella quale la pioggia di fiori di ciliegio è simbolo della brevità della vita e di quanto sia effimera la bellezza, e The sky on the twilight of Philippine’s suicide (scattata in Svizzera nel 1997), in cui un tempestoso cielo dai toni rossi esprime dolore provato per il suicidio dell’amica.
Tuttavia Nan conserva una visione positiva, che esprime in alcuni scatti intimi, l’amore ora non è sinonimo di sregolatezza, notte e dipendenze reciproche.
Nel 1996 Nan Goldin allestisce al Whitney Museum di New York la mostra retrospettiva I’ll Be Your Mirror (titolo ispirato dall’omonima canzone di Lou Reed). Sulla copertina del catalogo c’è un autoritratto che vale la pena ricordare, perché rappresenta perfettamente il nuovo spirito della Goldin: Self-portrait on the train scattata in Germania nel 1992) mostra il primo piano del profilo del volto della fotografa che guarda fuori dal finestrino del treno verso un paesaggio sfocato. I colori tenui e la tranquillità dell’atmosfera dell’immagine concretizzano il percorso di Nan Goldin che, dopo un lungo e doloroso viaggio, sembra indirizzarsi verso una nuova stagione di maturità e di serenità. Nel 1997 I’ll Be Your Mirror è il titolo scelto anche per il documentario girato con la collaborazione dell’inglese Edmund Coulthard. In 50 minuti di riprese viene narrata la sua vita, senza sconti od omissioni dalla periferia di Washington D.C. a New York, avvalendosi del contributo di interviste ai suoi più cari amici, di video e di fotografie dell’artista. Il percorso personale di Nan diventa anche il ritratto di una generazione, come viene esplicitato dalla scelta della colonna sonora, affidata a brani di quegli anni di The Velvet Underground, Patti Smith, Television e Ertha Kitt.
Brano
Nan Goldin è un ‘artista che non entra piano piano e ogni sua opera è un pugno allo stomaco, ci colpisce, ci rappresenta un mondo underground e dannato, in cui i valori sono tuttavia presenti.
Un mondo fatto di tossici, di drag queen, di donne pestate, ma anche di scatti pieni d’amore per l’umanita’, la fotografa enta nella vita delle persone, scegliendo di ritrarre anche se stessa, non si pone a giudice, la sua arte è determinata dalla sua vita, dal suo percorso.
Trovandoci davanti alle sue opere, siamo affascinati dal gioco delle luci, dai suoi famosi autoscatti, che sembrano quasi casuali e invece hanno in se’ la capacita’ di commuoverci.
Nan non è glamour, non usa i suoi protagonisti per una denuncia sociale o per lanciare un messaggio.
Fotografa la vita, e facendolo rende i suoi soggetti unici, malinconici,ma allo stesso tempo allegri, appassionati, curiosi, solidali e estremamente umani.
Nan porta la vita nella fotografia, senza mai cadere nella subdola trappola del vittimismo, sceglie ogni scatto e ogni istante, e la sua grandezza è proprio nel trasformare la vita reale nell’arte reale.
«Io credo – ha scritto lei stessa – che uno dovrebbe creare da ciò che conosce e parlare della sua tribù… Tu puoi parlare solamente della tua reale comprensione ed empatia con ciò di cui fai esperienza».
Bibi che adora Nan Goldin Leggi tutto…
Stephen Vizinczey, poeta e drammaturgo ungherese,emigro’ in Canada a
seguito della rivoluzione contro l’armata sovietica. Il romanzo fu
scritto nel 1965 e stampato a spese dell’autore che non trovò nessuno
disposto a pubblicarglielo. E’ stato riscoperto e rivalutato di
recente in Francia, dove è divenuto un vero e proprio caso
editoriale.
Il libro narra la storia di Andràs Vajda, un insegnate ungherese
arrivato in Canada dall’Ungheria dopo la rivolta del 1956. IL
protagonista, di carattere riservato e timido, vorrebbe condurre una
vita sobria ed essenziale, scontrandosi pero’ con le sue pulsioni
passionali che lo portano ad intrecciare storie d’amore con donne.
Le sceglie pero’ sempre diverse l’una dall’altra e accomunate da una
sola costante, l’eta’ matura.
Si rende infatti conto di essere attirato dalla pienezza di vita che
solo donne che hanno vissuto possiedono. E’ affascinato da
l’esperienza, la leggerezza, la mancanza di drammi, l’ironia e la
passione vissuta come unica, senza le aspettative borghesi di
matrimonio e famiglia che caratterizzano le sue coetanee.
E l’atmosfera, piena di orrori da dimenticare e speranze da
realizzare, del dopoguerra diventa la cornice ideale per un viaggio
interiore che permette al protagonista di conoscere meglio se stesso
attraverso gli occhi delle donne che lo vedono e a modo loro lo amano.
Ogni donna nel libro è differente, la maturita’ le rende uniche e
percepiamo in maniera inequivocabile il fascino chehammo agli occhi
del protagonista che vuole cercare nell’amore e nell’erotismo una via
per avere ancora fede in qualcosa.
I capitoli sono scanditi dagli incontri, e i ritratti di queste
donne, che siano madri, mogli, o donne libere, ci danno una preziosa
chiave di lettura per comprendere cio’ che spesso è incomprensibile,
l’ amore e la passione.
Il narratore non cade mai nel banale, ha sempre uno sguardo ironico e
estremamente lucido, e siamo lieti che questo piccolo capolavoro abbia
finalmente ricevuto la giusta visibilita’.
E che soprattutto si sia sdoganato il mito che l’amore sia prerogativa
solo delle donne giovani.
Bibi che legge Leggi tutto…
Dopo il caso letterario internazionale del libro l’ombra del vento, lo scrittore spagnolo ci regala un’altro romanzo ambientato nella Barcellona degli anno trenta.
il giovane David Martín desidera diventare uno scrittore, e dopo aver lavorato fin da piccolo in un giornale vede le sue speranze avverarsi quando gli viene proposto di scrivere dei racconti sotto uno pseudonimo.
Ottiene un immediato successo, e tuttavia la sua vita comincia a riservagli occasioni strane e inquietanti, riceve infatti la proposta di scrivere un libro da un misterioso editore parigino, si trasferisce in una casa dal passato oscuro e si innamora della donna sbagliata.
Quando David si deciderà infine ad accettare la proposta di scrivere un’opera immane e rivoluzionaria, destinata a cambiare le sorti dell’umanità -, non si renderà conto che tale impresa gli riservera’ suo malgrado inquietanti risvolti.
Alcuni dei personaggi dell’ombra del vento ritornano, ne conosciamo di nuovi, e come sempre Zafon ci trascina in un mondo gotico e misterioso, in cui i tempi narrativi sono come sospesi, i protagonisti mai cio’ che sembrano, e l’intreccio avvincente, seppure a tratti confuso.
Il romanzo ha in se’ tutte le caratteristiche per piacere,personaggi misteriosi,scambi di identita’, atmosfere notturne, vendette, amori impossibili.
Sembra che Zafon si compiaccia a far rivivere quasi il genere del romanzo d’appendice di inizio secolo, con personaggi maledetti,citta’ tentacolari, eroi ingenui e antieroi perversi.
La forza e la debolezza del libro sono confinanti, siamo avvinti leggendolo, la prosa è scorrevole, i dialoghi abbondano, ma alla fine siamo in qualche modo delusi, l’intreccio regge solo inizialmente per scivolare nell’incredibile finale.
Tuttavia l’amore per la letteratura e il sapere dei protagonisti ci fa’ ugualmente amare questo libro e con esso il cimitero dei libri abbandonati e la sua lunare Barcellona.
Il gioco dell’angelo, Di Carlos Ruiz Zafon, Mondadori.
Gia’ litigata di prima mattina con Miranda…..mi sono cammellata pesci e varie leccornie per il clan che arriva stasera.
Come ogni anno dovro’ rispondere a domande quali, come mai non sono ancora sposata, e se ho qualcuno in vista, meno male che lo champagne scorrera’ a fiumi e mi fara’ da anestetico.
Ho visto la nuova sede della radio e i mie colleghi….che nostalgia, il 29 vado a registrare delle puntate, dj una volta, dj sempre….ho comprato tutti i regali, piaceranno o no, tanto l’ipocrisia natalizia fa si che nessuo ti dica la verita’.
Dopo trattative diplomatiche mi sono spuntata i capelli, per mia mamma ero diventata troppo Shakira.
Alla fine domani sara’ un’altro giorno , e un altro Natale sara’ passato……
Ora devo scrivere recensioni, un po’ di ruggine, ma sono felice che almeno questa parte della mia vita sia sempre dentro di me.
Buon Natale a tutti
Bibi Leggi tutto…
Bella sensazione.
Una di loro mi ha detto di essersi trovata a cena di recente col latitante e che lui le ha detto che le voleva parlare di me.
Quando me l’ha detto per un attimo il mio cuore si è fermato.
Conoscendo lui mi sembra strano, e soprattutto che ne avesse voluto parlare con lei, che è si mia amica, ma non delle piu’ strette.
Da un lato vorrei sapere, dall’altro non è una buona curiosita’.
Ci mettiamo tanto a dimenticare il passato e basta talmente poco perche’ tutto riaffiori.
Si possono fare mille chilometri, ma quello che siamo stati è dentro di noi, vorremmo a volte poter dimenticare, ma in alcuni momenti tutto riaffiora, e cominciano i dubbi, ci chiediamo come sarebbe potuto essere, come saremmo ora, se le decisioni prese sono state quelle giuste, se gli errori devono essere scontati, se, se, se, e ancora tanti se, che mi spaccano la testa…..e che mi fanno dubitare di me stessa.
Le conseguenze dei nostri errori, dei loro errori, di quello che saremmo dovuti o potuti essere…..e poi Napoli a breve, le mie amiche sono preoccupate che riveda Vedinapoli, ma non credo che accadra’, non sa che vado, e non credo che abbia piu interesse per me.
Meglio cosi’, meno emozioni, ma forse meno vita.
Mi chiedo se ci sia un perche’ e se questa fase passi.
I hope
I believe
BIBI Leggi tutto…
Intanto i parigini del Natale se ne fregano, anzi quasi non te lo augurano e si sorprendono se racconti che torni a casa per il compleanno di Gesu’, ma vivendo in un a citta’ realmente multietnica, la cosa non mi stupisce.
Ogni religione ha le sue date,quindi qui è solo un’occasione per ricevere regali. Tuttavia le feste si dono moltiplicate.
Giovedi’ sono stata a un vernissage molto carino, pieno come al solito di personaggi deliranti e fans dello scrocco.
Sono stata inchiodata in sequenza
da un sedicente proprietario di una societa’ di comunicazione. interessatissimo a invitarmi a cena, non mi piaceva e cassato
un regista, secondo lui, che deve girare un cortometraggio e mi vuole come protagonista….ma che scherziamo…..cassato
un artista , ma date le mie precedenti esperienze, ho evitato il contatto…..
un figo…..e pure gentile….e come ogni volta mentre parlavo con lui è tornato il noioso della soc di comunicazione dicendomi ah mi stavo dimenticando di dirti e l’altro pensava fossimo venuti insieme…
un altro non male….
poi coi miei amici siamo stati in un ristorante specializzato in canard……che meraviglia, l’unica cosa è che mi avevano piazzato uno di fronte, un loro amico, gentile ma genere nemmeno nell’ isola deserta…….
ieri sera invece mega compleanno, e c’era pure uno non male ma era genere sono figo , lo so, se vuoi mi corteggi tu.
E sai cosa, non me ne poteva fregare nulla, ma mi sono davvero divertita…..
e domani torno a casa, e Parigi mi manca gia’, ma Napoli…e solo Napoli mi attende
Bibi che non è una renna Leggi tutto…
Vivo a Parigi da 6 mesi….
indosso Louboutin….la mia rubrica esiste ancora quindi dovrei considerarmi ancora una giornalista attiva….
conosco vip e vippetti
a Napoli ci vado comunque
Mi hanno offerto un ruolo da protagonista in un cortometraggio
porto ancora una taglia 40
Miranda è offesa perche’ non passo nel mio borgo natio piu’ di 3 giorni e volo a Napoli…
Il vip è stato un sogno………Napoli è la realta’, e ne pallo troppo……..
ora nanna e domani posto sulla mia serata chic….
Bibi in the city…… Leggi tutto…
Qualche tempo fa mi contatta su facebook un mio fidanzatino di quando avevo 14 anni.
Ricordo che era il figo del posto dove andavo sempre in vacanza, occhi verdi e stupendi riccioli.
Siccome avevo un padre severissimo che non mi lasciava uscire e in quel tempo vivevo nel mondo ovattato dell’ingenuita’, e forse visto che non ero male, ero molto ambita.
