superbibi
27 nov, 2:54 p.
frasi lette su un libro…..per me geniali

Infatuazione di primo livello.

Le infatuazioni di primo livello sono cosi’ forti che riescono a spazzare via qualunque eventuale cotta precedente o potenziale. Quando sei vittima di una cosa del genere, Brad Pitt potrebbe abbordarti in un bar e non te importerebbe niente. Magari non ti verrebbe nemmeno voglia di parlarne con le amiche. Un tizio per cui hai provato a lungo una vera e propria ossessione invita fuori una tipa che detesti e tu sei contenta per lei. Succede quando l’oggetto del tuo desiderio é l’unico obbiettivo segnato sulla mappa.
La vita diventa molto piu’ semplice perché é incentrata solo ed esclusivamente su di lui.
Il fatto é che io sono in grado di reggere una fissazione del genere solo se il fortunato é disponibile. Quando lui esce con un’altra l’infatuazione diventa di secondo livello: é ancora tutto meraviglioso, ma non avete piu’ voglia di ignorare Brad Pitt o chiunque altro.
Jack Nicholson
La leggenda dice che un insegnante di recitazione di nome Jeff Corey racconto’ questa storia ai suoi allievi la notte prima che Jack vincesse il suo primo Oscar. Sembra che agli esordi, prima che le cose gli diventassero facili grazie ad Easy Ryder, Jack avesse fatto un’improvvisazione in classe.
Al termine Corey gli aveva detto: “Non c’é niente, Jack. Non funziona. Non c’é poesia”. E Jack l’aveva guardato con le sopracciglia alzate – tu conosci lo sguardo – e gli aveva risposto “Hai mai pensato che forse c’é e che tu non riesci a coglierla ?”
Situazione da Jones
Sebbene sia stata elaborata dalla mia amica Cate durante una cena da Jones, questa teoria non ha nulla a che spartire con il ristorante. Si usa infatti in caso di crisi da astinenza. Alcuni uomini hanno bisogno di tre, quattro, cinque giorni prima di iniziare ad avere i jones per una ragazza.  Alle donne di solito servono meno di 24 ore. Ecco il problema. Se una ragazza cede alla voglia di una dose e chiama prima che il tipo abbia raggiunto la piena condizione di jones, lui non potra’ mai sviluppare una vera passione nei sui confronti.
Tipico finale di una tipica serata fuori delle ragazze. Quattro ore trascorse a discorrere di rapporti interpersonali, quattro secondi a parlare della carriera.
Innamorarsi di quello che uno potrebbe essere di solito é una pessima idea.
Vivi pericolosamente. Mai perdere la speranza.
Jake
Non mi passo’ mai per la mente di chiedergli dov’eravamo diretti. Sapevo che non si trattava di un semplice passaggio a casa. Non vorrei che sembrasse l’orrendo titolo di un film, ma mi sentivo come se avessi avuto un “appuntamento col destino”. E con quanta frequenza ce ne capitano? Quante volte ci troviamo in una zona libera dall’ansia? Il mio punteggio era due volte negli ultimi dieci anni. Essere con un tipo di cui ero pazza ed al tempo stesso sentirmi libera dall’ansia era un’esperienza completamente nuova. La mia amica Mimi non avrebbe capito. Avrebbe detto che che una ragazza non puo’ mai essere sicure. Prima di Evan era uscita con uomini che avevano flirtato tutta la sera e e poi, accompagnandola a casa dopo il cinema o la cena, l’avevano scaricata a casa con un bacio della buonanotte e nessuna chiamata successiva.
“Come fa una ragazza ad essere sicura di cio’ che pensa un maschio?” chiedeva in tono sincero. La risposta é tu non puoi, io si. Lo seppi fin dal momento in cui salii sull’auto di Jake. A volte le cose accelerano ,e a meno che non intervenga con forza la natura, nulla puo’ frenare la velocita’.
Volevo dirgli che per me lui era il disintossicante. Dieci minuti in sua compagnia su quella macchina e quella che mi era sembrata una brutta serataera gia’ un vago ricordo.
Jake era l’antidoto, il mio riequilibrante chimico.
L’Unica forma di fedelta’ della gente é quella che li lega ai sentimenti che cercano di ricreare.
Quando decidi di puntare su quello che che ti rende felice davvero , molte cose che pensavi di volere , o di dover avere, spariscono.
Scegli di essere felice.

Bibi che legge e condivide

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superbibi
6 nov, 1:51 p.
Oggi é vacanza.

Dovrei comunque essere in ufficio a lavorare, ma non ci sono.
E va bene cosi’.
Cerco di estraniarmi dal mio personaggio Diavolo veste Prada, e cerco dopo tanto tempo di tornare all’essenziale.
Io nella moda ci lavoro, ma non ne sono piu’ una schiava.
Non serve e non mi fa bene.
Vogue lo leggo comunque, ma non assecondo piu’ i deliri che contornano questo pazzo mondo.
Per la prima volta da tanto tempo mi sembra di aver perso un po’ di passione, e imparo il “let it be”, che vuol dire sapere dire no.
Resto sempre (spero) brava e coscienziosa, ma ora so’ dare limiti.
E forse mi aiuta il messaggio della buona notte che arriva da lontano, ma puntuale, e che mi fa svegliare col sorriso.
Lontano, sempre una costante della mia vita.
Quante domande vengono da questa parola.
Quanti interrogativi mi pongo.
Quanto la mia vita sta cambiando, e osservo i cambiamenti, stupita dopo tanto tempo.
Questo cambiamento é cosi’ impercettibile, ma cosi’ allo stesso talmente potente, che mi spaventa.
Non posso essere piu’ quella di prima.
Improvvisamente tutto quello che ai miei occhi rivestiva interesse, lo ha meno.
Mi sembra di essere tornata a quell’epoca in cui io non ero solo una ragazza carina che lavora nella moda, ma ero una ragazza troppo carina per dirlo a parole, che si’ accessoriamente lavora nella moda.
Ecco di nuovo é lontano e vicino, la mancanza fa male, é quel tipo di dolore che senti e sai che c’é, che sai di non poterti permettere, che non avevi preventivato, che non doveva accadere.
Eccolo pochi minuti fa, di nuovo.
E mi trovo ad arrendermi, trascende la mia volonta’.
E il fatto che io sia assente su molte cose, improvvisamente, non mi importa.
Mi manca in ogni istante,
Non voglio che mi manchi.
Voglio che mi manchi.
Mi piace che mi manchi.
to be continued….
Bibi in the mood

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l Modello contro “Basta che funzioni”.

C’era una volta la mia amica G, ragazza carina, educata, creativa ed intelligente.
La vedevo alle feste, chiacchiere sporadiche, non molto profonde a dire il vero, ci studiavamo semplicemente, mi piaceva come persone, ma nulla di piu’.
La suddetta G stava con un mio amico un ragazzo carino, simpatico, il sogno di ogni mamma, coppia perfetta, il modello insomma.
Gli anni sono passati, ho rincontrato la mia amica G di recente, e una tiepida conoscenza mondana si é trasformata in una bella amicizia, di quelle istintive che rendono la vita piu’ bella.
Inutile dire che la mia amica G non sta piu’ col perfettissimo ragazzo, non ci sta piu’ da tempo, ora ha un nuovo e fantastico fidanzato, estremamente diverso dai suoi precedenti amori.
Ha lasciato il viale del “Modello” e ha scelto di essere felice, il “basta che funzioni”.
Questo suo cambiamento mi ha fatto riflettere.
Ma per essere piu’ chiara bisognerebbe che vi parlassi un po’ del “Modello”.
L’uomo modello é quello che piace a tua madre, con cui hai amici in comune, che va nei tuoi stessi posti di vacanza, tu piaci a sua madre, perché naturalmente ha un altissimo concetto della famiglia, che é perfetto per le cene fra coppie, che sa di voler una fidanzata e una moglie carina, dolce, docile, e addomesticabile.
Il Basta che funzioni é invece colui che va bene per te, magari coi tuoi amici non ha niente da dire, perché quello che interessa é che sia capace di parlare con te, magari esce da una situazione scombinata, magari stare con lui non é facile, magari a tua madre non piace visto che non é figlio di suoi amici, magari a Cortina non ci va, magari é piu’ giovane o piu’ vecchio, magari é divorziato, magari non lavora in finanza, o magari lavora in finanza, magari non vuole sposarsi, o magari ti vuole sposare dopo un mese, magari vive lontano, magari é uno che ama solo la musica classica e la poesia, o magari vuole uscire tutte le sere, e potrei andare avanti all’infinito.
Non importa, quello che importa é che con lui funziona.
Non ti spieghi perché, e francamente non te lo chiedi, in fondo per te “basta che funzioni”.
Io conosco un ragazzo modello che mi corteggia da tempo, sarebbe perfetto, piace a tutti, é brillante ed intelligente, avrei una vita carina e piacevole con lui, mia madre non fa che dirmi “un treno cosi’ non ripassa”, per la mia migliore amica sono una pazza a non voler stare con lui, dice che mi vuole bene e mi tratterebbe come una principessa.
Il dettaglio che lui possa non piacermi non le sfiora nemmeno.
E poi esiste nella mia vita la persona ” Basta che funzioni”, e ovviamente é tutto cosi’ incerto e complicato.
Ma c’é lui nei miei pensieri, e io non mi chiedo perché sia cosi’, e non so nemmeno se avremo mai una storia, ma cio’ che non potrei mai fare é rinunciare alla speranza del “basta che funzioni” per la solida e triste certezza del “modello”.
Modello si’, ma scelto da altri.
Bibi che “basta che funzioni’

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superbibi
9 ott, 3:09 p.
Ma che sapore ha una giornata uggiosa….

Per chi sogna ancora l’estate, chi vorrebbe essere in infradito e pareo in spiaggia, chi si trova piu’ bello abbronzato, credo che la risposta sia scontata.
Qui é arrivato l’autunno, penso sia gia’ il momento di spolverare gli abiti autunnali, che in genere sono sempre piu’ chic di quelli estivi.
Anyway, io adoro tutte le stagioni, sara’ perché mi sono abituata a vedere il lato bello di ogni cosa.
In piu’ in autunno escono i film piu’ interessanti  e adoro andare al cinema.
E’ uno dei pochi momenti della vita in cui siamo scollegati dal mondo, nessun telefono, niente internet, niente parole a volte perdute, niente confronto.
A Parigi ci sono mille cinema, qui il rito del film é sacro, la gente va anche al cinema da sola, senza problemi né terrore di maniaci…
Ci sono cose talmente francesi….il cinema é una di queste…;poi esiste una carta geniale che fai per 20 eurucci al mese e che ti da’ accesso illimitato al cinema…quindi sei dell’idea di sperimentare anche film di cui non sei tanto sicura magari…
Io oggi vado a vedere “Habemus Papam” di Nanni Moretti, so che le critiche sono state contrastanti ma come sempre voglio farmi un’opinione….
Bibi che ama il cinema…

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superbibi
7 ott, 2:41 p.
superbibi
25 set, 5:23 p.
Il piu’ bello dei miei sorrisi.

Che cos’é un emozione?
Io ieri sera ho provato un ‘emozione, vera, autentica.
Non doveva accadere, ma é successo.
Andiamo con ordine.
C’era una festa, e lontano cosi’ chiamo il bel A, che essendo dotato di macchina poteva venire a prendermi.
E diciamola tutta, arrivare a una festa in macchina é diverso, non perché non si voglia prendere il taxi, é la piccola emozione di quando scendi e lui ti aspetta.
Avevo un vestito rosso, e una giacca, e siccome sono educata e Miranda mi ha insegnato che se vai a una festa con uno educazione vuole che torni con lui, gli dico lascio la giacca in macchina, e lui si’, no problem.
La festa era carina, ero in forma, o almeno mi sentivo tale.
Ci sono stati momenti in cui ero assediata da uomini, e da lontano lo guardavo e lanciavo un sorriso.
Timido, certo, ma pur sempre un sorriso.
E quando siamo andati via, col suo amico, ha lasciato lui prima di me a casa e poi poi c’é stato un bacio, e poi abbiamo parlato, e poi altre cose da dire, e poi io ero cosi’ serena e sicura di me.
In macchina gia’ mi guardava, l’ho visto soffermarsi sulle mie gambe, lunghe e abbronzate, e dentro di me sapevo.
Non era previsto, poi lui mi dice “ma quel vestito rosso l’hai messo per me stasera?” e io (mentendo ma passatemela) dico certo.
e lui, lo sapevo.
E io lo sai che sempre i piu’ bei sorrisi sono per te.
E non importava altro.
Lo conosco, so che non sara’ mai il mio fidanzato.
Ma la poesia della vita esula da regole, tattiche, pensieri reconditi.
A volte si vive e basta, con la leggerezza e la gioia.
Pure.
E va bene cosi’.
E’ cosi’ raro e prezioso un momento felice, che quando accade te lo devi cucire addosso, e sentirtene grata.
Sentire che in questa grande citta’ in cui spesso ci sente soli, a volte capita di stare bene.
Sai che non durera’, sai che come sempre si ricomincia, ma accetti tutto come un dono.
Nel dubbio fai la prova del nove e non ottieni risposta, lo sapevi gia ‘ ancora prima di inviare il messaggio, volevi solo essere sicura.
E in fondo l’importante é cogliere la gioia, e soprattutto sentirti guarita dal passato e pronta per nuove sfide, qualunque esse siano.
Bibi che sa giocare col fuoco, adora il caldo, ma non si brucia piu’.

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superbibi
20 set, 1:25 m.
Da che comincio Blog mio.

Trascuro quello che mi fa pensare a volte.
Stasera sono stata a una sfilata a cui partecipava un mio cliente, mi é piaciuta il tema era ” Nouvelle Vague” , ed era tutto un gioco di video bianco & nero.
Bello.
Nel mio cuore, sempre lui.
Che come ogni volta é scappato come un ladro.
Sa’ di farmi male ogni volta, ma questo non gli impedisce di tornate, come un virus malvagio.
La mia malaria.
Mi trascina, non riesco ad oppormi, mi prende, mi svuota, mi lascia ogni volta sola e fugge.
Ladro, l’ho gia’ detto.
Non c’é mai prima colazione, si avvicina pericoloso e forte, mi stordisce e scappa.
Domani esco con un ragazzo, bello e forte, e stavolta magari la do’ davvero una possibilita’.
I virus magari alle volte non sono inguaribili, abbiamo sviluppato degli anticorpi.
Bibi che si cura.

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superbibi
14 set, 12:56 m.
Varo dove sono le mie legioni?

Questo era quello che in una notte lontana lontana durante l’Impero Romano Augusto si domandava.
Varo doveva fare una campagna militare ma aveva fallito e le legioni erano state perse.
Mi ha sempre divertito immaginare Augusto aggirarsi nel suo palazzo, col pieno Imperium e apostrofare un Varo assente.
Ma a volte non lo facciamo tutti?
Blogghetto mio, quante cose ti devo raccontare, in questa sera quieta e francese.
Ho visto Scorsi, again, again no way.
Ma te lo racconto domani, ora ancora sorrido pensando ad Augustoe alle sue legioni.
Surreale, ma ci sta’.
Bibi che si chiede dove siano le legioni di Augusto

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superbibi
20 ago, 4:38 p.
La bella estate.

Ricordo che un tempo comprai un libro di Cesare Pavese solo perché ero attratta dal titolo.
Lo lessi comunque.
Non so cosa possa definire una bella estate, se tavoli al Billionaire con la pochette nuova, o lunghe passeggiate nei boschi, o la spesa selvaggia all’Esselunga.
Siamo tutti diversi, e proiettiamo i nostri desideri segreti nelle scelte che compiamo, ma in ogni caso le mia estate mi é davvero piaciuta.
Non sono partita per isole tropicali.
Non ho giovato a fare la pasionaria sulle cordigliera delle Ande.
Non ho visitato citta’ d’arte.
Ma…
Ho dormito.
Ho dormito ancora.
Ho letto molti libri.
Non ho mai acceso la televisione.
Ho dimenticato la sveglia.
Ho letto con interesse Vanity Fair.
Ho un po’ lavorato.
ho rivisto degli amici.
Ho trascorso dei giorni coi miei adorati nipotini.
Ho fatto del gossip telefonico con le mie amiche sparpagliate in giro per isole piene di quasi famosi.
Ho passato del tempo con Diabolico Duo e col mio cane.
Ho fatto una visitina al mio ex, apprezzando la sua compagnia e basta cosi’.
Ho assaporato la lentezza.
Ho pensato, e non al lavoro o a cio’ che non va’ come dovrebbe.
Ho pensato alle cose che invece vanno bene, e ho riscoperto un ottimismo che sembrava sepolto dalla vita da invasata che conduco a Parigi.
Ora lascio la mia casa per trovarne un’ altra, ma ho esattamente dentro di me tutto cio’ di cui bisogno.
Bibi in pace col mondo.

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superbibi
20 ago, 4:12 p.
Procedi con calma fra il frastuono e la fretta e ricorda quale pace possa esservi nel silenzio. Per quanto puoi, senza cedimenti, mantieniti in buoni rapporti con tutti. Esponi la tua opinione con tranquilla chiarezza e ascolta gli altri: pur se noiosi e incolti, hanno anch’essi una loro storia. Evita le persone volgari e prepotenti: costituiscono un tormento per lo spirito. Se insisti nel confrontarti con gli altri, rischi di diventare borioso e amaro, perché sempre esisteranno individui migliori e peggiori di te. Godi dei tuoi successi ed anche dei tuoi progetti. Mantieni interesse per la tua professione, per quanto umile: essa costituisce un vero patrimonio nella mutevole fortuna del tempo. Usa prudenza nei tuoi affari, perchè il mondo è pieno d’ inganno. Ma questo non ti renda cieco a quanto vi è di virtù: molti sono coloro che perseguono alti ideali e dovunque la vita è colma di eroismo. Sii te stesso. Soprattutto non fingere negli affetti. Non ostentare cinismo verso l’amore, perché, pur di fronte a qualsiasi delusione e aridità, esso resta perenne come il sempreverde. Accetta docile la saggezza dell’ età, lasciando con serenità le cose della giovinezza. Coltiva la forza d’animo, per difenderti nelle calamità improvvise. Ma non tormentarti con delle fantasie: molte paure nascono da stanchezza e solitudine. Al di là d’ una sana disciplina, sii tollerante con te stesso. Tu sei figlio dell’universo non meno degli alberi e delle stelle, e hai pieno diritto d’esistere. E, convinto o non convinto che tu ne sia, non v’è dubbio che l’universo si stia evolvendo a dovere.Perciò stà in pace con Dio, qualunque sia il concetto che hai di Lui. E quali che siano i tuoi affanni ed aspirazioni, nella chiassosa confusione dell’esistenza, mantieniti in pace con il tuo spirito. Nonostante i suoi inganni, travagli e sogni infranti, questo è pur sempre un mondo meraviglioso. Sii prudente. Sforzati d’essere felice.

(Manoscritto del 1692 trovato a Baltimora nell’antica Chiesa di San Paolo)

Bibi un po’ mistica  Leggi tutto…

superbibi
10 ago, 3:30 p.
Piccoli brividi.
Di recente sono stata a trovare Scorsi, mio amore passato.
Mi ha aperto casa sua, presentato i suoi amici, portato a cena e mi ha fatto fare un meraviglioso giro in moto.
ho passato una giornata felice e spensierata e ne ho fatto tesoro.
Con il sole addosso e qualche sua carezza ho vissuto un bel momento, da mettere nella scatola delle belle cose.
Neanche per un istante mi sono illusa che ci fosse un seguito.
mentre lo abbracciavo sentivo una grande pace e allo stesso tempo una strana malinconia.
Avrei voluto amarlo ancora, come prima.
Avrei voluto sentire struggimento risalendo sul treno.
Mi é rimasta addosso solo una strana sensazione, una velata tristezza.
Fino a una anno fa ne ero pazza, era il massimo ai miei occhi, lo guardavo stile leprotto ipnotizzato dal cobra, mi arrabbiavo, soffrivo e speravo, mi arrabbiavo di nuovo, cercavo di interpretare a mio favore ogni piccolo segno di sua benevolenza, ogni bacio con lui era unico, ogni suo sorriso era sole per le mie giornate, lo difendevo e lo desideravo, sempre.
Insomma credevo di amarlo.
E ora niente, gli voglio bene, provo un grande affetto, ma nient’altro.
E ora mi chiedo, ogni amore arriva a questo epilogo, o se fossi stata felice con lui sarebbe rimasto qualcosa nel mio cuore?
Quando l’ho rivisto sono stata carina, di buon umore, allegra l’ ho ascoltato per l’ennesima volta parlare del suo argomento preferito, se’ stesso, e ho dipinto sul mio viso un ‘estasi che di tale aveva solo la sembianza, gli ho dato ragione su tutto, e la mia mente volava oltre, dove non so, ma non li’.
non ha esitato, ancora una volta, a prodigarmi consigli di vita non richiesti, e io docile e paziente ascoltavo e dicevo ma certo hai ragione, come sono stata cosi’ ingenua da non pensarci prima.
E mentre queste affascinanti conversazioni avvenivano mi rendevo conto che per lui sarei sempre stata una di quelle donne da plasmare, che voleva solo che diventassi una creatura che lo guarda ammirata, e che lui si considera una sorta di guru.
E la consapevolezza che era sempre stato cosi’ mi ha folgorato, anche quando stavamo insieme, lui voleva essere piu’ un maestro di vita che una fidanzato e un amante.
Solo che io ne avevo gia’ avuto un uomo di tal genere, e sono troppo ribelle per fare l’allieva, non é piu’ cosa.
Conclusione: a volte meglio rimanere nel ricordo di un perduto amore che scontrarsi con la consapevolezza che di amore forse forse non c’era poi cosi’ tanto.
Da parte mia.
Bibi pellegrina

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superbibi
6 ago, 9:15 p.
Beautiful People.
Alicia Drake.
Di recente ho letto la biografia incrociata di Yves Saint Laurent & Karl Lagerfield.
Chi é a caccia di sordidi dettagli puo’ tranquillamente astenersi da questa lettura.
Io ho polverizzato le cinquecento pagine in due giorni, dandomi allegramente appuntamento per continuare questa lettura, che sapiente mente traccia la vita e il percorso artistico di questi due geni del taglio & cucito.
Uno ancora sentenzia, troppo, e disegna, sempre con ferrea volonta’.
Uno é morto, e ha sicuramente un posto speciale nel paradiso dei designer, credo che snobbi Gianni Versace e che a volte chiacchieri con Alexander Mc Queen.
Mi ha divertito, cerco di sapere tutto sulla moda, voglio capire, essere inappuntabile, scorgere la nascita di nuove tendenze e conoscere per essere la piu’ brava.
In realta’ mi diverte, mi appassiona e mi piace.
E cio’ che davvero rende quest’opera degna di attenzione, tempo e vita é che ci racconta un’epoca in cui ero piccola, e sentivo glie chi di mia madre e mia nonna, quando parlavano della couture, di Karl & Yves.
Sapevano essere amici delle donne, delle loro muse, ma soprattutto delle donne che hanno vissuto dei momenti magnifici, privati e segreti, con un loro capo.
Erano gli anni della Scala con la Callas, degli abiti da pomeriggio, della gonna stile tutu’ di mia madre nel 1968 (figuriamoci se portava abiti leggeri e fluidi stile figlia dei fiori).
Dell’ autista che era ovviamente sposato con la prima cameriera, dei carré Hermès portati da Parigi.
Gli anni di Warhol e del Palace, di aerei che facevano Milano-New York andata e ritorno in 24 ore, gli anni di fortune perse a Montecarlo, gli anni di esteti incoronati e dimenticati.
Gli anni che sento che sono esistiti, e che geneticamente so di aver vissuto.
Gli anni che mi hanno portato a dove sono ora, e non credo sia casuale.
Ricordo mia madre in abito da sera, di nero vestita e bionda, magnifica e gelida, ricordo mio padre, sempre perfetto, ricordo vederli uscire e sentivo che i miei genitori non erano come gli altri, semidei innamorati, glamour, comete, adatti sempre.
Questa é stata la mia eredita’, molto piu’ impegnativa.
Non vivo la mia vita per caso, gli incontri, casuali certo, mi hanno portato a vedere e sentire ciò ‘ che va e cio’ che non va.
Istintivamente mi chiedono consiglio, amiche ma anche ultimamente attrici, sanno do poter contare sul mio  gelido assenso quando é cosa  e sulla mia perversa franchezza.
Dico questo no e faccio credere alle mie amiche che hanno piu’ gusto di me, domando velocemente cosa indossare per un appuntamento e argomento « te lo chiedo perché hai piu’ gusto di me ».
Sappiamo entrambi che é una bugia, a me rende i rapporti piu’ facili, a loro rende la vita piu’ sicura.
Io fossi in voi lo leggerei.
Bibi in the mood for fashion

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superbibi
27 lug, 7:44 p.

Allora visto che ultimamente ci siamo persi blogguccio mio di vista ti racconto come é la mia giornata tipo.

  • ·                                Ore 8.00 Apro gli occhi, realizzo che non sono fidanzata con Brad Pitt ( era dunque solo un sogno) e mi alzo, mi faccio il caffé e dopo una doccia medito su cosa mettermi.

·         Ore 8.30 Sto ancora meditando su cosa mettermi, su quale scarpe indossare e quali accessori.

·         Ore 9.00 Mi do per vinta e indosso scarpe altissime e malvagie coi miei piedini e un abito che si stropiccia solo a guardarlo ed esco.

·         Ore 9.05 Chiaramente mi sono dimenticata l’iphone e/o il blackberry a casa e devo tornare indietro.

·         Ore 8.00 Apro gli occhi, realizzo che non sono fidanzata con Brad Pitt ( era dunque solo un sogno) e mi alzo, mi faccio il caffé e dopo una doccia medito su cosa mettermi.

·         Ore 9.30 Arrivo dopo una passeggiatina in ufficio.

·         Ore 9.35 Mi spavento vedendo il numero di email che sono gia’ arrivate, prendo del ginseng & le vitamine ( meglio se tutto biologico, qui va di gran moda) e comincio a cercare di gestire una questione alla volta.

·         Ore 9.40 Prima chiamata dal capo, tono minaccioso-stressato o frettoloso-indagatore a random, che mi dice per la quarantesima volte di fare alcune cose.

·         Ore 9.45 Cerco di spiegare al capo che é gia’ stato fatto tutto.

·         Ore 10.00 Suona il campanello e cominciano ad arrivare I resi delle redazioni, e mi diletto col simpatico gioco del controlla-che ci sia tutto e conseguente “rintraccia responsabili shopping stordite” per reclamare cio’ che hanno scordato

·         Ore 10.15 Litigo con ogni supporto elettronico ed informatico, un particolare duello é fra me e la Morte Nera o Diabolico Duo (Excel & stampante)

·         Ore 10.30 Tra I resi trovo un paio di scarpe Jimmy Choo del mio numero, errore delle suddette svampite, con la morte nel cuore le rinvio alla redazione. Spero di essere un po’ piu’ vicina al paradiso.

·         Ore 11.00 tra le 18 email che sono nel frattempo arrivate ne trovo una con un una richiesta di abiti, richiesta immediata e destinazione se va bene Goenlandia.

·         Ore 11.30 Preparo l’invio Fedex e litigo coma ogni volta col loro call-center che non riesce a registrare il nostro indirizzo.

·         Ore 12.00 Comincio le mie chiamate « di pattuglia alla stampa », con domandine del genere « che servizi preparate »o quando oramai non ho piu’ alcuna dignita’ « dimmi, ti supplico, o potente stylist che posso mandarti qualcosa per il tuo speciale moda, in cambio ti daro’ il mio primogenito appena nascera’ (ho provato a proporre favori sessuali ma essendo tutti gay non funziona molto). Ovviamente scherzo. Mica tanto.

·         Ore 12.15 Mi indispettisco perché le giornaliste non sono in redazione e i loro assistenti neppure.

·         Ore 12.30 Provo a chiamare gli assistenti degli assistenti, la risposta piu’ calorosa é un gelido  « se vogliamo qualcosa, ve lo chiediamo NOI »

·         Ore 13.00 Subdolamente mi metto a chiamare sui cellulari-personali-proibitissimi dei potentissimi giornalisti. Sto civettando con la catastrofe

·         Ore 13.15 Contatto fornitori e preparo budget per eventi in corso

·         Ore 13.30 Lascio svariati messaggi in segreteria ai giornalisti

·         Ore 13.35 Sono depressa e penso di andare a fare un picchetto incatenata fuori dalla redazione di Vogue per ottenere attenzione

·         Ore 13.40 Mi riprendo e decido cosa mangiare.

·         Ore 13.45 Ordino sushi, oramai quelli del sushi mi chiamano per nome & me lo mangio in compagnia del mio migliore amico Microsoft Office Outlook

·         Ore 14.00 Cerco di scrivere un dossier per la stampa

·         Ore 14.30 Non mi piace cio’ che ho scritto e cerco un piano b

·         Ore 15.00 mando al capo il mio testo

·         Ore 15.30 silenzio del capo, penso di arruolarmi seduta stante nella legione straniera e faccio altre chiamatine

·         Ore 15.45 Ovviamente 2 volte su 3 devo modificare il mio testo, con indicazioni generiche. Chiamo Paolo Fox per una seduta spiritica per essere preveggente ed evitare le erinni.

·         Ore 16.00 Mi occupo del simpatico gioco della contabilita’, per una che fu rimandate in matematica é tutto dire

·         Ore 16.30 Ricomincio a tartassare la stampa, avendo diversi clienti, ho sempre un motivo diverso per chiamarli e ricordarli che esisto (se mai l’avessero dimenticato)

·         Ore 17.00 Ho fame, sogno una crostatina ma desisto

·         Ore 17.01 Cerco di farmi venire qualche geniale idea

·         Ore 17.02 Nessuna idea e quindi faccio chiamata per monitorare la situazione nell’altra sede

·         Ore 17.20 Come un segugio vado alla ricerca di immagini di abiti di miei clienti pubblicate, il mio stato emozionale passa dal depresso all’euforico a seconda del tipo di pubblicazione

·         Ore 18.00 Piccolo aggiornamento col capo, nuove mission all’orizzonte, tutto deve essere fatto ORA-SUBITO-IMMEDIATAMENTE-IERI-LASETTIMANASCORSA-ILMESESCORSO….

·         Ore 18.30 Chiamo qualche agente di attrici per convincerli di far indossare un abito durante un evento mondano & divento persuasiva come un venditore di tappeti, propongo limited edition, 3X2, pizza e fichi

·         Ore 18.45 Altre mail in arrivo

·         Ore 18.50 Alzo la testa guardo fuori e cerco di capire che fare della mia serata

·         Ore 18.50 Arrivo di una mail che implica inizia ora un dossier, che ovviamente deve essere finito entro la sera stessa

·         Ore 18.52 Dico addio all’aperitivo coi miei amici

·         Ore 20.00 Se va bene forse comincio a valutare l’idea di andare a casa.

·         Ore 20.12 Non sono ancora uscita

·         Ore 20.20 Esco

Bibi

Ore

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superbibi
5 giu, 11:23 p.
A volte ecco che si sparisce e si torna.
Mi sei mancato caro blog, ma non ero per  niente in armonia.
Che sia successo davvero non lo so , alcuni avvenimenti mi hanno travolto, e non ero pronta.
Ora lo sono e si ricomincia.
Davvero.

Bibi

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superbibi
22 apr, 4:35 m.
Sono ancora qua, come Vasco…..  Leggi tutto…
superbibi
16 feb, 1:13 p.
superbibi
28 gen, 10:09 p.
Stanca, felice, irresponsabile, precisa, svampita, fashion addict, intellettuale, cinica, sognatrice, passionale, razionale, ambigua, sincera, curiosa, allegra, estroversa, solitaria, pazza, saggia, seria, intrepida, riflessiva, leale, riconoscente, decisa, bella, spiritosa, ingenua, finta ingenua, surreale, brava, fragile, ottimista.
Ultimamente sono tutto questo.
Ultimamente sto cambiando il mio mood.
In barba a chi , cupo e negativo , sostiene che non si riesce a cambiare ed a dare la svolta.
Non la svoltona, del genere cambio vita in due settimane, parlo della svoltina ( che non ha a che vedere con la sveltina), ah si ogni tanto sono anche un po’ volgare, nel linguaggio, mai nello stile.
La svoltina é quella che troviamo ogni giorno, se sappiamo come vederla.
L’Haute Couture é passata, ho visto scene nel backstage con modelle e truccatori che saranno oggetto di un post, perché meritano.
Ora dormo, le batterie stanno finendo.
Che la moda sia con voi.
Bibi in the fashion world.

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superbibi
13 gen, 6:45 p.
Capelli, rimedi forse miracolosi.

Nel mio peregrinare per riviste di moda ho trovato dei consigli che pare funzionino, quindi nella mia infinita bonta’ sappiate che

  • Per chi ha i capelli distrutti , dopo lo shampo applicare del bianco d’uovo sui capelli bagnati e lasciare per 5 minuti, poi sciacquare!
  • Il balsamo non é mai troppo, non fate le tirchie!
  • La birra é super sui capelli, dopo lo shampo lasciatela il piu’ possibile ( lo so l’odore é orrido ma vedrete i risultati!!!)
  • Per avere i capelli brillanti un’astuta mossa é vaporizzare un po’ di lacca sui capelli bagnati prima di asciugarli.
  • Per chi vuole mantanere la chioma bionda e luminosi mescolare un cucchiaio da caffé di olio di ricino e un limone spremuto, applicarli sui capelli, posa 10 minuti e poi fare uno shampoo leggero.

Vorrei raccontare mirabolanti avventure, ma la verita’ é al momento il piatto piange!

Sono una donna profonda, vero????

Bibi che ha pure studiato

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superbibi
10 gen, 6:54 p.
superbibi
5 gen, 4:27 p.
superbibi
31 dic, ’10, 1:11 m.
Napoli state of of mind.
Approdata sono nel paese delle mie meraviglie, lasciandomi alle spalle un Natale un po’ pesante e che francamente é un bene che sia passato.
Tornare qui dopo due anni é stato tutto sommato lieve e placido, ho rivisto vecchi amici, ho appreso che vecchi amori sono felici e fidanzati, ho visto mostre, comprato scarpe, mangiato la pizza, bevuto caffe’, girato per mercati, ripensato al passato e realizzando che va bene cosi’.
Venire qui mi ha sempre dato pace, é come un porto sicuro che non mi delude mai, nulla cambia, sono io che guardo tutto con occhi diversi.
Naturalmente resta un po’ di nostalgia, ritornare dove si é stati felici galvanizza, perché la gioia che ci é stata regalata resta nel tempo, é come cristallizzata tra i vicoli, nel profumo del mare.
Ho amici che mi fanno sentire a casa e che sono molto di piu’ di cio’ che merito, a volte.
Oggi finisce il 2010 e potrei fare mille considerazioni e magari una listina di buoni propositi, ma non stasera, preferisco sognare qulacosa di nuovo, che nemmeno so piu’ immaginare, ma che deve in qualche modo arrivare.
Qui riesco ad essere rilassata e sempre positiva, é la mia isola che non c’é e me la voglio portare via a Parigi.
Quindi che sia un bellissimo inizio anno per voi e per me.
xxx
BIBI

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superbibi
12 dic, ’10, 3:16 p.
Preparativi al Natale.
Ieri da posseduta dal mio lavoro quale sono ho pensato bene di andare a controllare i corner dei miei clienti.
E la mia eccellente pensata si é tramutata in una pessima idea quando sono arrivata, nel pomeriggio, in un lussuoso grande magazzino, tempio del luxury system e dello sperpero.
Ho trovato cio’ che cercavo, ho fatto anche un po’ l’addetta stampa rompipalle, sono stata paziente coi nanetti che urlavano da carrozzine e ho sopportato spintoni e maleducazione delle persone che pur di comprare facilmente dimenticavano l’educazione e la civilta’.
Poi ho fatto una lunga passeggiata e sono tornata a casa.
In genere adoro il Natale, ma da quando vivo in questa citta’ devo dire che in questo periodo dell’anno mi sento triste.
Stamattina in una cita’ del Belpaese mia madre e i miei cugini facevano albero e presepe, e io non c’ero, ogni anno lo facevo anchio creando scenette surreali nel presepe, che venivano istantaneamente censurate, genere il centurione ne che corteggia la pastorella.
Lo so sembra sciocco, ma mi manca.
Ogni tanto mi fermo a pensare e vedo tutto talmente precario, mi sembra di non costruire nulla di reale e concreto, che il mio lavoro possa finire da un giorno all’altro per un capriccio della boss, di non essere mai abbastanza brava.
In tutta questa negativita’ (spero passeggera9 tuttavia c’è una cosa che mi riempie di gioia.
Fra due settimane saro’ a Napoli, e ci saranno tutti i miei amici, la citta’ che amo tanto.
Vedinapoliepoimuori non ne so nulla, oramai sono due anni che non lo vedo, e francamente credo sara’ improbabile che io lo incontri , e poi la vita é andata avanti per tutti e quello che ci dovevamo dire ce lo siamo detto.
Forse non sono piu’ tornata perché non mi sentivo pronta, ora é diverso, il dolore é passato, io sono cresciuta.
Credo pero’ che nulla faccia bene come andare dove amiamo e dove siamo stati davvero felici, un’energia chde non scompare mai.
Almeno spero….
Bibi strenna natalizia

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superbibi
7 dic, ’10, 2:14 p.
La calma apparente.