E lui che cambiava ragazze alla velocita’ della luce aveva deciso che doveva avermi.
E quindi via col corteggiamento, come lo si puo’ fare a 14 anni, ricordo che persino si era offerto di tagliare le erbacce che ogni anno riempivano il mio giardino.
Era davvero carino, io scherzavo ma non cedevo.
Anche perche’ nel frattempo mi ero innamorata del suo migliore amico, biondo con gli occhi blu( ma perche’ non si cambia mai genere), genere tenebroso, e tutta l’estate a giocare al gatto e al topo.
Finche’ una sera mi ha baciata, è stato il mio primo bacio, ero davvero innamorata, felice.
Il giorno dopo mi ha scaricata, senza un motivo.
A quattordici anni fa malissimo.
Ma visto che uno dei maggiori piaceri di un piccolo paese è il pettegolezzo, venni a sapere che i due amici avevano fatto una scommessa, visto che io non ero stata col moro, il suo amico doveva “vendicarlo”.
Di per se la storia sarebbe banale, e non che l’anno dopo mi misi col moro che lasciai subito, il biondo mi corteggio’ e io con lui facevo quella buona e angelica, facevamo caste e lunghe passeggiate nei boschi, e io dicevo sempre no.
E sebbene mi piacesse ancora sapevo che non avrei mai piu’ potuto fidarmi di lui.
Gli anni passano, inventano Facebook e il moro mi connette, comincia a mandarmi mail, sembra quasi un’altra persona.
Come lo sono io forse.
E stasera a una festa ho conosciuto il chitarrista degli Scorpions…e ricordo che all’epoca mi struggevo ascoltando Wind of Change, e ho sorriso, con amarezza ho pensato che forse era meglio quando essere lasciate faceva malissimo, ma che sapevamo ancora aspettarci la favola.
Bibi mondana
Alcuni sono discutibili, altri li adottiamo senza riserve.
Quindi censurerei l’orribile mania di portare i sandali in inverno e invece appoggerei con slancio il concetto del Dinner Charity.
Nel senso che passiamo volentieri alcune delle nostre serate a feste, alcune divertenti, altre da dimenticare, accorriamo sperando in buona musica e amici allegri, facciamo foto, balliamo, chiacchieriamo.
Le scuse per festeggiare si sprecano, e spesso non cerchiamo nemmeno un alibi.
Solo che a volte abbiamo la percezione di fare qualcosa di buono.
Portare sostegno, economico e morale, a chi no ha la stessa nostra fortuna, è un bellissimo incentivo per uscire.
Siamo soliti ricevere molti inviti, le associazioni che organizzano serate per raccogliere fondi sono moltissime, alcune serie e autorevoli, altre di dubbia origine, tendiamo talvolta a recarci dove la nostra coscienza ci porta , mettendo in conto una possibile noia, o come piu’ spesso accade una bella serata.
Tra le numerose iniziative degli ultimi mesi, una in particolare ha trattenuto la mia, e fortunatamente di molti altri, attenzione.
Mi riferisco alla festa organizzata per sostenere l’associazione Onlus Gli Amici di Luca, che tra le sue lodevoli iniziative si impegna attivamente a garantire le cure, l’assistenza e la riabilitazione di coloro che per differenti ragioni hanno passato l’esperienza traumatica del coma.
E cio’ che fa la differenza rispetto a dinners pseudo mondani con solo la menzione dell’associazione da sostenere nell’ invito è che questi intelligenti organizzatori hanno saputo davvero coinvolgere persone aliene dal dramma.
Ma senza clamore, con delicatezza, ci hanno fatto riflettere e ci hanno proiettato in un mondo reale, che spesso ignoriamo.
La sensibilita’ passa attraverso la conoscenza e l’empatia che sentiamo per gli altri, con storie diverse, ma con una vita da trasmetterci.
Potrei dire molto di piu’, ma ritengo che avvicinarsi agli altri sia un percorso individuale ed forse l’azione piu’ personale che possiamo fare.
Per ulteriori informazioni vi invito a visitare il sito www.amicidiluca.it
E il miracolo di vedere interagire le perone, con umilta’ e amore disinteressato verso altri essere umani val bene una festa…..
Bene Leggi tutto…
Brano
Man Ray , nasce a Filadelfia nel 1890.
Trasferitosi a New York, aderisce in insieme al grande amico Marcel Duschamps al dadaismo, fondando la rivista New York Dada, che non sebbene non riscosse molto successo lo persuase a trasferirsi nel 1921 a Parigi.
Man Ray, pur essendo un pittore, un fabbricante di oggetti e un autore di film d’avanguardia deve la sua notorieta’ alla fotografia a cui diede un impronta surrealista gia’ dal 1918.
Nel 1921 è a Parigi, facendo suo il quartiere della Rive Gauche di Montparnasse, che in quegli anni ospitava la scena artistica parigina, emigrata dalle colline di Montmartre.
E proprio in quegli anni si innamoro’ della bella e disinvolta cantante francese Kiki (Alice Prin), spesso chiamata Kiki de Montparnasse, che in seguito divenne la sua modella fotografica preferita. Nella foto per esempio Violon d’Ingres, che fece scandalo e che si trova attualmente al Museo Getty di New York, Man Ray sovrappose il fotogramma del suo corpo nudo ai segni ad effe del violoncello. Il corpo diventa quindi uno strumento da suonare, un concetto estremamente moderno e lontano dalle idealizzazioni classiche.
Kiki incontrò Man Ray nel 1921. A quanto lei stessa racconta nella sua autobiografia, era seduta a un tavolino di un caffè assieme ad una amica; era senza cappello e il cameriere non la voleva servire. Gli disse: “Non ci vuole servire perché pensa che siamo due puttane?” Nel mentre si sfilò le scarpe e appoggiò un piede sul tavolo e un altro su una sedia. Alla scena stava assistendo un signore straniero. Era Man Ray, giunto da pochi giorni dagli Stati Uniti per unirsi al movimento dadaista, che subito la invitò a posare per lui.
La relazione durò sei anni e Man Ray, diventato uno dei maggiori esponenti del dadaismo la ritrasse in migliaia di foto. Nel frattempo Kiki si esibiva al Jockey, un locale notturno dove ballava il can-can e cantava.
Man Ray era sempre presente, gelosissimo, e le liti scoppiavano di continuo. La picchiava davanti a tutti, e Kiki rispondeva sferrandogli calci, scagliandogli addosso piatti e bicchieri e reagendo in maniera plateale.
Insieme a Jean Arp, Max Ernst, André Masson, Joan Miró e Pablo Picasso, fu rappresentato nella prima esposizione surrealista alla galleria Pierre a Parigi nel 1925.
Nel 1934, la celebre artista surrealista Méret Oppenheim, conosciuta per la sua tazza da te ricoperta di pelliccia, posò per Man Ray in quella che divenne una ben nota serie di foto che la ritraggono nuda in piedi vicino a un torchio da stampa. Insieme alla fotografa surrealista Lee Miller che una delle sue numerose amanti, utilizzò sistematicamente per primo la tecnica fotografica della solarizzazione. Un’altra tecnica fotografica utilizzata dall’artista è stata quella dei rayograph, ottenuti poggiando oggetti direttamente sulla carta fotografica.
Man Ray scoprì casualmente le rayografie nel 1921. Mentre sviluppava alcune fotografie in camera oscura, un foglio di carta vergine,del tutto casualmente, finì in mezzo agli altri e Man Ray poggiò, una serie di oggetti di vetro sul foglio ancora a mollo e accese la luce. L’artista ottenne così delle immagini deformate, quasi in rilievo sul fondo nero.
Nei venti anni successivi sempre vissuti a Montparnasse, Man Ray si dedico’alla fotografia riuscendo ad avere come modelli alcuni dei piu’ grandi artisti dell’epoca come James Joyce, Gertrude Stein, Jean Cocteau.
Negli ultimi anni della sua vita Man Ray fece spesso ritorno negli Stati Uniti, dove visse a Los Angeles per alcuni anni. Tuttavia egli considerava Montparnasse come casa sua e fu lì che morì il 18 novembre 1976. venne seppellito nel cimitero di Montparnasse. Il suo epitaffio recita: Non curante, ma non indifferente.
BIBI CHE STA RICOMINCIANDO A SCRIVERE……
so che tra me e te la corrispondenza negli ultimi anni è stata sporadica, e che hai gia’ tanti bambini, cresciuti e non, da accontentare, ma se proprio fossi in una fase stacanovista delle tuia vita, ti do’ qualche indicazione su cosa mi piacerebbe ricevere sotto l’albero.
Non ti chiedero’ la pace nel mondo perche’ dipende solo dagli uomini
non ti chiedero’ felicita’ e fortuna per chi ho intorno, visto che ritengo che dipendano un po’ da noi
ti chiedero’ invece
1)sconto illimitato in tutte le marche di lusso
2)poter mangiare e non ingrassare
3)riuscire a fare una vacanze dopo 4 anni
4)essere piu’ gentile con le altre persone
5)avere piu’ lucidita’ quando mi innamoro
6)essere selezionata e un concorso e avere biglietti aerei illimitati
7)Che il Napoli vinca lo scudetto
8)riuscire a essere pubblicata nel giornale nuovo
9)perdere per magia 4 chili
10)non incontrare piu’ chi mi ha fatto soffrire
11)eccome magari se “Big Vip” si facesse finalmente vivo non sarebbe male
12)le Manolo che ho visto, 37 e mezzo
13)ricevere a casa tutti i libri appena pubblicati
14)abbonamento illimitato al cinema
e potrei andare avanti, ma in ogni caso qualunque dono ricevero’ avra’ il suo perche’…..
Bibi natalizia Leggi tutto…
Tuttavia domani sera con festa all’ambasciata brasiliana, temo sara’ di una noia…..molto formale, vedremo.
A casa, in Italia, stanno facendo gia’ i preparativi per Natale, Miranda è molto preoccupata per il primo, la mia tata propone, Miranda nn riesce a convincersi.
Son problemi.
Passo e chiudo.
Mi piace di tanto in tanto fare una vita tranquilla, poter uscire con amici e basta, senza dovermi preoccupare eccessivamente di essere seduttiva.
Il natale si avvicina, e sebbene a molti metta un po’ di tristezza, a me piace, mi è sempre piaciuto……sto cercando anche l’albero, ovviamente sintetico, e il Presepe.
Chissa’ come dev’essere bella Napoli sotto natale, ho deciso che passero’ il capodanno li, coi miei amici.
E’ da giugno che nn vado e francamente mi manca troppo.
Iniziare l’anno in un posto che si adora e con amici fantastici, credo che sia di buon auspicio…….
Per tutto il resto c’è Master Card……
Bibi sorridente
Ora non crediate che sia diventata piu’ materialista e avida di quanto gia’ non sia, è che dovevo prendere della cose per Ras….in ogni caso sono arrivata alle dieci i Place des Voges, e pensavo che fosse un a cosa rapida, del genere CHI MAI VUOLE ABITI FIRMATI DELLA STAGIONE CORRENTE COL 70% DI SCONTO, invece mi becco un a coda di due ore.
Due ore vere.
E visto che la timidezza la riservo solo agli uomini che mi interessano ho cominciato a chiacchierare con le mie compagne di sventura….del genere si comincia parlando di vestiti e si finisce parlando di figli , I LORO, di baby sitter, e infine di argomenti piu’ succulenti quali problemi coniugali, SEMPRE I LORO, e piccole infedelta’ , RIBADISCO SEMPRE LE LORO, e cosi tra un gossip e l’altro il tempo è volato e siamo entrate nella caverna di Ali Baba’.
Dira che regnava l’anarchia e’ dir poco,
Ho visto donne strapparsi dalle mani abiti
Ho visto donne spogliarsi in mezzo alla sala visto che non c’erano camerini
Ho visto la mia carta di credito molto provata
Ho visto amiche litigare per un vestito e consigliarsi male apposta
Ho visto la disperazione negli occhi quando mancava la taglia giusta
Ho visto sparire le mie “nuove amiche”
Ho anche visto il mio guardaroba rimpinguato di un vestitino bianco, uno in seta , un golfino, e un cappottino
Quindi in fondo la giornata ha avuto il suo perche’….
Bibi frivola e materialista
Pace e amore… Leggi tutto…
Il corso on-line aggiornato ad uso e consumo di maruecas, studenti
fuorisede e di chiunque voglia parlare correttamente il vero slang
bolognese!
A BALUS: un tempo si associava anche a COL BLUES.. significa molto
bene, benissimo. Ormai in disuso, usata soprattutto dai 40/50enni.
“Come e’ andato quell’affare che avevi intrapreso? A balus, ho
concluso io il tutto e mi e’ andata di lusso (vedi) !”
ALLA VECCHIA: abbreviazione di “alla vecchia maniera” ovvero senza
pretese, senza fronzoli. “Oh regaz, stasera ci troviamo da me,
facciamo un po’ di balotta e diciamo a mia madre di cucinare qualcosa
alla vecchia”.
ANDAR GIU’ DI SPARARDELLO: Si dice di un individuo che non ha peli
sulla lingua, cioe’ che dice tutto il “Rusco e Brusco”(vedi) in
faccia. “Ieri ho litigato con mio marito e ti giuro son andata giu’ di
sparardello gli ho detto il rusco e brusco di cio’ che penso di lui”
ANDARE A RUSCO: e’ un modo per mandare a quel paese qualcuno in senso
dispregiativo (rusco =pattume) andare a rusco cioe’ vagare in cerca di
qualcosa che non vale nulla appunto l’immondizia.
variazione ANDARE A JESI (stesso significato ma se chiedi a qualsiasi
persona dov’e’ Jesi non te lo sa dire di preciso quindi e’ un po’ piu’
in la’ del rusco che si trova sotto casa)
BABBIONA: donna di avanzata eta’ spesso impanterata(vedi) che si trova
nelle discoteche o nei locali frequentati da giovani. ” Oh ragaz, ma
chi e’ quella Babiona? sembra mia madre?!”..(si pronuncia con una b
sola)
BACCAGLIARE: parlare a vanvera, oppure parlare molto. “Soccmel se
baccaglia lui la’, sembra una radio!” oppure ” Smettila di fare sti
baccagli perchè non ne posso piu’ “.
BADILE/I: dicasi mani grandi. “Oh hai visto Morandi che due badili che
c’ha…non saran mica due mani..”
BAGAGLIO (anche “zavaglio”): sostantivo che può indicare
indifferentemente qualsiasi oggetto (o persona) con accezione
negativa. Definisce sinteticamente la condizione di attrezzo inutile
il cui unico attributo è quello di possedere un peso senza, nonostante
tutto, svolgere correttamente la propria funzione. “Cos’è quel
bagaglio lì?” domanderà con aria di superiorità il giovine felsineo
additando il vecchio cellulare dell’amico dalle dimensioni di un
cabina telefonica; oppure “lui lì e’ un gran bagaglio”o ancora “lo
butto sto zavaglio qui?o ti serve?
BAGIGIA: Nocciolina americana, arachide. ” Oh regaz avete comprato le
bagigie per l’ultimo dell’anno?”
BALOTTA: Notevole concentrazione di persone in un dato sito. A volte
può indicare anche la propria compagnia di amici. “Gran Balotta c’è
stasera” sarà l’affermazione del giovane bolognese constatando la coda
kilometrica per entrare al Ruvido…(locale noto per la coda
all’ingresso)
BATEDO: letteralmente equivalente alla locuzione “una gran quantità
di”. Il termine, pur nella sua sinteticità estrema, esprime con
disarmante successo l’immagine onomatopeica del tamburellare
incessante di qualcosa che si abbatte senza concedere tregua alcuna.
“Ho preso un batedo d’acqua!” esclamerà correttamente l’ignaro
cicloturista appena rincasato fradicio dopo l’ennesima bizza
metereologica di queste mezze stagioni ritornate prepotentemente di
moda. Alcuni il “batedo” l’hanno invece riscontrato personalmente
nelle risse davanti al famoso locale notturno bolognese Matis.
“Ho preso un gran batedo di botte” mi hanno picchiato..
BATTELLO: come batedo ma piu’ italianizzato
BAZZA: intrallazzo, conoscenza tattica volta all’ingresso in disco (o
altro…) senza sottostare a code di ore o allo sconto all’atto
dell’acquisto del settimo aperitivo consecutivo al Rosarosae. Con
l’aggiunta di GRAN davanti diventa Affare – Sbazzare (scambiare)
BELLA VECCHIO!: tipica espressione per salutare un vecchio amico o
amica (VECCHIA) o amici (VEZ).
BEVERONE: Cocktail, bevanda di notevoli dimensioni, “Regaz oggi dal
gran caldo, mi son fatto un beverone ghiacciato”
BIGA: bicicletta.
BOCCHEGGIARE/BROZZARE: cogliere sul fatto, scoprire qualcuno in
situazioni particolari (la maggior parte delle volte quando non si
dovrebbe esser scoperti). “Oh regaz l’altro giorno la mia donna mi ha
brozzato mentre mandavo sms ad una tipa”.
BOMBARDATO: individuo sballato, un po’ sfigato, rincoglionito, ma che
crede di essere al top.
BONA LE’: basta. Locuzione sintetica ma esaustiva per sancire il
termine di qualsiasi attività o discussione. “bona lè, riga! non ne
voglio mezza!” Affermerà perentoria la fanciulla-bene all’incipiente
quarantasettesimo tentativo di “intomellamento” ad opera del maldestro
maraglio di turno.
Vedi anche: “riga”.
BRAGA: derivazione di braghe, pantaloni. Il termine viene usato per
indicare qualsiasi luogo in cui il numero di presenze maschili superi
quello femminile. “Oh regaz ma dove mi avete portato? In questa
discoteca c’è solo della braga!” cioe’ non ci sono donne..
BRESCO: o meglio “essere bresco”. Definisce lo stato comatoso
conseguente ad abuso di sostanze alcooliche e depone a grande sfavore
del soggetto in quanto assolutamente incapace di intendere e di
volere. Es.: “Regaz, ieri sera ero troppo bresco” esclamerà il
morigerato fanciullo la giornata susseguente ad una bravata con gli
amici.
BRISA: La negazione per eccellenza del vero bolognese. E’ uguale al
NON in italiano ma è molto più potente. Da usare in frasi perentorie
(rigorosamente in dialetto) nelle quali non ci sia possibilità di
replica da parte dell’interlocutore. “Oh cinno brisa strazzer i
maron!”. ehi bambino non rompere le scatole
BRUSTULLO o BRUSTULINO/I : Seme di zucca essiccato. “Oh ragaz non
comprate i brustulli allo stadio, son vecchi e son secchi, meglio alla
Coop”.
BRONZA: Termine che sta ad indicare una emissione di gas più o meno
nociva e/o rumorosa dall’apparato intestinale.
BULBO: capelli. Il bolognese veramente giovane affermerà al suo amico
scapigliato dalla corrente: “con questo vento hai un bulbo che non si
affronta!”
BURDIGONE: letteralmente scarafaggio. Il termine indica però anche
quelle caramelle nere, in simil-liquirizia, a forma appunto di
scarafaggi, che, a volte, ancora si riescono a trovare in alcune
vecchie drogherie.
BURIDONE/MALIPPO: casino, bordello, confusione.
BUSONE/A: termine polivalente, comunemente sta ad indicare il gay
mentre al femminile descrive una donna con delle vedute sessuali
particolarmente “aperte”. Può essere però usato anche per descrivere
una persona particolarmente fortunata. Il termine viene associato
spesso a “Soccia che.. ” in questo caso la fortuna e’ sfacciata.
BUZZA: letteralmente “pancia”. Con tale termine si vuole indicare la
protuberanza addominale che frequentemente accompagna già in tenera
età i giovani bolognesi. Un grande classico è la cosidetta “buzza
alcolica”, cioè quella dovuta al ripetuto e costante abuso di sostanze
alcoliche. “Hai visto che buzza che ha messo insieme a taffiare come
un ninino” cioe’ visto che pancia che gli e’ venuta a forza di
mangiare come un maiale..
CALIFFO: il termine spesso usato per riconoscere ad un determinato
soggetto una certa qual abilità spesso riferita al campo femminile, ma
non solo. Dire “sei un califfo” è come dire “sei un grande!”.Questa
valutazione è spesso accompagnata da un aumento di volume della voce
dell’autore per un evidente coinvolgimento dei presenti.
CANAPPIA: naso molto prominente e pronunciato. “Soccia che canappia
che ha lei li’, sembra la befana!”
CARRAMBA: Carabiniere. si pronuncia con una r sola Caramba.
CARRO: Vedi “Ferro”
CARTOLA: tipo giusto, molto fico, di un’altra (vedi). Se si “ha la
càrtola” significa che si possiedono tutte le caratteristiche
necessarie per fare colpo sull’universo femminile.
CARTONE: vedi “Papagna”
CATRAME: Vedi “Scardozzo”
CASSA/CARRIOLA: Stato mentale in cui non si è particolarmente
orientati nel tempo e/o nello spazio. Può essere dovuto all’assunzione
di sostanze psicotrope o alcoliche, ma anche ad eccessiva stanchezza.
“Oh regaz, ieri sera c’avevo una cassa adosso che mi hanno dovuto
portare in branda gli altri perchè io non ce la potevo fare”.”Vado a
letto perche’ ho una gran cariola” (via la doppia r)
CIAPPINARO: La pronuncia esatta è Ciapinaro in quanto la doppia “p”
viene immolata senza troppi rimorsi sull’altare della corretta cadenza
felsinea. Il termine, indica il trafficone tuttofare, colui che svolge
attività non soggette a fattura nell’ambito della manutenzione della
dimora o dei veicoli all’interno di relazioni tribali di condominio o
di quartiere.
CIAPPINO: Il termine ha il significato di affare, incombenza da
assolvere. “Devo andare a casa che c’ho un ciapino da fare” dirà il
bolognese alla sua morosa che vuole propinargli una serata davanti
alla tele a vedere per l’ennesima volta “Vi presento Joe Black”.
CICCHETTO: Il cicchetto è un giro di sostanza alcolica al bar. In
origine poteva essere il bicchiere di vino, servito nel tradizionale
bicchiere di vetro piccolo e spesso 4 cm, adesso può anche essere
riferito agli “shorts”. Il vero professionista del cicchetto comincia
la sua giornata alle 7 della mattina con appunto un cicchetto di
stravecchio, rigorosamente a stomaco vuoto..
CINNO: Bambino, ragazzo. Tale termine a volte viene usato, in modo
dispregiativo, per impartire, in modo perentorio, un comando ad
individui (generalmente più piccoli di età o condizione) di cui si ha
scarsa considerazione. femminile (CINNA) si dice anche per indicare
una brava ragazza. “Oh ma lo sai che lei liì e’ proprio una brava
cinna!” .plurale (CINNI).
CIOCAPIATTI: Letteralmente “Colui che rompe dei piatti”. Più
correttamente “cioccapiatti”, la doppia “c” non viene pronunciata per
esigenze di cadenza. Personaggio sbruffone con la tendenza a parlare
molto e concludere poco. Di solito affibiato ad individui che si
vantano di particolari prodezze o agganci che in realtà non hanno.
“Lui lì è un gran ciocapiatti” affermerà il gentleman bolognese
raccontando agli amici le gesta del PR di turno che gli aveva
assicurato un entrata a gratis al Matis (e scusate la rima).
CIOCATA: rimprovero, cazziatone. Anche in questo caso la doppia “c”
viene elisa per motivi di corretta pronuncia. “Ho preso una ciocàta
pazzesca” asserirà correttamente lo studente ripreso e ridicolizzato
di fronte alla platea di compagni di corso dal prof che lo ha
“sgamato” mentre copiava la soluzione del problema.
CIOZZA: Vedi “Bresco” “Oh ieri sera ho preso una ciozza della Madonna”.
CONTADO: Contadino.
CREPA: ha molteplici usi. Tirarare una crepa: Morire. Ho fatto una
crepa: Brutta figura. “Hai sentito di quel vecchietto che in centro e’
finito sotto l’autobus e ha tirato una crepa?”
CUCCIO: piccolo urto, colpetto, inteso in svariati modi, anche
sessuale. “Oh regaz, l’altra sera mentre parcheggiavo ho dato un
cuccio al paraurti della macchina”. “Oh regaz, l’altra sera avevo una
gran tirella (Vedi) e ho dato un un cuccio alla mia donna”
DARE LA MOLLA (O SMOLLARE…): mollare, scaricare. Utilizzato
principalmente nel senso di liberarsi della persona con cui si è
soliti accompagnarsi. Alla domanda “dove l’hai messa la morosa?” il
giovane bolognese che vorrà distinguersi per eleganza e modernità
risponderà convenientemente “cioé, le ho dato la molla, mi aveva
troppo zagnato i maroni!” (vedi “zagnare”) oppure “ho smollato la
raga”.
DELLA SERIE…: incipit per eccellenza che prelude ad una categoria di
cui l’evento che viene commentato si ritiene faccia parte.
Fondamentale la “s” sibilante e la “e” molto aperta affinché la
locuzione sia effettivamente giovane ed efficace.
DI LUSSO: si usa specificatamente con davanti “andare” .. in un
qualche modo essere fortunati…” Com’e’ andato l’esame? Mi e’ andata
di lusso, mi han chiesto di parlare di argomenti che sapevo!”