La neve, un giorno é divertente, cinque di seguito lo é meno.

Oramai se mi dovessero chiedere che mi piace fare, credo che l’unica risposta possibile sia lavorare.

Intendiamoci bene, non é che Parigi sia priva di divertimenti, uscite, le pratico con religiosa assididuita’ , ma la verita’ é che lo faccio per senso dell’obbligo, non perche’ io mi diverta.

Si é da un po’ che non mi diverto piu’.

In qualche modo avendo a che fare con la comunicazione per dieci ore al giorno, quando finisco di lavorare mi passa la voglia di interagire, soprattutto che sono in una fase in cui

  • Le disco non mi divertono piu’, nemmeno alle inaugurazioni, nemmeno col tavolo.
  • Le feste alla fine sono popolate da personaggi che o cercano di sedurti o non sono interesanti.
  • Le inaugurazioni di gallerie d’arte non le faccio piu’ perche’ alle otto di sera sono ancora in ufficio.
  • I musei e il cinema, quelli sempre ma solo perche’ non sono divertimenti, sono a mio  avviso il cibo dell’ anima , quindi non vale.

Cio’ che invece mi diverte é

  • Riuscire a far pubbliacare degli abiti ed accessori dei miei clienti sui giornali.
  • Oraganizzare shooting, lavorare con fotografi.
  • Preparare comunicati stampa.
  • Organizzare eventi e fare in modo che tutto sia perfetto.

Non parliamo poi del processo di defenestrazione che é in atto, ho eliminato ogni contatto maschile, e non perché sia diventata improvvisamente assessuata, semplicemente perché mi sono letteralmente stufata di

  • Uomini indecisi
  • Uomini che si innamorano di me ma che non mi piacciono
  • Uomini lontani
  • Uomini che escono « da una storia difficile »
  • Uomini che mi annoiano
  • Uomini che mi potrebbero pure piacere, ma , sob, non piaccio io a loro (eh si a volte si verificano avvenimenti inspeigabili)

E quindi, saggia resto, e mi stupisco di quanto io possa essere zen.

E’ strano a volte il cambiamento che avviene é talmente impercettibile inizialmente, che si diventa piano piano un persona (spero) migliore, e si guarda con un nostalgia e distacco un periodo piu’ infuocato passato.

So che se si hanno « tendenze incendiarie » queste prima o poi tornano, ma , sapete che c’é di nuovo, ogni tanto la neve fa bene, fortifica, ci permette di guardare con chiarezza, e quando sara’ piu’ caldo, sapremo esattamente cosa volere, e ancor di piu’ riconoscerlo….

Bibi che la forza sia con me  Leggi tutto…

superbibi
4 dic, ’10, 3:14 p.
Parigi con la neve va vista, a parte cio’ sto facendo una scorpacciata di film e we tranquillo.

Bibi  Leggi tutto…

superbibi
29 nov, ’10, 5:38 p.
Allora, io amo viaggiare.

Tanti affermano con decisione la stessa cosa, solo che io sono una di quelle persone a cui in viaggio accadono mille avventure, conosco sempre persone.

Una volta mi fidanzai con un modello conosciuto in aereo, ma é un altra storia;

Cio’ che mi ha sempre stupito e divertito é come sia facile farsi degli amici in poco tempo.

Impegnativo semmai é liberarsene….

E’ strano come io in viaggio abbia conosciuto persone che sono poi diventate presenti nella mia vita, e mi é successo anche ieri.

Chiaramente il mio volo era in ritardo( ero doppiamente scocciata viszto che non era la solita compagnia “viaggio della speranza”) e piu’ passava il tempo piu’ io chiacchieravo con questo ragazzo molto carino, che in 5 ore mi ha raccontato la storia della sua vita, peraltro interessantissima.

Ma la cosa piu’ strana é che sebbene fosse uno sconosciuto mi sentivo molto tranquilla e a mio agio, solo ad un certo punto ho realizzato che assomigliava in maniera vistosa al Latitante, l’ex storico, gli stessi occhi, sorriso, capelli, aveva solo 10 anni in piu’.

Mi sono infatti chiesta se sia il KARMA ad attiraci veso persone che seppur superficialmente diverse hanno lati in comune, o se sia il nostro istinto un po’ masochista.

Non saprei, cio’ che so é che il soggetto in questione ( che ha precisato dopo trenta secondi che era single) era molto carino,

Ma basta cosi’, non era il Latitante, non lo sara’ mai, e io voglio un uomo per cui inventare un soprannome nuovo.

A volte mi rendo conto di quanto sarebbe facile intrecciare storie, della serie andando vedendo, me non lo voglio piu’ .

O soprannome nuovo o niente.

Pero’ ho un nuovo amico, e questo rende la mia vita piu’ bella!

xxx

B  Leggi tutto…

superbibi
18 nov, ’10, 12:04 p.
Cara blog amato ma trascurato,

come sia possibile, davvero non saprei!

Ecco sono diventata quel genere di ragazza che é sempre troppo impegnata, vedo scorrere la mia  vita a velocita’ will coyote ed a volte non saprei davvero se sia un bene.

Il lavoro genere Diavolo veste Prada scorre, ora sono amica delle terribili giornaliste di moda, vado alle feste piu’ cool e ai vernissage “imperdibili”, e devo mettermi in agenda una sera da passare in solitudine a casa.

Inutile dire che in questo mondo rutilante e sahion a volte si rischia di correre verso l’effimero e pensare un po’ meno.

Vedo il mio paese a pezzi, ma fintanto che pubblicano i miei clienti su Vogue penso che vada tutto bene.

Vedo che non riesco ad avere, o a questo punto volere, una relazione con un uomo, che mi stufo subito e che non do’ mai una reale possibilita’ a chi si avvicina.

Il mio pesce rosso é depresso, dovrei da mesi comprargli un amico perché si tengano compagnia, ma non trovo il tempo.

Penso alla mia Napoli, e non vedo l’ora di andare per Capodanno, ho bisogno di fermarmi un po’!

Promessina aggiornero’ piu’ costantemente, avrei tanto da raccontare!

Bibi che a volte ritornano ( e restano)  Leggi tutto…

superbibi
15 ott, ’10, 12:11 m.
Mi sono di nuovo inguaiata, Blog delle mie brame.

Ma io dico é mai possibile che io vada in vacanza e stia lontana da storielle estive, perché si sa non durano mai, siamo tutti al meglio abbronzati ed euforici, e bla bla e quattro ore prima di partire mi prendo una cotta per uno che non ho mai considerato in 10 giorni essendo troppo impegnata a fare la filosofa dell’isola greca.
Ma tant’é é successo e non ci posso fare nulla.
Naturalmente sono votata alla catastrofe, visto che lui é lontano, super corteggiato e mi piace.
Già é questo il punto peggiore, mi piace e non sono lucida, ho quella sensazione che mi fa dire, non so perche ma lo rivedo….e poi la voce ehi Bibi la realta’ chiama vuoi rispondere.
Ho voglia che mi passi, ho voglia di cancellare il suo numero, ho voglia di nn pensare a lui, nemmeno fare la mia telefonata quotidiana a Vogue mi tira su di morale.
Ho passato il we con una mia amica single e felice di esserlo, mi faceva trainig su come sia bello e comodo stare da soli, che gli uomini sono tutti dei marrani e che se sei single puoi viaggiare, avere i tuoi ritmi eccetera eccetera.
Vero, sicuramente, noiosissimo tutttavia.
Bibi con tanto da raccontare  Leggi tutto…

superbibi
25 giu, ’10, 7:37 p.
Io e le giornaliste di moda.
Comprare un giornale e leggerlo non é niente male, uno si estrania dal mondo, legge gesta eroiche di vip e vippetti, interviste assolutamente preparate e concordate e nota vestiti e acccessori.
Evasione al costo massimo di 5 euro, se si é davvero delle vittime della moda e si sceglie la Bibbia-Vogue, in altri casi la spesa si aggira intorno ai due euro.

Se invece, adorati lettori, vi trovate a lavorare con le giornaliste di moda, ecco che le dinamiche cambiano….infatti ora che sono Bibi nel paese del fahion system combatto dure lotte.
Le mie antagoniste, le leggendarie giornaliste, sono introvabili, si hai il loro numero ma capiti sempre su una segreteria telefonica e sai gia’ che nn richiamano, allora provi con il centalino dove persino chi ti risponde dopo un po’ ha pieta’ di te e comincia a darti qualche trucchetto del genere no quella li in redazione non si vede mai, no quell’altra é incinta quindi non ha testa, e tu piano piano entri nel mood.
Ma sei tenace, barcolli ma non molli e insisti, lo sai che la tua capa vuole risultati, e vorresti anche darglieli, pensi addirittura in momenti di sconforto di piazzarti a fare la posta alla redazione di Vogue….
E poi improvvisamente le tue antagoniste ti cercano, ti richiedono look, tu ti gasi, ti senti anche un bel po’ tronfia, senti di appartenere al mondo della moda, solo che ti accorgi che si ti chiedono un look ma te lo chiedono il venerdi alle 5 di pomeriggio e lo vogliono in redazione il lunedi mattina alle nove, e cio che le dovresti mandare é in giro, se va bene, per gli show room di mezzo mondo, allora ti scateni, tartassi colleghi, sei pronta quasi a promettere favori sessuali(sto scherzando) per fare arrivare l’accessorio in tempo, e avolte ce la fai, altre volte mandi loro altre cose sperando che vada bene….
Ma mi diverte, adoro cio’ che faccio, amo l’effimero e mi discosto dal consueto, so che non sto salvando il mondo, ma tutto cio’ é semplicemente la moda…..
Bibi alla ricerca del look perduto

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superbibi
15 giu, ’10, 3:41 p.
Odio e amo.
Odio tantissimo il mio fidanzato e lo amo ancor di piu’, come sia possibile non saprei, ma accade e mi rende isterica e dipendente da lui.
Odio come mi fa sentire incerta
Odio come lascia intendere ce le altre donne ci provano
Odio come cancello il ssuo numero una volta la settimana
Odio i soprannomi che mi da’
Odio che faccia promesse che regolarmente disattende
Odio che non mi ami
Odio essere una comparsa nella sua vita
Odio che con lui non si possa mai mangiare
Odio che mi consideri piccola
Odio che sia lontano
Odio aver la consapevolezza che non sia cosa
Odio la sua bellezza
Odio come divento cretina con lui
Odio che sia adulto e divorziato
Odio dover dare ragione ai miei amici che mi vedono perdere invano la testa
Odio far la figura della cretina con me stessa
Odio il suo orientamento politico
Odio pensare di non rivederlo mai piu’
Odio l’idea di rivederlo
Odio che si disinteressi della mia vita
Odio che non sia mai, nemmeno per gioco, geloso di me
Odio sapere che saro’ sempre io quella ad amare
Odio la sua aridita’ e il suo egoismo
Odio sapere di doverlo lasciare e che la cosa non lo scuotera’ piu di tanto
Odio che sia arrogante e saccente
Odio doverlo odiare e non poterlo amare
Bibi

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superbibi
7 giu, ’10, 1:41 p.
Domandone che si sono fatte tutte le donne, pensando a fidanzati, figli, mariti, capi e persino parrucchieri.
io seguendo variazioni di peso/umore/contoinbanca/oroscopo sono giunta differenti conclusioni.Prima ero nella fase “pollyanna libro cuore” credevo che i ragazzi fossero davvero gentili e se facevano gli scostumati era solo perche’ poverini erano un po’ confusi.
La realta’, sob, spesso mi ha smentito ma non mi lasciavo smontare  adducevo colpe reali o immaginarie a sfortuna cosmica o mie presunte colpe e mancanze.
Questo simpatico girotondo è andato avanti un bel po’ di anni poi improvvisamente il declic….no gli uomini non cambiano e mi da noia anche solo l’espressione, da Bibi nel paese delle meraviglie ero diventata una cinica eroina ispirata a qualche serie di comune successo, vivendo sul chi va la e accettando un uovo oggi pretendendo che la gallina in fondo mica mi piace cossi’ tanto.
Poi come accade raramente e inaspettatamente ho assistito al cambiamento del mio fidanzato, roba da essere abbonate ad urania, sara’ che l’ho rifatto nuovo dicendogli tutto cio’ che nn avrei piu’ sopportato, sara’ che portavo “in dote” qualita’ irresistibili, sara’ la congiunzione astrale, sara’…sara’ ma ora lo vedo cambiare in meglio.
Ed é partito, di nuovo, e io faccio Penelope, lo aspetto, ogni giorno mi manca di piu’, potrei cercare una storie meno complicata, ma la sola idea di cercare qualcun altro non é piu’ nelle mie corde…;
e poi quando mai ho avuto le cose semplici
bibi penelope

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superbibi
20 mag, ’10, 8:54 m.
a volte tornano davvero quindi e ci si gode lo spettacolo, come possa andare a finire davvero non saprei ma fa bene……tanto tanto….per ora ….
bibi che sta alla finestra ma pensa di aver preso la sua decisione  Leggi tutto…
superbibi
7 mag, ’10, 3:00 p.
Ma io dico o la penuria piu’ totale e nessuno di buono in vista o l’assedio.
Ecco la mia pericolosa situazione, dopo mesi di beata singletudine o quasi (caliamo un pietoso velo sul marsigliese, errori di percorso per fortuna velocemente rettificati) ecco che accade l’impensabile…….
tutto é cominciato quando sono andata a una festacon 2000 persone, eravamo tutti in tema Marie Antoinette e chiaramente mascherati,, io e Ras particolarmente in forma, ad un certo punto vengo trascinata a ballare da uno, ora con la maschera mica vedi troppo com’era, ma ballava bene e dopo abbiamo anche parlato, chiaramente data la tarda ora e il tasso vagamente alcolico non sono state conversazioni particolarmente interessanti , cio’ che ricordo é che mi raccontava che faceva il cantante e poi sono stata ancora trascinata a ballare da un altro mio amico.
Avevo immediatamente rimosso l’artista anche perche’ coi creativi ci vuole davvero un paracadute emotivo e di base io la vita me la vorrei godere, non farmela rovinare, comunque il soggetto in questione riesce a trovare il mio numero e mi invita a teatro.
Io adoro il teatro e poi mi sono detta, se non è un gran che almeno mi vedo un bello spettacolo e posso sempre sbolognarlo con la scusa della dieta o del lavoro o dell’amica in crisi sentimentale.
Ma rivedendolo alla luce del sole e senza gin tonic in circolo mi sono resa conto che era davvero carino e super simpatico, e ha un super lavoro (in realta’ sogna di fare il cantante ma ha un master in economia e un superlavoro).
La piece teatrale non era il massimo, meno male che non ho sborsato un soldo :) , e mi ha pure invitato a cena, si vebbe’ ci ha provato ma si è preso un due di picche con eleganza…..e continua a non demordere chiama, fa inviti, io accetto ma saggia resto.
Poi in Italia ho rivisto una persona veramente carina che vorrebbe una storia seria con me, mi piace ma vive a 1500 km, non é semplice e lui davvero vuole una storia super seria, io vorrei avere piu’ tempo per conoscerlo, ma mi mette pressione…..
E poi miracoli dei miracoli Scorsese é tornato a Parigi e mi ha chiamato dicendo che aveva voglia di vedermi….io melliflua dico ok perfetto e lui secondo me gia’ mi vedeva come una pollastrella in casseruola, e quando ci siamo visti io in sequenza gli ho
1)rimproverato il fatto di essere partito per Los Angeles per 4 mesi senza avvisarmi
2)di avermi fatto vivere per 3 mesi nell’incertezza quando nn sapevo se davvero aveva mollato la fidanzata o meno
3)ho detto chiaramente che io voglio o tutto o niente non accetto piu’ un uomo part time e che voglio essere io la sua sola ed unica fidanzata (e che, a differenza di altre sue ex non sono una che accetta con disinvoltura cornini e cornetti)
E……lui mi ha guardato coi suoi splendidi occhi e mi ha detto va bene, ha cercato di aptteggiare sulla fedelta’ io ho fatto gli occhioni da cerbiatto bambi e lui mi ha detto ok allora non ti daro’ modo di essere gelosa.
Chiaramente questo è un creativo, furbo, ha 12 anni piu’ di me, so che di me gli piace la mia innocenza e il fatto che sono allegra, giovane e innamorata.
Ora è ripartito per lavoro per una settimana, al suo ritorno decidero’ io se voler avere una storia con lui, é un uomo complicato, estremamente deciso, carattere non facile, ama sentirsi libero, ma sa che con me non si scherza piu’.
Ho rischiato ma a volte volersi bene vuol dire anche fare una puntata altissima e saper accettare di vincere o perdere.
Quindi vedremo.
Ma non mi sono mai sentita cosi’ bene, e vedremo, lascio ogni opzione aperta, voglio avere il tempo di decidere chi dei tre voglio accanto e anche capire se voglio qualcuno accanto.
Realizzare cio’ che fa’ star bene ME, e poi alla guerre comme alla guerra.
Bibi panzer

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superbibi
7 mag, ’10, 2:51 p.
Ma io dico o la penuria piu’ totale e nessuno di buono in vista o l’assedio.

Ecco la mia pericolosa situazione, dopo mesi di beata singletudine o quasi (caliamo un pietoso velo sul marsigliese, errori di percorso per fortuna velocemente rettificati) ecco che accade l’impensabile…….
tutto é cominciato quando sono andata a una festacon 2000 persone, eravamo tutti in tema Marie Antoinette e chiaramente mascherati,, io e Ras particolarmente in forma, ad un certo punto vengo trascinata a ballare da uno, ora con la maschera mica vedi troppo com’era, ma ballava bene e dopo abbiamo anche parlato, chiaramente data la tarda ora e il tasso vagamente alcolico non sono state conversazioni particolarmente interessanti , cio’ che ricordo é che mi raccontava che faceva il cantante e poi sono stata ancora trascinata a ballare da un altro mio amico.
Avevo immediatamente rimosso l’artista anche perche’ coi creativi ci vuole davvero un paracadute emotivo e di base io la vita me la vorrei godere, non farmela rovinare, comunque il soggetto in questione riesce a trovare il mio numero e mi invita a teatro.
Io adoro il teatro e poi mi sono detta, se non è un gran che almeno mi vedo un bello spettacolo e posso sempre sbolognarlo con la scusa della dieta o del lavoro o dell’amica in crisi sentimentale.
Ma rivedendolo alla luce del sole e senza gin tonic in circolo mi sono resa conto che era davvero carino e super simpatico, e ha un super lavoro (in realta’ sogna di fare il cantante ma ha un master in economia e un superlavoro).
La piece teatrale non era il massimo, meno male che non ho sborsato un soldo :) , e mi ha pure invitato a cena, si vebbe’ ci ha provato ma si è preso un due di picche con eleganza…..e continua a non demordere chiama, fa inviti, io accetto ma saggia resto.
Poi in Italia ho rivisto una persona veramente carina che vorrebbe una storia seria con me, mi piace ma vive a 1500 km, non é semplice e lui davvero vuole una storia super seria, io vorrei avere piu’ tempo per conoscerlo, ma mi mette pressione…..
E poi miracoli dei miracoli Scorsese é tornato a Parigi e mi ha chiamato dicendo che aveva voglia di vedermi….io melliflua dico ok perfetto e lui secondo me gia’ mi vedeva come una pollastrella in casseruola, e quando ci siamo visti io in sequenza gli ho
1)rimproverato il fatto di essere partito per Los Angeles per 4 mesi senza avvisarmi
2)di avermi fatto vivere per 3 mesi nell’incertezza quando nn sapevo se davvero aveva mollato la fidanzata o meno
3)ho detto chiaramente che io voglio o tutto o niente non accetto piu’ un uomo part time e che voglio essere io la sua sola ed unica fidanzata (e che, a differenza di altre sue ex non sono una che accetta con disinvoltura cornini e cornetti)
E……lui mi ha guardato coi suoi splendidi occhi e mi ha detto va bene, ha cercato di aptteggiare sulla fedelta’ io ho fatto gli occhioni da cerbiatto bambi e lui mi ha detto ok allora non ti daro’ modo di essere gelosa.
Chiaramente questo è un creativo, furbo, ha 12 anni piu’ di me, so che di me gli piace la mia innocenza e il fatto che sono allegra, giovane e innamorata.
Ora è ripartito per lavoro per una settimana, al suo ritorno decidero’ io se voler avere una storia con lui, é un uomo complicato, estremamente deciso, carattere non facile, ama sentirsi libero, ma sa che con me non si scherza piu’.
Ho rischiato ma a volte volersi bene vuol dire anche fare una puntata altissima e saper accettare di vincere o perdere.
Quindi vedremo.
Ma non mi sono mai sentita cosi’ bene, e vedremo, lascio ogni opzione aperta, voglio avere il tempo di decidere chi dei tre voglio accanto e anche capire se voglio qualcuno accanto.
Realizzare cio’ che fa’ star bene ME, e poi alla guerre comme alla guerra.
Bibi panzer

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superbibi
23 apr, ’10, 7:25 p.
Blog delle mie brame, oggi veramente una giornata di farniente, ma proprio nulla, e ti diro’ che mica é tanto male….qui tempo splendido e mi attende un we niente niente male……
ho ripreso a leggere, ho divorato il giallo “l’ipnotista”, partito molto bene ma un po’ lento alla fine, direi un 7.
poi shopping in sequenza un top di Maje veramente stupendo bianco e avorio di pizzo per le mie prossime uscite, gia’ domani sera potrei inaugurarlo per un compleanno dove forse ci sara’ uno che mi é sempre piaciuto, di quelli che ti rimane sul gozzo che non ti considerino e ti dici pollettino mio prima o poi ti accorgerai di me e allora vedremo…..
per il resto va tutto bene, il lavoro prosegue, senza troppi intoppi, ho un gruppo di amiche veramente simpatiche usciamo balliamo, fa bene e al momento mi fa evitare di pensare ad altro.
bibi che folleggia

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superbibi
12 apr, ’10, 9:43 p.
Io latito.
Questo è un fatto ormai assodato, vivo in ritardo, sempre di corsa, dimentico tutto ovunque, tranne le chiavi di casa.
Quelle mai le persi….in ogni caso io e la mia Parigi ci stiamo ritrovando, complice il bel tempo, il cielo blu’ e un rinnovato ottimismo dovuto forse all’aria fresca e la mancanza di certezze.
Strano vero meno le cose prendono la giusta piega piu’ sono happy e positiva, mi scrollo dal cuore pensieri per uomini mica tanto chiari ed esperti nei giochi di prestigio.
Oggi camminavo tranquilla e mi sono fermata sul Pont Neuf a guardare la Senna e il suo flusso infinito, i turisti che guardavano con occhi vergini questa citta’ incantata.
Mi sono improvvisamente venute in mente le molteplici cose di cui devo essere felice e grata , l’elenco sarebbe innumerevole e forse al mondo dell’etere importa il giusto.
Domani è un altro giorno ma stasera l’aria è dolce e tenera sara’ la notte
Bibi nel moog Fitzgerald
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superbibi
7 apr, ’10, 10:22 m.
italia….e magari mi schiarisco le idee….  Leggi tutto…
superbibi
2 apr, ’10, 11:37 p.
lunedi
chiaramente nessuna notizia, continuo a dimagrire e sto prendendo vitamine e cura del ferro visto che sono mezza svenuta al lavoro, sara’ stata la stanchezza, lo stress, non saprei davvero, ma mi sono spaventata è come se dopo tanti mesi impegnativi il mio corpo avesse detto basta.
nulla di tragico, capita, ma è un periodo in cui nulla va, tra l’altro la mia vacanza di quest’estate è saltata per le isterie di un amico che avendo litigato col suo fidanzato che io non sopporto ha deciso senza nemmeno prendersi la briga di avvisarmi di estromettermi dalla vacanza.
wow dai nemici mi guardo io, dagli amici datemi una mano voi….
come se non bastasse mi sono data allo shopping compulsivo tanto per far felice la mia terribile bancaria che mi tartassa se sono in rosso di dieci euro….
mercoledi
il bohemien del menage a trois ha dato news, millantando scuse del tipo che si sta lasciando con la fidanzata e che non sarebbe una buona compagnia, ho risposto dopo aver lungamente interrogato amiche come fossero l’oracolo di delfi che mi dispiaceva e che se voleva andare a un cinema io c’ero

venerdi’ (oggi)
ancora nessuna news
mi sto ufficialmente scocciando
sto per dargliela su, espressione poco nobile ma che rende l’idea di quanto sia stufa, in piu’ domani lavoro e mi cucco un venerdi’ in casa
qualcosa deve cambiare

bibi noiosa, rompipalle, single, e tutta sola di venerdi’ sera

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superbibi
25 mar, ’10, 5:32 p.
Ah agognata solitudine, sono bravissima a defenestrare e ora mi godo tutt’allegra la mia citta’ e cio’ che essa porta.

Il saccente-tirchio se l’è capita dopo una quindicina di telefonate senza risposta, forse avrei dovuto rispondere e spiegargli, ma non credo che chi mi lascia al freddo meriti un trattamento coi fiocchi.
Anyway pratica archiviata qui sta diluviando e per una volta mi godo un pigro pomeriggio, forse inframmezzato da un  girino di shopping.
nel frattempo sono successe alcune strane avventure che rendono la mia solitudine e singletudine quantomeno provvisoria.
Ho rivisto dopo un anno un ragazzo, definirlo adorabile è poco dire, si lo so lo dico ogni volta, mi piace davvero, chiaramente è un artista, vive qui, mi fa impazzire, ma ci vado cauta, c’è fra noi una tensione strana, io cerco di prendere tempo, ma non riusciamo a stare lontani.
Chiamala attrazione, alchimia, sintonia, non so, mi piace.
E come sempre le cose si complicano perche’ in questo menage siamo in tre, e io non riesco ad affrontare il discorso “o lei o me”, quindi prendo tempo, faccio in modo che nn accada nulla di fisico fra di noi, ma ogni volta che lo vedo è piu’ difficile, mi parla della sua vita, è curioso della mia, siamo in tante cose diversi, adora il mio lato frivolo, ma gli ho fatto conoscere anche quello piu’ profondo, ci prendiamo in giro, ridiamo, mi brillano gli occhi solo a pensare a lui.
Ma ho paura.
Mi chiedo che accadra’ quando gli parlero’, se mi fara’ il discorso “con te sto bene, ma…” e so che lo devo fare, non sono il tipo capace di accettare situazioni di compromesso, ma all’idea di perderlo divento Bibi struzzo  e prometto invano alle mie amiche di parlargli, lo vedo e cerco, ci provo , ma le parole non escono dalla mia bocca, è come se volessi la favola ancora un po’.
E non so che pensa lui, a tratti è fuggente, è romantico ma irruente, divertente ma intelligente, sa come prendermi e mi rende felice.
Avrebbe potuto non dirmi nulla, le nostre vite non prevedono amici in comune, mai l’avrei saputo, è che divento pazza se penso che solo tocca un’altra donna, è un pensiero insopportabile, aspro, a volte smette di parlare e mi guarda a lungo in modo che nemmeno Proust saprebbe descrivere, mi sfiora la guancia e io penso che è meglio che fare l’amore.
Penso a lui e quando so che il giorno dopo lo vedo sono felice come un bambino che aspetta di aprire i regali la notte di Natale, sto ore a scegliere cosa mettermi, mangio come un uccellino e mi basta pensare a lui per sorridere.
Poi la mia testa è invasa da farfalle colorate, sopporto meglio la stanchezza, sono sempre di buon umore e mi sciolgo, solo che poi tornano le paure e ricomincio a pensare e mi dico che non devo aspettarmi nulla, che sono solo io ad essere presa, che…che….questi magheggi a me non riescono mai, ecc tutto il repertorio.
Faccio lo struzzo.
Giuro nel we ci parlo
Bibi struzzo

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superbibi
17 mar, ’10, 9:42 m.
Adorato blog delle mie brame,
lo sai che ho poco tempo e con codardia quasi maschile ti sfuggo, sei una parte di me e a volte é piu’ facile mettere l’ipod nelle orecchie e pensare ad altro, ma capitano senza che io le cerchi avventure emozionanti che sanno rendermi euforica ma allo stesso tempo contemplatrice.
Oramai é da tempo che sfuggo sia telefonicamente che dal vivo al mio “fidanzato”, che ha dato prova negli ultimi tempi di una superbia e un’arroganza non indiffereti, o forse sono io che non lo tollero piu’, la sola idea di vederlo mi da i brividi, e non i brividini carini che potresti immaginare tu….oramai non abbiamo piu’ nessun contatto fisico, mi invento scuse di ogni genere, ma vedi caro Blog cio’ che mi ha fatto decidere di darci un taglio sono stati piccoli dettagli tra cui
1) quando vado a casa sua é gelido e il riscaldamento é sempre spento
2) lui fuma le mie sigarette ma non mi permette di fumare in casa
3) in due mesi mi ha portato una volta sola al ristorante dove ho mangiato una pizza….é di una tirchieria imbarazzante
4)critica il mio lavoro e quando gli dico che sto pensando di fare un master ha risposto ma tanto a te che ti serve
5)é stato villano con la mia best friend
6)la sera di san valentino ha spento il telefono e si é dato di nebbia
7)se viene da me mi fa ordinare e pagare il sushi e se porta due bottiglie di vino la mattina dopo se ne riposta una a casa sua
8) detesto la sua risata e non capisco il suo umorismo
9)é pieno di se’ e non accetta il fatto di perdere i capelli quindi é pettinato da giovane werher con un imbarazzante semi riporto
la lista potrebbe continuare, nel frattempo l’ho defenestrato
Bibi kill bill

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superbibi
28 feb, ’10, 10:52 m.
Ecco ci sto pensando.

Penso e ripenso e il mio cervello fa zzzz e io rifletto pondero, considero, valuto, soppeso e che concludo?
Blogguccio mio, ecco di nuovo la Bibi inquieta, mica potevo essere placata e domata da un nuovo “amore”.
Tanto ti dovrei raccontare, cerchero’ di farti un resumè,nel caso ti interessi.
Il mio perfetto, sebbene saccente, fidanzato sta bene, pensa con maschile ingenuità che tutto vada bene, e io sono sfuggente, mal lo sopporto e mi sveglio nel cuore della notte desiderando di essere altrove.
Altrove e sola.
Gia’ ecco che come ogni volta la vocina potente e indiscreta si fa largo e io comincio a chiedermi tante cose, se sto agendo nel modo giusto, se sono diventata quel tipo di donna che prima tanto disprezzavo, di quelle che smettono di cercare l’unione che scalda il cuore e accettano un buon compromesso tra il cuore spezzato e la domenica con gita fuori porta.
Ti puo’ piacere una persona, puoi starci bene, ma lo sai dentro di te che l’amore è un’altra cosa, l’hai vissuto in passato, ti ha reso felice, molto e infelice, tantissimo, ma eri viva, e anche se travalicava il tuo orgoglio e spesso era scostumato e sbagliato, ti rendeva viva.
La vita, che parolone, ci porta spesso a dover accettare compromessi, a piegare senza spezzare caratteri a volte troppo vivi, ad addolcire gli angoli, a cercare di coabitare col resto del mondo senza trasformare il proprio appartamento nel set di mezzogiorno di fuocoe molto spesso è un bene che sia cosi’, a volte la troppa indipendenza ci fa perdere il senso della misura farci finire coi capelli azzurrini e e un gatto chiamato Lulu’.
Io non amo la forzata compagnia, come non amo la solitudine asociale, amo in fondo la mia vita com’è, con amici e tante comparse, e a volte un mister Big.
Amo la mia casa, a volte il mio lavoro, i miei amici, i miei libri, le mie scarpe, ma non il mio amore, magari diventero’ pazza di lui in futuro, me lo auguro davvero perché é una persona che merita, per ora sto alla finestra e attendo…..
Bibi contemplatrice

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superbibi
21 feb, ’10, 12:00 p.
“Lettera di una sconosciuta” di Stefan Zweig
Adelphi

Spesso mi imbatto per caso in libri fantastici, e recentemente ho letto questo racconto di Sweig, una storia d’amore intensamente struggente, raccontarne la trama e l’intrigo leverebbe il piacere di leggerlo, ma quando lo si inizia non lo si abbandona, è immediata la vicinanza con la disperata protagonista che sa descrivere con precisa lucidita’ l’amore, la vanita’, l’inconsistenza, l’oblio, la speranza e l’illusione perduta.
Davvero merita e non dico altro….
Bibi lettrice  Leggi tutto…

superbibi
19 feb, ’10, 9:56 m.
Ultimamente sto giocando al gatto e al topo col mio fidanzato……

sto leggendo poco

sono innamorata di Parigi

ho fatto pace con la best friend

lavoro troppo

dieta disintossicante

sono super serena

e mi gusto ingorda i primi segni della primavera, che magari sono solo nella mia testa ma mi rendono felice e di buon umore

Bibi cool  Leggi tutto…

superbibi
11 feb, ’10, 10:35 p.
 By genio adorato della moda, by stella alessandrina, cupa e gioiosa, by e che la pace sia con te…

Bibi addolorata  Leggi tutto…

superbibi
10 feb, ’10, 11:25 p.
 Allora oramai non ho piu’ nulla di umano, tra il lavoro in cui faccio orari da cinese e il moroso che non da tregua.

Ma come fanno le altre, io mica lo so se sono adatta a fare la fidanzata, nel senso che a volte mi chiedo ma allora é davvero tutto qui….dopo 4 giorni passati a tempo pieno a casa sua mi sono sentita come dire vagamente soffocare, e non dovrebbe essere cosi dopo un mese e mezzo…….

vabbe ci dormo su e provero’ a scrivere qualcosa di piu’ interessante

Bibi inquietudine

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superbibi
29 gen, ’10, 1:56 m.
Ho uno spazzolino a casa del french-lover che sia un segno….a parte cio’ ho fatto shopping, si lo so che i tempi diri ma c’era un vestito di pizzo a presso “irrisorio” come dire no….e oggi una amica-nemica (per chi seguisse le mie noiose gesta, era quella che ora sta con Robin il bastardo) mi chiede il mio cv per eventuale collaborazione, si mondo moda, il diavolo veste prada, e Bibi veste Mcqueen…..che altro dire, ah si l’amore fa ingrassare, ben un chilo, mother Miranda reclama la mia presenza ma ancora non sono il mago sei maghi e sdoppiarmi non so….

molto altro da raccontare…..à bientot

Bibi illusionista

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superbibi
25 gen, ’10, 6:55 p.
 Io sono una ex.

Sono stata la ex di diverse persone, alcune volte ero una ex di breve durata, altre volte sono stata la ex  ”storica”, ma sempre una ex.
E per la legge delle pari opportunita’ ho avuto degli ex.
E fin qui nulla di nuovo.
Tengo a precisare che, nonostante il mio mutevole carattere, appartengo alla categorie in via d’estinzione delle ex che sanno ritirasi senza psicodrammi e sceneggiate sudamericane.
Se una storia finisce basta, non prosciugo il mio credito telefonico facendo chiamate nel cuore della notte e col numero anonimo, non faccio appostamenti, non mi trascino in posti per incontrare casualmente l’oggetto dei passati ardori, non tartasso di domante amici comuni.
Waterloo fu e come Napoleone scelgo l’esilio volontario, preparo ancora  guerre ma con avversari diversi.
Mi annoia persino l’idea di rovistare nella vita di qualcuno ieri cosi’ importante oggi cosi’ lontano.
Affetto certo, nostalgia qualche volta, ma vado avanti.
In ogni caso recentemente ho osservato una casistica di ex
1)la squilibrata, che quando conosci un ragazzo lui parlandotene inizia sempre le frasi con “quella pazza della mia ex” e te la dipinge come preda di comportamenti bipolari che attrazione fatale in confronto sembra un film di favole zuccheroso.
Specie comune, tutte noi ci siamo imbattute nel fantasma di Glenn Close, a volte solo nei racconti (per le piu’ fortunate°, altre volte con un incontro stile mezzogiorno di fuoco, da brividi;
Tuttavia questo tipo di ex non é la piu’ perniciosa…..l’amore nostro é infatti protettivo con noi e la liquida senza troppe smanceria qualora la dovesse incontrare con noi
2)la ex perfetta, quella che i suoi amici adoravano, che é carina elegante simpatica laureate e masterizzata, che lo chiama solo per gli auguri di natale e che lui definisce una ragazza fantastica.
Sua madre la ricorda ancora con nostalgia e lei si faceva chiamare zia dai nipotini del tuo amore.
inutile dire che scalzare il ricordo delle suddetta perfettina é impresa ardua e richiede corsi intensivi di buddismo e una notevole dose di paraculaggine, ma se si riesce nell’intento la perfettina diventa solo “quella ragazza era eccezionale si….ma tu sei proprio il massimo”.
Consiglio vincenteé quello di diventare “migliori amiche” delle fidanzate dei suoi amici storici, che si adoravano lei, ma se le sai conquistare guadagni punti ai suoi occhi e ti ammanti di quell’alone di “ragazza adorabile, non lasciartela sfuggire”.
3) la ex che ora é diventata migliore amica, che lo chiama e gli parla dei nuovi amori, che lui ti propina e te la pure far stare simpatica, che é carina con te ma tu diffidi e se lei ti chiede notizie su come va la storia con voi non bisogna cadere nella subdola trappola, ma sorridere e dire che tutto é perfetto.