DOPO LA PUZZA: (ARRIVARE ): indica arrivare a fatto avvenuto, dopo che
ormai le acque si son calmate… “Regaz cos’e’ successo? Bisogno di
aiuto?” dira’ al suo arrivo dopo un tafferuglio sotto le due torri il
giovane felsineo.. “Seee oh te arrivi sempre dopo la buzza!!)
EH BEN BEN: espressione tipica bolognese usata in molteplici occasioni
sia in positivo che in negativo. “Come stai? risposta: Eh ben ben sta
buono va la’ ho un mal di testa della madonna!” oppure “Com’era il
concerto? risposta Eh ben ben uno spetaccolo mai visto” notare
Spetaccolo una t e due c..
ESSERE DI UN’ALTRA (o di prima, o di primissima): sottointeso
“categoria” (al maschile è sottointeso “ordine”). Locuzione utilizzata
per esprimere entusiasmo e felicità per qualcosa. L’oggetto
dell’espressione viene immediatamente posto al di sopra di ogni
confronto con oggetti simili ma banalmente e tristemente più scadenti
(di ultima).
FAGIANO: persona poco furba, credulona, ingenua. “Oh regaz, lui lì
crede proprio a tutto! E’ proprio un fagiano!”
FAINA: persona simile al fagiano ma che crede di esser furba, ma che
gli altri reputano uno sfigato..”Mi sono schiantato contro il paletto
con la macchina.. Sei proprio una faina!”
FANGA: scarpa. Tendenzialmente schivo e scarsamente esibizionista il
giovane felsineo apostroferà il suo interlocutore appoggiando un
lieve: “ho comprato delle fanghe in centro che sono di un’altra” .
FARE IL PROPRIO NUMERO (non…): locuzione di rimprovero che colpisce
la giovane mente bolognese fin dalla più tenera età e che lo
accompagna nel corso della sua esistenza pronunciata ora dall’amico di
turno ora dalla dolce consorte la quale, prontamente avvedutasi
dell’imminente, ricorrente fragorosa digestione del compagno nel corso
del pranzo di nozze della sorella, lo apostroferà così: “Non farai
mica di nuovo il tuo numero?!”
FAR L’ASINO: vedi fare il proprio numero, il termine puo’ essere usato
come rimprovero, “Oh la pianti di far l’asino!!” ma anche come
complimento ” Soccia che simpatico fa sempre l’asino “
FARLOCCO: termine da usare in casi di malfunzionamento di un qualsiasi
aggeggio. Il top del farlocco è quando fai un acquisto di cui sei
troppo felice e ti accorgi, appena scartato che il tutto non funziona.
“Oh regaz, ho comperato un nuovo pc nuovo ma non si collega ad
internet, mi sa tanto che è farlocco”.
FATTANZA: situazione mentale non molto differente dalla cassa (Vedi).
Questo termine è però più indicato nei casi di uso massiccio di
sostanze chimiche (Chicche, funghi) oppure di erbe misteriose.
FERRO: I bolognesi usano questo riferimento al noto elemento presente
in natura per indicare un veicolo a motore a 2 o 4 ruote. Tipiche
situazioni sono quelle che si verificano quando il maraglio (vedi
sotto) di turno si presenta al bar davanti agli amici con la “Punto
Sporting” ipertaroccata i quali diranno:
“Ma dai! Ma che ferro hai?” (notare la finezza della rima…) oppure
“Gran ferro!” oppure “Va mo la che ferro che sfoggi stasera!”
FETTA/FETTE: significato piedi o piede. “Oh ma che fette c’hai?
Sembran due pinne!”
FIOCCO: bacio. Gergo tipicamente da sbarbo, ma ormai caduto in disuso,
ancora in voga fra i veri intenditori dello “slang” bolognese.
FITTONE: paletto, ostacolo, generalmente fisso, ma sono sempre più
frequenti quelli mobili, per impedire il passaggio di autoveicoli. Il
fittone classico è solitamente di forma fallica. “Oh regaz l’altra
sera ho preso contro ad un fittone in parcheggio e ho sfatto la
fiancata”.
FONTANIERE: idraulico
FUNZIA: funziona, funzionare. “Oh regiz, ho riparato la moto adesso si
che funzia!”
GABANELLA/PENNICA/PISOLO: pennichella. Indica un riposino dopo
mangiato orario pressoche’ dalle 13.30 alle 14.30. “Regaz, io vado
mangio mi faccio una gabanella e ritorno” – “Mi son fatto una pennica
di tre ore”
GAGGIA: mento di notevoli dimensioni e sproporzionato rispetto al
resto del viso. Tra gli esempi più famosi citiamo Celìne Dion e
Michael Schumacher.
GAGNARE: rubare, fregare. “Dove hai preso quella biga (Vedi)?” “L’ho
gagnata in piazza Verdi a un Tunnello (Vedi)”
GEPPO: scarso, maldestro, personaggio di scarso spessore. Aggettivo
dispregiativo utilizzato per additare persona sfigata di cui si nutre
scarsa considerazione. L’espressione può essere rafforzata
ulteriormente da specificazioni peggiorative come nei seguenti esempi:
“geppo di ultima”.
GHEGA/GNOCCO/TOZZA: colpo, urto, ma può indicare anche un pugno oppure
un incidente. “Oh regaz l’altro giorno stavo impezzando una gnocca di
prima. Il suo tipo però se ne è accorto e mi ha cacciato una gran
ghega in fronte”.
GHIGNARE: per il vero bolognese significa ridere. “O regaz l’altra
sera siamo andati alla Fiera e ci siam fatti delle gran ghigne!”
GIANDO/GIANDONE/GIANDONAZZO: termine che ha la stessa valenza di
“geppo” (cfr.), ma che a differenza di questo deve essere usato con
persone di notevole statura e stazza.
GIAZZO: contrazione della parola “ghiaccio”. Il termine sta ad
indicare una temperatura particolarmente rigida con presenza di
pinguini. “Oh regaz, ma che giazzo fa oggi?” Ha un doppio significato
“Avere del giazzo in tasca” cioe’ avere le tasche vuote..
GIGIONE: ragazzo molto alto con caratteristiche simili al giandone
(vedi) o geppo (vedi)
GNICCARE: termine dalla valenza multipla: può indicare un rumore “Oh
regaz ho la macchina che gnicca sull’anteriore”. oppure può essere
usato per indicare una morte improvvisa “Oh regaz l’altro giorno è
gniccato mio nonno d’infarto”.
GNOLA (FARE LA): espressione da usare in presenza di persone
lamentose, querule. “Dai mo Gina, ti porto al cinema, piantala di
gnolare!”
GREZZA: gaffe, figura barbina di proporzioni cosmiche.
GROSSO: (FARE IL) : espressione usata per indicare un gradasso, un
bullo. “Oh regaz, lui li fa troppo il grosso, prima o poi si becca due
schiaffazzi!” La parola viene spesso associata a persona palestrata
molto muscolosa. “Soccia lui li’ se e’ Grosso! chissa’ in che palestra
va?!”
GUAZZA: per il bolognese DOC il termine indica la brina che, durante
le notti felsinee si forma, spesso e volentieri, un po’ ovunque. “Oh
regaz occhio a tornare a casa col motorino che c’è della guazza”.
GUBBIARE: dormire. “Oh regaz, ieri ero a pranzo da mia nonna, ho
cacciato una gran taffiata (Vedi), mi è venuta una gran cassa (Vedi)
nel pomeriggio, così mi son buttato sul letto e mi son fatto una gran
gubbiata”.
GUFO: Vigile urbano, polizia municipale… “Oh regi non passate piu’
in via S.Isaia, i Gufi ci han messo il Sirio!”
GUZZARE: ovvero l’atto sessuale propriamente detto, anzi fatto.
“Allora com’è andata con quella la’?” “Le ho cacciato una guzzata
della Madonna”. Il termine però può anche indicare un furto “Regaz mi
hanno appena guzzato la macchina!”
IMPALUGARE: allappare, invischiare. Tipico verbo da usare durante gare
di Orzoro, pangrattato a cucchiaiate senza bere. Il giovane bolognese
che tronfio estrarrà dal suo zainetto il mitico “tortino porretta” o
il non meno temibile “buondì classico” (privo dell’effetto
lubrificante della marmellata o della copertura di cioccolato) per la
merenda si troverà irrimediabilmente impalugato e quindi bisognoso di
ettolitri di liquido. “Oh regaz sta merenda impaluga da matti,
slungatemi un beverone(vedi)”
IMPITONATA: dicasi di ragazza molto intappata(vedi sotto) appariscente
sia negli indumenti che nel trucco. Riferito al pitone. “Oh visto
quella tipa com’e’ impitonata?”
INFOIATO: il termine indica uno stato mentale in cui un individuo si
butta a capofitto in un’azione oppure è particolarmente convinto di
riuscire in una impresa. “Oh regaz con quella tipa la mi sto infoiando
di brutto”
INGHIPPO: ostacolo,situazione ingarbugliata, problema, grattacapo.
INTAPPO: abbigliamento particolare, look. Utilizzato in modo
particolarmente efficace per riferirsi a travestimenti o agghindature
finalizzate alla partecipazione a feste a tema (intappo anni ’70).
L’arrivo di un amico dotato di zampa di elefante e stivaletto in pelle
con cerniera laterale verrà convenientemente salutato con un
efficacissimo: “meerda, che intappo! Sei troppo di un’altra!”. Lo
stesso termine può essere esteso alla fanciulla notoriamente
tranquilla in vena apparente di trasgressioni presentatasi con un look
aggressivo. INTAPPINO : Termine che usano le donne per sottolineare un
indumento intimo per far colpo sul fidanzato “Ieri mi son comprata un
intappino da urlo”
INTORTARE (da cui il sostantivo “intorto”): circuire, ammansire con
discorsi possibilmente lunghi e fastidiosi a fini persuasivi. La
pratica dell’intorto è tipicamente attuata dal giovane di tendenza
che, sfoggiando camicia “di primissima” ed il dodicesimo calice di
frizzantino al dehor del Rosarosae, dà prova di prorompente logorrea
alla fanciulla trampolata di turno al fine palese di ottenere favori
di natura sessuale. Il risultato comunque è indefinibile! “Lui la’ mi
ha fatto un’intorto che non finiva piu’, una pezza che la meta’
basta!”
LA META’ BASTA: se basta la meta’ figuriamoci l’intero… “Oh lui li’
e’ talmente maraglio che la meta’ basta!”
LESSO: tipo scarsamente sveglio. “Lui lì è un lesso!” esclamerà la
sagace fanciulla bolognese additando il giovane di passaggio il quale,
la sera precedente, alla visione della suddetta in soli autoreggenti e
sandali con tacco vertiginoso, non ha compreso le malcelate intenzioni
sessuali della focosa compagna.
LUDRO: personaggio dalle abitudini alimentari particolarmente
sregolate (soprattutto nelle porzioni e negli orari), da cui il
termine “sludrare”. (vedi)
LUMINO: emissione involontaria e accidentale di particelle di saliva
dalla bocca. Il lumino compare sempre in momenti topici o importanti
tipo quando stai intortando la donna della tua vita oppure durante un
esame il cui esito potrebbe cambiarti la medesima e nel bel mezzo
della discussione fai il bagno al tuo interlocutore perchè ti è
partito il “lumino”.
MARAGLIO: aggettivo sostantivato utilizzato per identificare ragazzi/e
abbastanza grezzi che si mettono in mostra in modo vistoso e cafone.
Il giovane della Bologna bene affermerà “che gran maraglio!” indicando
platealmente il possessore della Renault 5 turbo con ruote iperlarghe
e adesivi sul genere “turbo”, “Rabbit”, “O’neill” o peggio l’alettone
dietro all’Alfa. Il contrario avviene quando il giovane della bologna
bene sfodererà il Porsche fiammante dal quale scenderà rigorosamente
iperabbronzato con camicia bianca e con occhiali da sole “Rayban”
portati anche la sera. In questo caso la domanda più comune tra la
gente è: “Ma che maraglio è…?”
MARONI: il termine, foneticamente parlando, rende al meglio il
significato di queste rotondità anatomiche maschili di particolare
importanza. Senza bisogno di spiegazioni sono le frasi ” Ho due maroni
così” (sottointeso “grandi”: la grandezza viene spesso efficacemente
espressa da una gestualità non fraintendibile…) e “mi hai rotto i
maroni”.
MUSTA: termine che sta ad indicare il movimento ripetuto e ad
andamento circolare della mandibola e della muscolatura attorno alla
bocca dell’incallito consumatore di allucinogeni vari.
NIDI: materiale vario, radunato a casaccio in un cartone o cassetto
che non si userà mai. “Oh Cinno, vedi ben sistemare tutti quei nidi
che hai nella tua camera, altrimenti te li caccio giù dalla
finestra”.”Quasi quasi oggi faccio lo spoglio dell’armadio e butto via
un sacco di nidi”
NIZZA: prostituta di colore. “Oh ho fatto un giro in via Rigosa (per
chi non e’ di Bologna, e’ una via periferica che collega Zola Predosa
a Bologna) era pieno di Nizze” derivante da NIZZO: livido nero.
NOCE: pugno. “Ti caccio una noce” esclamerà il bolognese inveendo
contro l’ennesimo “extra” che cerca di pulirgli il vetro al semaforo.
NON C’E’ PEZZA: locuzione ermetica che affonda le radici ai tempi di
vacche magre in cui le pezze potevano sancire la salvezza di un capo
di abbigliamento ormai logoro. Quando “non c’è pezza” significa che
non vi è modo di recuperare lo strappo e, per traslato, sottolinea
l’ineluttabilità di un evento senza che si possa fare niente per
evitarlo o per negarlo.
“Devo mettermi a dieta, non c’è pezza!” esclamerà non senza una nota
di tristezza il giovane imbolsito da vagonate di tigelle e
crescentine.
NON SI AFFRONTA: locuzione atta ad indicare situazioni, immagini e/o
persone al limite della gestibilità o comunque sgradevoli a qualunque
dei cinque sensi.
NON VOLERNE (PIU’) MEZZA: essere saturo di una cosa al punto di non
volerne più sentire parlare. Appare evidente il superiore impatto
emozionale della locuzione felsinea al confronto del ben più prolisso
ed inefficace corrispondente italiano. (Vedi anche “scendere la
catena”)
PACIUGO/PACIUGARE:Paciugo ha diversi significati, paciugo inteso come
pantano, lisciva sull’asfalto, fango..oppure qualcosa che non e’
venuta proprio come doveva “Ho fatto un gran paciugo in casa quando ho
imbiancato”..
“Maledetta pioggia c’e’ un paciugo per le scale!!”
paciugare paciugato: diversi significati sia in positivo che in negativo:
“Oggi ho paciugato un po’ con i pennelli e ho dipinto un bel quadro”
“Quasi quasi mi metto a paciugare con il pc, chissa’ che non mi
vengano idee per realizzare qualcosa di bello”..
PACCO: questa parola ha diversi significati il primo sta ad indicare
l’organo sessuale maschile molto evidente, il secondo sta a signifare
una truffa,un tranello o di un oggetto che si presenta non proprio
come volevamo “Oh regaz, sto stereo e’ un gran pacco! non funzia
proprio era meglio il mio vecchio!”
PAGLIA: sigaretta. Tipica l’espressione del galantuomo bolognese il
quale, dopo avere sorseggiato il quinto “mohito”, si rivolge
elegantemente al tavolo accanto al proprio biascicando: “oh, regaz,
avete una paglia?”.
PALAZZO: palasport. Usata ai tempi del Palasport di Piazza Azzarita,
ma ormai usato anche per il Palamalaguti “Oh regaz, domenica tutti al
Palazzo! Vien anche mia sorella”.
PANNO: coperta (del letto). Viene chiamato a gran voce dal galantuomo
bolognese al sopraggiungere dei primi freddi apostrofando così la
signora: “Oh, Cesira, tira fuori il panno!”.
PAPAGNA/CARTONE: Pugno,sberlone,vedi anche ghega/gnocco/tozza. “Oh se
non la pianti di far l’asino ti do una papagna che ti faccio girare
due ore”
PASSI LUNGHI E BEN DISTESI: ormai in disuso ma sempre efficace, lo
dice chi vuole allontanare un individuo prima che succeda qualcosa del
tipo rissa..o per interrompere bruscamente una conversazione “Oh tipo
vai mo a rusco(vedi) passi lunghi e ben distesi o ti arriva un
cartone”
PANTERONA: si dice di ragazza molto appariscente vestita in modo molto
sexy tipo pantera. “Oh regiz, vado in pista e ballo vicino a quella
panterona!”
PELANDRONE: il termine, ormai quasi perduto, indica, in maniera
insindacabile, lo scansafatiche per eccellenza, quello che ha sempre
il culo peso. Le nonne apostofavano così i nipoti scarsamente attivi.
PENNA: termine che viene usato per indicare un bell’esemplare di
genere femminile. “Oh regaz quella tipa lì è una gran penna”.
PEZZA: sostantivo derivato dal verbo “impezzare” ossia usare la
dialettica per chiudere all’angolo un altro individuo contro la sua
volontà, il quale, dopo alcune orette sbotterà “cioé, mi stai tirando
una pezza allucinante! Cioé, non ti si affronta: basta”. (Vedi anche
“tomella”)
variante: NON C’E’ PEZZA: non c’e’ niente da fare, non si puo’
aggiustare. “Oh quei due non vanno proprio daccordo. Non c’e’ pezza!”
oppure “Quello scardozzo(vedi) della mia moto non va piu’.. il
meccanico ha detto che non c’e’ pezza!”
PERRY: dicasi di perizoma spesso sporgente da jeans molto a vita
bassa.” Oh regaz, fatti lei li che perry che sfoggia!”
PICCAGLIO: anche in questo caso la doppia C viene rimossa per una
corretta pronuncia petroniana. Il termine ha molteplici significati:
può essere impiegato per indicare la sicura che si abbassa per
chiudere la portiera nella macchina, oppure più generalmente un
qualsiasi oggetto sporgente che non abbia un particolare nome. Può
essere usato anche per indicare un personaggio di cui si ha scarsa
considerazione oppure uno sbruffone, in questi caso ha la stessa
valenza di “Bagaglio” (Vedi)
PILLA (FRESCA): soldi, denaro. Sostantivo generalmente utilizzato per
sottolineare le capacità economiche famigliari che permettono al
vitellone di sfilare di fronte al “Calice” sull’ultima spider in
compagnia della bionda di turno “merda che ferro! lui lì c’ha della
gran pilla!” – “Lui li’ ha fatto la fresca con quell’aziendina”
PIOMBA: stato comatoso spesso dovuto all’azione di agenti esterni come
droghe o alcool, ma che puo’ essere usato per indicare anche uno stato
vegetale conseguenza di abbondandti libagioni (classica la “piomba
post-pranzo”).
PLUMA: avarizia portata ad eccessi di tipo rabbinico. “Oh regaz lui lì
c’ha una pluma addosso che spacca!”
POLLEGGIO: riposarsi, stare calmi. Viene utilizzata spesso anche la
forma imperativa del verbo in tono intimidatorio per raffreddare i
bollori del maraglio di turno che spinge per non fare la coda
all’ingresso della disco: “Oh, polleggiati subito!” – “Ieri sera non
sono uscito, mi son polleggiato sul divano.”
POLO: sinonimo di GIAZZO (Vedi).
PRANA: sinonimo di BRONZA (Vedi).
RANDA/RANDANELLO: unità di misura della velocità. Indica la
possibilità, per un mezzo di locomozione, di raggiungere velocità
smodate. “Oh regaz, il mio nuovo FERRO (Vedi) va a randa!”
RAVALDONE: sinonimo di SCARDOZZO (Vedi).
REGAZ/REGIS/RAGAZUOLI: contrazione della parola “ragazzi”. Usato in
maniera confidenziale dal giovane petroniano per salutare la sua
balotta di amici. “Oh, Bela regaz, siete a posto?”.
RIGA: basta, finito. La citazione della linea che determina la fine
dell’elenco degli addendi nella somma del verduraio definisce per
traslato la fine di ogni attività. Si fa seguire spesso e volentieri a
BONA LE’” (Vedi) come rafforzativo.
RUSCO: pattume, spazzatura. “Cacciala nel rusco!” si sentirà dire il
tapino giunto al passo della Raticosa con mezz’oretta di ritardo
rispetto agli altri amici dotati di moto ben più moderne e
prestazionali. N.b: I bolognesi pensano erroneamente che questo
termine sia utilizzato in tutta Italia.
RUSCO E BRUSCO: si dice quando qualcuno dice il bello e il brutto di
una vicenda, cioe’ non nasconde nulla di un fatto. “Ieri sono andata
dal mio capo e gli ho detto il rusco e brusco di cosa non va in
quell’ufficio”.
SALTARE I FOSSI ALLA LUNGA: in sintesi fare passi da giganti, compiere
imprese impossibili.. un classico della bolognesita’ e’ il nonno che
dice al nipote “io alla tua eta’ saltavo i fossi alla lunga” nel senso
che i giovani di oggi sono meno attivi dei giovani di ieri.
SANDRONE: termine molto “vintage”, anche questo usato dalle nonne, che
davano del “sandrone” al nipote che ne aveva combinata una delle sue.
In tempi più moderni il termine viene usato da alcuni per indicare un
volgare “cannone”.
SABADONE: tipo un po’ provincialotto, tipico contadino emiliano, un
po’ ciondolante e goffo, un po’ scansafatiche simile al sandrone ma
molto piu’ contado(vedi)
SBAGIUZZA/SGADIZZA: segatura. Il termine però viene anche usato per
indicare una cosa da poco, dal valore molto scarso, appunto come la
segatura.
Nelle vecchie officine quando si chiamava l’apprendista per pulire una
chiazza d’olio si diceva “Cinno sgadezza!” con la segatura si
asciugavano le macchie.
SBOCCARE: Indisposizione gastrica con fuoriuscita copiosa di sostanze
dalla bocca.
SBORONE: esibizionista, personaggio che si fa notare rumorosamente,
privo del benché minimo senso di misura, tatto ed eleganza. La
diffusione del malcostume nazional-popolare di stampo catodico tipico
di questo periodo storico ci offre continui esempi di “sboroni” che
spaziano dagli ostentatori di status simbol (auto, moto, abiti
griffati, accessoristica elettronica di vario genere) accomunati dalla
caratteristica di avere elevati prezzi senza possederne corrispondenti
contenuti, ai più classici autocelebratori di prestazioni sportive,
sessuali nonché spacciatori di falsissime amicizie altolocate.
SBROCCARE: perdere la brocca, andar giu’ di brocca.. Cioe’ andar fuori
di testa, arrabbiarsi. “Oh regaz, l’altro giorno la mia tipa e’
sbroccata perchè mi sono ingubbiato e non siamo andati al cinema!”
SBROZZO: unità di misura indicante una quantità indicibile di cose o
persone. “Oh regaz stasera al Matis c’è uno “sbrozzo” di gente”
sentenzierà il giovane felsineo dopo aver osservato la coda di 12 km
davanti all’ingresso della disco.
SCADORE: prurito. La frase classica nella quale inserire il termine è:
“Oh regaz, non so come mai, ma oggi c’ho un gran scadore”.
SCANCHERARE: imprecare, mandare un accidente a qualcuno,
manifestazione di insulti pesanti. “Oh regaz, ieri ho sentito lui la’
che gli scancherava dietro” il termine dietro viene usato per indicare
“alla persona”.
SCARACCIO: emissione volontaria di saliva dalla bocca. Lo scaraccio
può essere semplice, solo saliva, oppure composto, con aggiunta di
catarro e/o sangue, a seconda delle condizioni di salute più o meno
gravi dell’individuo.
SCARDOZZO: appellativo che viene solitamente affibiato ad un mezzo di
locomozione non proprio all’avanguardia o che, pur essendo
all’avanguardia, ha evidenti problemi di funzionamento. “Dove l’hai
preso quello scardozzo” dirà il giovane bolognese al maruecas che si
presenterà con il suo “nuovissimo” Ciao Piaggio.
SCENDERE LA CATENA: tipica espressione che comunica il disarmo finale
nei confronti di qualsivoglia evento al punto da non “volerne più
mezza”. Le due espressioni si rafforzano spesso in un confronto
sintattico che porta il giovane ingegnere alla settima ora di scritto
dell’esame di stato ad affermare: “bona lì, riga! mi è scesa la
catena: non ne voglio più mezza!”. Lo stesso verrà ritrovato poche ore
dopo completamente “in cassa” di fronte al pub irlandese…
SCIMITONI: Modo di dire ormai solo x veri intenditori. Usato
principalmente dalle nonne durante pranzi con abbondanti libagioni. Al
terzo piatto di tagliatelle il giovane bolognese comincerà a chiedere
pietà alla nonna e la stessa lo apostroferà così: “Ma dai mangia
ancora, non stare mica a far dei SIMITONI”, la corretta pronuncia
infatti viene ottenuta mediante la S iniziale maledettamente sibilante
e l’eliminazione della C.
SDOZZO: termine che si può usare sia per le persone che per le cose.
Nelle persone indica individui non bellissimi, un po’ imbranati,
oppure bizzarri o ridicoli nell’aspetto. Può servire per descrivere un
qualsiasi oggetto che non funzioni a dovere oppure vecchio, superato.