Lei non é una vostra amica e fidarsi é un errore da non fare.

Mai

4)La ex grande amore, quella che gli ha spezzato il cuore e che a volte si fa viva, tutto sommato non é pericolosa, a meno che non sia davvero una storia non finita mentalmente e a quel punto coraggio e mettiamocela via, con un grande amore non finito non si combatte, meglio abbozzare e cercarsi un uomo per cui siamo NOI il suo grande amore.

5) le ex con cui ha avuto sorie sporadiche e a sfondo prevalentemente sessuale, buona notizia non c’é da preoccuparsi perche’ Lady Godiva nel frattempo ha trovato altri da conquistare e non ha voglia di avere problemi per una storia che non ha mai decollato veramente.

Il consiglio della Bibi saggia é dunque quello di essere sempre fiduciose, nulla allontana come le paranoie, ma di essere vigilanti e mettere ben in chiaro che se lui fa uno noi siamo capaci di fare dieci.

Tutto cio’ per dire che il mio fidanzato riceve chiamate alle due di notte dalla sua ex pazza furiosa, chiaramente caso numero uno, per ora rimango zen, lui non risponde nemmeno e quella in una sera gli ha fatto 8 chiamate, io nemmeno una parola, accorta fui e nemmeno chiesi chi fosse al †elefono….mi fido di lui, e inoltre chi ha me e vuole un’altra non puo’ essere la persona adatta a me……

e se esagera la spocchiosa francesina avra’ a che fare con la piccola grande furia bibi

E povera lei…..

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superbibi
21 gen, ’10, 5:43 p.
Ecco che succede.
Quando conosci un ragazzo e davvero capita sempre la sera in cui sei meno carina e proprio non ci pensi succedono dinamiche stravaganti.
Essere grandi o pensare di essere finalmente cresciute porta a una lucidita’ sconcertante, vedi i segni da subito e vorrei condividere il mio vasto sapere.
Con l’artista “maledetto” i segni giusti non li ho visti, ma col mio nuovo e adorato fidanzato i segni giusti li ho visti
1) i suoi amici sanno che esisto e quando risponde al telefono dice sono con B……
2)ho visto casa sua e sono stata dotata di spazzolino da denti (per lavarmeli dopo il the delle cinque del pomeriggio :) )
3)progetto gia’ a breve di we insieme
4)mi porta settimana prossima a una festa super mondana
5)mi manda il messaggio del buongiorno e mi chiama durante il giorno per avere mie news
6)con lui sono sempre me stessa e non vado nel panico se cerca le sigarette nella mia borsa
7)le mie amiche lo adorano e viceversa
8)mi sa prendere e sa farmi ridere ma non è un buffone
9)chiunque ci vede intuisce che stiamo insieme senza bisogno che lo mostriamo
10)non so chi dei due sia piu’ innamorato dell’altro
11)è educato senza essere snob
12)mi parla della sua famiglia e mi vuol far vedere la sua citta’ natale
13) mi sveglio col sorriso……
potrei continuare a lungo ma il succo è che a volte capita la rara occasione di conoscere qualcuno di davvero speciale e allora tutto va come dovrebbe, io francamente non me lo aspettavo, l’ultimo rapporto realmente di coppia risale al Latitante e devo “riabituarmi ” ad avere un uomo reale nella mia vita, a volte è davvero strano, ci viene istintivo ad entrambi usare la parola “noi”.
Non credevo che mi sarei piu’ “innamorata”, e stavolta ho una maturita’ diversa, tengo i miei spazi, lo adoro ma non dimentico la mia vita…..

Bibi “NOI”   Leggi tutto…

superbibi
16 gen, ’10, 11:37 p.
 uffi uffi Ras è in ritardo…..io gia pronta e vestita anche se la mia mente è preda di pensieri discordanti….insomma è mai possibile che ogni volta che sembra che le cose si mettano bene, che finalmente incontro uno carino e perbene, uno che è simpatico ma pure educato, uno che ti fa sentire a tuo agio, uno con cui sei sempre te stessa, ecco proprio in quel momento torna il fantasma del passato, che ti incuriosisce ancora dopo dieci anni, e che pero’ non è mai stato davvero innamorato come tu lo eri di lui.

Quel  genere di uomo che ha il perverso dono di sentire quando sei felice e cercare di affondarti, te la mette sul mentale, non osa provarci, ma ti cerca e tuo malgrado ascolti cio’ che ha da dirti e in qualche modo il tuo orgoglio ha un sobbalzo, passa il tempo ti dici, ma ancora questa complicita’ e allora forse ti dice una vocina piccola piccola dentro di te, poi guardi la tua vita e capisci o razionalizzi che sei cresciuta e che ora solo i fatti ti interessano, le belle parole e le atmosfere da filo rosso-anime gemelle-sesololecosefosseroandatediversamete lasciano il tempo che trovano….
o dovrebbero….
bibi com’eravamo

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superbibi
5 gen, ’10, 11:27 p.
 Reale, virtuale, in ogni caso surreale…..

Pare che ultimamente si scoprano notizie di amici e conoscenti su piattaforme virtuali che stanno sostituendo la vita vera.
Wow sai la novita’, col nuovo anno scopro per l’ennesima volta l’acqua calda.
In sequenza scopro che un’ amica con cui mi sono appiccicata ha partorito, un mio ex si é sposato e innumerevoli altri gossip che a domani sembreranno inutili e datati.
E in questo gelo , metereologico e non solo, sono avvolta da uno speen strano, tutto scivola, mi do’ finalmente il tempo per pensare a me.
E la mattina mentre vado a lavorare e nelle orecchie mi rimbalzano canzoni perse ne passato, dal finestrino del mio autobus guardo Parigi e ogni mattina mi emoziono passando il ponte des Beaux Arts, il Louvre, ogni giorno la bellezza di questa citta’ mi sconvolge, e oramai ammetto di essere innamorata di lei.
Si sono fidanzata con Parigi, chissa’ che tipo di amore vivremo, a volte penso sia stato un colpo di fulmine, altre la vedo piu’ karmica.
Ma il viaggio vale la pena……

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superbibi
30 dic, ’09, 9:20 p.
 super 2010…..

wow un nuovo anno in arrivo….

e come sempre tata pace e tanto amore….

la vostra Bibi  Leggi tutto…

superbibi
20 dic, ’09, 3:05 p.
 Wow, ma che movimento nella mia vita, anche se nessun regalo di natale fatto, ma molte uscite, molte feste e ho rincontrato un amico che non vedevo da tempo, con lui ci siamo sempre punzecchiati, c’eravamo dati a vicenda dei soprannomi atroci, c’era sempre una strana tensione tra noi, lui moltiplicava le sue storie con donne, spesso tradendole e agendo da serail lover, io diffidavo e lo prendevo in giro, lui nemmeno mi considerava, ieri sera invece abbiamo “fatto pace”, piu” nessun soprannome e invece abbiamo parlato a cuore aperto, aveva per me attenzioni che in passato aveva per altre e scherzando mi diceva “tanto io e te alla fine ci sposiamo”..e io ridevo felice e rilassata, era divertente ma vive lontano e non accadra’ nulla…è strano ma è un periodo in cui mi piace passare del tempo con i miei amici, e sono in questo modo circondata d’amore, che a volte riempie di piu’ e da’ meno ansie che avere storie che alla fine ti fanno sentire sola ed incompleta…..Scorsese continua a farsi vivo ma per “ragioni karmiche” faccio in modo di non vederlo, lui è un furbetto e io sono nella fase innamorata della mia vita e di Parigi…in fondo non è male vivere la vie en rose…

Bibi strazen

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superbibi
14 dic, ’09, 10:19 p.
Mettiamo che ci si sveglia e si comincia ad uscire di piu’.

Mettiamo che si finisce preda dell’amica con la mania di sistemarti con “uno assolutamente perfetto per te” e pur di non discutere vai all’ape e conosci il manzetto in questione.
Non era nemmeno male devo dire e ho cominciato a chiaccherarci, mi sono informata dei suoi gusti, di che fa, passioni eccetera, il tempo passato era piacevole, la mia amica mi ammiccava come per dirmi “vedi te l’avevo detto è uno super” e quando mi ha proposto di vederci un’altra sera non ho inventato solite balle, solo che ad un certo punto lo vedo prendere in mano uno stuzzicadente e metterselo in bocca.
No way, insomma non fare il raffinato che colleziona arte moderna e adora la nouvelle vague e poi mi cadi come il re dei tamarri.
Non so come mai sono diventata improvvisamente piu’ freddina e ho “dovuto raggiungere la nonna che aveva le doglie”.
Capitolo chiuso e che ve lo dico a fare.
Scoraggiata ma non scoraggiatissima la sera successiva vado a una festa very vip in un locale disco nuovo, coda al’ingresso ma grazie alle manovre di Ras entriamo subito e incontriamo un po’ di amici mondanetti e un amico di un amico ci invita a una festa dopo qualche giorno.
Altro giro altro regalo, speranzose andiamo e siamo piacevolmente sorprese dalla festa, il padrone di casa gentilissimo, un dj fantastico, una terrazza con la vista su tutta Parigi e anche una vasca idromassaggio (ok il nostro ospite è un po’ megalomane, ma c’è di peggio di un party a base di champagne)…..solo che sono stata arpionata da uno brutto e gentile, una specie di uomo-barattolo, non poteva quindi essere che gentile…..e come cenerentola sono tornata a casa, sognando un principe che non c’è.
E poi “Scorsese” (quello che lavora nel cinema, figo e interessante) si è fatto vivo dopo che ero sparita nel nulla, improvvisamente diventato tutto gentile ed affettuoso, solo perche’ gli sfuggo……e francamente non so’ piu’ come comportarmi……ragione o sentimento?
Bibi che va a colazione da Tiffany ma anche in Place Vendome

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superbibi
6 dic, ’09, 12:22 p.
Il mondo degli adulti è piu’ difficoltoso di quanto credessi, anche se sono stata promossa, e dopo poco tempo, motivo di giubilo e anche di apprensione…piu’ denari, ma piu’ persone da gestire….e non me l’aspettavo.

Ho tendenza sempre un po’ a sottostimarmi, ed è sbagliato.
Ho sentito persino Miranda dirmi brava, evento degli eventi.
Mi sono fatta di nebbia coll’artista cinematografico, in fondo meglio non cacciarsi in situazioni dall’esito incerto e soprattutto fonte di senso di colpa e di dolore.
Eccomi di nuovo alla casella di partenza, non ci sono parco delle vittorie, e nemmeno vicolo stretto, forse ancora una volta devo trovare il gioco giusto per me.
Di base pero’ non fa male, uno dei vantaggio di vivere come una paracadutista emotiva è che sai come cadere, e sai come non farti piu’ tanto male.
Certo mi ripetono, vedrai presto incontrerai la persona giusta, ma io ho tendenza a considerare per me persone giuste solo quelle che poi sono le piu’ sbagliate, quindi sapete che c’è di nuovo…..io dico basta cosi’.
Mi dovro’ abituare a stare da sola, impresa leggendaria, ma credo sia l’unica cosa possibile da fare, e francamente ci sono danni peggiori, quindi basta tristezza, si va avanti e alla fine l’amore non è cosi’ importante.
Bibi pensatrice

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superbibi
30 nov, ’09, 12:31 m.
Quanto riusciamo una volta diventati grandi ad essere delusi dalle persone?

Mi interrogavo a proposito dopo aver saputo in via ufficiosa che una delle mie amiche sta con ROBINILBASTARDO da due settimane….ora non che io sia affranta dalla notiziona, ma insomma un po’ di correttezza, saperlo come gossip del momento non è piacevole.
Ma lei è francese, che mi dovevo aspettare?
In questa pietosa pantomina ci sono stati delle persone ferite, perche’ la francesina non ha esitato a beccarsi prima il migliore amico di Robin e poi a fare di nascosto con lui.
Che squallore, far litigare due amici, non avere rispetto di nulla e di nessuno.
Come fosse Robin io gia’ l’avevo intuito, ma che arrivasse a questo punto non credevo.
In ogni caso ho passato un bel we, visto degli amici e rivisto un corteggiatore che vorrebbe davvero avere una storia con me, solo che il mio cuore è in prestito all’uomo sbagliato e anche in questa domenica sera il mio pensiero va a lui ma con la lucidita’ di sapere che è solo un pensierino perso tra il modo reale e quello dei sogni.
Tutto il resto è noia.
Bibi delusa ma sempre positiva

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superbibi
26 nov, ’09, 10:21 m.
Ci mancava solo quello che lavora nel cinema, ma é mai possibile che quando incontro uno interessante, brillante, che mi piace mai nulla sia semplice, lui lavoro creativo e precario, scombinato, e soprattutto una ex che non si sa bene quanto ex sia.
Io a queste situazioni dico basta cosi’, e onde evitare messaggi inviati in preda di raptus ho cancellato il suo numero, lui mi chiama la sua tentazione ma é uno perbene e credo che mi lascera’ stare, e complicarsi la vita avrei gia’ dato.
Sto imparando ad apprezzare i piaceri semplici della vita, credo ancora a Babbo Natale, ma sono consapevole che vive in Norvegia e che le sue visite siano sporadiche.
Poi altri avvenimenti sono accaduti, aggiornero’ a breve…..
Bibi

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superbibi
15 nov, ’09, 3:40 p.
Domenica pigra e sonnolenta, cielo grigio, il mio nuovo ipod da comporre, messaggi del tartassatore francese, un nuovo corteggiatore all’orizzonte, di cui poco m’importa e che evito di vedere.

Saggia Bibi, dopo mi lancio al Louvre a vedere la mostra di Tiziano…..

passo e chiudo

Bibi della domenica  Leggi tutto…

superbibi
9 nov, ’09, 4:53 p.
Sto imparando a fare le cose da sola….be’ certo alla mia eta’ sarebbe normale, sono sempre stata indipendente ma ora rasento l’autonomia.

Ci sono persone, donne soprattutto, che per compiere riti banali o noiosi hanno bisogno della spalla, che sia l’amica o il fidanzato.

Io ho imparato a fare da sola.

Mi so montare il satellite e collegarlo, creare la rete wifii e montare una maniglia.

So decidere da sola se ho voglia di uscire o se non mi va, so capire da sola se alcune situazioni siano benefiche o tossiche per me, se un vestito mi sta bene, e se un film mi va effettivamente di vederlo.

Ho imparato a scegliere, non a farmi scegliere.

Scelgo ad esempio di non voler piu’ vedere il francese tartassatore, scelgo di non aprire la porta se con estrema arroganza si palesa a mezzanotte a casa mia, senza mio invito.

Scelgo di essere sincera, e scelgo di accettarmi per come sono.

Scelgo di cambiare gli schemi, e di non fare un dramma se il mio ego, a volte narcisista ed egocentrico, non viene soddisfatto e nutrito.

Scelgo di dare tempo e attenzioni a chi lo merita, ma lasciare sempre uno spiraglio a chi potrebbe meritarlo.

Scelgo di capire, ma non di giustificare ad oltranza.

Sono consapevole e lucida nell’osservare la mia vita, non so’ che farmene di atteggiamenti vittimisti e non ho troppa comprensione per chi cerca di rendermi a propria immagine.

Scelgo di dire ed esprimere i miei pensieri, di avere una vita come la volevo, e se non è conforme al modello Mulino bianco che viene imposto, non solo non ci posso fare nulla, ma francamente non ci voglio fare nulla.

Siamo tutti talmente sotto pressione, soddisfare le aspettative, conformarsi a determinati modelli, cercare di non essere troppo “trasparenti”, e non ci accorgiamo che spesso viviamo una vita per corrispondenza.

Scelgo di avere pochi amici, ma di avere amici veri, meno uscite ma uscite col sorriso e la curiosita’, scelgo di essere tollerante e generosa, senza pero’ dare diamanti a cinghiali.

Scelgo di voler bene, di aprire il mio cuore, di sentirmi viva, di amare gli altri come ho imparato ad amare me stessa.

Scelgo di vivere una vita imperfetta, caotica, spesso insicura, ma che è la mia e come tale la costruisco ogni giorno.

Scelgo di decidere ogni giorno che è oggi il giorno piu’ bello, che non serve proiettare speranze e aspettative su un domani incerto, che nessuna situazione o avvenimento, seppure esaltante e avvincente, potra’ mai completarmi davvero  davvero se non sono io la prima ad essere felice e un essere umano che ogni giorno cerca di diventare un po’ di piu’ simile all’immagine che aveva sperato e sognato.

Bibi amen

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superbibi
5 nov, ’09, 4:31 p.
 Flemma inside.

Ahia come va veloce la mia vita e allo stesso tempo mi riporta al punto di partenza, ed è inevitabile che la mia piccola vocina interiore mi sussurri l’odioso “te l’avevo detto”.
La regina delle nevi ha osato e si è buttata, dimenticando pero’ di avere il paracadute, e quindi lo schianto non ha fatto cosi’ male.
Anni di corsi di paracadutismo ti insegnano a parare i colpi dolorosi, ma la voglia di volare prevale sempre.
Fa’ parte della mia natura e io non posso cambiarla, tantomeno lo vorrei.
Io non diventero’ mai una cinica, non proferiro’ mai parole acide e senza costrutto lamentandosi degli uomini sbagliati per me e magari giusti per altre, non pensero’ il peggio di qualcuno solo perche’ non poteva/nonvoleva/nonselasentiva di darmi cio’ che volevo.
Io gioco con l’azzardo della vita, e come ogni giocatore amo giocare le partite in cui la posta è alta, e la vincita sarebbe grandiosa.
Accetto di poter perdere, ma non perdo mai la speranza di poter vincere, in passato è successo e allora il mondo, il mio mondo era davvero bello.
ecco per ora passo e chiudo.
love etc
Bibi

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superbibi
30 ott, ’09, 7:59 p.
 Settimana delle vittorie, reali o effimere, quello si vedra’.

Come sempre io cerco di non complicarmi la vita ma troppo spesso senza senza esiti positivi, come si dice se si nasce scombinate, si tenta ma….
Comunque il tempo è gentiluomo, io l’ho sempre pensato e stavolta ho avuto la rivincita delle bionde:).
Dovete infatti sapere che ho dovuto avere a che fare per lavoro con una donna odiosa, arrampicatrice, maleducata e villana, una che dopo un mese nemmeno mi chiamava per nome ma mi appellava “quella la’” e me ne diceva alle spalle di tutti i colori, mettendo zizzania, ai suoi occhi io ero colpevole di essere una potenziale rivale, e le donne a volte sono vipere inside.
Io ho abbozzato facendo finta di niente e ho continuato per la mia strada, anche se mi sembrava dissestata e scivolosa.
La viperetta ora ha grossi problemi e io (forse) sto ottenendo cio’ che voglio, ma sinceramente mi dispiace, non riesco a gioire delle disgrazie altrui , ma ritengo che la villania e i maneggi alla fine portino solo karma negativo.
Ora parliamo di Mister Big, tutte noi ne abbiamo uno, di quelli che ti basta a distanza di anni sentirne la voce e ti metti in tutti gli stati.
Potrei dirvi in un milione di parole come mai non è mai andata con lui, i miei errori e i suoi, la lontanaza, il rivedersi e sentire che non era passato il tempo.
Dai tutti hanno avuto un rapporto cosi’, ora Mister Big è tornato single e mi ha cercato via mail, mi chiede il mio numero, ma è gia’ successo talmente tante volte che ci sentissimo in periodi strani e mai si quagliava, e stavolta io non so che fare, perche’ vederlo o sentirlo mi renderebbe una diabetica in una pasticceria, poi pero’ mi dico questa sintonia mica la provo con tutti e se lui mi cerca dopo 8 anni, dopo tutto cio’ che è passato allora magari, anche perche’ è una sintonia mentale pazzesca, solo che alla fine lui sceglieva come fidanzate sempre altre, io all’epoca feci un errore con lui per paura , e come sempre lo feci in maniera eclatante, lui non credo mi abbia mai perdonata, smise di guardarmi allo stesso modo e non ho mai ricevuto punizione peggiore.
Delitto e castigo, inutili le mie spiegazioni, ero piccola e inconsciamente l’avevo voluto allontanare perche’ mi stavo innamorando, ho ferito il suo orgoglio e ho ferito me stessa, come vorrei avere ora un’altra possibilita’, ma temo che sia una di quelle persone che perdonano ma non dimenticano, in ogni caso mi sa che sapete gia’ cosa faro’.
Per la cronaca il francese è stato ufficialmente defenestrato, tartassa ancora ma io non mollo.
Bibi

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superbibi
26 ott, ’09, 11:14 m.
 Ben poco, in realta’, affranta dalla rottura col francese ho passato un bellissimo we con i miei amici e un sacco di mostre anche perche’ c’era la Fiera d’arte moderna, evento annuale che raggruppa tutti gli artisti, i curiosi, i compratori(quest’anno pare si sia venduto molto, gli esperti di cabala lo vedono come un buon segno…) e gli appassionati d’arte come me.

Mi sono innamorata di una foto di un’artista sudafricana, il direttore della galleria mi ha pure fatto delle mezze avance scambiandomi  per un’amica di Paris Hilton, solo che 8000 eurucci proprio sul mio conto corrente anoressico non ci sono.
Ma vedere opere belle mette sempre comunque di buon umore, c’erano anche due Basquiat notevoli…..a parte cio’ sabato sera prendo un ape con la mia amica M in un locale veramente carino e siamo state arpionate da due ragazzi, genere scena sex and the city, solo che abbiamo sorriso e continuato a parlare tra di noi.
Poi cena in un ristorante con dei galleristi di New York e nanna, ieri Fiac e poi cena coi miei amici della vacanza di quest’estate.
Il freddo non c’è ancora, anche se devo ammettere che mi piacciono tuttte le stagioni e quelle in cui sono piu’ fortunata sono autunno ed inverno, per chi crede alla fortuna.

Ho avuto anche la tentazione di prenotare un volo per Napoli, stavo anche per farlo carta di credito alla mano, poi mi sono fermata, ho voglia di andare ma non è ancora giunto il momento, ho ancora paura di fare incontri che mi lascerebbero tutto fuorche’ indifferente, e mi voglio troppo bene per farlo di nuovo.

Wow che ia la volta buona in cui divento saggia e adulta?

Strana comunque la calma che mi circonda, sono perfino portatrice di buoni consigli per i miei amici, poi è un periodo che mangio senza ingrassare, ho un paio di stivali nuovi e vedo positivo.
Bibi

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superbibi
25 ott, ’09, 5:25 p.
 Miracolo il Napoli ha vinto….allora tutto puo’ accadere, e io ne sono lieta…..

Bibi tifosa  Leggi tutto…

superbibi
23 ott, ’09, 3:13 p.
 ”Ma c’è un altro genere di desiderio, astratto, sconcertante, che ci avvolge come uno stato d’animo. Annuncia che siamo pronti per il desiderio e che non ci resta che attendere , una volta spiegate le vele, che soffi il vento. E’ il desiderio di desiderare.” David Trueba

Ecco l’incipit del libro “Saper perdere” di David Trueba che ho appena iniziato a leggere e sto’ gia’ divorando.

Sono invidiosa di chi ha il dono di saper scrivere cosi’ bene, di saper catturare l’attenzione, il tempo e l’interesse di chi ti è sconosciuto e lontano da te.

Casa mia è di un ordine maniacale, il francese è stato defenestrato con eleganza, pare rimarremo amici, e in fondo va bene cosi’.

Ieri mentre parlavo con lui per l’ultima volta da “fidanzata” mi sono resa conto di molte cose.

Non sono stata sincera con me stessa, volevo talmente avere una stabilita’ e qualcuno accanto che non mi sono interrogata su quali fossero le motivazioni reali che mi facevano accettare un rapporto tiepido io che vivevo sempre di slanci.

E ho scritto una lunga lettera a una persona, sapendo che non l’avrei mai spedita e mi sono sentita meglio.

Ho avuto per talmente tanto tempo paura che ora non averla piu’ mi fa l’effetto di una leggerezza quasi insopportabile, mi sono liberata del passato, mi sono assolta, perdonata e ora vado avanti.

Ora riesco a tenere in casa una foto con VEDINAPOLIEPOIMUORI in cui ho un’espressione felice e la posso guardare con tenerezza, riesco a portare il foulard di Hermes regalo del Latitante (che avevo sepolto in un cassetto per quasi due anni), e sorrido e vado avanti.

Riesco di nuovo ad avere un bel rapporto con mio fratello GIOVANEWERTHER e con Miranda, e il bello è che essendomi accettata io mi accettano loro.

Improvvisamente non smetto di dormire pensando a che ne sara’ del mio futuro, ma compio azioni per creare il mio futuro, sapendo che alla fine è solo con me che me la devo vedere.

Non dico che è tutto facile, ogni mattina mi chiedo che ci sto a fare a 1000 km lontana, con i miei amici lontani, la mia burrascosa ma adorabile famiglia in italia, poi mi specchio e non vedo nemmeno una ruga di preoccupazione.

Non so se crediate al destino quello che io ho sempre sentito è che ero diversa, chi mi vuol bene sempre mi ha detto il tuo “karma” ti portera’ a girare per il mondo, non avrai mai un’esistenza convenzionale, amerai e soffrirai piu’ di altri, ma non sono cose che puoi decidere, non sai perche’ a te non sia riservata un’esistenza piu’ tranquilla, ma tu sei nata cosi’ e punirti per la tua natura non ti serve.

Il mio nuovo meraviglioso amico francese mi ha appena mandato un sms per ringraziarmi della serata e mi dice quanto sia felice che io sia nella sua vita.

Come amica certo, e fino a poco tempo fa il mio orgoglio di “serial lover” sarebbe stato oltraggiato, ora invece sorrido e gli ho risposto con grazia e dolcezza, perche’ sentivo cosi’.

Vivere in un altro paese, ti porta a costruire rapporti bizzarri, la tua famiglia adottiva a volte è composta anche di ex, e l’orgoglio dopo 5 secondi tace e comincia la gratitudine per un nuovo rapporto di affetto che nasce.

Certo che con un grande amore non si puo’ vericare, col cavolo che restiamo amici, ma negli altri casi si.

Poi stavo riflettendo che alla fine c’è sempre una ciclicita’, quando conobbi il Latitante avevo una storia da 6 mesi con un ragazzo, all’inizio “stavamo insieme” poi eravamo “amici speciali” be’ cmq una sera conobbi il Latitante e tutto fu’ cosi’ spontaneo e bello  che l’altro fu dimenticato, credo che si sia verificato la stessa situazione, non era colpa di nessuno, semplicemente non era cosa….

ora basta seghe mentali e stasera esco

Bibi adulta ma sempre la stessa

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superbibi
21 ott, ’09, 11:43 m.
 Reduce da un we piuttosto impegnativo in Italia, in sequenza ho visto parenti , fatto shopping , portato un sacco di regali, conosciuto la mia nuova bellissima nuova nipotina, regalato giochi e viziato gli altri miei nipoti, salutato la best friend incinta.

Mondanita’ poche ma nemmeno , blogguccio mio, ne avevo voglia.
Camminando per la mia citta’ mi rendevo conto che provavo un senso di mancata appartenenza, ero li’ ma ero lontana.
Di recente ho chiuso un rapporto con una persona a cui tenevo molto, quel tipo di rapporti sempre in bilico tra amicizia e la promessa di diventare un giorno qualcos’altro.
Era il mio confidente, e ora mi ha abbandonata, meno male che sono abituata, e la tristezza ha fatto posto a una rassegnazione, non possiamo sempre ottenere cio’ che vorremmo ma il senso di abbandono è sempre duro da gestire.
Paradossalmente lo accetto di piu’ da un fidanzato che da una persona a cui mi ero davvero aperta, vorrei che non accadesse, ma ultimamente è il mood della mia vita.
Il francese appena tornata a Parigi mi ha mandato una bela doccia fredda, alla fine la settimana scorsa non l’avevo visto dal momento che millantava la febbre, e lo vedro’ giovedi’, solo che ha gia’ cominciato a farmi il discorso, dice che non se la sente di avere una storia seria, che lavora tanto, che la nonna ha un parto gemellare, ma che vuole continuare a vedermi perche’ gli piaccio molto.
E meno male, se non gli piacevo che faceva mi mandava dei crisantemi.
Personalmente da quando ho lasciato il paese delle meraviglie e sono approdata in quello reale ho scoperto che  a volte, anzi sempre, gli uomini usano queste scuse per farsi i comodi loro e non fare la figura degli str…..e noi a volte fingiamo anche piu’ o meno di crederci attuando una serie di macchinazioni del tipo
1)cerchiamo di “avere pazienza” sperando che continuando a vederlo lui si accorga di quanto siamo carine e fantastiche. Notiziona, questo non succede mai e un bel giorno lui sparisce del tutto e vieni a sapere che sta con una e la tratta bene ed è pazzo di lei, provocandoci sconforto e due chili in piu’ in seguito alla quantita’ pantagruelica di gelato ingerito.
2)facciamo le donne easy e ce lo teniamo come amante, a quel punto diventiamo regine di ghiaccio e non gliene facciamo piu’ passare una e povero lui se quando ci vede “è stanco” velocemente lo rispediamo a casa sua a bersi una camomilla.
Anche questo approccio tuttavia si rivela fallimentare perche’ ci lascia tristi e mina la nostra gia’ provata autostima, quindi lo sconsiglio.
3)Lo si manda a quel paese vedendolo un ultima volta, facendosi trovare in super forma, facendogli pensare che “pur di avere un figo come lui noi accettiamo tutto” e quando lui ci prova sorridiamo e diciamo sai che c’è mica so se vale la pena avere una storiella con te non ti trovo in fondo cosi’ irresistibile…..
secondo voi io che faro’ giovedi’?
Bibi teutonica

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 Ok, lo so dovrei essere piu’ donna amazzone, decisa che sa quello che vuole e che fa le sue scelte, ma caro Blog mica è sempre facile,  quindi do’ un’altra possibilita’ al francese, stasera, gli ho gia’ annunciato la frase “dobbiamo palrlare” vedremo, intanto torno casa per il we, il diabolico duo mi attende e anche i miei amici, poi leggere la Gazzetta non ha prezzo, insomma vedremo, espressione che ultimamente uso troppo spesso

Bibi che FORSE accetta i ritorni a Canossa  Leggi tutto…

 Ora Mi spiego perché i francesi siano stati gli inventori del profumo.

Io spesso dico che a volte vedo cose e incontro individui che voi umani non potete nemmeno lontanamente immaginare.
Situazioni apparentemente normali che nel mio caso virano con allarmante facilità al surreale tendente grottesco.
Quasi non mi capacitavo di avere un “fidanzatino parigino”, di quelli che sono pure presenti nella tua vita, anche se il mobile Ikea ancora non é stato montato, che chiamano, che ti raccontano della tua vita e che ti invitano a cena a casa loro.
Non so per voi ma qui un uomo che ti fa vedere casa sua é raro, magari i francesi pensano che mostrare la magione equivalga a dichiarare eterno amore/sottoscrivereunmutuo/andareladomenicainsieme all’Ikea (aiuto sono stata iptotizzata alla mia ultima visita dal mobiliere svedese, sono ossessionata!), in ogni caso la donna entra in casa di un uomo con aria circospetta e curiosa.
E io dico che fa bene.
Ad essere circospetta, appunto.
No perché io quando sono entrata in casa del frenchlover quasi sono svenuta.
Ma non per l’emozione o la meraviglia.
Ma andiamo con ordine.
Martedi esco tardi dal lavoro, avevo scordato di comprare una bottiglia di vino da portare (le italiane contrariamente alle francesi non si presentano mai a mani vuote) quindi mi scapicollo nel bistro dove spesso mangio vicino all’ ufficio e mi vendono una bottiglia di bordeaux buona (con sconto, visto che l’ho comprata con tale grazia), salto sul metro e raggiungo la casa.
Appena entrata lui mi accoglie dicendo, tesoro scusa c’é un po’ di disordine, e io figurati non temere, pensando che fosse una di quelle frasi di circostanza.
Lui mica mentiva.
IL salotto era invaso di bottiglie aperte, piatti di carta colmi di residui eviderti di un party a cui io evidentemente non ero stata invitata, ma le feste Animal House gia mi annoiavano al liceo.
Ingenuamente chiedo dove fosse il bagno e con un certo imbarazzo mi viene indicato, entro e  piombo nel regno che Mastro Lindo mai visito’.
Mantengo la calma e mi accingo a lavarmi le mani quando noto “stupita” che mancava il sapone, e lo chiedo ma mi viene risposto io non uso sapone le mani le lavo con l’acqua se proprio vuoi usa il bagnoschiuma, cosa che ho prontamente fatto.
Preoccupata a quel punto per la cena torno in salotto e chiedo se posso aiutarlo lui mi dice ma no tesoro stai seduta che penso a tutto io.
La preoccupazione cresce.
Dopo un po’ arriva con due piatti con del salmone e  dei crostini, che io preda delle fame divoro, poi lui mi guarda e mi dice “sai ho una splendida idea, ti faccio la pasta”, wow che originalità e apre il frigo e prende  delle vaschette precotte congelate del supermercato e le mette al microonde.
Io abbozzo ne assaggio un po’ vedo lui mangiarle con gusto e mi chiedo che sto facendo li’:.
non volevo ostriche e champagne, ma una casa pulita e in ordine si e magari uno che almeno la fa bollire una pentola e butta la pasta.
Insomma la prima volta che inviti una ragazza a casa tua sbattiti un minimo, fai un gesto, invece di farmi il terzo grado su cosa faccio quando non sono con te.
Il consiglio supremo lovedetector delle mie amiche è stato implacabile, scappa da uno così, io devo ammettere che piuttosto perplessa lo sono, anche perché mai mi sarei aspettata un trattamento del genere, visto che  visto fuori non mi dava affatto quell’idea.
Comunque mi sono fatta di nebbia, mi ha chiamato ieri con la scusa i chiedermi come smacchiare una giacca, non ho risposto e una volta sentito il messaggio in segreteria mi sono sentita Eva Longoria bionda, casalinga disperata e ancora una volta sola.
Bibi che rimpiange l’uomo italiano

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superbibi
9 ott, ’09, 4:08 p.
Seguira’ a breve un post succulento, della seria nella vita sempre meglio riderci su’……  Leggi tutto…
superbibi
3 ott, ’09, 3:10 p.
wow la fashion week é arrivata, anche se quest’anno non mi devastero’ di sfilate e presentazioni collezioni.
Le modelle si vedono ovunque, roba da sentirsi obese……
C’é poi un parigino che crede di essere il mio fidanzato, vuole persino montarmi un mobile Ikea, che qui si traduce “lo faccio perche’ sei la mia ragazza”.
Martedi cucina pure, temo che si voglia lanciare nel fare la pasta, che diventera genere colla insipida ma che io con occhi pieni d’ amore dovro’ fingere d’apprezzare.
Questo ragazzo é diverso, non so perche’, ma sembra conoscermi, sa come ragione, sembra a volte leggermi nel pensiero.
Stranamente quando sono con lui non ho mai paura di nulla, é un uomo deciso senza mai essere arrogante, anche se a volte sembra distante, io ho un carattere piu impulsivo e con lui non riesco a fingermi cinica.
Che il vaso di Pandora si sia aperto lasciando uscire tutto cio che da tempo reprimevo?
Puo’ una persona che conosciamo da poco diventare gia cosi importante per noi?
Vedremo……

Bibi trendy trendy

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superbibi
28 set, ’09, 11:54 m.
Ma gli uomini sono tutti strani, o sono io ?
Questa ve la devo raccontare, a quanto pare ho un nuovo ammiratore, francese e sono uscita con lui e altri amici ieri sera.
Ci dovevamo vedere davanti al mC donald visto che non si sa mai non avevo troppa voglia che sapesse dove abito, e chiaramente ho sbagliato posto, visto che nella strada ce n’erano due, ma chi mi conosce non si stupisce piu di tanto, insomma la serata é stata carina, poi il francese mi ha accompagnato a casa e siamo rimasti a chiacchierare sotto il mio portone per un po’.
E stasera mi ha invitato a cena, ancora non ho deciso se accettare o meno.
Lui parigino, laurea in economia, alto, carino, look trasandato-chic-curato, insomma nulla da dire, adora pure il calcio, requisito ai miei occhi imprescindibile, mi ha gia mandato un messaggio.
Perché esito allora?
Credo che forse in questo periodo esiterei anche con Russel Crowe, e cio’ che mi fa inviperire con me stessa é constatare che le persone che conosco ora pagano le mazzate che ho ricevuto da altri, invece di lasciarmi andare divento guardinga e sospettosa, il mio istinto di autotutela mi porta a cambiare la mia natura….comunque lat it be e vedremo
Bibi guardinga

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superbibi
16 set, ’09, 7:58 p.
 Oggi è stato Il Ferragamo’s day, e coi mitici saldi per la stampa mi sono scatenata e ho comprato due paia di scarpe, una per me e una per la mia Sam-ras.