“Oh regaz lo scooter di mio padre perde i pezzi da tutte le parti, è
proprio uno sdozzo”
SEI FUORI: essere fuori di testa, seguito spesso da: come un balcone,
come un coppertone,di brutto, di cotenna, accrescitivo: fuorissimo.
spesso preceduto da OH MA TE…. indica una persona un po’ alticcia,
ma anche una frase per mettere in discussione cio’ che qualcuno sta
cercando di farci credere: “Oh ma cosa stai dicendo? Sei fuoooori??!”
SFROMBOLARE/CACCIARE: gettare via, lanciare. Verbi che ben descrivono
gesti plateali e definitivi volti all’eliminazione fisica di qualsiasi
oggetto divenuto inutile o comunque sgradito. “Soccia che stereo!” si
dirà appena saggiata la potenza sonora dell’ultimissimo ritrovato
acustico situato in camera dell’amico “…e che ne hai fatto di quello
vecchio?” “l’ho sfrombolato giù dalla finestra!”
SGAMBIRLONA: Termine un tempo usato per definire una ragazza filiforme
con gambe spropositatamente lunghe.
“Hai visto che sgambirlona che e’ la ragazza di mio fratello?”
SGHETTO (ANDARE DI): espressione volta all’identificazione di contesti
fortunosi che hanno consentito il concretizzarsi di eventi altrimenti
improbabili. Tipico l’incipit dello studente universitario
nullafacente e vitajolo che, all’ingresso dell’aula dove si tiene
l’esame di “scienza delle costruzioni”, con la fiata ancora turbata
dall’alcool ingerito la notte precedente esclama: “oh raga, se passo
questa mi va fatta di sghetto!”
SGODEVOLE: stato fisico mentale tipico di una donna durante la
comparsa delle sue cose, ma può essere usato anche al maschile per
indicare un personaggio che “non si affronta” (Vedi).
SLUDRARE: verbo che indica un accostamento alimentare quanto meno
discutibile “Regaz ieri non avevo sonno così alle 2 di notte mi sono
sludrato un salame intero con patatine fritte tocciate nella nutella”.
SLUNGARE: Passare, allungare,dare.. si dice per farsi fare un favore
subito.. “Oh mi slunghi il giornale solo un attimo che leggo
l’oroscopo?”
SMATAFLONE: ceffone, manrovescio. Celebre la frase della nonna: “Oh
cinno, se non la smetti di fare il tuo numero ti caccio un
smataflone”. con l’aggiunta “che ti attacco al muro” ha un effetto
abbastanza convincente.
SOCMEL/SOCCIA: intercalare dal significato multiplo. Letteralmente
significa “succhiamelo”, ma è un’esclamazione che non ha alcun
riferimento all’atto sessuale e che può essere usata in qualsiasi
frangente, per esternare qualsiasi tipo di sentimento. “Socmel che due
maroni!” esclamerà il petroniano bloccato nel traffico dei viali alle
5 del pomeriggio.
SOLFANAIO: rigattiere, robivecchi. Termine che deriva dalla “solfa”
petulante e ripetitiva col quale il rigattiere faceva sentire la sua
presenza per le strade, del tipo “Donne è arrivato l’arrotino!”. Il
termine si usa per indicare un qualsiasi attrezzo che sia da eliminare
per inutilità: “Regaz oggi mi è ciocato il cellulare, è meglio se lo
caccio dal solfanaio”. Per chi invece raccoglie qualcosa vicino al
rusco (vedi) “Oh sei proprio un solfanaio!”
SPANIZZO: persona che si fa notare, che non si tira indietro, che osa
in maniera evidente ma comunque degna di ammirazione. L’immagine, per
quanto possa sembrare somigliante ad una prima lettura superficiale,
differisce sensibilmente da quella dello “sborone” (cfr.) in quanto
non comprende l’accezione negativa caratteristica di quest’ultimo. “Oh
regaz, l’altro giorno Gino ha fatto lo spanizzo e ha pagato la cena a
tutti”..
SPLENDIDO: fare lo..(vedi spanizzo)
SPARGUGLIO: confusione, disordine. Da utilizzare soprattutto in
situazioni in cui oggetti vengono lasciati a casaccio.
SPIETRATA: termine usato per definire un conto molto salato spesso
usata dai giovani felsinei alla presentazione del conto della Pizzeria
“Soccia che spietrata 4 pizze 45 euro!! la prossima volta andiamo da
Altero” (Altero un mito! pizzeria al taglio di rinomata fama.. e’
d’obbligo per chi passa da Bologna)
SPORTA: contenitore una volta in tela grezza, ora in plastica, usato,
generalmente, per fare la spesa. Per i maruecas trapiantati: non
parlateci di “busta per la spesa”; per noi la busta è quella da
lettera e basta!
SQUASSO: unità di misura non precisamente definita, molto simile a
sbrozzo (Vedi). Da usare assolutamente in casi in cui si debba
gentilmente mandare a quel paese qualcuno.
SQUIZZARE: letteralmente “schiacciare”. Il termine va però associato
ad azioni specifiche, quelle in cui c’è una precisa fuoriuscita di
liquido ad esempio “Oh bela regaz, ieri son stato al Mac, mi sono
taffiato un tot di patate e ci ho squizzato sopra un tubo di maionese:
di un’altra!”.
STIATTINO: sinonimo di schizzo, stiattinare schizzare.. “mamma ti
aiuto a lavare i piatti.. attento a non stiattinare dappertutto che ho
appena pulito!!
STRACCIARE: parola dal significato multiplo, ha la stessa valenza di
SBOCCARE, indica l’azione di stressare qualcuno “Oh tipo mi stai
stracciando le balle, bona le!”; può significare anche passare col
rosso ad un semaforo, oppure, in gergo motociclistico è da usare in
casi di impennate da antologia: “Oh regaz col mio nuovo ferro straccio
delle impe che non si affrontano!”.
SUDAZZA: evidente chiazza di sudore sotto l’ascella.. “Accendi il
condizionatore! Ho gia’ la sudazza!”
SUSANELLO: il termine indica una persona di statura elevata, ma non è
necessariamente dispregiativo come “giandone” (cfr.)
SVERZURA: stato mentale che comporta una particolare carica o spinta a
compiere determinate azioni. La “sverzura” in campo sessuale è un
classico.
TABANA: ododre nuseabondo, al limite della sopportazione. Il termine
trova applicazione in tutti i casi di ascella pezzata e di notevoli
concentrazioni di fumo. “Soccia che tabana!”.
TAFFIARE: Letteralmente “mangiare”. Può essere usato per indicare un
abbondante ingurgitamento di cibo: “Oh regaz ieri sera ho cacciato una
taffiata clamorosa”; ma può indicare anche solo un pasto generico “Oh
regaz ho fame, andiamo al taffio?”.
TAMUGNO: termine usato specialmente in campo gastronomico per indicare
cibi indigeribili: “Oh regaz le lasagne di oggi in mensa eran tamugne
di brutto”.
TIRARE GLI ULTIMI: ultimi intesi come respiro. Termine usato per
indicare uno stato di malattia molto avanzato o terminale, dicasi di
persona molto malata o barcollante. “Oh regaz, guarda lui li’ sembra
stia tirando gli ultimi”.
TIRELLA: condizione fisica che indica una profonda carica sessuale,
nel sesso maschile si identifica con un’erezione.
TIRO: è l’azione di schiacciare il bottone che apre il portone del
palazzo. Quando il gentiluomo bolognese si troverà ai piedi del
condominio dell’amata suonerà il campanello pronunciando la frase:
“Ciao, sono io, mi dai il tiro?”
TOMBINO: scolo fognario di forma quadrata con ferritoie, posta sulla
strada, “Mi son cadute le chiavi dentro al tombino!”
TOMELLA: si riferisce all’atto di “intomellare” ossia di riversare
fiume di parole sul prossimo cercando di convincerlo delle cose più
disparate. “Cioé, mi hai fatto una tomella assurda, mollami subito!”
Vedi anche “pezza”.
TOCCIARE: intingere, fare la scarpetta. Eliminazione della doppia c
come da copione “Oh nonna posso tociare il pane nella pentola del
ragu’?”
TOTALE/TOT: la totalita’ delle cose, viene spesso usato in svariate
occasioni, sta ad indicare il molto “Quella tipa mi piace un tot”,
“Quella moto ha fatto un totale di chilometri”.
TUGNINO: tedesco, si sentiva dire spesso a Rimini ” Oh ma quanti
tugnini ci sono a Rimini?! “
TUNNELLO/TUNNO: individuo originario della fascia del Magreb,
trapiantato a Bologna, solitamente dedito allo spaccio di sostanze
illecite.
USTA: termine impiegabile in situazioni difficili, in cui ci sia
bisogno di usare intelligenza, oppure astuzia. “Oh regaz quel
meccanico lì ha dell’usta: in due minuti mi ha riparato il mio ferro,
che non ne voleva sapere mezza di ripartire!”.
VANGE!: si diceva un tempo, andava a sostituire il soccmel.. “Vange
che bella macchina che ti sei comprato!”
ZACCOLONA: Donna spesso trasandata, trascura la casa e le faccende
domestiche, spesso sporca e trascurata. Che non sa fare i mestieri di
casa. “Oh regaz, avete visto che zaccolona la moglie di Ugo? Aveva una
casa che ci pianti il basilico”.
ZAGNARE: rompere, infastidire. Forma verbale tipicamente utilizzata
nella più ampia locuzione “zagnare i maroni” dove l’azione si eleva ad
una forma catartica ed universale che colpisce inevitabilmente le
parti più intime e sensibili della corporalità maschile, ultimo ed
ineluttabile bersaglio delle persone più insopportabili che la vita ci
para dinanzi.
ZAGNO: sinonimo di giazzo (vedi).
ZIGARE: piangere. Da usare in riferimento a pianti striduli e
petulanti come quelli dei bambini. “Oh quel cinno lì ieri sera non la
smetteva mai di zigare, che due maroni mi ha fatto venire su!”.
ZDOURA: letteralmente “reggitora o reggitrice”. Il termine stava ad
indicare, negli anni che furono, la classica donna/padrona di casa
factotum della famiglia patriarcale. Ora la zdoura ha il significato
più generico di donna un po’ attempata, magari una di quelle che
ancora piega (a mano) i tortellini alla festa dell’unità, oppure,
quelle piene di paillettes, che si trovano nelle balere di liscio.
ZORA: deriva dal termine sopra ma con un’accezione particolarmente
negativa e ha lo stesso significato di donna di facili costumi, ma la
zora è generalmente conciata in maniera assurda e si muove in società
con la grazia di un camionista rumeno.
Bibi emigrante
di San Gennaro non vi dico perche’ mi ricorda troppo napoli e il giorno funesto in cui conobbi vedinapoli e poi muori.
Parliamo invece di quel genio di yves sai Laurent, visto che lui si che capiva le donne.
Ho sempre amato il suo stile , veste con eleganza, ogni suo abito è unico e non ha bisogno di piazzare cafoni monogrammi.
in realta’ la passione l’ho ereditata da Miranda, che geneticamente mi ha passato l’amore per lo stile e spero classe.
E poi cos’è la classe?
trovo che sia indefinibile, forse è saper portare un abito, capendo che è solo del tessuto cucito e che siamo noi a dargli anima, che giocare coi colori e gli accessori è uno dei modi per raccontare di noi, di come ci sentiamo e
di cosa vogliamo.
A parigi si vedono stili mescolati, si portano cose diverse, si sa mischiare con leggerezza un capo haute couture e un accessorio vintage.
Anche se devo ammettere che no ho la passione del vintage, non amo portare qualcosa gia’ portato da altri e di cui non so la storia.
Come molte donne ho i miei capi portafortuna e altri che sono belli ma hanno dentro di loro un ricordo che non mi piace e che accantono.
Sciocco e irrazionale, ma poi chi dice che sia giusto essere sempre saggi……
Comunque tornando a Santo Ivo, mi sono accaparrata una borsa fantastica ai solde de presse, e un paio di scarpe da capogiro…e il porta ipod……devo ammettere che non ho mai avuto un guardaroba cosi’ perfetto….e manca solo la persona giusta per cui indossare…..amo piacere e amo piacermi, e sabato solde de presse de la Perla….
Bibi it girl Leggi tutto…
Il problema è che il tempo passa e come dice la mia amica napoletana, il piatto piange….quindi ho reclutato un’ amica che si è “spontaneamente” offerta volontaria e ho scelto la scuola di danza, piu’ figa, visto che è nel Marais, è un po’ alternativa e ci sono mille corsi di danza diversi.
io ingorda li vorrei fare tutti, per ora pero’ ho scelto danza jazz, hip hop, danza indiana bollywood (gia’ come si chiama mi sembra abbastanza delirante ,quindi mi ispira), e oggi ci siamo iscritte, ovviamente arrivate troppo tardi per la prima lezione quindi abbiamo pensato di rompere le scatole a quello della reception, ovviamente gay e ovviamente parigino stronzo.