Bianche col fiocchetto nero, al limite le riciclo quando mi sposo, eventualita’ piuttosto rara….

anyway aggiorno a breve, ora devo scappare.

Bibi babbo natale  Leggi tutto…

superbibi
11 set, ’09, 12:41 p.
E’ ormai risaputo che sono single, che non ho storie serie e ahime’ nemmeno storie poco serie, ma faccio parte della categoria delle donne che convivono.

Regolarmente infatti ho amici ospiti a casa per periodi anche lunghi, alla faccia dell’ adagio l’ospite é come il pesce, e quindi mi capita di vivere ed interpretare lo scenario della coppia che convive.

Senza le implicazioni sentmentali-sessuali, va’ da se’.

Con le amiche che vengono a trovarmi in genere fila tutto liscio, primo perche’  me le scelgo volontariamente gentili, cool ed educate quindi conoscendoci da tanto siamo sincronizzate come ritmi.

Ma come la mettiamo quando convivi con un uomo?

In una citta’ come Parigi si devono fare i conti con la mancanza di spazio, gli appartamenti sono piccoli, spesso la media é un monolocale, io gia’ fortunata sono che ho due camere e la mini cucina separata, in ogni caso lo spazio é poco.

Finché un tuo amico viene a trovarti per un we ancora si contiene, cerca di non lasciare tutto in giro, fa la spesa a ti f trovare i croissant la domenica, ecco come all’inizio di una storia d’amore, tutto é divertente e bello e tu lieta e gioiosa lo accompagni a vedere quei musei che magari hai gia’ visto mille volte, ma che importa la vita é bella, e che divertimento passeggiare per Parigi con un amico cool e divertente.

Se pero’ il tuo amico decide di fermarsi qualche tempo ecco che si verificano delle dinamiche inquietanti, e il discorso e la casistica si adattano a TUTTI gli uomini

1)torni a casa alle nove di sera a pezzi, vorresti cucinarti il tuo petto di pollo (perche’ tanto vivi a dieta) e vorresti telefonare a una tua amica e raccontarle i gossip della giornata mentre contemporaneamente fai una lavatrice, decidi che metterti il giorno dopo, ascoltando la musica che piace a te, invece il tuo amico é a casa e gentilmente ti ha aspettato per mangiare cosi mangiate insieme (e tu soffri vedendolo mangiare spaghetti e quant’altro) poi chiacchiere  e a volte un film su cui avete imbastito un negoziato internazionale.

Sei felice che lui ci sia ma non riesci mai a decomprimere.

2) il tuo amico da ordinato sviluppa una sindrome da disordine coscientemente disorganizzato e tu che magari non sei nota per l’ordine maniacale diventi piu’ ordinata e precisina di Brie Vandecamp;

3)pulizia bagno e cucina meglio che nemmeno apra l’argomento, tanto avete gia’ capito.

4)gli chiedi di comprare una cosa e puoi essere certa che la scorda tornando a casa pero’ con gli oggetti piu’ inutili felice come un bambino a Dysneland

5)chiaramente fai le lavatrici anche per lui e sebbeni detesti stirare gli stiri la lenzuola e lui ti chiede con occhi teneri se puo’ stirarsi le camicie, ovviamente tu sai benissimo che non lo fara’ mai ed i giorni in cui sei in buona gliele stiri

Ecco dunque assaporo il brivido della convivenza e inizialmente mi ero chiesta se avrei mai potuto convivere con un uomo in maniera definitiva e sapete che vi dico, che una sola cosa annulla tutti gli inconvenienti, un aspetto fondamentale, stare da soli é noiosissimo, avere qualcuno vicino, che ti apprezza ed é presente nel quotidiano,tra risate e sporadiche litigatine, é una delle gioie della mia vita.

E cosi’ sono allenata per quando il mio coinquilino sara’ il mio amore.

In fondo é questo che ci fa sorridere, il contattto con le persone, sapere che nonostante la nostra autonomia e indipendenza di spirito siamo sempre e assoluntemente completi solo con le persone che scegliamo.

Io adoro avere un uomo accanto,  non chiunque ma chi scelgo, e sono indipendente in tutto e posso decidere  di essere aperta al mondo e agli alti e se questo vuol dire stirare ogni tanto una camicia lo fai col sorriso perche’ cio’ che ricevi in cambio non ha prezzo.
Bibi Eva Longoria bionda

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superbibi
6 set, ’09, 10:09 m.
La bellezza degli sconosciuti
Ultimamente a Parigi accadono avvenimenti bizzarri se si ha il tempo di osservare, il metro é fonte di riflessioni, ogni giorno sconosciuti che forse non si rivedranno mai piu’ condividono delle stazioni, chi di fretta, chi con la musica in testa, chi con un libro come scudo.
io ho un karma negativo per gli elettrodomestici ultimamente visto che nella stessa settimana si sono scassati lavatrice, lavastoviglie e ipod.
Ma questa é un altra storia.
Senza piu’ musica ho cominciato ad ascoltare il flusso dei miei pensieri ed osservare di piu’, rendendomi conto una volta di piu’ di quanto possa essere interessante la vita.
Un teatro gratis, con la prima fila tutti i giorni.
sono in una fase di preparazione, anche se non so bene a cosa, so che questo periodo di lavoro intenso e di grande calma emotiva mi portera’ a un cambiamento.
improvvisamente non mi interessa uscire e detto fra noi la sera torno a casa talmente a pezzi che solo Russel Crow mi potrebbe trascinare fuori.
Venerdi avevo due inviti a cena, ma da uomini che non li facevano battere il cuore, ho declinato, inutile perdere tempo se sentiamo che le nostre azioni non ci rendono davvero felici.
non mi piace nessuno, ho sepolto le sensazioni negative, guardo avanti, rientrata in una 38, sono innamorata di Parigi, e oggi c’ é il sole e vado fuori con la mia citta’.

Bibi Dalai Lama
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superbibi
31 ago, ’09, 3:39 p.

Finalmente tempo….;dunque dunque, riniziato a lavorare con orari da miniera, ma fa parte del gioco e si lamentano solo le persone con poca fantasia.

ho passato un bellissimo compleanno, circondata da amici, e sono stata talmente circondata d’amore e d’ attenzioni, senza considerare i regali……ho persino invitato Robin-il-pagliaccio…..l’ eleganza nella vita prima di tutto….

Parigi fortunatamente si sta animando, ho riniziato la dieta e in fondo il mondo non é poi cosi’ brutto.

passo e chiudo

looooooooooooooooooooooove
Bibi

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superbibi
25 ago, ’09, 2:44 m.
Blog mio,
so che forse sei un po’ seccato ed ingastrito, e non hai torto.
Mi rimproveri un’assenza sapendo con lucidità che non si trattava solo di di un allontamento fisico, ma mentale.
Ora sono tornata, sono sempre io, ma piu’ io.
Non temere saprai della mia estate, ti raccontero’ di Robin e dei greci, dei momenti belli e di quelli che forse lo sono stati un po’ meno, ma che tuttavia hanno avuto una loro funzione di esistere.
Poche certezze ore, a parte il lavoro che mi riempie di entusiasmo e sa darmi quell’indipendenza mentale che non ricordavo da tempo.
E allora, in fondo, è così importante che ti racconti come ho scoperto che Robin non era il supereroe dei miei sogni ma un pagliaccio?
Oggi sono io e questo ti deve bastare.
Per ora.
Bibi che te lo dico a fare.

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superbibi
28 lug, ’09, 10:25 p.
Non credevo sarebbe mai successo ma sono diventata una di quelle donne che ha un ex per amico…..e un ex recente quindi in questa vita da sceneggiata dovrebbe valere doppio.
E la cosa piu’ assurda è che alla fine da quando sono diventata amica sono molto piu’ rilassata, non dovendo piu’ preoccuparmi di dire-fare la cosa giusta esco dal mio film e vivo la vita vera.
Probabilmente non era un grandissimo amore se a distanza di qualche mese riesco a vederlo e sentirlo e persino chiedergli consigli…..rido, mi diverto e la cosa mi piace molto, anzi da pazzi.
E la meraviglia è che per lui è lo stesso, ora mi guarda e io gli chiedo ma quanto bene mi vuoi e lui….taaaaaaantissimo!
Oppure sono piu’ bella io o Gisele e lui mi scoppia a ridere in faccia e mi dice ehi biondina ovvio che nessuno è piu’ bello di te.
E io rido.
Questo preambolo solo per dire che alla fine riusciamo a volte ad essere noi stessi (e quindi a dare il meglio di noi, stasera sono nel mood bicchiere mezzo pieno), ma mai al momento giusto.
Non riesco a non domandarmi come mai io sia cosi rilassata e a culo col mondo con i miei amici e ipertimida quando uno mi piace.
Domanda lanciata nell’universo, tra due giorni vedo Robin, e voglio provare ad essere cool e spensierata, chissa’ che non vada bene.
bibi donna per amico
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superbibi
25 lug, ’09, 10:54 p.
Piccoli dilemmi del sabato sera.

Pomeriggio pigro accompagnando la mia amica Samantha-Rasputin a fare shopping, soffrendo alquanto visto che la mia carta di credito ormai è piu’ incandescente delle pietre di Vulcano.
Mi rendo pero’ conto che a volte tutti noi siamo schiavi dei consumi, oggi avrei comprato di tutto, magari per un momento di noia, invece mi sono limitata a fare una lampada per fare uscire le mie lentiggini.
Amo le mie lentiggini, sono tutte quante davvero simpatiche, escono gioiose solo in estate, che è la mia stagione preferita, e mi rendono un po’ francese.
Poi una discussione poco carina mi ha guastato la giornata, alla fine mi devo sempre adattare ai comodi di tutti, e se non lo faccio divento la regina delle nevi col caratteraccio.
Poco male, tutto scivola, e in fondo mentre io mi lamento ci sono cose atroci che accadono.
Certo razionalmente tutti ce lo ripetiamo, e nonostante cio’ quando un minimo dettaglio o un dolore ci invade veniamo colti dalla sindrome reduce del Vietnam.
Io stasera avrei una festa carina da un mio amico, gia’ ho anche comprato lo champagne, ma il malumore mi pervade cosi’ metto pro e contro.

Pro
1) Il mio amico è simpatico e gli ho detto che sarei andata
2)L’aria è così dolce stasera ed é raro che accada
3) Ho i capelli puliti e sono abbronzata
4) Ho l’abito giusto
5) Ho l’amica con cui andare
6) Ieri sera non sono uscita
7) Non conosco nessuno, quindi conoscero’ per forza qualcuno di simpatico
8) Ho gia’ comprato lo champagne
9) Non penserei a Robin che è al mare e sicuramente circuito da qualche sgallettata vogliosa
10) Non sarei di malumore
11) La vita è una sola, le serate piu’ incerte si rivelano le piu’ divertenti

Contro
1) La mia amica non è troppo motivata per uscire
2) Andrei a letto presto e siccome domani sera ho una cena sarei bella e riposata
3)Ho gia fatto la doccia e non dovrei truccarmi gli occhi
4)In fondo non ho nulla da mettermi
5)Niente alcool , niente calorie superflue, niente sgarri
6) Nessuna conversazione noiosa con persone che nemmeno rivedro’ mai piu’
7) Ho un libro che adoro, magari lo finisco
8)In fondo una festa in piu’ che cambia
9)Avrei bisogno di una manicure
10) Domani mattina sarei vispa e birichina presto e potrei fare mille cose invece che svegliarmi alle due
11) Non ho nulla da mettermi (ah l’ho gia’ detto, ma è sempre valido).

Non so voi ma io in questi casi tiro la moneta e vedo che accade, e non per lasciare scegliere il destino ma perchè mentre la moneta è in aria tu istintivamente vuoi che venga o testa o croce.
Ecco, una delle teorie di Miranda che peraltro credo non sia sbagliata.

Bibi che fa testa o croce
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superbibi
24 lug, ’09, 3:01 p.
Vabbè Robin aveva fatto cadere il telefono in piscina, tanti pensieri nefasti per niente, in piu’ serttimana prossima ho la risposta per un cambio di lavoro……piu’ denari in arrivo……hope hope hope
ah e un we assai interessante all’orizzonte……vedremo…..
Bibi  Leggi tutto…
superbibi
22 lug, ’09, 12:13 m.
Robin è perso nel nulla, il silenzio diventa allarmante, ho fatto la periodica litigata con Miranda, non ho idee per l’articolo che teoricamente dovrei scrivere, giovedi’ torno finally a casa, credo pure di avere preso un kg, nemmeno voglia di fare shopping, ho spuntato i capelli senza nemmeno ululare perché tagliavano troppo, ho finito le sigarette e pero’ pero’ domani è un altro giorno e in fondo sto leggendo un libro stupendo.
So……life is (almost) nice….
Bibi che mi sà che non giochera’ a fare Catwoman  Leggi tutto…
superbibi
17 lug, ’09, 3:00 p.
Amore incondizionato.

Pensavo proprio a questo negli ultimi giorni, Robin è via per il we, fa il francese e non mi ha dato notizie fino a stasera, quando mi ha lasciato in segreteria un messaggio divertente e sexy, mannaggia a me che tengo sempre il telefono silenzioso, cmq ero gia’ nella fase “noo non poteva andare bene, cioè puo’ sempre andare bene, tranne che a me” ieri ero di un umore da motosega, ed è bastato sapere che l’avrei visto domani per vedere la vie en rose.

Ma i nostri ormoni ci rendono cosi’ cretine davvero?

Ecco me lo chiedo, come mi chiedo quanto possa finalmente scattare di nuovo l’amore incondizionato.

Un tempo ero una di quelle persone che amavano troppo, gli amici, il fratello, la mamma, il fidanzato, dovevo dimostrare con azioni e gentilezze che ero una persona degna di essere amata, ci restavo male se venivo delusa, ma non cambiavo il mio modo di fare, dovevo sempre fare di piu’ per essere amata.

Ero sempre quella che ascoltava, cucinava, ospitava, consigliava, prestava abiti e tempo, ricevevo affetto, certo, ma stranamente spesso mai dalle persone che avrei creduto.

Sbagliavo banca in cui aprire un conto.

Stupido ma vero chi mi ha davvero amato nella mia vita non ha mai avuto bisogno di dimostrazioni.

Sapeva e capiva.

In questi ultimi tempi mi sono interrogata sul mio futuro, mi chiedevo se stavo diventando la persona che sognavo di essere, e pensavo a me, non al futuro lavoro, mi chiedevo se e se, se sarei stata abbastanza, abbastanza cool e divertente, poi un bel giorno ho avuto la folgorazione da piccola San Paolo,

ho capito che io non ero piu’ quella di prima e che in ogni caso qualunque cosa avessi fatto non potevo ne’ cambiare il mondo, ne’ tantomeno il mio mondo.

Nel mio mondo credo di voler bene davvero a molte persone; quantificare sarebbe volgare e oltrettutto senza scopo.

Alcune persone mi hanno accopagnato nel mio viaggio per un periodo, altre hanno saputo guardare oltre ed esserci anche quando non sembrava ne avessi bisogno.

Appunto l’amore incondizionato, che crescendo proviamo sempre e meno e sempre per meno persone, ma quando davvero c’é é inarrestabile e ci fa vedere tutto con occhi diversi.

E ora che mi trovo dopo tanto tempo a un bivio, scegliere se provare ad amare davvero una persona o lasciar perdere e non rischiare sono confusa.

Quante volte ci si puo’ permettere il lusso di rischiare?

Quante persone lasciano davvero un segno nella nostra vita, e quante invece sono solo coinquilini emotivi?

Ad un certo punto dopo che si é fatto un bel giro nel paese delle meraviglie e si conoscono le favole, non dovremmo aver un po’ di lucidita’?

Lucidità contro amore incondizionato, dilemma eterno, provare ad essere felici e decidere di farlo, rischiando di prendere un abbaglio, di capire male, di essere  troppo ingenue ed idealiste.

L’altra persona di fronte a noi é davvero come noi pensiamo?

Ha le nostre stesse paure?

Domande a cui non trovo una soluzione, solo che io stavolta vivo e Robin é qui ora, e magari se tergiverso e fuggo non sapro’ mai e soprattutto non vivro’ mai e che la forza sia con me.

E comincio con l’amare me stessa in modo incondizionato, ben consapevole che in ogni caso qualunque cosa io possa fare o dire o pensare tutto parte da qui.

E buona vita a chi non apprezza.

Bibi principessa Leila
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superbibi
6 lug, ’09, 11:15 p.
Sono davvero Eva Longoria, ho gia’ fatto due torte al cioccolato e due quiches, il ragu’ e le tagliatelle, domani devo nutrire un’orda scatenata di francesi, che giungono affamati come cavallette, e sono abituati al trattamento cena francese (ovvero un insalata con qualche pomodoro solo e disperato, un po’ di formaggio e a volte della pasta al burro, giuro l’ho visto anche in casa di amici very jet set ), ah e poi arriva Robin….che meriterebbe un post a parte, ma come dire, vediamo che accade…..anche se passare dalla parte di quelle che possono dire o potrebbero dire…il mio ragazzo, mette un po’ d’ansia, non sono piu’ abituata.
Vedremo domani che accade
per ora passo e chiudo
Bibi catwomam  Leggi tutto…
superbibi
3 lug, ’09, 1:17 p.
Giochi di ruolo

Una delle innumerevoli difficoltà di una ragazza alle prese con lo strampalato mondo maschile é quello di capire a che gioco si sta giocando.

Ci sono rapporti che nascono come una partita a dama, lineari, semplici, in cui serve una media attenzione per non farsi mangiare troppe pedine e spesso la partita si conclude senza drammi, si sa che la dama é un gioco abbastanza basico e quindi l’ intelligenza di nessuno viene messa in dubbio.

Gli scacchi invece, questione piu’ complessa, si parte alla pari ma basta una disattenzione piccola piccola o un giocatore piu’ adulto ed esperto e in poche mosse si perde e si fa anche vagamente la figura delle cretine, incapaci di prevedere una mossa astuta.

Chi ama le scommesse poi lascia tutto al caso a al capriccio del momento, cambia idea spesso, e solitamente ama scommettere in diversi campi, cavalli, partite, e lo stesso comportamento lo riservano alle donne.

Il poker poi é il gioco piu’ subdolo, la fortuna non conta, si deve bluffare, rischiare e sperare che l’altro abbocchi, mettere tutto sul piatto, non lasciare trasparire alcuna mimica, essere gelidi, lasciar intendere, e ritrarsi al momento giusto.

Ho sempre invidiato i giocatori di poker, la loro lucidità, il loro distacco apparente, e spesso nella mia vita ho incontrato uomini che a poker ci giocavano spesso con le donne…..

Vorremmo tutte essere piu’ furbe di quanto non siamo in realtà, saper giocare all’amore ed essere capaci di saper perdere con eleganza o vincere senza troppa arroganza.

Ci sono poi i bari, che imbrogliano e ingannano, rimedi a questa categoria davvero pochi, ma per fortuna anche nella vita come sul tavolo da gioco i bari hanno vita breve, si sa chi sono, sono banditi dai casino’ e additati con disprezzo.

A volte mi chiedo pero’ a che gioco sto giocando io ora….

Bibi la giocatrice  Leggi tutto…

superbibi
30 giu, ’09, 5:24 p.
“Le rencontres d’Arles, la passion pour la photographie fête ses quarante ans”

Le Festival de photographie d’Arles cette été fete ses quarante ans et décide de rendre honneur à l’artiste américaine Nan Goldin , qui y exposera sa retrospective “The Ballad Of Sexual Dependency”.
Rendez vous donc à Arles du 7 juillet au 13 septembre 2009 pour assister à une manifestation qui chaque année nous donne la possibilité de voir les photographes internationaux plus connus.

Nan Goldin est née à Washington le 12 Septembre 1953 dans une famille de la petite bourgeoisie juive.
Le 12 avril 1965, la sœur aînée Barbara Holly, à l’âge de dix-huit ans, se suicide, un événement qui marque de façon définitive la vie de Nan et sa vision du monde.
Les Goldin refusent d’accepter et de raconter l’incident soit à l’extérieur de la maison pour garder une certaine respectabilité soit au sein de la famille, convaincus que cette attitude pourrait aider ses trois enfants.
En 1969 Nan s’inscrit s’ à «Satya Community School”, qu’elle a surnommée le “hippie école libre» pour les idées progressistes et commence a prendre en photos les gens autour d’elle, dont David Armstrong et Suzanne Fletcher, qui auront une influence sur son parcours artistique et personnel et l’introduiront dans la sous-culture des drag queens.
L’artiste est tout de suite séduite et fascinée par ce monde de excessif, débridé, mais très sincère et beaucoup de ses meilleures oeuvres auront comme sujets le monde la nuit et les créatures qui l’habitent, qui sont devenues en quelque sorte sa famille d’accueil. Dans cette période, elle fréquente assidûment les clubs de Times Square qui deviennent la principale cause de sa dépendance d’alcool et de drogues.
Nan définit vraiment en cette période son “regard” caractéristique et soudain abandonne le blanc et noir pour la couleur pour exagérer les tons et elle recourt à l’usage du flash fréquemment, en retirant seul sa vie et celle des amis plus voisins et en projetant ses photographies en slide show dans les clubs les plus ouverts à l’expérimentation.

En 1986 il y a matériel suffisant pour préparer une exposition au Burden Gallery de New York et pour publier un livre photographique du titre “The Ballad of Sexual Dependency” dans lequel la plus grande partie des images présentées raconte des relations sentimentales en équilibre instable entre envie d’être libres à tout prix et besoin de liens.

Le succès de la critique et le public est immédiat, mais la photographe est épuisé par la douleur causée par la mort tragique et prématurée de nombreux amis brisés par le Sida.

Cette période la portera à reconsidérer son style de vie, elle a une grosse et profonde crise intérieure et n’hésite pas à entrer en réhabilitation, sans cependant jamais arrêter de photographier.
L’artiste intensifie les voyages qui lui fournissent des nouvelles occasions pour photographier et les travaux de ces ans présentent encore des sujets liés à une vision difficile de la vie, exprimés cependant de manière plus métaphorique, comme on voit dans la photo très touchante “Honda brothers en cherry blossom storm”, symbole de la brièveté de la vie et “The sky on the twilight of Philippine’s suicidée” où un ciel orageux avec des tons rouges exprime la douleur intense essayée pour le suicide de l’amie.

Cependant Nan conserve une vision du monde positif, qu’elle exprime en quelques déclenchements intimes, maintenant l’amour n’est plus seulement synonyme de dérèglement, nuits sauvages et dépendances réciproques.

Nan Goldin prépare en 1996 successivement au Whitney Museum de New York l’exposition rétrospectif “I’ll Be Your Mirror” (titre inspiré par la chanson homonyme de Lou Reed). Sur la petite couverture du catalogue il y a un autoportrait bondi en Allemagne en 1992 et la tranquillité de l’atmosphère de l’image concrétise le parcours de l’artiste qui, après un long et douloureux voyage, semble s’adresser vers une nouvelle saison de maturité et de sérénité.
Nan Goldin est un artiste qui ne peut pas nous laisser indifférentes et son oeuvre est un poing à l’estomac, qui nous frappe, et nous montre et représente un monde underground et damné dans lequel les valeurs universelles sont cependant présentes.

Un monde fait de toxiques, de drag queen, des femmes pilées, mais aussi de déclenchements pleins d’amour pour l’humanité.
En nous trouvant devant ses oeuvres, nous sommes fascinés par le jeu des lumières, de ses déclencheurs automatiques célèbres, que semblent presque casuels mais qui savent par contre nous frapper et nous émouvoir.

Nan n’est pas glamour, n’utilise pas ses protagonistes pour une dénonciation sociale ou pour lancer un message, mais photographie la vie et sait nous émouvoir avec ses sujets mélancoliques, passionnés, solidaires et toujours extrêmement humains.
Nan porte la vie dans la photographie, sans jamais tomber dans le piège sournois du vouloir nous choquer à tout prix et choisit chaque déclenchement et chaque instant savamment, et sa grandeur sait transformer la vie quotidienne dans un art réel et évocatrice de points obscurs.
“Je crois, elle écrit, qu’on devrait créer de ce qu’on connaît et parler de sa tribu. Tu peux parler de ta compréhension réelle et empathie seulement avec ceci dont tu fais expérience.”

http://www.rencontres-arles.com

Bibi che si da’ un tono  Leggi tutto…

superbibi
26 giu, ’09, 10:53 p.
Tutte siamo Carla una sera….io lo sono stata…solo che il mio Sarko era piu’ ricco…e io piu’ alta….andiamo con ordine…..diciamo che conosco uno a una festa, che mi tartassa di chiamate, mi invita nella sua lussuosa villa nell’isola piu’ cool del mediterraneo….tartassa per portarmi a ballare e precisa “tanto siamo un gruppo”, allora dici ok, basta fare la regina delle nevi, dici si, in fondo non c’è nulla di male.
Scendi e lui è li’, col suo Porche blu’ anni sessanta, ti apre la portiera, ti dice sei cosi’ bella, e tu pensi a qualcuno lontano ma ti dici comincia a vivere la vita reale, chi è lontano é perché lo vuole essere, cmq arriviamo in disco, chiaramente nessuna coda all’ingresso, tavolo migliore, io bevo solo acqua Perrier, lui me ne fa trovare diverse bottigliette al tavolo, era cosi’ carino, un uomo che ha occhi solo per te, che vuol ballare solo con te, che riaccompagna solo te, e che accetta un no, con la stessa grazia con cui lo dici….ero alta, lui interessante, ma come ogni volta il mio cuore è altrove, insomma vivo le passioni di Parigi come giornalista, anche se a volte mi chiedo se…
stasera a ballare, cosa che adoro, e settimana prossima super festa in ambasciata con fotografi mondani, e ricomincia tutto….
Bibi vip, ma veramente vip

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superbibi
22 giu, ’09, 4:51 p.
Pare proprio che io porti chance et bonheur…..tornata in Paris mi sono trascinata dietro anche il sole…..i parigini dovrebbero essermi riconoscenti.

Detto cio’ la mia vita sentimentale tende al cupo-disastroso, ma in una taglia 40.

Ora fateci caso, noi donne pensiamo che una dieta, abiti nuovi, uscire di piu’ risollevi l’animo e faccia accadere miracoli.

Ci impegnamo pure, diventiamo seguaci della dieta di turno, alcune di noi si convertono pure al biologico spendendo cifre da capogiro, tra tisane schifide e creme anticellulite che di liracoloso hanno solo il fatto di far lievitare il conto in banca delle multinazionali della cosmesi.

Ma noi continuiamo, dobbiamo credere in qualcosa, e allora ogni sacrificio viene salutato come un traguardo da oltrepassare per raggiungere la vita perfetta, incontrare l’uomo perfetto, e avere il guardaroba perfetto.

Ho una notizia, questo non accade mai in questo modo.

Accade, accade ogni giorno, vedo amiche felici e innamorate, ma non per aver digiunato o fatto strategie.

Si innamorano e basta, ed é una gioia vederle cosi’ felici e spensierate, soprattutto visto che hanno trovato cio’ che volevano.

E le altre….io dico quante volte una ragazza si deve sentir dire senza compiere una strage frasi del tipo

1) L’amore arriva quando meno te l’aspetti……(come se una non avesse nulla da fere tutto il giorno che aspettare l’amore….)

2)Sei troppo esigente, quello é carino e tu non lo consideri (INDICANDO UNO MOSTRUOSO, BALBUZIENTE, E PURE NANO, tu le guardi e dici ah se é cosi’ irresistibile, come puo’ esserti sfuggito, tu che stai invece con uno carino e simpatico)

3)in fondo la passione non é cosi’ importante, altri valori sono da considerare…il rispetto, l’educazione ecc ecc, ma la sola idea di avere una relazione del genere ti mette i brividi

4) certo che se a te piacciono i bastardi-belli-simpatici-cool-divertenti non ti puoi poi lamentare che finisca  sempre male (a questa affermazione in genere non reagisco nemmeno piu’)

5)guarda che il tempo passa e non sarai ancora a lungo cosi’ carina, gli uomini ormai le vogliono giovanissime, e se poi vuoi un figlio…..Miranda e le componenti femminili della mia famiglia hanno ormai sviluppato una capacita’ retorica nell’argomentare degna di Demosterene

6)Stavi con un ragazzo delizioso e te lo sei lasciato sfuggire (QUESTA MERITA IL PODIO)

Mia personale conclusione, cerchiamo di vivere serene, considerando che se ci sono tanti divorzi in giro, un motivo ci sarà…..

Bibi che vive serena  Leggi tutto…

superbibi
15 giu, ’09, 10:29 m.
Karl sembrera’ pure antipatico, isterico, ma sa disegnare un abito.
E soprattutto regala momenti di pura estasi a una ragazza che guarda sconsolata l’armadio e pronuncia la frase, uffi una festa e non so cosa mettermi, soprattutto quando la festa è di una tua cara amica, stai prendendo antibiotici (quindi dici ciao ciao al sole per un po’), e la suddetta festa si puo’ rivelare impegnativa sotto diversi punti di vista.
Ma andiamo con ordine.
dopo essere finita al pronto soccorso con un infezione la dente provocatami dal mio dentista macellaio, e un inizio di dipendenza da analgesici, arrabbiature con il Talebano (che credo di aver lasciato al suo destino), ricevo la lieta novella dell’arrivo di un mio amico francese per il we.
Lui davvero carino, elegante, divertente, e decido di portarmelo alla festa della mia amica.
I miei amici impazziti, a chiedermi se stavamo insieme, credo fossero partite anche scommesse, come la Regina delle nevi porta un ragazzo (che la viene a trovare dalla Francia), ma chi sara’…..ecc….lui un amore, e alla festa ho incontrato il mio ex Latitante.
Lui era da solo, io no, ci siamo salutati, con educazione abbiamo chiacchierato due minuti e poi ciascuno al suo destino.
Era in forma, e io contenta per lui, altro dir non so, erano esattamente due anni che non lo vedevo, era una parte importante del mio passato.
Del mio passato appunto.
Resta la gioia di vedere una persona che hai amato e rendersi conto che davvero nulla è per sempre, che sei grande e sai con maturita’ accettare che le storie finiscano.
Tornando a Karl, ho trovato nell’armadio di Miranda un vestito color magenta stupendo, e approfittando dell’assenza della mami, l’ho indossato, avendo un orgasmo modaiolo vedendo che era una taglia 40 italiana.
Non ha prezzo…….ero tronfia assai…..domani torno in Paris, felice e contenta e nemmeno ingrassata….
l’amico francese è partito, on verra.
Passo e chiudo
Bibi che pensa che Karl faccia del bene all’umanita’ e alla Maison Chanel

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superbibi
11 giu, ’09, 11:23 p.
Si come la canzone di Carmen Consoli, che il mio ipod random mi propone, forse dovrei leggere dei messaggi dell’universo, semplicemente sono drogata di analgesici, e col male al dente nessuno mi porta l’ice cream.
No in realta’ me l’hanno portato, ma io il gelato lo vorrei ogni sera.
Mi manca Parigi, e tanto e tanto….e aggiornero’…  Leggi tutto…
superbibi
8 giu, ’09, 6:37 p.
Dopo varie peregrinazioni in giro per L’italia del Nord, con tanto di nuova nipotina nata, matrimonio di un amico, un po’ di Biennale a Venezia, varie ed eventuali, sono giunta a casa.

L’accoglienza è stata la stazione assolata, i bagagli da disfare per la quarta volta, il miracolo di non essermi dimenticata nulla, la sensazione di essere randagia, la mancanza del mio cane, la gioia di vedere Miranda, l’incontro col Talebano, la mia conseguente sceneggiata per come si era comportato, inutili scuse, dispiaceri mica poi cosi gravi, discussioni col giovane Werther, un’altro matrimonio a cui ho assistito, chiacchiere e gossip nostrani, e poi rapida a votare nel mio ex liceo, incontri fortuiti con amici che non vedevo da tempo, mi sono tolta un dente (in senso letterale), ho scritto un articolo (mediocre), ho un paio di abiti in piu’, e qualche illusione in meno.

E la settimana prossima tornero’ a casa, cioè all’altra mia casa.

E questo è quanto.

Soon the next episode

Bibi boheme  Leggi tutto…

superbibi
4 giu, ’09, 2:43 m.
“Parenti Lontani”

Carlino di Lontrone nasce in un paese piccolo piccolo del profondo sud italiano, rimane orfano di entrambi i genitori all’eta’ di tre anni e cresce in un’enorme casa in compagnia di una nonna vulcanica e volitiva e uno stuolo di parenti.
La nonna, ribattezzata dal protagonista Nonnilde, rimasta vedova gestisce l’oleificio di famiglia e vede nel piccolo nipote il successore naturale, lo educa con rigore e disciplina e non esita a usare ogni mezzo per persuaderlo che l’unica vita possibile è ripercorrere i suoi stessi passi, sposarsi e vivere una vita tranquilla, produttiva e convenzionale.
Carlino cresce, diventa un adolescente e si accorge con meravigliato stupore che in fondo la vita disegnata da Nonnilde non è ciò che desidera davvero.
Meglio quindi sognare avventure in giro per il mondo, nella sua immaginazione fervida e colorata pianifica viaggi, incontri con donne bellissime e amici brillanti e mai noiosi, palazzi lussuosi e parenti lontani.
Carlino ha infatti degli zii che vivono negli Stati Uniti e che hanno costruito un impero economico, li immagina semidei e carico di sogni e aspettative attende con trepidazione l’occasione per raggiungerli.
Gli echi della contestazione giovanile e del movimento beat raggiungono pero’ Carlino e gli abitanti del suo piccolo paese, lasciandoli stupefatti e piacevolmente sorpresi.
Improvvisamente le coetanee di Carlino e dei suoi esilaranti compagni di avventure sembrano meno timide, arrivano numerose turiste curiose e disinvolte, si intrecciano avventure e si intuisce una maggiore libertà.
Dettagli come un matrimonio combinato da Nonnilde sfuggono casualmente al nostro protagonista, che proprio il giorno del suo matrimonio decide di andare a trovare i mitici parenti americani, salutando allegramente il suo paese e le sue tradizioni.
New York accoglie Carlino e la sua famiglia americana si rivela prodiga di consigli e di occasioni, offrendogli senza riserve il lavoro giusto, la casa perfetta e l’affetto tanto cercato.
Ma Carlino, eroe spassoso ed inquieto, con leggerezza infrange l’unico divieto e in un attimo perde ogni privilegio, fino all’incredibile colpo di scena finale.
Musica beat, guru new age, amici che partono per Amsterdam e casualmente decidono di restarci a tempo indefinito, innumerevoli zie, ereditiere americane svampite e bellissime, cugini surreali e confusi, donne disinvolte, italoamericani dalla fedina penale dubbia, cantanti in cerca di gloria sono solo alcuni dei protagonisti di questo picaresco romanzo.
L’autore ha il talento e la capacita’ di avvincere il lettore dalle prime pagine, facendolo ridere e commuovere con una prosa incalzante e sempre ironica.
Il protagonista è sempre in bilico tra tragedia e commedia, si perde in piccolezze, dubita, medita, decide, cambia idea repentinamente, usa le esilaranti avventure che costellano il suo percorso per crescere davvero e accettare la propria vita.
Le sorprese che questo libro ci riserva sono continue ed inarrestabili, Cappelli ha il raro dono di saper coniugare una prosa sapiente e una caratterizzazione acuta e brillante dei personaggi.
Siamo avvinti e completamente stregati da Carlino, pagina dopo pagina, ci immergiamo nel suo mondo surreale, seguiamo le sue avventure e i suoi clamorosi disastri, convinti che siano solo piccoli incidenti e che questo piccolo italiano alla conquista del mito americano alla fine ottenga ciò che davvero vuole.
Cappelli sa trasformare situazioni e personaggi, gioca col linguaggio, rende reale ciò che apparentemente è surreale, ha il dono di saper farci desiderare che il libro non finisca e che le avventure del suo delizioso e esilarante protagonista ci tengano avvinti a lungo.

Gaetano Cappelli è nato a Potenza nel 1954, ha esordito con il romanzo “Febbre” (Mondadori 1989), con la casa editrice Marsilio sono usciti “Floppy disk “(1988), “Il primo “(2005), “Storia controversa dell’inarrestabile fortuna del vino Aglianico nel mondo “(2007), “Parenti lontani” (2008,vincitore del “Premio John Fante”) e “La vedova, il Santo e il segreto del Pacchero estremo” (2008) e “Volare basso” di recente pubblicazione.  Leggi tutto…

superbibi
1 giu, ’09, 6:16 p.

Esisrto ancora, e un sacco di belle news, sono randagia per l`italia e senza internet, aggiornero` a breve, ma credo possiate resistere :)
Bibi vagabonda

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superbibi
25 mag, ’09, 6:18 p.
Dunque dunque, Parigi allora è sveglia e risponde…..e Bibi exit dopo la clausura, va a ballare, alle feste ed, ebbene si, conosce dei ragazzi.
Sembra una vita fa, uscire con ragazzi, ricevere messaggi a cui non necessariamente si da risposta, trovare le scarpe perfette, si io mi impegno, quando esco, nn metto la prima cosa che capita, i miei capelli profumano, il mio viso risplende, e sono allegra e alla mano…
Capita quindi di accettare un invito a cena, ribadisco a cena, non a un ape, non a ber qualcosa dopo cene.
Cena, 4 lettere, non credo sia un concetto così difficile.
Un ragazzo va a prendere una ragazza, e si dovrebbe andare in posto con tavoli e sedie e cibo.
Saremo anche spirituali ma si deve mangiare, anche si vive a dieta e si ha dimenticato il sale-miglior nemico delle donne.
Il ragazzo in questione mi dice, sai è domenica è tutto chiuso ( infatti Parigi è nota per i monasteri buddisti , non per i ristoranti :) ), quindi comincia a vagare pietosamente in macchina cercando un ristorante, io faccio la zen, finalmente ci sediamo in un ristorante francese, non male, io ordino coca light e lui un bicchiere di vino.
Passano 10 minuti e il cameriere ci chiede se vogliamo mangiare, lui comincia a farfugliare che poi non aveva cosi’ tanta fame, io avevo le scimmie urlatrici in pancia, ma abbozzo, la conversazione langue, lui propone di andare a bere qualcosa, io propongo di andare a casa mia.
Nel senso io casa mia a cucinarmi qualcosa, lui con la sua non fame poteva andare dove voleva, senza di me.
Mi porti fuori a cena, e non mi nutri, cocco bello, non ci siamo.
Mi vieni a prendere e non sai dove portarmi, ci siamo ancora meno.
Ma è cosi’ difficile da capire che mica chiediamo la luna ma
1) prenota un qualsiasi posto, o sappi dove portarmi, fosse anche il Burger King, me ne frego del posto, sono donna, amo glio uomini decisi
2)nutrimi, percheì se ho fame sono meno indulgente all’oceano di banalita’ che mi propini (si era capito che non avevo perso la testa per l’uomo in questione)
3)conserva un po’ di dignita’ e evita di mandarmi un pietoso messaggio dicendo quanto sei stato bene, e che speri di rivedermi….nell’anno del mai

Capitela, insomma, ci vuol poco….
Cosi’ sono tornata a casa, ho visto un film, mangiato un piatto di pasta, dormito e sognato Vedinapoliepoimuori, che non è perfetto, ma sapeva sempre fare la cosa giusta……….

Bibi Bibi Bibi  Leggi tutto…

superbibi
22 mag, ’09, 6:39 p.
Meglio, meglio, meglio……..

Bibi  Leggi tutto…

superbibi
20 mag, ’09, 10:18 p.
Ho riniziato a scrivere, ho un nuovo editore, e un sacco di pensieri per la testa.
La primavera dovrebbe portare leggerezza, essere spensierati, a me da solo confusione, e scazzo esistenziale.
Negli ultimi giorni ho una visione negativa, sono ancora a dieta, e forse la mancanza di zucchero comincia a farsi sentire.
In realta’ mi fa ingastrire aver capito che alla fine dei conti ad essere gentili ci si rimette sempre, piu’ fai piu’ non è mai abbastanza.
E la colpa è mia, ma se la mia natura è tale, oltre rimanerci male ogni volta che cosa potrebbe cambiare?
Sembra che fermarsi a riflettere sulle cose non implichi avere una maggiore chiarezza sul come risolvere, altrimenti avrei gia’ risolto.
Basta non mi piace la mia versione negativa, e poi domani è un altro giorno.
Peace and Love

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superbibi
16 mag, ’09, 8:53 p.

Se ti ho taggato, è perchè voglio sapere più di te!

1. Sei stato chiamato così perchè qualcun altro si chiamava con questo nome?
no.

2. Quando è stata l’ultima volta che hai pianto?
Circa un mese fa

3. Ti piace la tua calligrafia?
molto

4.Qual è il tuo pasto preferito a base di carne?
adoro il cheesburger, ma quello vero….

5. Hai figli?
no.

6. Se tu fossi un’altra persona, saresti amico di te stesso?
chiaramente

7. Sei una persona ironica
a volte, ma anzi no, ma anzi si, cioè a volte….
8. Hai ancora le tue tonsille?
si

9. Faresti Bungee Jumping?
non ci penso proprio.
10. Qual è il tuo cereale preferito?
il moit-moit che mi prepara la mia amica Magali

11. Ti sleghi le scarpe prima di togliertele?
no.

13. Il tuo gelato preferito?
nocciola e cioccolato.

14. Cosa noti come prima cosa nelle altre persone?
lo sguardo

15. Rosso o rosa?
rosso.

16. Cos’è che ti piace meno di te?
da dove comincio?

17. Cosa ti manca di più?
o cosa mi manca meno?

18. Vorresti che tutti completassero questa lista?
non mi pongo il problema, mi piace lasciare che le persone facciano come vogliono.

19. Di che colore hai i pantaloni e le scarpe in questo momento?
vestito, e scarpe tacco alto beige.

21. Che musica stai ascoltando?
il suono meraviglioso del silenzio

22. Se fossi un pastello che colore saresti?
verde smeraldo

23. Profumi preferiti?
talco, Shalimar

24. Qual è stata l’ultima persona con cui hai parlato al telefono?
Rasputin

25. Ti piace la persona che ti ha spedito questa catena?
chiaro…..

26. Sport preferito da vedere?
cacio, what else?

27 Di che colore sono i tuoi capelli?
biondi

28. Colore degli occhi?
nocciola

29. Indossi lenti a contatto?
no.

30.Cibi preferiti?
dipende, ma ho una passione sfrenata per l’acqua San Pellegrino

31. Film horror o a lieto fine?
dipende….

32. Ultimo film visto?

33. Colore della maglia che indossi?
sempre abito nero

34. Estate o inverno?
estate

35. Abbracci o baci?
entrambi!!!!!!!!!!!!!!

37. Chi risponderà più probabilmente?
chi lo sa
38. Chi risponderà meno probabilmente?
vedremo

39. Che libro stai leggendo?
Babylon Hotel

40. Cosa c’è sul tuo tappetino del mouse?

41.Cosa hai visto in TV ieri sera?
Ero come sempre fuori….

42. I tuoi suoni preferiti?
molti……

43. Rolling Stones o Beatles?
Rolling

44. Qual è il posto più lontano da casa che hai visitato
Brasile

45. Hai un talento speciale?
ovviamente, e uno di questi è saper alimentare il mistero….

46 Dove sei nato?
non ricordo

47. Chi speri assolutamente che risponda?
mah
48. Come hai incontrato la tua dolce metà?
a una domanda che include l’espressione dolce meta’ non rispondo…..se avessero chiesto dove hai incontrato il tuo amore…avrei concesso una risposta……

Bibi  Leggi tutto…

superbibi
14 mag, ’09, 3:06 p.
Ufficiale, meno cinque chili e mezzo, so’ tronfia, e tutto mi va largo….poi ho passato un we fantastico con la mia amica A, le ho fatto da personal shopper, abbiamo svaligiato un sacco di negozi, e ho “dovuto” comprarmi
1)vestito rosso, accollato , in seta con minuscole ruches
2)abitino corto vintage con fantasia di tutti i coliri
3)abitino bianco e nero con camicia scollo americana e gonna nera strech
3)paio di sandali neri in vernice da Ferragamo, li amo gia’
4)un ombretto azzurro, che fa i mie occhi ancora piu’ chiari

La mia amica , sotto il mio valido consiglio, invece
1)abito arancione-corallo, e lei essendo mora era perfetta
2)un tubino nero, da un giovane creatore, le sta perfetto
3)2 vestiti da giorno, carini
4) fondotinta minerals, fantastico e un ombretto doratino

Ok, lo so che non si vive di vestiti e shopping ma ogni tanto fa bene, specialmente in un periodo di calma e riflessione come il mio…..anzi in realta’ mi giungono notizie dalla mia terra natia che mi raccontano che una certa persona ieri sera era a cena con una……be’ che potevo pretendere, ognuno fa le sue scelte, ci rimani male, ma non perdi il sorriso.
Domani devo prendere il caffè con uno molto simpatico, ma ci dobbiamo vedere alle dieci di mattina, che cavolo ci si mette per un appuntamento mattutino?
Help help

Bibi che a volte è un po’ confusa

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superbibi
9 mag, ’09, 1:29 p.
Ora, sono davvero out, non ho l’amico-amante vicino di casa.
Qui va per la maggiore, diverse amiche parigine mi hanno confidato sussurrando che in passato (o per alcune al presente) hanno avuto la storia col vicino di casa.
Mi sono interrogata sui motivi, e credo di aver elaborato una personale teoria sul motivo del successo di questo bizzarro tipo di amante
1) A Parigi nessuno ha la macchina, ed avere una storia con uno vicino semplifica la vita (niente taxi tardi, ne la puzzolente metropolitana, si possono indossare scarpe molto sexy ma molto scomode, visto il breve tragitto…)
2) i parigini fanno quelli sempre impegnati tra una cena, una festa, un esposizione, quindi incrociare due agende fitte non è semplice, e che c’è di piu’ delizioso di ricevere un bacio della buonanotte, dopo una serata noiosa
3)le francesi, molto piu’ disinvolte, non si fanno tanti problemi, magari se la vivono per un po’, infatti noto che nessuna delle mie amiche ha poi sviluppato una relazione stabile.
Insomma comodo, ma non troppo appassionante, quindi anche stavolta passo…..anche perche’ i miei vicini di casa, Forget, siamo alla sagra dei mostri……e non sono previsti traslochi……

A parte cio’, sono davvero serena in questo periodo, vita tranquilla, ma ne avevo bisogno, oggi arriva la mia amica A per il we, sono davvero felice, stasera magari andiamo a ballare…
Bibi che felice fa la guida turistica  Leggi tutto…

superbibi
4 mag, ’09, 4:53 p.
Sto anche imparando a stirare…..son momenti….manca solo che cominci ad ascoltare Julio Iglesias, e poi venitemi a salvare….
Bibi regina della casa (solo di quello, al momento)  Leggi tutto…
superbibi
3 mag, ’09, 3:57 p.
Allora trascinata da Ras-Sam questo we mi sono data alla cultura, anche perché i supermercati sono chiusi, e ho gia’ fatto tutte le lavatrici possibili….:)
Venerdi’ sono anadata a teatro a vedere uno spettacolo di una comica non male, “Tout n’est pas rose”,con Charlotte de Georges, durata un’ora e mezza, lei facebva la parte della trentenne alle prese con personaggi bizzarri, dall’estetista sadica, al corteggiatore sfigato che si fa prestare il Porche dall’amico, alcuni luoghi comuni, ma non male, e soprattutto un nostro amico era il produttore della piece, quindi posti ottimi gratis.
Avevamo cooptato anche la nostra nuova compagna di avventure M, serata tranquilla.
Ieri invece siamo state a vedere (visto che ho fatto la tessera del cinema la devo ammortizzare, in barba ai francesi!) Cheri, con Michelle Pfeiffer, tratto dal libro divino di Colette, la storia di una cortigiananon piu’ tanto giovane di alto bordo, che durante la bella epoque, si innamora di un ragazzo di vent’anni, insomma drammi, scene struggenti, ottima ricostruzione storica, sceneggiatura acuta, e cappelli da favola.
Quando avevo vent’anni non avrei mai potuto concepire l’idea di avere un uomo piu’ giovane, ora non so, pare sia molto apprezzato il genere da alcune donne……mah……ci pensero’ fra qualche anno…..
pece e amore….
Bibi-sempre piu’ Longoria (e tronfia dei 4 kg persi)  Leggi tutto…
superbibi
30 apr, ’09, 12:57 p.
Accumulo ritardi, vivo in ritardo, penso e anche reagisco in ritardo.

La mia vita sociale dell’ultima settimana si riassume nei momenti di esaltazione quando vado a fare la spesa (ma essendo a dieta che vi dico a fare la pochezza del mio carrellino), e mi è venuta la sindrome di guardare con disprezzo (in realta’ INVIDIA) quelle donne o uomini che nel carrello mettono generi alimentari diversi da
petto di pollo
sogliola
verdure
frutta
tutti i tipi possibili di acque minerali

E siccome la signorina perfettina qui presente se fa una cosa la fa bene, evito di uscire la sera.
Per fortuna ho la mia compagna di avventure Ras-Sam che è in questo delirio nutrizionale insieme a me.
Chiaro che siamo tronfie dei 3 chili persi, ne mancano altri 5 (tendo a specificare che per fortuna gia’ non siamo la versione femminile di ciccibombocannoniere, è solo per essere perfette), e chiaro che non siamo ossessionate, pero’ per ora vita sana, dieta, lavoro, e niente shopping.
La mia personale visione dell’inferno sulla terra.
A proposito di lavoro, dal mese prossimo avro’ uno spazio su un giornale online (rubrica moda e cultura), sono felice, il mio lato egocentrico è tutto esaltato…..
Ah avrei anche conosciuto un attore molto carino, un francese che gira per Parigi in vespa, ma lo faccio marinare.
Anche i miei verbi ricordano il cibo…….
Questo we mi sa che mi do alla cultura e dopo quasi un anno qui ho fatto la tessera per andare al cinema in maniera illimitata, il vostro genio della lampada l’ha scoperto ora.

Ma non vi avevo forse detto che vivo in ritardo……

Bibi  Leggi tutto…

superbibi
22 apr, ’09, 9:04 p.
L’ uomo che ti avvisa…..

Credo conosciate tutti per esperienza diretta (le piu’ sfortunate) o per racconti di amiche cadute nella scellerata trappola, l’uomo che avvisa.
Non che avvisi del ritardo, o che avrebbe deciso di portarti in we ed essere premuroso, no intendo quello che ti avvisa di essere un bastardo.
Te lo dice proprio, magari mentre siete a cena, o mentre state andando al mare, o (per le piu’ sfortunate) dopo aver fatto l’amore.
In genere la dinamica tende a essere simile, lui dopo averti fatto credere di essere interessato a te, averti fatto una corte quasi provenzale, averti fatto dilapidare somme ingenti in scarpe per alcune in parrucchiere per altre in psicologo per altre ancora, sceglie il momento in cui sei davvero in pace col mondo e ti fa il solenne annuncio, naturalmente correlato dal suo bellissimo sorriso.

A seconda del livello culturale l’espressioni potrebbero essere differenti, nella mia lunga carriera di ascoltatrice di spicodrammi delle mie adorate amiche ne ho raccolte qualcuna
1)Ah sai, io sono un uomo peggiore di quello che sembro, non so quale donna potrebbe starmi accanto (e gia’ il fatto che generalizzi la dice tutta sulla considerazione che puo’ avere della poverina davanti a lui)
2)Quello che alla prima uscita e siete al ristorante asserisce con una mal celata saccenza “Non ti innamorare di me, non credo nei legami e blablabla” in questo caso la nostra eroina è salva lo sa, se non fosse che talvolta si fa prendere dalla sindrome Giovanna d’Arco e pensa di essere una super eroina e salvarlo dal mondo delle relazioni compulsive. Inutile dire come va a finire, sebbene girino leggende metropolitane che raccontano mirabolanti cambiamenti. Si certo, come il 70% di sconto da Hermes.
3)Quello che finge di fare il sensibile, quello ferito dalle donne, secondo me il peggiore, che semplicemte vuole farsi i fatti propri.
4)Quello che usa la scusa della lontananza, del lavoro, del parto imminente di sua nonna, di divergenze politiche, ecc ecc, anche lui fa il furbino.
5)Quello che non ti dice di essere un bastardo, semplicemente sparisce quando gli fa comodo (ovvero ha trovato una che gli piace di piu’).

Con uomini del genere mi verrebbe voglia di diventare la versione fashion di V-Vendetta…..ma visto che nella mia saggezza ho capito che è meglio evitare di perdere tempo, soprassiedo.
Imparo a scegliere cio’ che è bello, puro, passionale, e che mi fa svegliare col sorriso.
Anche perche’ mi seccherebbe alquanto farla fare franca ad anche uno di loro…..

Bibi la saggia  Leggi tutto…

superbibi
17 apr, ’09, 3:52 p.
Allora sapete che si organizza il sabato pomeriggio a Parigi tra fannullone-fashionaddict-pazzeper le scarpe?
L’ultima moda è la merenda a base di champagne e caramelle….che la mia nuova amica L ha organizzato a casa sua….
Lei è davvero simpatica, lavora nella moda, ma non è odiosa, è molto carina, e, davvero un amore.
Ma con me essere simpatiche non è difficile……
In genere le francesi non hanno proprio il dono di farsi amare, soprattutto con noi italiane, ma lei invece è allegra e divertente, adora ballare e fare tardi, e ha il raro dono dell’ospitalita’.
Devo anche ammettere che ultimamente sono diventata un po’ diffidente verso le altre donne, tolte le mie amiche storiche, perche’ qui se sei gentile e aperta verso gli altri, pensano che tu sia sola.Quindi domani so che sara’ divertente, e inoltre abita dietro casa mia, altro valore aggiunto.
A volte considero il tempo che sto passando qui e mi rendo conto di quanto io sia fortunata, la liberta’ che si respira qui, il poter essere ogni giorno diversa, incontrare persone interessanti, è un regalo che sto facendo a me stessa, anche se non so bene quanto durera’, credo fino a natale prossimo, a meno che non escano prospettive davvero interessanti.
Allo stesso modo mi rendo conto che non sarei mai partita se avessi avuto qualcuno a trattenermi, come molte donne tendo a mettere sempre i desideri di un uomo in primo piano.
O tendevo.
Chi lo sa come reagirei ora, o come avrei reagito se chi mi piaceva mi avesse trattenuto,anche di recente.
Sono sempre in bilico tra nostalgia di casa e amore per questa pazza e difficile citta’, a seconda dei giorno propendo per una scelta o l’altra.
Ma, del resto, non sono mai stata una persona decisa e tranquilla.
Quindi domani sara’ divertente, indossero’ un abito nuovo, e cerchero’ di divertirmi….
Pace e tanto,ma tanto amore

Bibi sempre piu’ in the city  Leggi tutto…

superbibi
16 apr, ’09, 12:21 m.
Tornata in Paris, dopo dieci giorni a casa, mezzo chilo preso ( ma me la sono goduta davvero), qualche novita’.
Ho riallacciato dopo molto tempo un rapporto importante, e mi sento meglio.
Fare pace con qualcuno con cui si ha litigato pesantemente da serenita’, a volte divento un giudice troppo severo, e alla fine ci sto peggio.
Sto combattendo con la sindrome regina delle nevi, sono piu’ tollerante, e mi piaccio di piu’.
Poi ho avuto belle news e brutte news, mi sono distaccata e avvicinata, ho un impermeabile nuovo di Prada da male fisico, e di nuovo single.
O forse lo sono sempre stata ma non me ne rendevo conto.
Ma va bene cosi’,ho la saggezza dell’eta’, e poi qui settimana prossima esce il film su Coco Chanel…quindi che chiedere di piu’
Bibi in the city  Leggi tutto…
superbibi
9 apr, ’09, 3:10 p.
Ieri sera sono uscita a doppio scaglione con due gruppi di amiche, il primo turno per l’ape, il secondo per cena.
Ero anche tronfia in modo particolare perche’ ieri avevo fatto il gr in diretta in radio, e registrato un sacco di recensioni, rivisto i miei colleghi, ed il cielo era blu’. Ma questa è un’altra storia.
Tornando alle mie amiche, che non avevano novita’ eclatanti da raccontarmi, ci siamo ad un certo punto interrogate sul spinoso dilemma della nascita di una storia.
Ci chiedevamo infatti quando si passi dal “ci vediamo,stiamo bene, ma nn si sa se è cosa” al “stare insieme” che non vuol dire fare la fidanzatina in casa, semplicemente vuol dire esclusivita’ e magari la possibilita’ di stare insieme, senza avere la paura che l’uomo in questione si becchi qualunque cosa passa.
Chiaramente ero stata io a innescare la questione, visto che la cosa mi tocca da vicino ( ma anche questa è un’altra storia :) )
e il testimone è stato prontamente raccolto, provocando reazioni differenti.
Il partito che otteneva piu’ consensi era quello del “quando accade lo sai”, e io m,a che sai sei una piccola San Paolo folgorata sulla via di Damasco?
Non mi convinceva
Non davo loro il mio voto.
Altre asserivano con decisione invece che semplicemente dopo un certo tempo e una sorta di “quotidianita” diventerebbe automatico.
Sembravo convinta, stavo per sottoscrivere , quando mi sono ricordata di alcune mie storie durate anche sette mesi, ma che proprio storie serie non erano.
La tavola rotonda è continuata a lungo, fra battibecchi fra maggioranza e opposizione, e alla fine non abbiamo raggiunto un accordo…

Ma siamo in Italia, no?

Bibi politicante dei sentimenti

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superbibi
8 apr, ’09, 5:48 p.
Vento Scomposto di Simonetta Agnello Hornby, Feltrinelli

Simonetta Agnello Hornby, cresciuta a Palermo, ha sposato un inglese dopo aver conseguiti il dottorato in giurisprudenza nel 1967. Da allora ha vissuto all’estero, dapprima negli Usa e in Zambia, e dal 1970 in Inghilterra, nel quartiere dell City of Westminster, a Londra.
Nel 1979 fondo’ Hornby and Levy, uno studio legale nel quartiere di immigranti di Brixton, che ben presto si specializzo’ nel diritto di famiglia e dei minori. Hornby e Luevy furono il primo studio d’Inghilterra a creare un dipartimento riservata ai casi di violenza all’interno della famiglia.
Nel 2000 inizio a scrivere romanzi e ha pubblicato La Mennulara (2002), La zia marchesa (2004), Boccamurata,(2007) e Vento Scomposto (2009) con Feltrinelli. Dal 2008 Simonetta Agnello Hornby, pur continuando a esercitare l’avvocatura, si dedica principalmente alla scrittura.

Steve Booth è un avvocato si occupa di diritto di famiglia, infanzia abbandonata e ogni sorta di abuso.
Quando gli viene sottoposto il caso del merchant banker Mike Pitt, accusato di aver abusato della figlia Lucy di quattro anni, Steve decide con riluttanza di occuparsi del caso.

La famiglia Pitt si è trasferita da poco nella casa nell’elegante quartiere di Kensington. Mike lavora nella City come merchant banker, Jenny è consulente di una prestigiosa catena di negozi; hanno due figlie, Amy e Lucy.
tuttavia quando la maestra della piccola Lucy si interroga sui comportamenti inusuali della bambina si comincia a delinare una situazione capace di sgretolare l’apparente famiglia perfetta.

Per il padre della piccola Lucy è l’inizio di un incubo, costellato di accuse , dubbi infamanti e clima di sospetto.
L’autrice possiede una grande abilita’ nel lasciare il lettore sospeso tra certezze, dubbi e sospetti, per svelare la verita’ solo alla fine.
Il romanzo si discosta in maniera decisa dai precedenti pubblicati dall’autrice, che avevano come protagonista la sicilia e vicende ambientate in un passato prossimo.
La prosa è volutamente diretta, abbondano i dialoghi, i personaggi vengono quasi descritti con una visione soggettiva, si delinea con assoluta chiarezza il confine tra una societa’ altoborghese che si considera intoccabile e al di sopra di ogni sospetto e quella multietnica che ha invece sempre l’obbligo di dover provare la propria innocenza.
Interessante dunque lo spaccato della societa’ liberista inglese, descritto con profonda cura e intelligente prospettiva.

Vento Scomposto di Simonetta Agnello Hornby, Feltrinelli
Bibi che legge tanto tanto  Leggi tutto…

superbibi
3 apr, ’09, 2:26 p.
Una ragazza comune – John Burnham Schwartz, Neripozza Editore

“Una ragazza comune” narra la storia di Haruko, prima donna non aristocratica ad entrare nella misteriosa e impenetrabile corte imperiale giapponese, dove, sul finire degli anni Cinquanta, viene accettata con distacco e diffidenza dall’imperatrice e sorvegliata quotidianamente.
La protagonista proviene da una famiglia normale e felice, è stata una brillante studentessa, eccelle nello sport, ha amici, e conduce una vita tranquilla e spensierata, fino a che non incontra l’erede al trono e questi decide di sposarla.
Raccontata cosi’ sembrerebbe l’ennesimo libro sulla vita delle cosidette principesse triste, che hanno scambiato la liberta’ personale e la personale realizzazione con una vita di agi e privilegi.
Tuttavia continuando la lettura di questo libro ci accorgiamo che le vicende reali e la corte imperiale giapponese sono molto piu’ complesse, e siamo stupefatti nello scoprire che i rutuali, le infinite cerimonie, il continuo essere spiati e giudicati rendano la protagonista sempre piu’ malinconica e infelice.
La situazione si aggrava quando entra in scena la nuora, anch’esssa proveniente da una famiglia borghese , e sebbene siano passati molti anni, ci accorgiamo che la macchina imperiale è sempre efficace nello spegnere gli slanci delle protagoniste.
Interessante dunque vedere uno spaccato difficilmente conoscibile della cultura giapponese, forse piu’ ferocemente attaccata alla tradizione di un mondo scomparso che alla tecnologia.
Il romanzo è stato accolto con critiche positive in tutti i paesi in cui è stato pubblicato, è stato paragonato al best seller di Golden Arthur,Memorie di una geisha, forse per la scelta di raccontare delle vite in chiave autobiografica, forse perche’ entrambi sono scritti da uomini occidentali, quello che è certo è che la storia di questa ragazza comune è un libro interessante, ben scritto, commovente e lucido.

Una ragazza comune – John Burnham Schwartz, Neripozza Editore

Bibi che non è una principessa giapponese

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superbibi
2 apr, ’09, 2:27 p.
Hell,di Lolita Pille, Fazi Editori
Scritto a diciasette anni, pubblicato a diciannove, ‘Hell’, il romanzo
d’esordio di Lolita Pille, è stato in Francia un vero e proprio caso
letterario che ha sconvolto e fatto discutere la critica e decine di
migliaia di lettori.

“Il mondo è troppo piccolo, a otto anni, per averci girato intorno
dieci volte in business class”. Hell ha 18 anni, vive nella Parigi
dorata dei fabourg e dello shopping con la platinum card, è
bellissima, sfrontata, insolente e riassume cosi’ la sua vita e il suo
entourage.
E’ bella, ricchissima, sola ma continuamente attorniata di amiche
predatrici e simili a lei, trascorre le notti da una festa all’altra,
e le giornate tra shopping, pranzi in cui mangia poco e inutili
passatempi.
Ha una famiglia assente, non deve rendere conto delle sue giornate e
di dove decide via via di dormire, di chi frequenta e soprattutto
dell’eta’ delle sue conquiste.
Trascina rapporti con uomini gia’ adulti o con coetanei invecchiati e
disillusi precocemente, odia la sua vita ma malgrado tutto ritiene che
sia l’unica esistenza possibile.
A modo suo si innamora anche, scegliendo un rampollo decadente e
annoiato, ma nella sua corsa verso la ricerca di continue emozioni
riesce a perderlo e a rimpiangerlo.
Sullo sfondo Parigi, che rimane tuttavia una citta’ delineata solo nei
quartieri chic, una piccola oasi in cui non emerge nulla che non sia
effimero e dolorosamente vuoto.
Hell ha in se’ un nichilismo che mette i brividi, non si interessa di
nulla che non sia una borsa nuova, un pettegolezzo, la nuova macchina
dell’ uomo di turno.
Vive in un incubo e non se ne rende conto, o quando lo fa preferisce stordirsi.

L’autrice sceglie una prosa diretta, ci sembra quasi che la
protagonista voglia confessare a se stessa la sua vita analizzandola
dall’esterno, riempiendo il suo racconto di dettagli insignificanti
come marche di scarpe e tacendo all’occorrenza la sua coscienza.

Hell, Lolita Pill, Fazi Edizioni

Bibi che ha ripreso a scrivere  Leggi tutto…

superbibi
1 apr, ’09, 7:19 p.
Se ci sono giornate no dal punto di vista emotivo, credo ieri di averne vissuta una.
Ma diventare grandi vuole anche dire imparare e saper ascoltare chi piu’ grande e saggio ti vuol dare consigli, senza scadere nella saccenza ne nella pedanteria….quindi non saro’ io a fare la saputella insopportabile, ma ora mettero’ giu’ la mia personale lista delle cose che mai avrei creduto vere e che ora do’ per scontato, tanto peggio se vengo scambiata per cinica,
1)gli uomini, tutti almeno quelli che ho conosciuto io , prima o poi si comportano da egoisti.
Mentono, ingannano, fanno i codardi.
Affermazione che potrebbe sembrare eccessiva se non fosse avvalorata da decenni di frequentazioni con uomini/amici/familiari(a partire da padre e fratello) e quindi per quanto tu viva nelle nuvole prima o poi un’opinione devi fartela.
Anche se sei stanca e vorresti sbagliarti.
2)Non sono necessariamente piu’ bella truccata (piccolo intermezzo per spezzare l’acidita’ cronica del mio post)
3)Se alcune situazioni non evolvono da subito nel verso giusto, è inutile perdere energie e soprattutto rompere alle amiche in maniera indecente al telefono
4)Cercare davvero di essere felici per come siamo, ora , oggi, e anche se alle volte vorremmo svegliarci nella pelle di un’altra persona, dobbiamo tenere duro, anche quando nn sai dove sbattere la testa….
Bibi che è oggi un po’ negativa, ma domani è un’altro giorno  Leggi tutto…
superbibi
31 mar, ’09, 3:30 p.
Sabato riesco a trascinare a una festa due amiche che sognavano solo un divano e dei dvd da vedere, e entrambe in crisi esistenziale, con il chiaro intento di farci piombare anche me…..non sia mai, le cose accadono se si esce, non se si vede un film per l’ennesima volta.
Quindi si preparano, mi passano a prendere e la serara comincia.
Avevamo infatti ricevuto un invito da un ragazzo che conosciamo da tempo, architetto figo ma simpatico, che faceva una sorta di festa ( o come qui lo chiamano “pot” che non sai mai se ci saranno 20 persone o 200, ma i francesi si sa’ sono abili nel complicare la vita altrui….), nel suo studio , quindi pensavamo una cosa tranquilla, invece una megafesta, col dj del Baron (uno dei locali piu’ in voga al momento), 3 bar disseminati e un sacco di gente, per fortuna c’era anche la possibilita’ di mollare a una ragazza il cappotto…..
Misteri della vita le mie amiche visto l’andazzo si rianimano, e si guardano in giro…dopo due secondi che chiacchieravano in italiano sono arrivati i primi con la solita battuta, “ah les italiennes…..” e una serie di luoghi comuni……io mi guardavo intorno e mi rendevo conto che ero l’unica ragazza non vestita in nero….si vede che sono a Parigi da poco…..
Ho rivisto un po’ di gente che non vedevo da tempo, e quando siamo uscite nel giardino per fumare una sigaretta, è arrivato un gruppo di italiani, che hanno attaccato a parlarci, ciascuno di loro aveva “scelto” una di noi, a me era “toccato” uno mezzo sordo, che mi faceva sempre le stesse tre domande.
Improvvisamente ho considerato seriamente la possibilita’ di smettere di fumare.
In ogni caso piu’ telepatiche di un guru, rientriamo e li lasciamo al loro destino……
Continuiamo a chiacchierare, qualcuna vorrebbe ballare, quando una mia amica mi dice, ehi guarda c’è il tuo corteggiatore dietro di te alla colonna, continua a fissarti, ci spostiamo e questo ci seguiva, sempre da solo, come un condor.
Ora a prescindere dal fatto che un ragazzo che mi piace ce l’ho in testa (almeno nel mio cuore, il suo non si sa), quindi non avrei occhi per nessuno, quello che non riesco davvero a capire è come mai alcuni uomini, nemmeno brutti o antipatici, usino queste tattiche che fanno solo pena.
Se io fossi un uomo, mai mi comporterei cosi, sarei audace, vado di nuovo a parlare a una ragazza, e se fa la vaga, vabbe’ chissene e non perdo tempo.
Gli atteggiamenti da tenebroso ci stanno solo sei sei una rockstar o un artista maledetto, ma lo devi essere davvero.
E non era il caso…..
Risultato della serata, una festa divertente, le mie amiche piu’ serene, e io contenta
Bibi parigina ballerina  Leggi tutto…
superbibi
28 mar, ’09, 5:32 p.
Dunque sarebbe primavera e qui grandina, non aggiungo altro.
Quanto al resto…..in ritardo con alcune scadenze, ingrassata di ben due chili, indecisa su alcune cose, settimana prossima di nuovo a casa,e poco altro da raccontare sulla questione………
Ho ricominciato invece a leggere a pieno regime e magari a breve ricomincio con le mie piccole recensioni e domani giuro aggiorno con piu’ calma…..