Mentre gli chiedevamo info sui corsi, entra una donna dall’aria inferocita dicendo che doveva segnalare un problema…catturando la nostra attenzione.
Il dramma era vicino, il suo maestro di danza era sparito dopo che lei aveva pagato 12 lezioni….il muto odioso della reception non fa una piega e le dice che loro affittano ai maestri le sale, e che non sono responsabili…..per fortuna non era dei corsi da noi scelti e noi italiane scaltre avevamo fatto un pass speciale……quindi domani hip hop nel mio futuro, e stasera mi sa che non esco…..
Bibi Flashdance Leggi tutto…
Potrei comprarmi il navigatore, ma sarebbe come confessare che ho gettato la spugna, e proprio non mi va……
in ogni caso oggi, dopo circa un’ora di peregrinazioni sono giunta al work shop, per una volta non si parlava di moda o accessori, ho incontrato chi dovevo e fra poco assemblea condominiale e poi cena a casa di un’amica.
Credo che la gente si trasformi alle assemblee di condominio, io in genere appartengo al partito di quelli che cercano di mettere pace,
seguira’ resoconto. Leggi tutto…
devo dire che gia’ è strano avere radunati gli ex su facebook, ma sorvoliamo, pero’ ho notato che ero meglio io fisicamente.
Quindi mi chiedo se sono davvero cosi’ rompipalle, te ne fai una ragione se si mettono con la sosia di Kate Moss, ma con una normale e con in piu’ brutte scarpe….non la prendi bene…..in tutto cio D mi ha mandato un messaggio per andare a cena venerdi……
invece pare che il vip abbia mandato un messaggio a un amico in comune per dirgli che quando tornava organizzava una cena, e visto che non si sentono mai magari….
mah della serie troppo bello per essere vero…..dubito,
in piu’ sto anche leggendo poco, ma mi sto vedendo un sacco di film francesi, con il mio adorato Jean Paul Belmondo, domani ho un work shop speriamo bene….
ho il frigo vuoto, e non ho sonno.
che dire….
pace e amore Leggi tutto…
Ad un certo punto li ho dato il mio primo bacio, a un ragazzo che aveva fatto una scommessa, visto che dicevo di no a tutti, mi corteggiava, fingeva di interessarsi a me, avevo 14 anni, e ci rimasi malissimo.
Due anni dopo torno’ da me, pentito, e io non lo volli mai piu’.
Non ci pensavo da tempo a quel periodo, semplice eppure intenso, poi stasera un amico mi dice che un amico di quel periodo, che avrebbe ora 35 anni, è morto di “infarto”.
Me lo ricordo bene, era piu’ grande di me, mi sorrideva, a volte mi accompagnava dove volevo,era gentile.
e ora non c’è piu’.
E io sono arrabbiata, perche’ nn sopporto l’idea che una vita non ci sia piu’ a causa di un “infarto”.
Non è il primo e non sara’ l’ultimo, a non va bene, la via è cosi’ preziosa, che non so piu’ cosa dire…..
Che la pace sia con te amico mio………
Bibi Leggi tutto…
ok accetto la missione, anche perchè il Vip è via per lavoro, e dunque l’eventualita’ che mi chiami non è poi cosi’ vicina…..così ho accettato un pranzo fuori con D.
Con D abbiamo un caro amico in comune, che gli ha raccontato di me, ci siamo visti gia’ una volta e ora lui, che vive a Londra, è a Parigi per delle conferenze:
D ha 34 anni, dice di essere single, bel ragazzo, anche uno simpatico, gentile.
Lavoro interessante, bella conversazione, mi riempie di complimenti, e questo va bene.
Ma non è il Vip, ed è orribile avere qualcuno nella testa e non sapere se sara’ cosa o meno.
E poi per me è una dinamica nuova, non sono proprio la regina delle attese, con tutti i miei fidanzati partiva subito, non sono una fan del gioco del gatto e il topo, pero’ mi rendo conto che questa volta è diverso, che devo attendere, aspettare, che non posso farmi viva, anche perche’ lui ha il mio num e io non ho il suo:
E qui si apre un altro interrogativo……hanno forse ragione quelle che pianificano, che se la tirano, che ne vedono diversi per capire chi va meglio, o quando ti piace uno anche solo l’idea di pranzare con uno a cui tu piaci, ti rende un po’ perplessa?
Me lo chiedo, e mi dico anche che il Vip poteva essersi fatto gia’ vivo, e che se aspetta tanto allora vuol dire che ho preso un abbaglio, non so……
In tutto cio’ qui nevica e io non posso mettermi le mie Ferragamo beige.
Stasera poi ho una cena da amici, credo saranno tutti gay, ma chiedero’ anche a loro consiglio…..
Per ora avrei finito…..
Bibi sotto la neve Leggi tutto…
Qualche tempo fa avevo conosciuto il Vip, e subito mi ero detta che non mi guardava nemmeno e non c’era alcuna possibilita’, che ero si Superbibi, ma non una modella, e che quindi meglio non sognare.
Pero’ pero’ avevo dentro di me una strana sensazione di pace e predestinazione, sentivo che l’avrei rivisto e che nn era una delle mille facce che spariscono.
Allora l’ho rivisto, e sembravo una demente, lui mi parlava, era gentile e io sapevo solo sorridere come un’idiota.
Ma sorrideva anche lui.
Poi mi ha chiesto il numero, e vedremo che accadra’.
La mia amica, che mi prendeva in giro per questa storia, diceva che ero la solita romantica, dopo averci visto insieme, dice che si vede che c’è chimica.
Vedremo, pero’ è da tantissimo che non mi piace qualcuno cosi’, anni direi, e che non ho quella sensazione di brivido,
Bibi un po’ innamorata….. Leggi tutto…
Ho passato il week end in Italia, rivisto amici, il diabolico duo, la mia citta’, i miei adorati amicio della radio, ho sentito le ultime news, pettegolezzi cittadini, poco tempo per vedere tutti, ma lo sapevo.
In ogni caso dopo tre mesi lontana ne avevo bisogno, e anche se qui le cose non stanno andando come dovrebbero, cerco di farmi forza.
Pare che io abbia il potere di far trovare, dopo di me, l’ anima gemella ai miei ex.
Il latitante é stato avvistato a una festa con una, e lui non si porterebbe una se non fosse una cosa seria.
Come ho reagito ? Ne’ caldo ne freddo…..Meglio cosi’, si merita una persona valida e in gamba come lui, che lo ami e lo renda felice.
Rumors napoletani mi arrivano; vedinapoli e poi muori pensa ancora alla sua ex, che ovviamente non sono io, spero che trovi cio’ che lo rede felice (anche se avevo la presunzione di essere io a poterlo fare, ma questo era tempo fa), quindi buona vita.
L’Indeciso, ve lo ricordate???, é tornato con la sue ex storica. Mi assale un senso di tedio solo a ricordare che , sebbene per poco, ha fatto parte della mia vita.
Il mio flirt estivo ha una nuova ragazza, e resto indifferente.
Pero’ porto fortuna , agli altri…..
Quindi se qualcuno vuol essere sicuro di trovare il big love, si mette con me, e poco dopo incontrera’ quella giusta J
Di vestiti e addetti stampa ve ne parlo presto….
Bibi portafortuna vivente
poi seccata con la mia amica, che vive una situazione di merda e pensa che solo lei ha dei problemi, e mi sono resa improvvisamente conto del mio involontario potere.
temo il fatto di rendere dipendenti da me le persone, accade troppo spesso, e mi spaventa il fatto che io da troppo nn sono piu’ dipendente da nessuno….e questo mio pensiero si perdera’ nel mondo virtuale irreale,
bibi perplessa
Secondo pacco….brava Bibi.
Quindi ero sul divano a leggere il secondo capitolo della trilogia Millennuim, che consiglio caldamente, quando il mio tel suona e rispondendo mi ricordo che avevo un mezzo impegno con lo psicologo:
Nel senso….alcuni vanno in terapia, invece io ho un corteggiatore psicologo che era a parigi per un convegno, e che voleva portarmi cena.
Prima di continuare il racconto bisogna che vi racconti un po’ di lui.
L’avevo intervistato qualche mese fa, e ero dovuta andare a una sua conferenza per conto della radio, lui mi ha visto e quando ha capito che ero io che l’avevo intervistato non mi ha piu’ mollato, mi scriveva mail, mi mandava i suoi libri, ma non si era mai permesso di essere spudorato.
Anche perche’ non era giovanissimo, circa cinquant’anni, e la cosa era rimasta li:
Fine del flashback.
Dunque ieri mi chiama mi dice ceniamo insieme, io vado, scegliamo un ristorante e cominciamo a parlare, mi racconta dei suoi matrimoni finiti, ecc eccc, era anche simpatico, ma ad un certo mi sono innervosita, quando mi ha accarezzato il viso, cosi di punto in bianco.
Queste sono le cose che mi fanno chiudere a riccio, se non sono davvero in confidenza con una persona non mi va di essere toccata, nemmeno sul viso.
Poi se mi innamoro mica sono la regina delle nevi, la confidenza ci puo’ essere anche dopo poco, ma se non la sento non tollero essere toccata, nemmeno sfiorata.
Insomma si è capito che questo proprio non mi piaceva.
Comunque la cena finisce, era un freddo bestiale e questo voleva fare una passeggiata , della seria com’è romantica Parigi, io dico si si ma andiamo nella direzione di casa mia, lui a quel punto si era esaltato e fa per prendermi il braccio.
Ma proprio non ha capito, io lo fulmino e comincio a camminare sempre piu’ veloce e arrivata a un bivio gli dico , be grazie della serata io vado di qui, li c’è una stazione taxi cosi vai al tuo albergo….
lui basito, io metto l’ipod e me ne torno a casa, ascoltando Aznavour…..
Bibi che nn si fa incantare Leggi tutto…
Me lo auguro, fara’ di certo grandi cose, ecc ecc………..
Ma il mio mondo non cambia con Obama presidente…..il mio mondo è in una redazione di moda, e la vera notizia è che sono cambiata indossando il primo paio di Ferragamo……….quindi ora vi racconto, perche’ sono la protagonista del diavolo veste prada,
anche io arrivavo da un altro genere di redazione, mi prendevo troppo sul serio, pensavo che la moda fosse futile, di essere troppo intelligente, poi sono iniziate le sfilate, le presentazioni, gli inviti in redazione, ho iniziato a sapere chi contava e chi no, i pettegolezzi sugli stilisti.
Perche’ una collezione ha successo, e do del tu ai pr delle case di moda, che con savoir faire mi chiamano tesoro,
mi guardo e a volte non mi riconosco, ora sono perfetta, ogni giorno sempre piu’ impeccabile, gli stilisti dicono di me “she’s so lovely” , il mio collega mi guarda giorno per giorno e approva il mio cambiamento, i miei colleghi della radio non mi riconoscerebbero, e non so quale versione di me io preferisca.
Sono piu’ bella, e mantengo le distanze, richiamo due giorni dopo, in ufficio mi adorano, e declino feste.
Non so davvero cosa sia meglio, pero’ oggi sono io, e la moda in fondo non è il diavolo, o forse dipende sempre come affrontiamo le cose.
Ho un ‘amica artista , buddista, come una sorella, che mi ha insegnato a prendere il mondano distacco dalle cose, a essere certa della causa-effetto che regola il mondo, e mi dico che per tutto c’è una ragione.
bibi
Penso all’ennesimo piano B, immagino di dover ricominciare di nuovo, ancora.
C’è chi è in mezzo a uno strada, chi ha grossi problemi, le mie sono piccole ansie, che almeno otterranno una risposta a breve.
Che la forza sia con me
Bibi principessa Leila Leggi tutto…
KAREN BLIXEN
Mai affermazione è piu’ vera , almeno qui a Parigi. Per l’uomo francese farsi amare è un punto d’onore, sa cosa dire, come dirlo e quando dirlo. Le parole sono come musica, ha dalla sua una citta’ che diventa un teatro, in cui ogni angolo è magico, in cui si trovano passaggi segreti che ti trasportano in epoche sconosciute, in bilico tra sogno e realta’, e ti immergi , ci credi anche, sei colpita e pensi di aver colpito.
Le italiane con il loro accento e i colori, rari in una citta’ piena di innumerevoli toni di grigio, dal cielo alle sciarpe , attirano come mosche, il nostro naturale calore che a tratti diventa candore diventa un’arma, che non sappiamo a volte maneggiare.
Bambine nei paesi dei balocchi.
Le mie amiche che vivono qui , da piu’ tempo, sono diventate un po’ piu’ francesi e tentano invano di farmi il corso , di spiegarmi perché qui è l’amore a diventare protagonista.