Bibi  Leggi tutto…

superbibi
23 mar, ’09, 4:34 p.
C’è una specie d’uomo in via d’estinzione, oggetto di una caccia sfrenata e disinibita…..L’uomo primo giro…..
Gia’ se si hanno trentanni e si è single, si verificano accadimenti che hanno a che fare col paranormale…difatti non si sa come, ma fino a 29 anni la vita amorosa è piena di occasioni, il telefono squilla, i corteggiatori si moltiplicano, ci sono gli amici del cinema, quelli che ti cambiano una ruota, quelli che ascoltano le tue lamentele sul bastardo di turno….lo dai per scontato, e sei anche un po’ spavalda….quando ne compi 30 qualcosa cambia, da un lato sei molto piu’ femminile, conosci il tuo corpo, sei piu’ furba, non ti lasci abbindolare facilmente, dall’altro sei meno appetibile, e non c’è una ragione.
Non sei diversa, non sei crollata, sei sempre carina , ma sei piu’ consapevole e questo fa fuggire il trentenne.
Ma avvicinare quello piu’ grande, che spesso è separato o divorziato, che ha 15 anni piu’ di te e che è attento e scaltro, non ci prova subito, ti corteggia e sa come farlo.
A volte ti riempie di regali, altre ti sa ascoltare.
Le mie amiche sono state tutte vittime dell’ uomo secondo giro, non è mai finita bene.
Personalmente non sono un OLDADDICT, ma riconosco che trovare un ragazzo che ti piace davvero è difficile, visto che
1) o sono confusi
2)o escono da una storia eterna e non se la sentono di impegnarsi
3)o hanno la fidanzata e si “dimenticano” di informarti
4)o sono dei narcisi
5)o ne vedono oltre te altre due
6)o sono carini e perbene ma semplicemente non si innamorano di te, e a questo non c’e’ rimedio…
Quindi ora siamo tutte molto piu’ indulgenti, e valutiamo oro un uomo del primo giro…..
bibi  Leggi tutto…
superbibi
18 mar, ’09, 10:27 m.
Eccomi di nuovo qui, dopo una settimana a casa preda di family and friends..devo dire che sono stata bene.
Mi mancava quel pezzo della mia vita, persino il Giovane Werther è stato gentile, il che è un evento.
Ho fatto shopping, visto gli amici, il mio cane, che all’inizio non mi ha nemmeno salutata, ma si sa che ha il caratteraccio della padrona, quindi me l’aspettavo…..
Le mie amiche come sempre pazzerelle e piene di casini, ma in forma.
Forse ero stata troppo tempo lontana da casa, e credo che d’ora in poi cerchero’ di tornare piu’ spesso….non che stia riconsiderando la mia scelta di vivere qui,ma voglio tornare piu’ spesso.
E poi lato amore ci sono novita’……
1)l’amico bello non da news di se, ma sapeva che ero in Italia, e i francesi sono lenti, questo poi che è innamorato di se stesso, non ne parliamo, attendo gli eventi, non sono tipo da correre dietro a un uomo (Vedinapoli in questo senso è l’unico uomo a cui abbia fatto dono della mia dignita’ e del mio orgoglio femminile, ma è storia vecchia, quindi fra un po’ cadra’ in prescrizione la mancanza di dignita’ da me dimostrata)
2) il Talebano è sparito, in dieci giorni nemmeno un segno di vita, quindi per quel che mi riguarda è cancellato, anche perche’ mi aveva fatto mille pare prima che partissi dicendomi ecco vai in Italia e tornerai fidanzata, vedi conoscerai qualcuno, lo so, e via che se la tirava.
Peccato per lui, visto che una persona l’ho conosciuta, e ora davvero non saprei dire se sara’ una storia, se saremo capaci di stare lontani 1000 km, mille se.
Ma ora fa parte della mia vita, non so bene ancora a che titolo, e francamente al momento non mi interessa, nel senso che sono zen e fatalista.
Mi piace, quello si, ma tengo i piedi per terra, fra un mese lo rivedo, e allora capiremo alcune cose tutti e due.
Per ora sono concentrata sul nuovo lavoro, che non è quello definitivo ma mi fa pagare le bollette, e sulla mia vita….
Tuttavia lo sento vicino, e questo è bello, quindi que sera sera….
Qui poi è arrivata la primavera e persino i francesi sembrano piu’ gentili, e davvero non ho intenzione di chiudermi in casa…..
Bibi rinata :)  Leggi tutto…
superbibi
17 mar, ’09, 11:32 p.
troppe news e poco tempo….sono ancora viva, eccome se lo sono…e aggiornero a breve……
bibi scapigliata  Leggi tutto…
superbibi
12 mar, ’09, 1:39 p.
Questa informazione è stata passata e confermata da quasi tutte le
polizie Europee.
Unità contro l’aggressione sessuale.
PER FAVORE leggere ciò che segue:
Ad una stazione servizio, un uomo si è avvicinato ad una signora che
era intenta a fare il pieno alla sua auto.
Gli ha offerto i suoi servizi come imbianchino e gli ha lasciato il
suo biglietto da visita.
La signora gli ha detto di non avere bisogno, ma ha accettato il suo
biglietto per dare prova in buona fede.
L’uomo è allora entrato in un’automobile condotta da un altro signore.
Mentre la signora lasciava la stazione di servizio, ha visto gli
uomini seguirla.
Quasi immediatamente, ha iniziato a sentirsi confusa e stordita
facendo fatica a respirare.
Ha provato ad aprire il finestrino rendendosi conto che uno strano
odore veniva dalla sua mano, la stessa mano che ha accettato il biglietto del signore alla stazione
di servizio.
Ha allora notato gli uomini che erano attaccati dietro la sua automobile.
Capito che dovesse fare qualcosa. È entrata nel primo parcheggio che
ha trovato, ha fermato la sua automobile e ripetutamente si è messa a suonare il claxon per chiamare aiuto.
Gli uomini sono fuggiti, ma la signora stava sempre male.
È soltanto dopo molti minuti che ha potuto finalmente riprendere a
respirare normalmente.
Apparentemente, c’era una sostanza sul biglietto che avrebbe potuto
seriamente stordirla.

Questa droga si chiama > BURUNDANGA < ed è utilizzata da persone che
vogliono colpire le vittime per rapinarle o violentarle.
Questa droga è più pericolosa delle normali droghe o sonniferi.
Essa é trasmissibile su semplici carte.
Attenzione, non accettate questi generi di biglietti da sconosciuti.
Attenzione, queste persone fanno visite a domicilio lasciando i
biglietti nella buca lettere o sotto la porta, restando in zona per poi aggredire le vittime.
VOGLIATE INVIARE QUESTO MESSAGGIO D’ALLARME A TUTTI I VOSTRI CONTATTI.

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superbibi
11 mar, ’09, 1:41 p.

Eccomi a casa, dopo molti mesi e sarebbero tante le cose che mi passano per la testa.
Prima di venire qui sono passata da un’amica che sta passando un momento difficile, ma non una paranoia scema , un momento  sul serio difficile, e quando mi ha vista mi ha abbracciata e ha pianto , poi non c’è stato bisogno di dire altro, ero li’, la facevo ridere, tenevo su con battute surreali lei e suo marito in questo momento pesante. Improvvisamente ho capito, con allarmante lucidita’, quanto  mi piaccia essere come sono, e che cosa le persone vedano in me.
Sono la persona che c’è, e a volte sono io a essere troppo dura con me stessa, mi colpevolizzo di troppe cose, poi torno a casa e mi sento circondata di amore, quello vero, che non proviene da un uomo, che spesso si rivela a tempo e inconsistente, ma di quello piu’ profondo.
E mai come ora ritengo di avere chiare molte cose, improvvisamente le mie paure svaniscono, anzi guardo divertita alcuni episodi recenti e mi dico e in fondo fra 30 anni chi si ricordera’ di alcune cose stupide, e invece quanti sapranno come sono e cio’ che so’ dare.
Sento il passato lontano, e il presente davvero presente, ma per la prima volta io scelgo me, e ascolto le mie sensazioni, divento una persona completa per come sono io, e non ho piu’ bisogno di nutrirmi dello sguardo di un uomo.
Bibi meno egocentrica, piu’ attenta agli altri, piu’ bella, sola ma non da sola.
E vedo questi mesi a Parigi, analizzo le mie paure e le mie insicurezze, il mio bisogno di poter allontanare gli altri, il mio pianto disperato una notte con una mia amica dicendole se faccio la regina delle nevi nessuno si avvicinera’ e quindi nessuno potra’ mai piu’ farmi del male, in quel momento avevo bisogno di stare da sola, dovevo ancora digerire Napoli, il Latitante, per riuscire a dare di nuovo una possibilita’ al mondo….forse in un’epoca di sex and the city sembra antiquato, magari stupido, ma se nella vita senti che le scelte condivise dalla maggioranza delle persone per te diventano in questo momento tossiche e sbagliate, lo sai solo tu che puo’ andar bene per te.
solo per te, e se alcuni non capiscono, non è un tuo problema..non piu’
Bibi che (forse finalmente) vive serena….
 
 

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superbibi
8 mar, ’09, 8:14 p.
io non so come dirvelo, ma sono reduce dalla piu’ grande delusione della mia vita…il mio adorato Mac, compagno di mille avventure, che c’era sempre, che sapeva motivarmi e farmi sorridere, be’ proprio lui, che quasi mi faceva credere che in fondo anche gli esseri di genere maschile in fondo non sono cosi’ male, si lui, mi sta abbandonando, giorno dopo giorno, ha voluto un nuovo caricabatterie, ho girato tutto il pomeriggio per trovarlo, perche’ naturalmente dopo aver fatto code di una lunghezza epica mi hanno detto che si il caricabatterie era rotto e che costava 89 euro ma che non era disponibile li e quindi metro di nuovo e alla fine ho risolto……
a parte cio’ ho avuto un we un po’ movimentato, nel senso che ho visto venerdi quello very sexy, e avrei fatto meglio a non farlo.
Credo di non essere davvero pronta per una storia, mi rendo conto che finche’ si tratta di un flirt, di uscire, allora so gestire la situazione, diversamente sono sempre in bilico tra la voglia di stare da sola, e quella di non farlo.
E quindi lancio messaggi contraddittori, e faccio fuggire.

Concedo e allo stesso tempo rimango gelida, e non sempre è semplice da spiegare.
Quanto all’ altro, è in vacanza, mi manda messaggi carini, ma nulla di speciale,io rispondo, fino alla prossima puntata.
Ieri sera sono stata a una festa, dove c’erano amici che non vedevo da tanto tempo, un po’ si erano sposati, con loro avevamo fatto serate incredibili, ora siamo tutti piu’ grandi, ma siamo stati tutti insieme al Queen, eravamo circa 40, per fortuna eravamo nel privé.
Ho ballato un sacco, la musica elettronica era stupenda, e sicuramente li vedi cose diverse, ma tuttavia ero un po’ triste, cmq domani torno a casa per una settimana, ho bisogno di staccare un po’ la spina, e ripartire.
Anche se ignoro la destinazione
Bibi che ha un po’ di spleen domenicale

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superbibi
2 mar, ’09, 6:33 p.
E’ ufficiale , mi piacciono entrambi e finora sono riuscita a fare l’equilibrista, entrambi hanno qualcosa che mi attira, uno è molro bello, dolce, educato,l’altro è superinteressante, molto sexy, piu’ adulto, non me le lascia passare una, ora sto alla finestra e vedo.
Pero’ non so quanto durera’, e che cosa scegliero’…..poi non sono mai contenta, dovrei essere piu’ decisa……ma davvero non so che fare, per fortuna non è accaduto nulla con nessuno dei due.
Meno male, e poi mi chiedo, perche’ abbia tutti questi dubbi, forse crescere è anche questo, valutare le situazioni con lucidita’, insomma non ho piu’ 15 anni, vedremo……….
Potrei istituire il Blogvoto, metterli in nominantion…deliro
Bibi :)

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superbibi
2 mar, ’09, 2:45 p.
Il Napoli ha perso…..e che palle  Leggi tutto…
superbibi
27 feb, ’09, 6:45 p.
E’ ufficiale, dopo tempi in cui avevo a che fare solo con dementi, ho perso il modo…..l’amico bello mi manda una mail, e vi assicuro che per un francese e’ gia’ qualcosa, e io rispondo gentile e carina, ma non lascio la domanda aperta…regola base….che scema.
Ras-sam mi dice ecco vedi come al solito rovini tutto da sola ora lui pensa che sei la regina delle nevi.
Come se non fossi gia’ depressa di mio.
Ma reagisco, giuro reagisco, stasera devo affrontare la prova di una cena fuori, in cui Ras-sam mi ha proibito di fare il mio solito giochetto del …non ho tanta fame magari ordino un dolce alla fine….tecnica in cui sono eccellente….
ok, ciusque faber est suae fotunae….
aggiorno a breve, con un post meno demente
Bibi ma che te lo dico a fare  Leggi tutto…
superbibi
26 feb, ’09, 1:30 m.
Dunque dunque caro Blog, sarei un po’ innamoratina, ora non pensare, ti racconto e giudichi.
Ho visto l’amico bello, è arrivato con un regalo, lavorando per una multinazionale del lusso, mi porta una crema, ed astuto come una faina me la porta idratante , e NON ANTIRUGHE….io gia’ tronfia…..
era di una bellezza imbarazzante, vestito bene, gentile, aperto al mondo e alla vita, mi raccontava di lui con una dolcezza e una sincerita’ disarmanti.
Composto a tavola, sempre elegante e mai marpione, mi parlava della sua famiglia, dei suoi amici, io guardavo i suoi occhioni verdi e pensavo che davvero un altro mondo è possibile………..:)
mentre parlavamo mi squilla il cell, un tipo che avevo conosciuto mi voleva invitare a cena, lui sentiva, io ero evasiva, e guardavo solo lui e sorridevo, e lui mi sorrideva, e non saprei spiegarlo diversamente, che ve lo dico a fare…..
Lui mi dice bella come sei, ne riceverai sempre di telefonate cosi’, sorrideva, ma non troppo, si era gia’ generato fra noi un mini sentimento di gelosia-carina.
abbiamo parlato fino all’una e mezza, mi ha riaccompagnato a casa, è stato cortese, io sono salita e dopo 5 minuti mi è arrivato un suo messaggio in cui mi ringraziava della serata e sperava di rivedermi molto presto.
Grandi sguardi, nemmeno un bacio, che meraviglia, non c’era bisogno, era tutto su un altro livello.
Era dai tempi in cui conobbi il Latitante che non mi capitava questa sensazione pura e bella, e ne parlavo con Ras-SAM che mi dice, ehi ma dovrebbe essere normale che ci trattino cosi’, io non ero piu’ abituata, dopo alcune persone magari giuste per altre donne ma sbagliate per me………
ecco poi pero’, si c’è un pero’, un altro mi tartassa, e è superinteressante, e usa espressioni come io voglio renderti felice, mi chiama, mi ascolta, ma io non capisco cosa sia giusto, sono confusa, entrambi mi stanno mettendo sul piedistallo, e davvero non so che sia giusto fare.
Entrambi hanno qualcosa che mi fa riflettere, uno è un po’ piu’ piccolo, l’altro appartiene a una religione diversa dalla mia, e non è semplice, in nessuno dei casi.
Non pensate male, la mia personale considerazione del mondo e degli esseri umani mi fa giudicare sempre il cuore delle persone, ma ho raggiunto un grado di consapevolezza di me stessa che mi fa valutare con oggettivita’ il mondo.
Amavo il Latitante, con tutto il mio cuore, eravamo perfetti sotto molti punti di vista, stare con lui era come essere a casa, a volte ci capivamo senza nemmeno bisogno che parlassimo, ha una personalita’ profonda, il tempo passato con lui è stato un dono che conservo nel mio cuore.
Ricordo che quando lo conobbi non mi posi domande, era tutto naturale, e rispondevo alla amiche che si interrogavano sulla mia aria sognante che avevo conosciuto un ragazzo, e loro si, come al solito, io scuotevo la testa e sorridevo.
Ero piu’ piccola, ora mi interrogo, e mi fa bene, perche’ so che mi portera’ alla decisione giusta, anche se ritenessi di non voler o poter prendere alcuna decisione.
Perché sara’ la mia.
E questo quanto….
Bibi
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superbibi
25 feb, ’09, 4:55 p.
PRESENTAZIONE DELLA VERGINE
Come Segno del Servizio, uno dei ruoli favoriti della Vergine è essere d’aiuto ad amici ed amanti. L’industriosa, efficiente e ben organizzata Vergine raramente avrà problemi ad avere successo, ed un banchetto nelle sue mani significherà una serata di piacevole festa. Il Pianeta Dominante Mercurio simbolizza la Comunicazione; La Vergine possiede la capacità di ragionare chiaramente, risolvere i problemi e portare i sentimenti verso nuove vette. La Vergine può a volte essere timida e un po’ repressa, così chiunque la faccia uscire da questa profondità verrà ricompensato con un’amante piena di vitalità. Interessata alla salute com’è, una fantasia sul dottore – infermiere è il massimo per questo Segno!

LA VERGINE E I SENTIMENTI
La tonica Vergine ha un corpo che spesso è l’invidia di molti, grazie al regime salutistico della dieta e dell’esercizio. E’ facile dire che un eccitante partita a tennis seguita da una insalata può essere afrodisiaca per i nati sotto questo Segno. Molti degli incontri con la Vergine saranno un balletto con una buona coreografia e di eccellente gusto, considerando come l’ambiente pulito e l’equipaggiamento alla moda sono importanti per queste persone. L’equilibrata Vergine è anche una conciliatrice, dove sono coinvolti i sentimenti, forse perché essere innamorata per essa significa esserlo intensamente. Tutti questi sforzi non possono essere inutili. Come risultato, questa perfezionista ha lo scopo di piacere e l’amante della Vergine sarà un felice campeggiatore. Comunque, i partner saggi sapranno che la Vergine ha anche bisogno di un luogo da chiamare casa.

LA VERGINE NELLA RELAZIONE
La natura estroversa della Vergine e la qualità del Segno di Terra, la rendono un tipo affidabile e fermo che apprezza l’opportunità di essere d’aiuto ai suoi partner. La devozione della Vergine segnala anche che una grande quantità di energia sarà impiegata per far funzionare la relazione. I nati sotto questo Segno tendono a lottare per la relazione perfetta. La miglior ricompensa per la spesso repressa Vergine è un amante che le assicuri una relazione piena, rilasciando un’anima appassionata e sensuale. La relazione con una persona forte ma sensibile è quella che quasi sicuramente otterrà successo. La Vergine, indipendente e mai appiccicosa, può sembrare ultra calma dal di fuori, ma all’interno cova un bollente predone che aspetta di liberare un potente fascino su un partner meritevole. L’anima gemella della Vergine è ben vestita, comprensiva e muore dalla voglia di far divertire la sua Vergine.

VERGINE IN AMORE
Lo stato naturale della Vergine innamorata è analizzare la situazione mentre la si esplora profondamente. Questo mostrerà la Vergine come ferma, solida e lontano da ogni flirt. La Vergine è molto più che una vera romantica; ama dare, così come ricevere, la passione e la gioia disinibita. La Vergine sa realmente come far sentire speciale il suo partner, perciò probabilmente ci sarà fervore sotto le lenzuola! E’ ammesso un amante alla volta per la leale Vergine, che venera una relazione benedetta dalla totale onestà per paura che la gelosia e l’inadeguatezza vengano alla ribalta. L’amore giunge alla Vergine lentamente, attentamente e dolcemente, e il desiderio di conoscere tutto sull’amore rende i nati sotto questo Segno essi stessi amanti ideali. Una Vergine innamorata è una visione da mantenere, un’anima rilassata e confidente.

VERGINE E IL SESSO
Molto spesso, la parte eccitante del sesso è nei particolari, e la Vergine è maestra dei dettagli. L’amante come perfezionista è la personificazione della Vergine: qualcuno che sa che le piccole cose non devono mai essere trascurate. La Vergine finisce ciò che ha iniziato a letto, e questa deliziosa camera è probabilmente un rifugio da sogno decorato con gusto discriminante. Il servitore che è nella Vergine è più che felice di essere ciò che il suo amante desidera; se questo amante è capace di far uscire fuori l’io sensuale della Vergine, la ricompensa sarà un’ amante molto più libera. Un fresco aspetto esterno tende a mascherare il lato selvaggio della Vergine, spesso un mondo fantastico pieno di erotismo segreto, al sicuro. L’amante che riesce a raggiungere questi trattenimenti sessuali attraverso la seduzione artistica è veramente fortunato in amore.

QUELLO DI CUI HA BISOGNO LA VERGINE
Il conquistatore lottatore che è la Vergine cerca qualcuno che possa giocare nella sua squadra. Gli sport sono spesso la liberazione perfetta per i partner, poiché la Vergine adora coloro che condividono il suo amore per la buona salute e l’eccellenza. I nati sotto questo segno vogliono e hanno bisogno di un amante libero che li faccia sentire a proprio agio e faccia loro conoscere i piaceri sessuali. Un partner che è sicuro, che può prendere l’iniziativa e comunicare sentimenti sessuali e romantici vincerà il cuore della Vergine. Se la Vergine può unirsi con qualcuno con cui ha fatto sesso sulla spiaggia così facilmente come a letto, allora potrebbe essere una combinazione che proviene dal cielo!
Con la Vergine, sta tutto nei dettagli e nel fare le cose bene. L’attenta e romantica Vergine sa che le piccole cose in amore e nella vita contano. Metti insieme ciò con il desiderio del servizio, e il fortunato amante della Vergine è pronto per una meravigliosa corsa!

Affini: Toro, Cancro, Scorpione, Capricorno.

Rapporto complicato: Vergine, Pesci.

Strana attrazione: Gemelli, Sagittario.

Incompatibile: Ariete, Leone, Bilancia, Acquario.  Leggi tutto…

superbibi
23 feb, ’09, 10:28 p.
Dopo aver tentato invano di vedere l’esposizione della collezione di Santo Ivo sabato , scoraggiata dalla stima di 5 ore di coda, ho desistito, arrivavano notizie che sapevano di leggenda, molti millantavano di averla vista.
Io la dovevo vedere, e stamattina, sotto la pioggia e in compagnia di due amiche ci ho riprovato.
Trionfo, siamo entrate, e cio’ che ho visto valeva l’ora e mezza di coda fatta.
Mi sono innamorata di un Matisse, che è stato venduto stasera a 32 milioni di euro, e di un Goya, e di un Leger, mobii stupendi, ora se fossi meno imbranata magari saprei pure caricare qualche immagine per mostrarveli, ma la tecnologia è un concetto aleatorio per me.
Questo freddo mi ha ufficialmente stufato.
A breve Napoli, maybe, pochi denari in questo momento, devo scrivere un sacco di cose.
Lato sceneggiate, domani esco a cena con l’amico Bello, non ho idea di come vestirmi, ma non sono agitata, vedremo.
Poi è entrato in scena un nuovo personaggio, carino, molto, mi voleva vedere sabato ma io all’ultimo ho tirato il pacco.
Credo avessi paura di vederlo, non so perche’, voglio stare lontana dai guai, per esperienza quelli troppo carini portano sofferenza, anche se non so se scappare sempre sia la scelta giusta.
Vedremo
Pace e fate tanto l’amore….
Bibi vigliacchetta  Leggi tutto…
superbibi
20 feb, ’09, 11:38 m.
la collezione di opere d’arte raccolta in una vita da Yves Saint Laurent sarà messa all’asta il 23 febbraio a Parigi. Dalla casa che YSL abitava con il compagno di una vita intera, Pierre Bergé, i capolavori – 733 pezzi – saranno trasferiti in un luogo degno di tanto splendore: il Grand Palais, accanto agli Champs-Élysées.

Fanno parte della raccolta quadri di Juan Gris, Matisse, Mondrian, De Chirico e Munch. C’è anche un Goya, Il ritratto di Don Luis Maria de Cistúe, e poi vari ritratti del bulldog Moujik, realizzati da Andy Warhol, un acquerello di Cézanne e una scultura di Giovanni Antonio Rimondi del 1707.
FONTI ABBASTANZA ATTENDIBILI DICONO CHE IL RICAVATO SARA’ INVESTITO IN UNA FONDAZIONE PER LA RICERCA DELLE CURE DELL’AIDS.

Pare che la stima approssimativa sia tra i 300 e i 400 milioni di euro.
E a Parigi si preannuncia un we di mondanita’, leggevo stamattina sul giornale che i proprietari di jet privati sono seccati di non trovare posto per gli atterraggi all’aereoporto privato di Le Bourget.
Poverini, quasi quasi mi commuovo.
Non si commuove affatto invece il mio direttore di banca….
cmq noi comuni mortali abbiamo la possibilita’ di vedere la collezione tutto il we al Grand Palais, prima che
questi tesori spariscano dalla vista del mondo intero.
Mi chiedo non sarebbe piu’ bello se i musei avessero i quattrini per comprarli, sono profondamente contraria a considerare l’arte appannaggio dei ricchi, che possono permettersi un Leger o un Pollock…..o almeno fare una sorta di affidamento congiunto…..6 mesi in un salotto (o molto piu’ spesso in un caveau in Svizzera) e sei in un Museo…..
che ne pensate
Bibi  Leggi tutto…

superbibi
19 feb, ’09, 8:09 p.
Veloce accadono le cose, e lentamente dobbiamo imparare a gestirle….
Veloce fioccano due inviti a cena, e lentamente devo riflettere.
Veloce un colloquio iniziale di lavoro, lentamente dovro’ scrivere un programma per la televisione e sottoporlo al direttore del canale, direttamente a lui.
Veloce mille idee per la testa, lentamente le devo incanalare in una direzione pratica è giusta.
Veloce cammino, lentamente osservo.
Con la mia migliore amica non si risolvono le cose, io ho bisogno di recuperare entusiasmo e buonumore, e conoscendomi so che lo devo fare da sola.
Lui non capisce e pensa che la voglia evitare, malintesi, parole fredde e un po’ di tristezza, ma a volte le vere abbabbiature le hai solo con chi vuoi bene davvero.
E di bene ce ne vogliamo davvero tanto, ecco perche’ è tutto piu’ difficile.
IN piu’ curiosamente mi è passata totalmente la fame, e dopo un primo momento di pace coi miei jeans piu’ bastardi comincio ad essere preoccupata.
Non riesco piu’ ad avere la sensazione di aver fame, ed è bruttissimo, mi dimentico di fare una cosa che dovrebbe essere naturale.
Mi auguro che sia solo un momento, che magari sono preoccupata per alcune cose, magari semplicemente il mio stomaco si è rimpicciolito, chi lo sa….vedremo, anche perche’ di base considero mangiare uno dei piaceri della vita…quindi che l’appetito torni e in fretta
Passo e chiudo

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Ho una strana perversione….adoro fare le lavatrici…e in questi giorni calmi e solitari ancora di piu’, come se avere tutto pulito mi desse chiarezza, strano davvero.
Il napoletano bello è gentile è partito, e mi dispiace, da tanto non conoscevo uno cosi’ carino e perbene, ma anche divertente e mai noioso, e mi sarebbe piaciuto che fosse successo qualcosa, ma benchè sia stato veramente adorabile ed educato temo che le mie speranze restino tali, anche se devo ammettere che sabato sera quando ci siamo salutati e io ero gia’ sul taxi lui si è voltato una seconda volta e mi è sembrato di cogliere lo sguardo.
Cioe’ quel tipo di sguardo, che non sai come definire, ma che non ti lascia indifferente.
Di questi giorni con lui conservo un bellissimo ricordo, era come se lo conoscessi da tanto tempo e forse ho rivissuto in maniera indiretta una sorta di conoscenza con un ragazzo.
Qui è tutto veloce, oramai ero abituata a ragazzi che non volevano perdere tempo, le francesi non sono molto romantiche e si è persa la consuetudine del corteggiamento.
Per alcune mie amiche è un bene, per me è una disgrazia.
Quando un ragazzo mi piace divento timida, parlo ovviamente, ma in qualche modo vorrei farmi conoscere, per come sono io davvero, so che forse se facessi quella piu’ cool ed emancipata avrei piu’ storie, mi divertirei di piu’, ma con i miei innumerevoli difetti mi piace come sono.
Lui mi ha detto che gli ricordo la giovane protagonista Del Diavolo veste Prada, era stupito del lavoro che facevo, dice che sono troppo pura e non so è stato bello che qualcuno entrato da poco nella mia vita e forse in maniera estemporanea mi abbia capita cosi’…..
se dovessi seguire le mie sensazioni direi che non è finita qui, ma ultimamente mi sbaglio spesso, quindi da bambina grande vedo questi giorni e la sua conoscenza come un bel regalo, cerco di pensare a lui come un bellissimo essere umano che ho avuto la fortuna di conoscere, che mi ha fatto il regalo di poter essere me stessa.
Quanto ai litigoni, mi sono chiarita con la mia amica, devo ammettere che avevo esagerato, e che a volte, anzi spesso, non sono perfetta.
Per me chiedere scusa è difficile, ma crescendo ho imparato a farlo, e ad accettare le conseguenze.
In questo caso mi ha allontanata dicendo che ci eravamo viste troppo ed avevamo bisogno di un periodo da sole, e se sente cosi’ non posso che adeguarmi.
Litigare con la migliore amica è un’esperienza atroce, almeno per me, soprattutto quando si ha un rapporto quotidiano, e mi conosce come se mi avesse fatta.
Non è bello, in questi giorni sento un po’ di nostalgia di casa, mi interrogo chiedendomi se ho preso la decisione giusta, cerco di fare autoanalisi, di capire cosa davvero voglio, e forse mi fa bene stare un po’ da sola, e in questo Parigi è maestra.
Puoi passare giorni interi senza quasi parlare a nessuno, puoi cambiare ogni giorno il percorso, vedere facce che non vedrai piu’, strade sconosciute, e per un’italiana con il cuore napoletano è una sensazione bizzarra.
Penso ai miei amici che sono lontani, alla mia famiglia, al mio cane, alla mia radio, a tutto cio’ che avevo costruito, a quanto sia duro ricominciare ogni volta, e se la cosa abbia un senso.
Hemingway in un suo libro parlando di un personaggio femminile scrisse “Conobbe il dolore e l’angoscia ma non fu mai triste una mattina”, credo che la cosa mi rispecchi molto, posso riflettere ma mi sveglio ridendo, e credo che sia uno dei doni piu’ belli che le fatine sulla mia culla mi abbiano fatto.
Bibi e basta  Leggi tutto…
superbibi
14 feb, ’09, 2:16 p.
Vi prego appoggiate la mia proposta di cancellare venerdi 13 dal calendario.
Ogni volta che questa data infausta capita a me succedono cose negative.
Una volta di venerdi 13 mi lasciai col mio ex Latitante, un’altra volta feci un litigone leggendario con Miranda, altre volte capitarono altre sfighe……
Ma andiamo con ordine……
La settimana scorsa ero tutta tronfia coi miei corteggiatori, ma la catastrofe si è abbattuta sopra di me.
L’amico bello ha spostato la cena, secondo me si è fidanzato, cmq nessun cenno di vita.
Quello grande e figo vive lontano voleva che andassi a trovarlo e visto che non potevo è diventato un po’ freddino….c’esta la vie….
Capitolo Napoli , il ragazzo perfetto è arrivato,ci siamo visti, mi piaceva, ma si è messa di mezzo Ras-Samantha, è partito l’epico litigone, lui educato, ma mi sembrava di non piacergli……
Mi sono innervosita con la mia amica, ogni volta che mi piace uno lei deve mettersi in mostra, benche’ lei sia gia’ fidanzata.
E io allora smetto di parlare, mi isolo e sparisco.
Strano perche’ di base non sono un’insicura, non temo la competizione delle altre donne, credo che se piaci a una persona gli piaci, ciascuno è attirato da cose diverse…è che ultimamente mi sembra di aver perso il mio superpotere di seduzione, forse è passato davvero troppo tempo, forse sono diventata una rompipalle, non saprei davvero, ma è una bruttissima sensazione, speravo che le mazzate fossero in parte finite, invece piu’ passa il tempo piu’ penso che forse devo entrare nell’ottica che il mio destino è quello di stare da sola, e non lo dico per fare la melodrammatica, lo dico perche’ sento che è cosi’.
Magari ho gia’ avuto la mia dose di passione e amore, e ora il mio credito è terminato……
e non mi parlo piu’ con la mia migliore amica…..
Quindi help e cancelliamolo dal calendario….
Bibi triste  Leggi tutto…
superbibi
9 feb, ’09, 8:33 p.
io e il tempo abbiamo uno strano rapporto, ci rincorriamo, ci ignoriamo, a volte ci rispettiamo.
è un’entita’ con cui tutti prima o poi devono fare i conti, io ci pensavo l’altro giorno mentre mi ero persa in un dedalo di stradine di un quartiere di Parigi, col l’ipod nelle orecchie.
Era un momento strano, la solitudine totale in mezzo alla folla, sospesa quasi nel tempo, camminavo, annusavo l’aria che sapeva ancora di pioggia, e immaginavo che da un momento all’altro sarebbe apparto Henry Miller, o Proust, o Toulouse Lautrec.
Strano vivere in una citta’ cosi’ magica, il passato è presente, fra molti anni qualcuno continuera’ a camminare, a stupirsi della bellezza di questa citta’, a chiedersi quanti destini si siano incrociati, quante storie diverse, e quante ancora…..
Pensieri che si perdono nel tempo e nello spazio, ma fanno considerare tutto con una prospettiva differente.
Dicono che siamo i nostri pensieri e i nostri pensieri siamo noi, e ogni evento ci cambia.
Io sono felice da molto tempo, e ho imparato a trasmetterlo, a volte ho paura, a volte dormo male con la pessima compagnia di incubi, a volte invece faccio sogni celestiali,e mi risveglio sorridendo.
La lezione piu’ dura da imparare è quella di saper dare una possibilita’ a se’ stessi, corriamo sempre verso il lavoro perfetto, l’uomo perfetto, le scarpe perfette, tendiamo a non fermarci mai, comunichiamo molto senza spesso dire le cose essenziali, siamo ovunque e spesso mai dove dovremmo essere, o vorremmo essere.
Piano piano divento meno egocentrica, do’ senza attendere nulla, cambiano davvero le prospettive, cio’ che volevo un anno fa ora improvvisamente cattura meno il mio interesse, e non sono mai preoccupata, cio’ chiaramente non vuol dire che io sia un’incosciente, semplicemente ora LET IT BE.
E qui non vedo mai le stelle, le luci di Parigi rendono il cielo quasi arancione, ma le stelle piu’ belle sono quelle del mio passato e mi basta chiudere gli occhi e cio’ che mi ha reso felice è dentro di me.
Ed è semplicemente stupendo.
Bibi che sogna

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superbibi
8 feb, ’09, 3:14 p.
Io adoro andare al cinema, nettamente lo preferisco a vedere un dvd a casa, mi pace che per due ore iamo isolati dal mondo senza telefono che suoni,distrazioni inopportune e poi le immagini sono piu’ grandi, qui i film non sono sottotitolati e quindi si sente la vera recitazione.
E al cinema adoro prendere i popcorn, ne sono semplicemente ghiotta, li adoro.
Faccio uno sgarro alla dieta e me la godo.
Ma i francesi sono talmente rompipalle che se mangi al cinema cominciano a dirti di tutto, che fai rumore, che disturbi, e quindi venerdi mentre vedevo il magnifico film di Danny Boyle non ne ho potuti mangiare quanti volevo.
Ma Ras-Samantha non si è lasciata intimidire come me, continua a mangiarli nonostante le lamentele.Alla fine del film seccata oltremodo fa casualmente scivolare dei popcorn in testa allo scocciatore, che comincia a dire che era inconcepibile che si mangiasse al cinema e che si vedeva che uscivamo poco.
SuperRas sempre con la battuta pronta gli dice….be’ si è visto con la sua faccia è evidente che noi usciamo piu’ di lei.
Se uno va al cinema dovrebbe essere tollerante, mica parlavamo, e siamo educate nel mangiare, e poi sono gli stessi cinema a vendere i popcorn, quindi che te lo dico a fare quanto sono insopportabili i francesi….
ma la serata riservata un’altra amara sorpresa visto che Ras aveva lasciato le luci accese della macchina e quindi addio batteria.
E chi chiami di venerdi sera alle undici?
Dopo attenta analisi abbiamo fatto funzionare il mio sorriso, abbiamo fermato un gruppo di ragazzi, hanno spinto e per miracolo la macchina è ripartita………mi sa che lo scocciatore del cinema ce l’aveva tirata…..
Ieri neve e casa a vedere film, leggere , oziare…..
l’amico bello lo vedo mercoledi’, l’altro arriva a Parigi giovedi’, ma con la mia sfiga cosmica, sara’ un disastro…..tra l’altro mi è arrivata la bolletta del gas ed elettricita’ 157 eurini, chi mi fa un bonifico miracolo?
Bibi  Leggi tutto…
superbibi
6 feb, ’09, 5:32 p.
Oggi una buona news lavorativa, denari in arrivo, naturalmente Miranda sa sempre come smorzare i miei entusiasmi…..mercoledi’ vedro’ l’amico bello, sono stufa del freddo, stasera cinema e domani faro’ da personal shopper al mio secondo migliore amico, e poi forse andro’ a ballare con lui, e altri amici……..
post noioso noioso……
Bibi  Leggi tutto…
superbibi
3 feb, ’09, 3:10 m.
Allora allora, dopo mesi di sfiga cosmica sembra che il mio cielo si rassereni, e fioccano i pretendenti, quindi per fare in me un po’ di chiarezza li metto nero su bianco
1)l’amico bello, molto bello, pare stia prendendo coraggio e mi ha invitato a cena dopo settimane di caffè e languide mail……e sono davvero curiosa
2)l’italiano che mi tartassa da un po’, ma pur essendo napoletano, non mi piace quindi nulla
3)una new entry, uno molto interessante, un po’ piu’ grande, cioè molto piu’ grande, bello, single, elegante, le ha tutte…..ma vedremo
3)il corteggiatore napoletano, conosciuto a Napoli, mi messaggia , ma non è cosa
4)l’uomo perfetto, che mi piace un sacco, e che viene a parigi la prossima settimana, di quelli che quasi non ci credi tanto sono carini e perbene. Naturalmente è napoletano.
5)uno che ho conosciuto sabato ma non mi convince molto
Varie ed eventuali
6)il rugbista, che potrebbe dare segni di vita
7)il Vip , ma qui siamo abbonate a riviste di fantascienza
Ricapitolando dunque sembra che la scelta non manchi e tutto insieme, ma sono capace di non decidermi, è come se di ciascuno mi piacesse qualcosa, e visto che non mi sono sbilanciata con nessuno posso stare alla finestra e vedere, e forse in questo modo ho la lucidita’ di capire se tra questi ci sia la persona giusta o meno, e anche qualora non ci fosse, va bene così, caspita come sto diventando saggia, me lo dico da sola…….
A parte cio’ sembra che tutto il resto stia migliorando, me lo dicevo che passato gennaio alcuni pezzi sarebbero andati a posto, o forse è solo una questione di atteggiamento, o chissa’
Cio’ che è certo è che restero’ qui, nonostante le difficolta’, questa ora è la mia casa, e non saprei dire se sia definitiva, qui oltre a Napoli, mi sento bene,è una citta’ talmente interessante, anche coi contro chiaramente, devi essere sempre adulto e ragionare in maniera diversa, ma ho la fortuna di avere molti amici veri, che sono una sorta di famiglia.
Ecco io stanotte la penso cosi’, domani potrei cambiare idea, ma ora questo è il mio pensierino sepolto fra tanti altri.
Bibi  Leggi tutto…
superbibi
2 feb, ’09, 4:00 p.
Sono stata al cinema, con l’amica e una montagna di popcorn, che adoro, e ho visto Revolutionary road con Di Caprio.
Dunque il film bello, strugente, leva la voglia di sposarsi, la Winslet veramente brava, da Oscar.
Musiche belle, sceneggiatura molto buona, attori secondari molto bravi.
Resta il fatto che questo film pone degli interrogativi, si vede il malessere dei personaggi, che non riescono a vivere i propri sogni e questo li allontana e li distrugge….
se vi capita vedetelo…..
Bibi  Leggi tutto…
superbibi
31 gen, ’09, 4:16 p.
Qui sole, lo so che dovrebbe essere normale, ma a Parigi, è un evento raro come Carla che tace…….
Ho scritto a SESSOALLOSTATOPURO, e alcuna news, chissa’ perche’ non sono stupita……in compenso pero’ mi ha invitata a colazione il suo amico, ma io dico stiamo scherzando…..tra l’altro questo è bruttissimo, e non mi piace…io rinuncio a capire e credo di declinare l’invito, ma si puo’ essere cosi’ sfigate….Sam mi spinge ad accettare, a me francamente non sembra il caso, ok che si tratta solo di un pranzo, ma non so, declino, declino….
a parte cio’ ieri sera tranquilla in casa, avevo ordinato sushi,e mi pregustavo E.r, di cui vado pazza, solo che il mio satellite quando stava per iniziare mi ha gentilmente detto che non si poteva vedere per problemi di diritti…
pero’ Porta a porta si vede, che culo…….
mi manca solo un gatto e poi faccio la totale……
Stasera vorrei andare a vedere Valchirie con Tom Cruise, sperando non sia un completo disastro…..poi oggi il Napoli gioca e non riesco a vedere la partita, devo trovare un bar che trasmetta le partite, cosi’ da emigrante quale sono divento nostalgica, per altro dovrei tornare a casa un we, ma nessuna voglia…….a parte cio’, molto poco da dire, quindi mi do alla cultura e vado a vedere al Jeu De Paume la mostra di Robert Frank…..grande invenzione la fotografia…..
Bibi noiosa noiosa

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superbibi
29 gen, ’09, 11:44 m.
Ora a me in questi sette mesi sono piaciute due persone, il rugbista e il vip.
Come saprete ieri ho visto il Vip, attorniato dal suo codazzo, era meno bello di quanto ricordassi, ci siamo salutati ma aveva quell’atteggiamento mondano-trendy-sofigosoloio e quindi io e Sam siamo rimaste poco, c’erano solo dei modaioli e delle modelle, in piu’ faceva freddo, quindi abbastanza corrucciate ci rechiamo alla cena organizzata da un nostro amico, c’erano circa 50 persone, solo che l’eta’ media era 45 anni, e benche’ io non abbia alcun tipo di preconcetto, queste erano tutte coppie, e i singoli poco interessanti….a quel punto sempre piu’ abbacchiate decidiamo di tornarcene a casa presto, eravamo in macchina e ci arriva un messaggio del gruppo dei nostri amici avvocati-rubbisti che andavano da Castel a ballare.
Reduci da una serata modaiola e mondana, avevamo voglia di vedere come andava a finire, poi eravamo in tiro, e oggettivamente eravamo molto carine (tra l’altro io avevo le mie Prada portafortuna).
Arriviamo e mentre stavamo chiacchierando mi si avvicina un tipo e comincia a parlarmi, io inizialmente da stordita quale sono pensavo fosse un loro amico e quindi ero gentile ed educata, quando arriva il mio rugby man (soprannominato SESSOALLOSTATOPURO, altro bello, la copia del dottor bollore per chi guarda Grey’s anatomy) e dopo che in questi mesi si era dimenticato della mia esistenza a a parte dei pietosi auguri di Natale, comincia a fare tutto il carino vedendo che l’altro ci provava, la scena era divertente, io ad un certo punto li mollo tutti e due a vado a farmi un giro, poi ci ribecchiamo tutti insieme, chiacchieriamo , Rugby parla solo con me, veramente carino, io lo guardavo e immaginavo scene inenarrabili e poi andiamo a ballare, e mentre andiamo verso il bar il rompipalle ricomincia e come in una scena da film arriva rugby e gli dice smettila, non ti vuole e si avvicina a me, questo comincia a dire che io gli piacevo e che rugby si doveva far da parte, lui rispondeva, dal suo metro e novanta, guarda smettila, se lei non ti vuole fattene una ragione, questo l’ha insultato, Rugby con molto aplomb gli fa guarda che non ti conviene, lasciala stare, per farla breve abbiamo sfiorato la rissa, e la cosa divertente è che mentre questi litigavano per me se n’era avvicinato un altro che voleva offrirmi da bere…..
Scene dall’altro mondo….non amo la violenza che sia chiaro, trovo stupido e incivile che si usino le mani, ma in qualche modo mi è piaciuto che abbia preso le mie difese……
poi andando via in moto Rugby mi ha dato la sua mail, dicendo che dovevo scrivergli presto.
Ora questo è veramente stupendo, ed anche simpatico, gentile, ma la prima volta mesi fa non mi ha trattato molto bene, forse c’era troppa attrazione fra di noi, ieri sera è stato come se ci incontrassimo di nuovo per la prima volta, e allora magari……chi lo sa…….
Stasera altro vernissage in una galleria d’arte e credo sara’ divertente, o forse sono io nel mood giusto….
Bibi che provoca i duelli  Leggi tutto…
superbibi
28 gen, ’09, 2:21 m.
Info e pettegolezzi sul mio vip, quello che tempo fa mi aveva fatto sussultare il cuore, è single.
Ok a me non cambia una fava, era solo un argomento di conversazione con le mie amiche…..se voleva mi chiamava, cosi’ non fu, domani vado alla sua serata, lo salutero’, berro’ una coppa di champagne e poi andro’ a una cena….non cambiera’ il mondo.
Non vorrei commentare le peggio cose che fanno alle donne, ho la tele italiana, arrivano gli echi, e mi si accappona la pelle.
La best friend è tornata, la mia Sam è piu’ agguerrita che mai, mi è mancata, per l’altra migliore amica sono preoccupata la vedo incompleta, mi racconta e cerco di essere presente.
Forse il bello di essere e avere delle amiche, mica molte, è che ci siamo quando serve, parliamo meno di uomini (cioe’ un po se ne parla) ma siamo davvero presenti.
Apprezzo chi mi rende partecipe non solo dei lustrini ma anche della real life, voler davvero bene a qualcuno significa anche questo…
a parte cio’…il mio amico bello e gentile mi chiede ricette di cucina….mi sa che è gay
Miranda oramai non mi chiede piu’ come sto ma semplicemente Quando torni….
ho voglia di magiare un piatto di pasta
domani devo essere stupenda, e ci vuole il miracolo
sono indietro, dovevo consegnare le domande per un’intervista al mio capo e non so che inventarmi
Marc Jacobs ha un fidanzato figo
beato lui
e magari magari il Vip,,,,,no meglio nemmeno pensarci…
Bibi  Leggi tutto…
superbibi
27 gen, ’09, 2:18 m.
Visto che ho gia’ la casa perfettamente pulita, e sento che la lavatrice sta andando, oramai sono il clone bionda di Eva Longoria, ho pensato che un bel giorno, fra molti molti anni, mi avra’ fatto piacere avere scritto questo post…..della serie se mi inteneriro’, me lo andro’ a rileggere.
Ok partiamo, mi fanno inviperire in genere due tip di persone
Gli approffittatori/scrocconi
Gli idioti
Converrete con me che il mondo è pieno di entrambe le tipologie, politica, cultura, le nostre case…..io avevo gia’ debellato la casistica idioti ( da cui si spiega la mia allarmante e continuata singletudine), e gia’ da tempo prediletto la compagnia di me stessa a quella di uomini dal noioso dire e pensare….
Ma lo scroccone/a pensavo fosse una piaga debellata da tempo, si dopo un lungo training il concetto mi chiami solo se hai bisogno/ti annoi/ti va di fare una vacanza a Parigi a spese mie mi era singolarmente era divenuto alieno al mio sentire, semplicemente per chi non mi andava avevo sempre gli imbianchini in casa.
Nemmeno per Versailles ci avrebbero messo meno.
Ma sto tergiversando.
La scroccona in casa, fa girare, la scroccona che non da una mano in casa, che perfino la mia tata è seccata, che porta un mastino in casa, e lo fa dormire su quello che era il mio letto….ovviamente non contribuisce in nulla e vive a scrocco e da ordini su chi sia o meno benvenuto o meno, in una casa non sua……
Uso creme Lancome…io dovrei valere…..
Bibi che è giusto un attimo inviperita ( ma il termine sarebbe un altro)…..  Leggi tutto…
superbibi
26 gen, ’09, 8:22 p.
Non ho ancora aperto Elle, e per una che vive tra l’effimero ed il consueto, non so che dire….il mattatoio delle addette stampa di moda continua, oggi ne hanno fatto fuori una, di quelle potenti potenti, e non è un buon segno….Miranda è distratta dal suo fidanzato, e quindi mi da un po’ tregua, sono super indietro con tutto ma ho riempito il mio frigo, che gia’ è un inizio……
poi altre news, il prossimo che qui mi chiede “voi italiani che ne pensate di Carla Bruni” giuro che non rispondo di me, vero che i francesi si sono beccati la Bruni, ma noi abbiamo poco da star allegri…..
in ogni caso mi sono data al cinema…
Milk visto, bello ma non indimenticabile
the millionaire……the movie…..consiglio
e anche Che……veramente interessante….mi direte  Leggi tutto…
superbibi
25 gen, ’09, 7:05 p.
Sono riuscita a spostare tele, cable in camera, e di nuovo tutto funziona, e se riesco a far da piccola tecnica allora è tutto possibile.
Mi giungono news calcistiche allarmanti, il Napoli ha perso….uffi…e qui gelo, tante mail di lavoro da mandare, indietro con le recensioni, vorrei andare al cinema, è uscito tra l’altro Milk, di cui sto leggendo benissimo…..la prossima settimana sara’ molto intensa, e quindi stasera tranquilla, e inauguro la tele in camera….
pare che facciano il seguito di sex and the city, gireranno quest’estate, e non so che si inventeranno, ormai le protagoniste hanno fatto di tutto…
Bibi della domenica  Leggi tutto…
superbibi
23 gen, ’09, 1:58 m.
Ok diciamo che negli ultimi tempi sono stata un po’ lagnetta, col lavoro che non andava conseghemetali/amorose, preoccupata di tante cose, e che mi paralizzavo, pensavo che non sarei stata gioiosa per un po’ di tempo, invece quando meno lo pensi trascorri una bella serata.
Nel senso che ti diverti, trovi amici nuovi, con cui ridi, e mangi anche a Parigi una pizza da orgasmo culinario e senti parlare napoletano ( giuro non lo faccio apposta, c’è qualcosa di cosmico che mi trascina…..) e avevo pure trascinato un amico parigino che si è divertito un sacco.
Che sia la serata giusta a farci sentire meglio?
Stasera vedevo tutto bello, e forse ogni tanto va bene cosi’,
domani un’altra festa, e anche se non penso che al mondo ci sono solo buoni, in questo momento vedo la mia vita con un’estrema lucidita’, e mi piace, non so se dovro’ lasciare Parigi a breve, o se alcune cose si risolveranno, cio’ che so’ è che da un lato sono serena, dall’altro ho imparato a essere meno signorina perfettina.
Che è meglio…
Bibi troppo carina per dirlo a parole  Leggi tutto…
superbibi
22 gen, ’09, 4:26 m.
GIORNATA TIPO DELL’INTER

ore 8.00: Mourinho si alza e dolcemente dice ti amo allo specchio.

ore 8.30: Adriano chiude la discoteca e va all’allenamento (di regola si addormenta mentre sta guidando).

ore 9.00: i giocatori arrivano al campo di allenamento. Muntari chiede a Materazzi se può aiutarlo con la
lingua visto che é l’unico italiano. Dopo cinque minuti lascia perdere, regala un dizionario a Materazzi e chiede a Javier Zanetti.

ore 10.00: chiama Mancini per sapere perché questo mese non gli é stato accreditato lo stipendio, visto che deve pagare l’estetista. Risponde Mourinho e Mancini riattacca subito e telefona sul cellulare a Moratti piangendo: “Mi hai detto che con quello era finita!!!”.

ore 10.10: Quaresma prova la trivela. Tre piccioni morti.

ore 10.20: un tifoso boy scout aiuta Figo ad attraversare la strada ed a raggiungere l’allenamento.

ore 10.30: Mourinho prova lo schema “palla ad Ibrahimovic e che Dio ce la mandi buona”.

ore 11.00: Quaresma riprova la trivela. Grave infortunio di un operaio che lavorava su un impalcatura lì vicino.

ore 14.00: Cordoba, Samuel e Materazzi organizzano un simpatico mattatoio a metà campo coi ragazzi della primavera e successivamente presentano il loro nuovo libro, scritto a più mani con alcuni extracomunitari clandestini, dal titolo “Tanto comunque vada non ci potete espellere”.

ore 15.00: Mourinho si invia una lettera d’amore.

ore 15.30: Quaresma riririprova la trivela. Colpito il catetere di Figo.

ore 16.00: Mourinho prova lo schema “Ibra pensaci tu”.

ore 17.00: Burdisso con uno stop a seguire segna all’incrocio opposto.

ore 17.15: Quaresma ririririprova la trivela. Mourinho gli fa notare che sono finiti i palloni, che non possono recuperarli sempre a Malpensa e che ha leggermente rotto i marroni.

ore 18.00: arriva Adriano e chiede a che ora si mangia.

ore 18.15: Mourinho interroga i giocatori. Alla domanda: “Allora ragazzi avete capito cosa dovete fare?”, tutti in coro “Diamo la palla ad Ibra”. Tutti tranne Materazzi che risponde “presente”.

ore 18.30: i giocatori tornano alle rispettive case, Adriano torna all’Hollywood, Figo all’ospizio.

ore 22.00: Mourinho fa ripetutamente l’amore con sé stesso ed alla fine si dice “Sei stato magnifico come sempre”.

ore 24.00: a letto, non visto da nessuno, quasi in silenzio, Quaresma fa una trivela
beh…non deve discostarsi molto dalla realta’…

Bibi che ride e continua a tifare Napoli  Leggi tutto…

superbibi
21 gen, ’09, 10:56 p.
L’arrabbiatura è passate, e con essa anche il malumore, poi domani esco, e venerdi ho una festa dal mio amico L, che adoro……e poi inutile lamentarsi, i problemi sono altri.
Poi non vedo l’ora che gennaio passi, sara’ irrazionale ma credo davvero che andra’ meglio….molto….
Bibi che pensa molto positivo  Leggi tutto…
superbibi
21 gen, ’09, 3:29 m.
Stasera esco con un mio corteggiatore, pure di Napoli ( e giuro che bandisco questa citta’ dal mio percorso sentimentale).
E’ stata una tragedia.
Ma di quelle vere.
Mi sono sentita dire di tutto, mi ha trattato da povera piccola ragazza viziata e ricca.
Premetto che
non mi sono mai fatta offrire nemmeno un caffe’ da lui
non mi conosce bene dal poterlo dire
mi fa girare la palle, quando io mi do un gran dafare, e sono indipendente da molto, molto tempo
ma la cosa che sommariamente mi fa incazzare sono i luoghi comuni
ti rode non potermi portare a cena dove si mangia bene e io mai che dica nulla, ma a te rode, e quindi io divento la viziata, quando sono quella che detesta alberghi e ristoranti.
Ma tant’è…..vediamo il bello della giornata e alcune cose ci sono state, come la precollezione di Alberta Ferretti, che maestra del colore, scegliera’ per noi ancora verde petrolio, poco viola e toni nude.
E la loro sede parigina è veramente notevole, e mi ha divertito, tutto qui.
I passatempi di noi ragazze belle e ricche….
Bibi che mi metto domani??????

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superbibi
19 gen, ’09, 4:04 p.
Se per la chiesa la pillola del giorno dopo è già aborto, sorgono dei dubbi:

Una sega è omicidio premeditato?

Ma soprattutto un pompino è cannibalismo?

Quindi potremmo considerare il coito interrotto un abbandono di minore?

Che dire allora del preservativo, è sicuramente omicidio per soffocamento?

Me lo chiedo :)  Leggi tutto…

superbibi
19 gen, ’09, 1:43 m.
Due giorni fa mi hanno tolto la mia rubrica mensile, di cui non mi importava molto, i miei articoli venivano sempre corretti, e con espressioni da brivido.
Pero’ del tale giornale ho formato la redazione, ero li all’inizio, ed essere rimpiazzata con degli articoli a pagamento, fa vagamente un po’ male, ma tanto per cambiare, passera’ anche questa.
Qui a parigi deve passare tutto velocemente, l’arrabbiatura non deve essere lunga, deve solo passare….stasera guardo la mia vita e no so da che parte andare, non sono come volevo, scrivo ancora dei programmi, e la cosa mi piace, ma a volte non è semplice.
Bibi un po’ sperduta….  Leggi tutto…
superbibi
16 gen, ’09, 5:38 p.
Sogno o sono desta, ho conosciuto un ragazzo,bello e gentile.
E quando dico bello, non intendo carino, intendo uno che potrebbe fare il modello, alto, moro, occhi verdi, gran fisico, ma non tamarro, ottimo lavoro, ma non genere papponcello.
Sguardo intenso e gentile, occhi che ridono, e molto sexy, be’ sono di carne anchio….
Uno che ti dice, sai lo so che al mondo ci sono tante donne, ma io aspetto quella giusta, le storie di un we non mi interessano.
E te lo dice con i suoi occhioni innocenti, e hai anche la tentazione di credergli.
Lo conosco da un po’, ogni tanto prendiamo un caffe’ insieme, ci scambiamo mail deliziose, non ha mai una battutra fuori posto.
Mi sono interrogata chiedendomi se gli piacevo o meno, e davvero non so darmi risposta, mi sembra che sia una persona speciale, non so se mi piaccia.
Sicuramente mi piace parlare con lui, mi piace guardarlo, nel senso che è una persona che comunica dignita’ (il piu’ bel dono che un uomo possa fare a una donna), e dopo tanti uominilasciamopredere, lui mi da di nuovo fiducia.
Non credo che accadra’ nulla fra noi, ma mi piace avere come amico una persona cosi’…..poi non si sa mai…anche se di base i rapporti veramente importanti partono subito
Credo che a volte, in periodi strani della vita, ci capiti di conoscere persone che ci ricordano che è tutto possibile, che le delusioni possono piano piano scomparire, che nulla è mai perduto….
Bibi che ha un amico figo  Leggi tutto…
superbibi
15 gen, ’09, 12:05 p.
Dunque dopo che avevo perso tre chili, dimenticando che esiste qualcosa chiamato carboidrato, io e la mia amica Rasputin-Sam ( chiamata cosi’ dai miei amici per le sue malvagie influenze) decidiamo di rispondere a uno dei numerosi inviti che riceviamo e con supponenza nemmeno degnamo di uno sguardo, e andiamo al lancio di un disco.
In una disco very chic, per l’occasione chiusa al pubblico, dove negli anni erano passati tutti, e storica.
Intanto c’era un sacco di gente, uomini carini, musica bella, cantanti famosi, e a tutti regalavano un boa rosa, che proprio ha dato un senso alla mia vita.
Nota positiva, a questa festa c’erano dei miei amici, e ho deciso le mie future vacanze, Grecia, Patmos.
Poco cibo mi rende povera di idee…,
Bibi it girl

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superbibi
14 gen, ’09, 4:04 m.
Mettiamo che non dormo, e l’insonnia torna.
Mettiamo che una delle mie amiche è in lite col fidanzato, quindi mi attende il ruolo di psicologa.
In effetti il suo ragazzo, che è carino ma normalissimo, le sta facendo le pare perche dice che detesta qualunque tipo di rotondita’ , ela mia amica è davvero magra, e che quasi non la tocca piu’.
Ora mi chiedo se un uomo si mette con una donna,vuol dire che lei gli piace anche fisicamente, e allora come puo’ se lei non cambia , smettere di desiderarla?
Mettiamo che nonostante tutto a me non piace nessuno, e quindi sono forse piu’ lucida delle mie amiche.
Mettiamo anche pero’ che un po’ mi annoio, gennaio è sempre stato un mese che mi ha portato fortuna, per ora invece l’ho passato a chiudere vecchie partite.
Mettiamo che mi dispiace che Gomorra non corra per l’Oscar.
Mettiamo che forse la smetto con questo post delirante e ci riprovo, a dormire e tutto il resto…..
Bibi insonne  Leggi tutto…
superbibi
12 gen, ’09, 3:29 p.
Ho ricevuto dei bellissimi fiori, e io che li adoro, sono davvero felice.
Non venivano da un uomo, ma da una coppia di amici.
Sono bulbi che spunteranno, e , sempre che io non faccia i miei soliti disastri con le piante (una volta sono riuscita a far morire una pianta grassa), mi terranno compagnia per u po’.
Piccola metafora esistenziale, la mia vita ora è come quella pianta, ho seminato tanto, e piano piano, molto piano, qualche germoglio potrebbe crescere.
Strano per una che vorrebbe tutto subito e possibilmente senza far fatica.
Ma è cosi’.
Ieri ho saputo che presto saro’ di nuovo zia, che bello, e ho cominciato a riflettere.
La futura mamma ed io abbiamo la stessa eta’ , siamo cresciute insieme, stessa educazione, amici simili, entrambe carine.
Ha un marito che la adora, gia’ un figlio, una casa, un lavoro, certezze.
E soprattutto ha la fortuna, o la bravura, di avere un bellissimo carattere, gentile, onesta, divertente.
La sua famiglia la adora, è quel tipo di persona che non dubita mai di nulla, che non permette a se stessa di farsi rovinare la vita.
La adoro, ma la sento poco.
Ho quasi un riserbo a chiamarla, temo che i miei “problemi” siano lontani dalla sua vita da mulino bianco, non la invidio, pero’.
Credo che ciascuno ha una natura diversa, a volte vorrei poter essere diversa, saper capire quale sia la strada giusta, essere meno problematica.
Mi interrogo su come sara’ il mio futuro, su chi saro’ nei prossimi dieci anni, se riusciro’ a trovare la serenita’, se saro’ una mamma e una moglie.
Pensandoci bene non credo di essere una di quelle donne che “a un certo punto si danno una calmata”.
Mi piacerebbe un giorno avere un figlio, ma la cosa mi spaventa.
Non perche’ ti cambi la vita, ma perche’ ti cambia.
E chi dice il contrario è ingenuo o bugiardo.
Vedo le mamme, alcune mie amiche gia’ lo sono, ma sembra che non abbiano alcuna altra vita, anche quelle che prima facevano discorsi tipo il mio.
L’amore e la biologia sono cosi’ potenti da cambiarci?
Me lo chiedo…..
Bibi che non ha il pollice verde  Leggi tutto…
superbibi
11 gen, ’09, 2:19 p.
Qui ci sono i saldi, ed essendo particolarmente povera, li declino.
Invece ieri sono andata in oriente, e ho fatto parte di un harem per un pomeriggio, visto che sono andata con la mia amica M all’ hammam della grande moschea di Parigi.
erano dieci anni che non ci andavo, e varcata la soglia mi sentivo in un serraglio ad Istambul, c’erano donne grassissime, ragazze giovani, molto caldo, e un’atmosfera surreale, era da tanto che non vedevo tante donne tutte insieme.
C’erano anche due donne giganti che ti facevano il gommage, e mi mettevano un po’ di timore……
poi ieri sera dopo aver eliminato le tossine sono stata a cena con dei miei colleghi della radio di passaggio per un we a Parigi.
E oggi dieta, poi mi vedo in dvd Il Divo , e novita’ delle novita’ devo scrivere 2 articoli di modo per le mie nuove collaborazioni.
Quasi mi sembra piu’ facile scrivere di libri, o arte, temo di essere banale, ma non posso lasciarmi sfuggire quest’occasione, è troppo ghiotta……
il corteggiatore napoletano continua a tartassare, ma cosa non è, qui si gela e sono chiusa in casa a lavorare e pensare e digiunare…….
In qualche modo so che gennaio sara’ un mese di passaggio, devo riorganizzare alcune cose nella mia vita, e ma credo di essere nella giusta direzione….
Bibi……

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superbibi
9 gen, ’09, 7:13 p.
Tornata, dopo quasi tre settimane in Italia…..casa mia è ancora in piedi, qui si gela ed ha nevicato.
Un po’ di scazzo esistenziale e tre chili da perdere, non ho ancora visto nessuno, e mi si prospetta un we detox , dieta, e spero di leggere anche un po’.
bibi  Leggi tutto…
superbibi
7 gen, ’09, 11:45 p.
Sono uscita con un ragazzo ieri sera, l’avevo conosciuto qualche sera fa con le mie amiche, e mi ha invitato a cena.
Lui carino, simpatico, educato, mi è venuto a prendere a casa, e mi ha portato a cena a Marechiaro, ristorante romantico, a picco sul mare.
Solo che c’ero gia’ stata con Vedinapoli ai tempi d’oro…..e dico Napoli è grande, proprio lo stesso ristorante….ma sorvoliamo, durante la cena argomenti generici, facevo la donna docile, cosa per me nuova, e questo che parlava e parlava del suo lavoro.
E parlava, e parlava.
Poi io facevo quella stanca, ma è voluto andare a bere qualcosa ai baretti, e ha cominciato l’attacco, genere sai io vedo tante ragazze, non è che per te è un problema??? E io ma de che, mica mi piaci, e lui ah no ma come….insomma dopo varie tarantelle mi ha riaccompagnato a casa e stasera mi voleva vedere di nuovo.
Chissa’ perche’ ho declinato……..
Bibi che fa strage di cuori, ma mai nella direzione giusta…..c’aggia fa’  Leggi tutto…
superbibi
4 gen, ’09, 3:35 p.
Dunque, l’anno nn procede bene, dopo la mazzata sentimentale, ci si mette anche la salute.
Il prossimo che parla del sole di Napoli se la vede con me……ho la febbre e male al dente del giudizio.
Sono diventata ufficialmente dipendente dal Sinflex, ma tutto cio’ non mi impedisce di uscire.
Ieri sera baretti con le mie amiche e poi cena da Rosati, oggi museo Nazionale, pare ci sia una bella esposizione su Pompei….e quando me la perdo….e poi ape a casa di amici, per una volta ETERO…….non male…….
mi piace stare qui.
è ufficiale……
Bibi che love Napoli  Leggi tutto…
superbibi
2 gen, ’09, 7:56 p.
Qui piove e addio alla mia serata con le mie amiche in giro per i baretti, fa freddo e l’anno è iniziato con mondanita’ e chiarimenti.
Innanzitutto il capodanno è stato carino, cena con i miei amici e poi dovevamo andare a una festa ma alla fine abbiamo desistito.
Ieri sera , come ogni anno, festa a casa del mio adorato amico che mi ospita, ci saranno state almeno 100 persone, e ho incontrato Vedinapoli.
Sono stata molto fredda, ero in imbarazzo, in ogni caso abbiamo fatto una “salutare chiacchierata”, per una volta siamo stati civili.
E mi sono sentita dire cio’ che in fondo sapevo ma che per tanto tempo ho finto di non vedere, sperando che qualcosa sarebbe cambiato.
Invece le cose non cambiano, e anche io ho le mie colpe, ho voluto costruirmi un castello in cui lui era il massimo in assoluto e nessuno gli arrivava alla caviglia.
Intendiamoci, è una persona fantastica, ha avuto solo un difetto.
Non era innamorato di me.
E questo non si cambia, ci si puo’ ostinare, si puo’ sperare, ma la realta’, quella vera, è che se una persona non ti ama non ci puo’ fare nulla.
O almeno io sono piu’ grande e non mi voglio piu’ mettere in situazioni ambigue.
Ho passato talmente tanto tempo ad essere innamorata di lui che non vedevo che per lui ero solo una ragazza con cui “ha passato belle serate”, cito testualmente.
E adesso mi sento completamente svuotata, mi sembra di aver perso la speranza, non verso di lui, la situazione è chiara e non cambiera’, quanto in generale.
Probabilmente fra un po’ magari mi innamorero’ di qualcun altro, ma solo l’idea di soffrire, o semplicemente di non essere felice, mi blocca.
Rendermi conto che ho vissuto in un sogno autoindotto, che era banale cio’ che ai miei occhi era vitale, è stato doloroso.
Sapere che sia uscito definitivamente dalla mia vita, che non lo rivedro’ mai piu’, e che un giorno guardero’ le nostre foto con distacco, è un inizio anno un po’ pesante.
Ma forse ci voleva, chissa’.
Bibi triste  Leggi tutto…
superbibi
31 dic, ’08, 7:06 p.

Sono a Napoli, e che gioia…..auguri a tutti….
pace e tanto tanfo amore…..e se lo fate è anche meglio
Bibi Happy

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superbibi
28 dic, ’08, 6:40 p.
Io non amo chi non mi ama, perche’ ho capito che è un’esercizio inutile……
disse cosi’ una volta una persona che adoro.
E questa è la mia riflessione di fine anno.
Come tutti faccio un bilancio e mi rendo conto che….
ho cambiato paese e accettato una sfida
alcune persone hanno riempito la mia vita con il loro buon umore e la loro gioia
ma non mi sono innamorata
ma scrivo meglio
gli unici uomini con cui riesco ad avere rapporti che non facciano male sono gay
sono piu’ chic
mi sento ancora una bambina di fronte a Miranda
ho amiche che adoro
altre mi hanno deluso
altre mi hanno stupito
ma cmq a breve ci sara’ un nuovo anno e potrei fare mille propositi, potrei immaginarmi meglio di quanto non sia, potrei fare mille cose, realizzare mille imprese, ma qualunque sfida la vita mi porti la cosa piu’ importante che ho imparato, dopo illusioni e delusioni, e’ che in fondo, buoni o cattivi che siamo, migliori o peggiori di quanto avremmo voluto essere, siamo noi.
Concetto banale, siamo noi ogni giorno, ogni scelta ci modifica, e non per l’azione, ma per cio’ che noi decidiamo di scegliere.
Gli scheletri nell’armadio ci sono, praticamente per tutti, a volte diventiamo i peggiori giudici di noi stessi, non ci assolviamo dal passato e inizia il periodo di rimpianti, del dovevo, di quella volta li’ avrei dovuto, e rimaniamo prigionieri del passato.
Troppe volte l’ho fatto e troppe volte mi ha portato solo paura e insicurezza. per cosa poi…….a volte siamo talmente egocentrici che pensiamo che anche i nostri sbagli siano irreparabili, come le nostre belle azioni siano indimenticabili.
Si a volte, a volte accade.
Ma la maggior parte delle volte invece i nostri comportamenti vengono assolti e anche dimenticati.
In fretta, e quasi non lo accettiamo.
Ma comunque vada credo che il 2009 si debba aprire, per le persone che amo e anche per me, con un invito a vivere con gioia, e vedere il mondo come il posto piu’ bello che ci possa essere, nonostante tutto, i dolori, le guerre , le ingiustizie, siamo noi a decidere come davvero debba andare la nostra vita.
Con serieta’, entusaismo, e una ritrovata fiducia nelle persone.
Io ci provero’…….e voi……

La vosta Bibi  Leggi tutto…

superbibi
28 dic, ’08, 3:33 p.
Dopo il fotografo precursore Man Ray, e l’artista contemporanea parigina Sophie Calle torniamo a occuparci di fotografia e di un’artista geniale e controversa, l’americana Nan Goldin.
brano

Nancy Goldin nasce a Washington il 12 settembre 1953 da genitori ebrei, appartenenti alla classe media.Il 12 aprile 1965 la figlia maggiore Barbara Holly, all’età di diciotto anni, si suicida, evento che segnera’ in maniera indelebile la vita di Nan. I Goldin si rifiutano di accettare e di raccontare l’accaduto sia all’esterno delle mura domestiche, per mantenere una certa rispettabilità nei confronti dei vicini piuttosto conservatori, sia all’interno, nella convinzione che un simile atteggiamento possa aiutare a sopravvivere loro e i tre figli rimasti. Invece, l’effetto ottenuto è l’opposto: non soltanto Nancy non crede alla versione di un incidente accaduto alla sorella, diventando quasi ossessionata dalla ricerca della verita’, per quanto cruda e dolorosa.

Nel1969 si iscrive alla Satya Community School (a Lincoln), da lei stessa soprannominata la “hippie free school” per le idee più aperte che circolano in essa e comincia a avvicinarsi alla fotografia per cristallizzare le persone che ha intorno, cercando di renderle immortali attraverso uno scatto. Fra le persone care che entrano in quegli anni nella sua vita ci sono David Armstrong e Suzanne Fletcher, i quali hanno un’influenza determinante su di lei. Infatti, è grazie a loro che, una volta trasferitasi a Boston per studiare alla School of the Museum of Fine Arts, viene introdotta nel nightclub The Other Side e nella subcultura delle drag queens. La Goldin le fotografa, scegliendo sempre il bianco e nero, ed è affascinata da quel mondo eccessivo, sregolato, ma estremamente sincero.
Cerca l’autenticita’ e la trova nel mondo notturno, che in qualche modo diventa la sua famiglia d’adozione, forse per provocazione al suo mondo borghese che non era stato capace di essere sincero con lei.
Frequenta assiduamente i club della sottocultura di Times Square, club che diventano la causa primaria della sua vita sregolata e della dipendenza da alcool e droghe, ma chesono capaci di ispirarla. Infatti, proprio in questo periodo, la Goldin mette a punto il suo caratteristico “sguardo”: abbandona il bianco e nero per il colore (dai toni della quotidianità) e per l’uso costante del flash; ritrae solo la sua vita e quella degli amici più vicini (come Cookie Mueller, Sharon Niesp, Bruce Balboni e David Armstrong); proietta le sue fotografie in slide show, come fossero filmati, in club aperti alla sperimentazione come il Rafiks Underground Cinema, il Mudd Club e più tardi il Maggie Smith’s Tin Pan Alley.
Nel 1986, ha materiale il materiale per allestire una mostra alla Burden Gallery di New York e per pubblicare un libro fotografico dal titolo The Ballad of Sexual Dependency: la maggior parte delle immagini presentate raccontano di relazioni sentimentali in bilico tra voglia di essere liberi ad ogni costo e bisogno di legami.
Il successo di critica e pubblico arriva, ma la Goldin è stremata dal dolore visto che molti dei suoi amici saranno vittime dell’aids, e lui non potra’ che ritrarli, ossessionata dall’idea di poter salvare qualcosa di loro.
Questo periodo la portera’ a riconsiderare il suo stile di vita, ha una grossa crisi interiore e non esita a entrare in riabilitazione, senza pero’ mai smettere di fotografare.
A questo periodo si deve infatti la scelta di diventare un’attivista dei gruppi Act Up e Visual AIDS tramite i quali organizza la prima grande mostra a New York sul tema dell’AIDS e promuove l’istituzione della giornata mondiale su questa malattia che viene ricordata il primo dicembre di ogni anno.
La Goldin intensifica i viaggi che le forniscono nuove occasioni per fotografare: grazie all’assegnazione di una borsa di studio dal DAAD, vive per tre anni a Berlino; in seguito, viaggia in Europa, in Giappone, in Italia. Torna diverse volte a Napoli, a cui dedica il libro Ten years after: Napoli 1986-1996, e in Sicilia, dove realizza alcuni fra i suoi più famosi scatti paesaggistici che esprimono anche una riconciliazione con la natura. Pubblica vari libri come Cookie Mueller, The Other Side, A Double Life (insieme al suo caro amico David Armstrong).
Le fotografie di questi anni presentano ancora tematiche legate a una visione sofferta della vita, ma che sono espresse in modo più metaforico; basti citare la suggestiva Honda brothers in cherry blossom storm (scattata a Tokyo nel 1994), nella quale la pioggia di fiori di ciliegio è simbolo della brevità della vita e di quanto sia effimera la bellezza, e The sky on the twilight of Philippine’s suicide (scattata in Svizzera nel 1997), in cui un tempestoso cielo dai toni rossi esprime dolore provato per il suicidio dell’amica.
Tuttavia Nan conserva una visione positiva, che esprime in alcuni scatti intimi, l’amore ora non è sinonimo di sregolatezza, notte e dipendenze reciproche.
Nel 1996 Nan Goldin allestisce al Whitney Museum di New York la mostra retrospettiva I’ll Be Your Mirror (titolo ispirato dall’omonima canzone di Lou Reed). Sulla copertina del catalogo c’è un autoritratto che vale la pena ricordare, perché rappresenta perfettamente il nuovo spirito della Goldin: Self-portrait on the train scattata in Germania nel 1992) mostra il primo piano del profilo del volto della fotografa che guarda fuori dal finestrino del treno verso un paesaggio sfocato. I colori tenui e la tranquillità dell’atmosfera dell’immagine concretizzano il percorso di Nan Goldin che, dopo un lungo e doloroso viaggio, sembra indirizzarsi verso una nuova stagione di maturità e di serenità. Nel 1997 I’ll Be Your Mirror è il titolo scelto anche per il documentario girato con la collaborazione dell’inglese Edmund Coulthard. In 50 minuti di riprese viene narrata la sua vita, senza sconti od omissioni dalla periferia di Washington D.C. a New York, avvalendosi del contributo di interviste ai suoi più cari amici, di video e di fotografie dell’artista. Il percorso personale di Nan diventa anche il ritratto di una generazione, come viene esplicitato dalla scelta della colonna sonora, affidata a brani di quegli anni di The Velvet Underground, Patti Smith, Television e Ertha Kitt.