L’uomo francese ha un modo di fare troppo diverso, tenta la seduzione giocando all’intellettuale, a volte presume un po’ troppo, ma finchè decide che ci vuole, sa agire con astuzia e malizia, a volte dura un battito di’ ali, altre un po’ di piu’.
Io ho incontrato vari uomini francesi, sono stata corteggiata, mi sono invaghita, ma il mio cuore resta italiano.
Per ora, anche se è un cuore in riparazione, ani in lifting, per essere come nuovo, splendente, ma soprattutto capace di ricevere, perche’ sa di nuovo dare……
Bibi italiana a Parigi……..
ho conosciuto un uomo, fantastico, di quel genere bello, veramente simpatico e cool, ricco ma non arrogante, famoso senza tirarsela, ed è pure gentile.
Solo che manco mi considera, esce con modelle, e mi sa che mai piu’ lo rivedo……be’ leggero’ le sue gesta sui giornali di gossip.
E questo mi fa pensare al potere della bellezza, quella vera.
Cioe’ quella ce ti lascia senza fiato, che possiedono le modelle o alcune attrici, e che noi anche se siamo molto carine, mai avremo:
E il figo non mi invita a cena…..pero’ visto che l’avevo incontrato per lavoro, ha fatto i complimenti al mio capo, dicendo che ero carina e brillante……
Pace, si vede che non era cosa, ma era uno davvero interessante, e con lui arrossivo, cosa che mi accade solo con chi desta in me un principio di interesse…….
Bibi che solo in certe occasioni vorrebbe essere una modella Leggi tutto…
Bibi vip Leggi tutto…
Si certo, le scarpe non sono mai troppe, ma che si fa quando si deve, assolutamente andare a una festa a tema?
Il problema si ripresenta ogni anno, per tutti noi, che ci si mette per una festa a tema africano, o tema super cafone, anche se va un po’ meno, e ringraziamo, ?
Personalmente proporrei di allineare queste feste alla moda……..
Due esempi…..le sfilate ci danno due indicazioni, “tartan” o come lo chiamiamo qui a Bologna scozzese e gotico.
Perfetto io mi dico, nulla di piu’ semplice che abbinare la una gonna kilt , a accessori classici e saremo perfette, per il gotico le scelte non mancano, e lo star system modaiolo è molto chiaro, uomo dandy e donna lunare.
Colori scuri, capi che raccontano di noi, con cui giochiamo, e che sappiamo abbinare e trasformare.
Diventiamo golosi vampiri o classici scozzesi, facciamo incetta per riempire un armadio vessato da troppo tempo dal minimalismo, e ci trasformiamo.
Per una festa a tema, o in generale, a seconda del coraggio.
Il dramma tuttavia avviene quando siamo a corto di idee, se la festa è organizzata all’ ultimo, o siamo noi che fino all’ ultimo non sappiamo se andare o meno.
Io dopo anni di disorganizzazione ho trovato la soluzione, che è pure banale.
Chiedo aiuto.
Alle mie amiche, al loro guardaroba fornito, o ad altre amiche che i vestiti li creano e che dopo molte telefonate mi indirizzano essenzialmente in due luoghi, le sartorie teatrali e i mercatini.
Come genere preferisco una sartoria teatrale, perdermi in mille epoche diverse, il mercatino è utile per un piccolo dettaglio….l’ideale sa
ma per quanto le feste a tema non siano certo mancate nella mia vita, che mi metto alla prossima ?
Bibi forse all’occorenza gotica o scozzese Leggi tutto…
A proposito di mostre, ho invece visto quella sul futurismo che ha aperto da poco al Beaubourg, devo dire che mi è piaciuta, benche’ non sia una patita di Boccioni e company, la cosa interessante era vedere riunite opere italiane, inglesi, americane e russe, poi c’era un Leger da perdere la testa…..
Sempre a proposito di mostre, sono andata a vedere la galleria Perrotin , che qui è famosissima, e c’erano i nuovi lavori di Sophie Calle, semplicemente l’adoro……..
Spero di riuscire ad andare a vedere presto anche quella di Mantegna al Louvre, una volta ho pure fatto un we libertino a Mantova, ma questa è un’ altra storia……
stasera mi sa che mi sparo in dvd “in the mood for love”, e poi vado avanti a leggere il seguito del libro 2 L’uomo che odiava le donne” , che in Italia non è ancora uscito…….
vantaggi di essere international…..
Bibi in the mood for love Leggi tutto…
Vediamo i lati positivi, ho visto i miei futuri biglietti da visita, quindi a logica forse mi confermano….poi tanto per stare allegri conversazione con Miranda, che carina come sempre, mi racconta di come il mio cane sia felice e in forma………e che devo tornare presto a casa, e che lavoro troppo, e che chissa’ se mangio…..
poi ho beccato su skype il mio migliore amico, chiaccheravamo, e mi dice che viene a parigi fra due settimane, ma va da un suo amico, perche’ li si sente a casa:
Capiamoci, ha vissuto a casa mia Parigi gratis per sei mesi, io nemmeno ci vivevo e gli lasciavo casa, ma evidentemente non si sente a casa da me……davvero ci sono rimasta male, forse allora è meglio essere egoisti, almeno cosi nulla ti fa male, forse sono troppo sentimentale, ma non credo, ora aspirina, e poi cerco di dormire, che in fondo il mondo va avanti e io con lui.
Bibi un po’ delusa Leggi tutto…
Bibi que sera sera Leggi tutto…
bibi a dieta Leggi tutto…
Ma la cosa che davvero è successa è che ho smesso di avere illusioni basate sulle mie speranze.
Infatti sembrava che VEDINAPOLIEPOIMUORI dovesse finalmente fate il grande gesto e venire trovarmi, lo raccontava ad amici in comune, e poi come sempre è sparito, e mi ha lasciato libera:
Finalmente il suo gesto è stato eloquente, dopo quattro anni, ho realizzato, senza astio, senza fargliene una colpa, ho appreso una grande lezione, ho capito che se non siamo amati come vorremmo, il vero coraggio è guardarsi allo specchio, e andare avanti, senza recriminare, ma prendere i dolore, e metterlo via, che poi passa , davvero……dentro di me sapevo che nn sarebbe mai venuto, e forse era cio’ di cui avevo bisogno, per realizzare qual’è la realta’:.
E poi si vedra’ cio che accadra’, al momento la mia vita è bella…….senza nessun mister Big…….
Fashion Bibi
bibi Leggi tutto…
Io non potevo che diventarne addict ,anche perche sarei un po’ stufa di passare le serate a sostenere dei negoziati internazionali con i miei amici per decidere cosa mangiare;
Quindi viva l’indipendenza , evviva la rete, si sceglie il tipo di cucina, e si chiama, e tuti contenti.
Cosi’ l’amica si placa col sushi, l’amico si devasta di carboidrati, si evitano discussioni, sempre che non capiti la tragica eventualita’ che le consegne siano possibili solo se le ordinazioni siano piu’ di due, in quel caso il negoziato si riapre e dopo trattative diplomatiche forse alle undici si mangia del cibo.
Vero.
Stessa dinamica accade quando si esce, ora a scegliere il ristorante, e mai che siano tutti d’accordo, io in quasto sono molto conciliante, ma comincio a innervosirmi quando non si decide mai.
Si sa che ogni uomo ha i suoi ristoranti preferiti, allora perché fare la domanda infigarda « dove vuoi andare », insomma ci vuole un po’ di decisione, partiamo almeno dal ristorante e forse si diventa piu’ decisi in tutto…….
E poi si sa che talvolta scegliere a istinto fa fare delle piacevoli scoperte, in questo noi siamo piu’ avventurose, scegliamo ristoranti a istinto e magari poi ci torniamo diverse volte
Qui a Parigi c’ é solo da decidere dove , aprono ristoranti in continuazione e altrettanti ne chiudono, gli chef sono delle superstar, corteggiati e vezzeggiati, la stampa se ne occupa, il tam tam corre e prima o poi ci capitiamo….
sempre che la cucina non abbia chiuso mentre cercavamo di decidere…………..
bibi let it be
Messa alle cinque, poi festa in un palazzo storico stupendo, capito al tavolo con sconosciuti, ma dopo 30 secondi avevo gia’ fatto amicizia, la mia vicina tra l’altro ho scoperto che l’avevo contattata la settimana scorsa per lavoro::::::::
ho ballato un sacco,mi sono davvero divertita:::
domani inizia una nuova settimana, e sono davvero contenta di andare a lavorare::::::
i love my life::::ma diciamolo piano, on sait jamais
bibi Leggi tutto…
Allora finalmente un po’ di tempo per raccontre, a chi ha voglia di leggermi, le ultime news.
Sono ufficialmente innamorata del moi nuovo lavoro, io e il moi staff abbiamo gia’ superato in termini di risultati cio’ che ci sia aspettava da noi, e siamo solo a mata’ mese, sono davvero contenta, di me stessa e del lavoro che sto svolgendo.
Il mondo della modo é infatti un po’ una casta, ma quando capisci come funziona vai spedita come un treno.
Vivere qui mi piace, il tempo vola, e ci sono tanti stimoli, ho la fortuna di avere amici fantastici e quando esco la sera, se non sono troppo devastata dopo 10 ore in ufficio, mi diverto molto, poi la cosa bella é che sto benissimo nella mia casa, anche perché spesso i miei amici mi vengono a trovare, loro scorrazzano per Parigi di giorno poi si esce tutti insieme la sera.
Sono anche riuscita a non ingrassare, impresa epica come imparare a usare senza sbagliare excel.
Per ora avrei finito, aggiornamenti molto presto……
Happy Bibi
Bibiworking
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i miei amici mi hanno telefonato per gli auguri, ho ricevuto un sacco di doni, tra cui una borsa di Gucci da male fisico, persino mio padre si è ricordato di farmi gli auguri, insomma nu successo.
Cioe’ all’appello per gli auguri manca una persona, chi mi legge spesso mi sa che ha capito di chi parlo, quando l’ho chiamato per dirgli che mi trasferivo mi ha detto, tanto ti chiamo il 30, figurati se mi scordo, e le varie balle alla napoletana…….ero convinta che almeno quest’anno si fosse ricordato, invece niente:
cretina io che speravo…..quindi è scattato il piano B, stasera vado in disco dove degli amici hanno il tavolo, è il posto piu’ figo di Parigi, e scaltra mi faccio “scortare” da un mio amico, e poi li c’è uno che un po mi corteggia, io lo tenevo un po’ a distanza, ai miei occhi nessuno reggeva il paragone con F, ma stasera si reagisce, non me ne sto a casa a rimuginare sul perche’ per lui non valgo nemmeno un sms di auguri, io stasera esco….
e vivo…..
Bibi superstar
La storia impossibile, e amata proprio per questo, genere noi saremo sempre legati, genere Casablanca.
Gli anni passano, le vite cambiano, rivedersi è urgente e allo stesso tempo sospeso nel tempo.
Sai che se non è oggi sara’ un’ altro giorno, sai che in fondo ti piaceva il senso di indefinito, il concetto di anime gemelle, che non hai bisogno di parlare, che è bellissimo e irreale avere questa sensazione, che non portera’ a nulla, ma ti fa stare bene.
Ci sono persone con cui hai la grande passione, e persone con cui avresti potuto vivere una grande storia, ma il tempismo, le circostanze, non l’hanno permesso.
E la cosa strana è che sei felice così, temi che la quotidianita’, avanzando come un mostro, avrebbe robinato tutto.
Ti resta un sentimento dolce, bello , puro, sei guardata come se fossi il suo vero grande amore.
Molto film francese, molto Parigi, sentirsi dire io non posso smettere di pensare a te, mi manchi ogni giorno, è struggente, bello, e vai avanti con la tua vita, sapendo che in un mondo prefetto sarebbe stato un grande amore.
In questo mondo invece non lo è, è la persona filo rosso.
Ma non quella con cui vivrai mai una storia
Che ti potrebbe offrire una storia complicata, che pero’ non accetti, preferisci vivere la realta’ e custodire in un cassetto quello che avrebbe potuto essere.
e questo è quanto.
Bibi Leggi tutto…
io sono stata ieri in riunione fino alle sette e mezza, ormai sono la regina di Excel.
Poi oggi, giornata pigra, e stasera dovrei uscire con dei miei amici, e tra loro ci sara’ un mio ex di passaggio qui per lavoro.
è da tanto che non lo vedo, mi ha scritto qualche mail allusiva qualche tempo fa, ma ricordo che u tempo c’era qualcosa che ci legava, lui diceva che era una sorta di filo rosso, che ci avrebbe legato per sempre, io ridevo e dicevo che era il solito spagnolo melodrammatico, insomma è passato molto tempo, mi fa piacere vederlo, ma sans plus.
Paix et amour
Bibi che si è appena svegliata dopo un pisolo di 4 ore Leggi tutto…