Brano
Nan Goldin è un ‘artista che non entra piano piano e ogni sua opera è un pugno allo stomaco, ci colpisce, ci rappresenta un mondo underground e dannato, in cui i valori sono tuttavia presenti.
Un mondo fatto di tossici, di drag queen, di donne pestate, ma anche di scatti pieni d’amore per l’umanita’, la fotografa enta nella vita delle persone, scegliendo di ritrarre anche se stessa, non si pone a giudice, la sua arte è determinata dalla sua vita, dal suo percorso.
Trovandoci davanti alle sue opere, siamo affascinati dal gioco delle luci, dai suoi famosi autoscatti, che sembrano quasi casuali e invece hanno in se’ la capacita’ di commuoverci.
Nan non è glamour, non usa i suoi protagonisti per una denuncia sociale o per lanciare un messaggio.
Fotografa la vita, e facendolo rende i suoi soggetti unici, malinconici,ma allo stesso tempo allegri, appassionati, curiosi, solidali e estremamente umani.
Nan porta la vita nella fotografia, senza mai cadere nella subdola trappola del vittimismo, sceglie ogni scatto e ogni istante, e la sua grandezza è proprio nel trasformare la vita reale nell’arte reale.

«Io credo – ha scritto lei stessa – che uno dovrebbe creare da ciò che conosce e parlare della sua tribù… Tu puoi parlare solamente della tua reale comprensione ed empatia con ciò di cui fai esperienza».

Bibi che adora Nan Goldin  Leggi tutto…

superbibi
28 dic, ’08, 2:54 p.
Elogio delle donne mature di Stephen Vizinczey, Marsilio

Stephen Vizinczey, poeta e drammaturgo ungherese,emigro’ in Canada a
seguito della rivoluzione contro l’armata sovietica. Il romanzo fu
scritto nel 1965 e stampato a spese dell’autore che non trovò nessuno
disposto a pubblicarglielo. E’ stato riscoperto e rivalutato di
recente in Francia, dove è divenuto un vero e proprio caso
editoriale.

Il libro narra la storia di Andràs Vajda, un insegnate ungherese
arrivato in Canada dall’Ungheria dopo la rivolta del 1956. IL
protagonista, di carattere riservato e timido, vorrebbe condurre una
vita sobria ed essenziale, scontrandosi pero’ con le sue pulsioni
passionali che lo portano ad intrecciare storie d’amore con donne.
Le sceglie pero’ sempre diverse l’una dall’altra e accomunate da una
sola costante, l’eta’ matura.
Si rende infatti conto di essere attirato dalla pienezza di vita che
solo donne che hanno vissuto possiedono. E’ affascinato da
l’esperienza, la leggerezza, la mancanza di drammi, l’ironia e la
passione vissuta come unica, senza le aspettative borghesi di
matrimonio e famiglia che caratterizzano le sue coetanee.
E l’atmosfera, piena di orrori da dimenticare e speranze da
realizzare, del dopoguerra diventa la cornice ideale per un viaggio
interiore che permette al protagonista di conoscere meglio se stesso
attraverso gli occhi delle donne che lo vedono e a modo loro lo amano.
Ogni donna nel libro è differente, la maturita’ le rende uniche e
percepiamo in maniera inequivocabile il fascino chehammo agli occhi
del protagonista che vuole cercare nell’amore e nell’erotismo una via
per avere ancora fede in qualcosa.
I capitoli sono scanditi dagli incontri, e i ritratti di queste
donne, che siano madri, mogli, o donne libere, ci danno una preziosa
chiave di lettura per comprendere cio’ che spesso è incomprensibile,
l’ amore e la passione.
Il narratore non cade mai nel banale, ha sempre uno sguardo ironico e
estremamente lucido, e siamo lieti che questo piccolo capolavoro abbia
finalmente ricevuto la giusta visibilita’.
E che soprattutto si sia sdoganato il mito che l’amore sia prerogativa
solo delle donne giovani.

Bibi che legge  Leggi tutto…

superbibi
26 dic, ’08, 12:50 p.
Il gioco dell’angelo, Di Carlos Ruiz Zafon, Mondadori.

Dopo il caso letterario internazionale del libro l’ombra del vento, lo scrittore spagnolo ci regala un’altro romanzo ambientato nella Barcellona degli anno trenta.
il giovane David Martín desidera diventare uno scrittore, e dopo aver lavorato fin da piccolo in un giornale vede le sue speranze avverarsi quando gli viene proposto di scrivere dei racconti sotto uno pseudonimo.
Ottiene un immediato successo, e tuttavia la sua vita comincia a riservagli occasioni strane e inquietanti, riceve infatti la proposta di scrivere un libro da un misterioso editore parigino, si trasferisce in una casa dal passato oscuro e si innamora della donna sbagliata.
Quando David si deciderà infine ad accettare la proposta di scrivere un’opera immane e rivoluzionaria, destinata a cambiare le sorti dell’umanità -, non si renderà conto che tale impresa gli riservera’ suo malgrado inquietanti risvolti.
Alcuni dei personaggi dell’ombra del vento ritornano, ne conosciamo di nuovi, e come sempre Zafon ci trascina in un mondo gotico e misterioso, in cui i tempi narrativi sono come sospesi, i protagonisti mai cio’ che sembrano, e l’intreccio avvincente, seppure a tratti confuso.
Il romanzo ha in se’ tutte le caratteristiche per piacere,personaggi misteriosi,scambi di identita’, atmosfere notturne, vendette, amori impossibili.
Sembra che Zafon si compiaccia a far rivivere quasi il genere del romanzo d’appendice di inizio secolo, con personaggi maledetti,citta’ tentacolari, eroi ingenui e antieroi perversi.
La forza e la debolezza del libro sono confinanti, siamo avvinti leggendolo, la prosa è scorrevole, i dialoghi abbondano, ma alla fine siamo in qualche modo delusi, l’intreccio regge solo inizialmente per scivolare nell’incredibile finale.
Tuttavia l’amore per la letteratura e il sapere dei protagonisti ci fa’ ugualmente amare questo libro e con esso il cimitero dei libri abbandonati e la sua lunare Barcellona.

Il gioco dell’angelo, Di Carlos Ruiz Zafon, Mondadori.

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superbibi
24 dic, ’08, 11:15 m.
Eccomi di nuovo a casa, alcune cose cambiano, altre restano le stesse.
Gia’ litigata di prima mattina con Miranda…..mi sono cammellata pesci e varie leccornie per il clan che arriva stasera.
Come ogni anno dovro’ rispondere a domande quali, come mai non sono ancora sposata, e se ho qualcuno in vista, meno male che lo champagne scorrera’ a fiumi e mi fara’ da anestetico.
Ho visto la nuova sede della radio e i mie colleghi….che nostalgia, il 29 vado a registrare delle puntate, dj una volta, dj sempre….ho comprato tutti i regali, piaceranno o no, tanto l’ipocrisia natalizia fa si che nessuo ti dica la verita’.
Dopo trattative diplomatiche mi sono spuntata i capelli, per mia mamma ero diventata troppo Shakira.
Alla fine domani sara’ un’altro giorno , e un altro Natale sara’ passato……
Ora devo scrivere recensioni, un po’ di ruggine, ma sono felice che almeno questa parte della mia vita sia sempre dentro di me.
Buon Natale a tutti
Bibi  Leggi tutto…
superbibi
23 dic, ’08, 12:14 m.
Tornata a casa, Miranda felice, persino il giovanewerter è stato cortese, Parigi gia’ mi manca, pero’ pero’ oggi ho visto dopo un anno uno dei miei migliori amici, ed è bello che con lui il tempo non passi, mi ha presentato il suo ragazzo nuovo, adorabile, e poi aperitivo con le mie amiche, sono state supercarine, dicendo che mancavo loro talmente.
Bella sensazione.
Una di loro mi ha detto di essersi trovata a cena di recente col latitante e che lui le ha detto che le voleva parlare di me.
Quando me l’ha detto per un attimo il mio cuore si è fermato.
Conoscendo lui mi sembra strano, e soprattutto che ne avesse voluto parlare con lei, che è si mia amica, ma non delle piu’ strette.
Da un lato vorrei sapere, dall’altro non è una buona curiosita’.
Ci mettiamo tanto a dimenticare il passato e basta talmente poco perche’ tutto riaffiori.
Si possono fare mille chilometri, ma quello che siamo stati è dentro di noi, vorremmo a volte poter dimenticare, ma in alcuni momenti tutto riaffiora, e cominciano i dubbi, ci chiediamo come sarebbe potuto essere, come saremmo ora, se le decisioni prese sono state quelle giuste, se gli errori devono essere scontati, se, se, se, e ancora tanti se, che mi spaccano la testa…..e che mi fanno dubitare di me stessa.
Le conseguenze dei nostri errori, dei loro errori, di quello che saremmo dovuti o potuti essere…..e poi Napoli a breve, le mie amiche sono preoccupate che riveda Vedinapoli, ma non credo che accadra’, non sa che vado, e non credo che abbia piu interesse per me.
Meglio cosi’, meno emozioni, ma forse meno vita.
Mi chiedo se ci sia un perche’ e se questa fase passi.
I hope
I believe
BIBI  Leggi tutto…
superbibi
20 dic, ’08, 9:50 p.
Direi che negli ultimi tempi mi sono ben data alla pazza gioia e uscendomi ulteriormente il lato egocentrico, mi accingo a raccontarvi.
Intanto i parigini del Natale se ne fregano, anzi quasi non te lo augurano e si sorprendono se racconti che torni a casa per il compleanno di Gesu’, ma vivendo in un a citta’ realmente multietnica, la cosa non mi stupisce.
Ogni religione ha le sue date,quindi qui è solo un’occasione per ricevere regali. Tuttavia le feste si dono moltiplicate.
Giovedi’ sono stata a un vernissage molto carino, pieno come al solito di personaggi deliranti e fans dello scrocco.
Sono stata inchiodata in sequenza
da un sedicente proprietario di una societa’ di comunicazione. interessatissimo a invitarmi a cena, non mi piaceva e cassato
un regista, secondo lui, che deve girare un cortometraggio e mi vuole come protagonista….ma che scherziamo…..cassato
un artista , ma date le mie precedenti esperienze, ho evitato il contatto…..
un figo…..e pure gentile….e come ogni volta mentre parlavo con lui è tornato il noioso della soc di comunicazione dicendomi ah mi stavo dimenticando di dirti e l’altro pensava fossimo venuti insieme…
un altro non male….
poi coi miei amici siamo stati in un ristorante specializzato in canard……che meraviglia, l’unica cosa è che mi avevano piazzato uno di fronte, un loro amico, gentile ma genere nemmeno nell’ isola deserta…….
ieri sera invece mega compleanno, e c’era pure uno non male ma era genere sono figo , lo so, se vuoi mi corteggi tu.
E sai cosa, non me ne poteva fregare nulla, ma mi sono davvero divertita…..
e domani torno a casa, e Parigi mi manca gia’, ma Napoli…e solo Napoli mi attende
Bibi che non è una renna  Leggi tutto…
superbibi
20 dic, ’08, 2:31 m.
Ora facciamo un piccolo riassunto…..
Vivo a Parigi da 6 mesi….
indosso Louboutin….la mia rubrica esiste ancora quindi dovrei considerarmi ancora una giornalista attiva….
conosco vip e vippetti
a Napoli ci vado comunque
Mi hanno offerto un ruolo da protagonista in un cortometraggio
porto ancora una taglia 40
Miranda è offesa perche’ non passo nel mio borgo natio piu’ di 3 giorni e volo a Napoli…
Il vip è stato un sogno………Napoli è la realta’, e ne pallo troppo……..
ora nanna e domani posto sulla mia serata chic….
Bibi in the city……  Leggi tutto…
superbibi
17 dic, ’08, 4:29 m.
A volte la vita è piena di coincidenze strane, che ci fanno sorridere.
Qualche tempo fa mi contatta su facebook un mio fidanzatino di quando avevo 14 anni.
Ricordo che era il figo del posto dove andavo sempre in vacanza, occhi verdi e stupendi riccioli.
Siccome avevo un padre severissimo che non mi lasciava uscire e in quel tempo vivevo nel mondo ovattato dell’ingenuita’, e forse visto che non ero male, ero molto ambita.
E lui che cambiava ragazze alla velocita’ della luce aveva deciso che doveva avermi.
E quindi via col corteggiamento, come lo si puo’ fare a 14 anni, ricordo che persino si era offerto di tagliare le erbacce che ogni anno riempivano il mio giardino.
Era davvero carino, io scherzavo ma non cedevo.
Anche perche’ nel frattempo mi ero innamorata del suo migliore amico, biondo con gli occhi blu( ma perche’ non si cambia mai genere), genere tenebroso, e tutta l’estate a giocare al gatto e al topo.
Finche’ una sera mi ha baciata, è stato il mio primo bacio, ero davvero innamorata, felice.
Il giorno dopo mi ha scaricata, senza un motivo.
A quattordici anni fa malissimo.
Ma visto che uno dei maggiori piaceri di un piccolo paese è il pettegolezzo, venni a sapere che i due amici avevano fatto una scommessa, visto che io non ero stata col moro, il suo amico doveva “vendicarlo”.
Di per se la storia sarebbe banale, e non che l’anno dopo mi misi col moro che lasciai subito, il biondo mi corteggio’ e io con lui facevo quella buona e angelica, facevamo caste e lunghe passeggiate nei boschi, e io dicevo sempre no.
E sebbene mi piacesse ancora sapevo che non avrei mai piu’ potuto fidarmi di lui.

Gli anni passano, inventano Facebook e il moro mi connette, comincia a mandarmi mail, sembra quasi un’altra persona.
Come lo sono io forse.
E stasera a una festa ho conosciuto il chitarrista degli Scorpions…e ricordo che all’epoca mi struggevo ascoltando Wind of Change, e ho sorriso, con amarezza ho pensato che forse era meglio quando essere lasciate faceva malissimo, ma che sapevamo ancora aspettarci la favola.

Bibi mondana

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superbibi
15 dic, ’08, 7:30 p.
Dall’America da sempre siamo soliti copiare, un concetto sfonda lì e dopo qualche tempo arriva da noi.
Alcuni sono discutibili, altri li adottiamo senza riserve.
Quindi censurerei l’orribile mania di portare i sandali in inverno e invece appoggerei con slancio il concetto del Dinner Charity.
Nel senso che passiamo volentieri alcune delle nostre serate a feste, alcune divertenti, altre da dimenticare, accorriamo sperando in buona musica e amici allegri, facciamo foto, balliamo, chiacchieriamo.
Le scuse per festeggiare si sprecano, e spesso non cerchiamo nemmeno un alibi.
Solo che a volte abbiamo la percezione di fare qualcosa di buono.
Portare sostegno, economico e morale, a chi no ha la stessa nostra fortuna, è un bellissimo incentivo per uscire.
Siamo soliti ricevere molti inviti, le associazioni che organizzano serate per raccogliere fondi sono moltissime, alcune serie e autorevoli, altre di dubbia origine, tendiamo talvolta a recarci dove la nostra coscienza ci porta , mettendo in conto una possibile noia, o come piu’ spesso accade una bella serata.
Tra le numerose iniziative degli ultimi mesi, una in particolare ha trattenuto la mia, e fortunatamente di molti altri, attenzione.
Mi riferisco alla festa organizzata per sostenere l’associazione Onlus Gli Amici di Luca, che tra le sue lodevoli iniziative si impegna attivamente a garantire le cure, l’assistenza e la riabilitazione di coloro che per differenti ragioni hanno passato l’esperienza traumatica del coma.
E cio’ che fa la differenza rispetto a dinners pseudo mondani con solo la menzione dell’associazione da sostenere nell’ invito è che questi intelligenti organizzatori hanno saputo davvero coinvolgere persone aliene dal dramma.
Ma senza clamore, con delicatezza, ci hanno fatto riflettere e ci hanno proiettato in un mondo reale, che spesso ignoriamo.
La sensibilita’ passa attraverso la conoscenza e l’empatia che sentiamo per gli altri, con storie diverse, ma con una vita da trasmetterci.
Potrei dire molto di piu’, ma ritengo che avvicinarsi agli altri sia un percorso individuale ed forse l’azione piu’ personale che possiamo fare.
Per ulteriori informazioni vi invito a visitare il sito www.amicidiluca.it

E il miracolo di vedere interagire le perone, con umilta’ e amore disinteressato verso altri essere umani val bene una festa…..

Bene  Leggi tutto…

superbibi
14 dic, ’08, 1:33 m.
Oggi iniziamo a parlare di alcuni suoi protagonisti, il fotografo Man Ray e la modella Kiki de Montparnasse, attivi a Parigi negli anni venti.

Brano

Man Ray , nasce a Filadelfia nel 1890.
Trasferitosi a New York, aderisce in insieme al grande amico Marcel Duschamps al dadaismo, fondando la rivista New York Dada, che non sebbene non riscosse molto successo lo persuase a trasferirsi nel 1921 a Parigi.
Man Ray, pur essendo un pittore, un fabbricante di oggetti e un autore di film d’avanguardia deve la sua notorieta’ alla fotografia a cui diede un impronta surrealista gia’ dal 1918.
Nel 1921 è a Parigi, facendo suo il quartiere della Rive Gauche di Montparnasse, che in quegli anni ospitava la scena artistica parigina, emigrata dalle colline di Montmartre.
E proprio in quegli anni si innamoro’ della bella e disinvolta cantante francese Kiki (Alice Prin), spesso chiamata Kiki de Montparnasse, che in seguito divenne la sua modella fotografica preferita. Nella foto per esempio Violon d’Ingres, che fece scandalo e che si trova attualmente al Museo Getty di New York, Man Ray sovrappose il fotogramma del suo corpo nudo ai segni ad effe del violoncello. Il corpo diventa quindi uno strumento da suonare, un concetto estremamente moderno e lontano dalle idealizzazioni classiche.
Kiki incontrò Man Ray nel 1921. A quanto lei stessa racconta nella sua autobiografia, era seduta a un tavolino di un caffè assieme ad una amica; era senza cappello e il cameriere non la voleva servire. Gli disse: “Non ci vuole servire perché pensa che siamo due puttane?” Nel mentre si sfilò le scarpe e appoggiò un piede sul tavolo e un altro su una sedia. Alla scena stava assistendo un signore straniero. Era Man Ray, giunto da pochi giorni dagli Stati Uniti per unirsi al movimento dadaista, che subito la invitò a posare per lui.
La relazione durò sei anni e Man Ray, diventato uno dei maggiori esponenti del dadaismo la ritrasse in migliaia di foto. Nel frattempo Kiki si esibiva al Jockey, un locale notturno dove ballava il can-can e cantava.
Man Ray era sempre presente, gelosissimo, e le liti scoppiavano di continuo. La picchiava davanti a tutti, e Kiki rispondeva sferrandogli calci, scagliandogli addosso piatti e bicchieri e reagendo in maniera plateale.

Insieme a Jean Arp, Max Ernst, André Masson, Joan Miró e Pablo Picasso, fu rappresentato nella prima esposizione surrealista alla galleria Pierre a Parigi nel 1925.

Nel 1934, la celebre artista surrealista Méret Oppenheim, conosciuta per la sua tazza da te ricoperta di pelliccia, posò per Man Ray in quella che divenne una ben nota serie di foto che la ritraggono nuda in piedi vicino a un torchio da stampa. Insieme alla fotografa surrealista Lee Miller che una delle sue numerose amanti, utilizzò sistematicamente per primo la tecnica fotografica della solarizzazione. Un’altra tecnica fotografica utilizzata dall’artista è stata quella dei rayograph, ottenuti poggiando oggetti direttamente sulla carta fotografica.
Man Ray scoprì casualmente le rayografie nel 1921. Mentre sviluppava alcune fotografie in camera oscura, un foglio di carta vergine,del tutto casualmente, finì in mezzo agli altri e Man Ray poggiò, una serie di oggetti di vetro sul foglio ancora a mollo e accese la luce. L’artista ottenne così delle immagini deformate, quasi in rilievo sul fondo nero.

Nei venti anni successivi sempre vissuti a Montparnasse, Man Ray si dedico’alla fotografia riuscendo ad avere come modelli alcuni dei piu’ grandi artisti dell’epoca come James Joyce, Gertrude Stein, Jean Cocteau.
Negli ultimi anni della sua vita Man Ray fece spesso ritorno negli Stati Uniti, dove visse a Los Angeles per alcuni anni. Tuttavia egli considerava Montparnasse come casa sua e fu lì che morì il 18 novembre 1976. venne seppellito nel cimitero di Montparnasse. Il suo epitaffio recita: Non curante, ma non indifferente.

BIBI CHE STA RICOMINCIANDO A SCRIVERE……

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superbibi
11 dic, ’08, 3:51 p.
Caro Babbo Natale,
so che tra me e te la corrispondenza negli ultimi anni è stata sporadica, e che hai gia’ tanti bambini, cresciuti e non, da accontentare, ma se proprio fossi in una fase stacanovista delle tuia vita, ti do’ qualche indicazione su cosa mi piacerebbe ricevere sotto l’albero.
Non ti chiedero’ la pace nel mondo perche’ dipende solo dagli uomini
non ti chiedero’ felicita’ e fortuna per chi ho intorno, visto che ritengo che dipendano un po’ da noi
ti chiedero’ invece
1)sconto illimitato in tutte le marche di lusso
2)poter mangiare e non ingrassare
3)riuscire a fare una vacanze dopo 4 anni
4)essere piu’ gentile con le altre persone
5)avere piu’ lucidita’ quando mi innamoro
6)essere selezionata e un concorso e avere biglietti aerei illimitati
7)Che il Napoli vinca lo scudetto
8)riuscire a essere pubblicata nel giornale nuovo
9)perdere per magia 4 chili
10)non incontrare piu’ chi mi ha fatto soffrire
11)eccome magari se “Big Vip” si facesse finalmente vivo non sarebbe male
12)le Manolo che ho visto, 37 e mezzo
13)ricevere a casa tutti i libri appena pubblicati
14)abbonamento illimitato al cinema

e potrei andare avanti, ma in ogni caso qualunque dono ricevero’ avra’ il suo perche’…..
Bibi natalizia  Leggi tutto…

superbibi
10 dic, ’08, 11:32 p.
Mi è venuta una brillante idea, devo solo capire come farla digerire al mio capo….a parte cio’ la vita scorre tranquilla, tra una dieta ferrea che eviterei volentieri, uscite che spesso si rivelano un po’ noiose, un sacco di film, dopo Truffaut, sto attaccando Chabrol, genere completamente diverso, ma non male.
Tuttavia domani sera con festa all’ambasciata brasiliana, temo sara’ di una noia…..molto formale, vedremo.
A casa, in Italia, stanno facendo gia’ i preparativi per Natale, Miranda è molto preoccupata per il primo, la mia tata propone, Miranda nn riesce a convincersi.
Son problemi.
Passo e chiudo.

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superbibi
7 dic, ’08, 5:56 p.
We bello, ho rivisto dei miei amici che erano in Paris per il week end, siamo stati a cena in un club meravigioso, genere vieille France, mi hanno raccontato gli ultimo gossip, e ho passato veramente una bella serata.
Mi piace di tanto in tanto fare una vita tranquilla, poter uscire con amici e basta, senza dovermi preoccupare eccessivamente di essere seduttiva.
Il natale si avvicina, e sebbene a molti metta un po’ di tristezza, a me piace, mi è sempre piaciuto……sto cercando anche l’albero, ovviamente sintetico, e il Presepe.
Chissa’ come dev’essere bella Napoli sotto natale, ho deciso che passero’ il capodanno li, coi miei amici.
E’ da giugno che nn vado e francamente mi manca troppo.
Iniziare l’anno in un posto che si adora e con amici fantastici, credo che sia di buon auspicio…….
Per tutto il resto c’è Master Card……
Bibi sorridente

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superbibi
3 dic, ’08, 6:55 p.
Dunque dunque, leggermente annoiata e un po’ triste per la dipartita per Miami, per fortuna solo temporanea, della mia amica Sam-Rasputin, decido di prendere un po’ di tempo per me e incurante del freddo e del gelo, scusate il lessico ma l’overdose di strenne natalizie mi manipola sottilmente, decido di andare all’ ennesimo solde de presse.
Ora non crediate che sia diventata piu’ materialista e avida di quanto gia’ non sia, è che dovevo prendere della cose per Ras….in ogni caso sono arrivata alle dieci i Place des Voges, e pensavo che fosse un a cosa rapida, del genere CHI MAI VUOLE ABITI FIRMATI DELLA STAGIONE CORRENTE COL 70% DI SCONTO, invece mi becco un a coda di due ore.
Due ore vere.
E visto che la timidezza la riservo solo agli uomini che mi interessano ho cominciato a chiacchierare con le mie compagne di sventura….del genere si comincia parlando di vestiti e si finisce parlando di figli , I LORO, di baby sitter, e infine di argomenti piu’ succulenti quali problemi coniugali, SEMPRE I LORO, e piccole infedelta’ , RIBADISCO SEMPRE LE LORO, e cosi tra un gossip e l’altro il tempo è volato e siamo entrate nella caverna di Ali Baba’.
Dira che regnava l’anarchia e’ dir poco,

Ho visto donne strapparsi dalle mani abiti
Ho visto donne spogliarsi in mezzo alla sala visto che non c’erano camerini
Ho visto la mia carta di credito molto provata
Ho visto amiche litigare per un vestito e consigliarsi male apposta
Ho visto la disperazione negli occhi quando mancava la taglia giusta
Ho visto sparire le mie “nuove amiche”
Ho anche visto il mio guardaroba rimpinguato di un vestitino bianco, uno in seta , un golfino, e un cappottino

Quindi in fondo la giornata ha avuto il suo perche’….
Bibi frivola e materialista

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superbibi
2 dic, ’08, 8:40 p.
Poco da raccontare..sara’ il freddo che mi blocca….sono come sempre in ritardo con la consegna degli articoli….devo placare il mio editore….del Vip alcuna news e comincio a pensare che nn ce ne sarannno……e se cosi’ fosse va bene….mi stupisco da quanto sono zen….
Pace e amore…  Leggi tutto…
superbibi
2 dic, ’08, 1:42 m.
Il bolognese per tutti
Il corso on-line aggiornato ad uso e consumo di maruecas, studenti
fuorisede e di chiunque voglia parlare correttamente il vero slang
bolognese!

A BALUS: un tempo si associava anche a COL BLUES.. significa molto
bene, benissimo. Ormai in disuso, usata soprattutto dai 40/50enni.
“Come e’ andato quell’affare che avevi intrapreso? A balus, ho
concluso io il tutto e mi e’ andata di lusso (vedi) !”

ALLA VECCHIA: abbreviazione di “alla vecchia maniera” ovvero senza
pretese, senza fronzoli. “Oh regaz, stasera ci troviamo da me,
facciamo un po’ di balotta e diciamo a mia madre di cucinare qualcosa
alla vecchia”.

ANDAR GIU’ DI SPARARDELLO: Si dice di un individuo che non ha peli
sulla lingua, cioe’ che dice tutto il “Rusco e Brusco”(vedi) in
faccia. “Ieri ho litigato con mio marito e ti giuro son andata giu’ di
sparardello gli ho detto il rusco e brusco di cio’ che penso di lui”

ANDARE A RUSCO: e’ un modo per mandare a quel paese qualcuno in senso
dispregiativo (rusco =pattume) andare a rusco cioe’ vagare in cerca di
qualcosa che non vale nulla appunto l’immondizia.
variazione ANDARE A JESI (stesso significato ma se chiedi a qualsiasi
persona dov’e’ Jesi non te lo sa dire di preciso quindi e’ un po’ piu’
in la’ del rusco che si trova sotto casa)

BABBIONA: donna di avanzata eta’ spesso impanterata(vedi) che si trova
nelle discoteche o nei locali frequentati da giovani. ” Oh ragaz, ma
chi e’ quella Babiona? sembra mia madre?!”..(si pronuncia con una b
sola)

BACCAGLIARE: parlare a vanvera, oppure parlare molto. “Soccmel se
baccaglia lui la’, sembra una radio!” oppure ” Smettila di fare sti
baccagli perchè non ne posso piu’ “.

BADILE/I: dicasi mani grandi. “Oh hai visto Morandi che due badili che
c’ha…non saran mica due mani..”

BAGAGLIO (anche “zavaglio”): sostantivo che può indicare
indifferentemente qualsiasi oggetto (o persona) con accezione
negativa. Definisce sinteticamente la condizione di attrezzo inutile
il cui unico attributo è quello di possedere un peso senza, nonostante
tutto, svolgere correttamente la propria funzione. “Cos’è quel
bagaglio lì?” domanderà con aria di superiorità il giovine felsineo
additando il vecchio cellulare dell’amico dalle dimensioni di un
cabina telefonica; oppure “lui lì e’ un gran bagaglio”o ancora “lo
butto sto zavaglio qui?o ti serve?

BAGIGIA: Nocciolina americana, arachide. ” Oh regaz avete comprato le
bagigie per l’ultimo dell’anno?”

BALOTTA: Notevole concentrazione di persone in un dato sito. A volte
può indicare anche la propria compagnia di amici. “Gran Balotta c’è
stasera” sarà l’affermazione del giovane bolognese constatando la coda
kilometrica per entrare al Ruvido…(locale noto per la coda
all’ingresso)

BATEDO: letteralmente equivalente alla locuzione “una gran quantità
di”. Il termine, pur nella sua sinteticità estrema, esprime con
disarmante successo l’immagine onomatopeica del tamburellare
incessante di qualcosa che si abbatte senza concedere tregua alcuna.
“Ho preso un batedo d’acqua!” esclamerà correttamente l’ignaro
cicloturista appena rincasato fradicio dopo l’ennesima bizza
metereologica di queste mezze stagioni ritornate prepotentemente di
moda. Alcuni il “batedo” l’hanno invece riscontrato personalmente
nelle risse davanti al famoso locale notturno bolognese Matis.
“Ho preso un gran batedo di botte” mi hanno picchiato..

BATTELLO: come batedo ma piu’ italianizzato

BAZZA: intrallazzo, conoscenza tattica volta all’ingresso in disco (o
altro…) senza sottostare a code di ore o allo sconto all’atto
dell’acquisto del settimo aperitivo consecutivo al Rosarosae. Con
l’aggiunta di GRAN davanti diventa Affare – Sbazzare (scambiare)

BELLA VECCHIO!: tipica espressione per salutare un vecchio amico o
amica (VECCHIA) o amici (VEZ).

BEVERONE: Cocktail, bevanda di notevoli dimensioni, “Regaz oggi dal
gran caldo, mi son fatto un beverone ghiacciato”

BIGA: bicicletta.

BOCCHEGGIARE/BROZZARE: cogliere sul fatto, scoprire qualcuno in
situazioni particolari (la maggior parte delle volte quando non si
dovrebbe esser scoperti). “Oh regaz l’altro giorno la mia donna mi ha
brozzato mentre mandavo sms ad una tipa”.

BOMBARDATO: individuo sballato, un po’ sfigato, rincoglionito, ma che
crede di essere al top.

BONA LE’: basta. Locuzione sintetica ma esaustiva per sancire il
termine di qualsiasi attività o discussione. “bona lè, riga! non ne
voglio mezza!” Affermerà perentoria la fanciulla-bene all’incipiente
quarantasettesimo tentativo di “intomellamento” ad opera del maldestro
maraglio di turno.
Vedi anche: “riga”.

BRAGA: derivazione di braghe, pantaloni. Il termine viene usato per
indicare qualsiasi luogo in cui il numero di presenze maschili superi
quello femminile. “Oh regaz ma dove mi avete portato? In questa
discoteca c’è solo della braga!” cioe’ non ci sono donne..

BRESCO: o meglio “essere bresco”. Definisce lo stato comatoso
conseguente ad abuso di sostanze alcooliche e depone a grande sfavore
del soggetto in quanto assolutamente incapace di intendere e di
volere. Es.: “Regaz, ieri sera ero troppo bresco” esclamerà il
morigerato fanciullo la giornata susseguente ad una bravata con gli
amici.

BRISA: La negazione per eccellenza del vero bolognese. E’ uguale al
NON in italiano ma è molto più potente. Da usare in frasi perentorie
(rigorosamente in dialetto) nelle quali non ci sia possibilità di
replica da parte dell’interlocutore. “Oh cinno brisa strazzer i
maron!”. ehi bambino non rompere le scatole

BRUSTULLO o BRUSTULINO/I : Seme di zucca essiccato. “Oh ragaz non
comprate i brustulli allo stadio, son vecchi e son secchi, meglio alla
Coop”.

BRONZA: Termine che sta ad indicare una emissione di gas più o meno
nociva e/o rumorosa dall’apparato intestinale.

BULBO: capelli. Il bolognese veramente giovane affermerà al suo amico
scapigliato dalla corrente: “con questo vento hai un bulbo che non si
affronta!”

BURDIGONE: letteralmente scarafaggio. Il termine indica però anche
quelle caramelle nere, in simil-liquirizia, a forma appunto di
scarafaggi, che, a volte, ancora si riescono a trovare in alcune
vecchie drogherie.

BURIDONE/MALIPPO: casino, bordello, confusione.

BUSONE/A: termine polivalente, comunemente sta ad indicare il gay
mentre al femminile descrive una donna con delle vedute sessuali
particolarmente “aperte”. Può essere però usato anche per descrivere
una persona particolarmente fortunata. Il termine viene associato
spesso a “Soccia che.. ” in questo caso la fortuna e’ sfacciata.

BUZZA: letteralmente “pancia”. Con tale termine si vuole indicare la
protuberanza addominale che frequentemente accompagna già in tenera
età i giovani bolognesi. Un grande classico è la cosidetta “buzza
alcolica”, cioè quella dovuta al ripetuto e costante abuso di sostanze
alcoliche. “Hai visto che buzza che ha messo insieme a taffiare come
un ninino” cioe’ visto che pancia che gli e’ venuta a forza di
mangiare come un maiale..

CALIFFO: il termine spesso usato per riconoscere ad un determinato
soggetto una certa qual abilità spesso riferita al campo femminile, ma
non solo. Dire “sei un califfo” è come dire “sei un grande!”.Questa
valutazione è spesso accompagnata da un aumento di volume della voce
dell’autore per un evidente coinvolgimento dei presenti.

CANAPPIA: naso molto prominente e pronunciato. “Soccia che canappia
che ha lei li’, sembra la befana!”

CARRAMBA: Carabiniere. si pronuncia con una r sola Caramba.

CARRO: Vedi “Ferro”

CARTOLA: tipo giusto, molto fico, di un’altra (vedi). Se si “ha la
càrtola” significa che si possiedono tutte le caratteristiche
necessarie per fare colpo sull’universo femminile.

CARTONE: vedi “Papagna”

CATRAME: Vedi “Scardozzo”

CASSA/CARRIOLA: Stato mentale in cui non si è particolarmente
orientati nel tempo e/o nello spazio. Può essere dovuto all’assunzione
di sostanze psicotrope o alcoliche, ma anche ad eccessiva stanchezza.
“Oh regaz, ieri sera c’avevo una cassa adosso che mi hanno dovuto
portare in branda gli altri perchè io non ce la potevo fare”.”Vado a
letto perche’ ho una gran cariola” (via la doppia r)

CIAPPINARO: La pronuncia esatta è Ciapinaro in quanto la doppia “p”
viene immolata senza troppi rimorsi sull’altare della corretta cadenza
felsinea. Il termine, indica il trafficone tuttofare, colui che svolge
attività non soggette a fattura nell’ambito della manutenzione della
dimora o dei veicoli all’interno di relazioni tribali di condominio o
di quartiere.

CIAPPINO: Il termine ha il significato di affare, incombenza da
assolvere. “Devo andare a casa che c’ho un ciapino da fare” dirà il
bolognese alla sua morosa che vuole propinargli una serata davanti
alla tele a vedere per l’ennesima volta “Vi presento Joe Black”.

CICCHETTO: Il cicchetto è un giro di sostanza alcolica al bar. In
origine poteva essere il bicchiere di vino, servito nel tradizionale
bicchiere di vetro piccolo e spesso 4 cm, adesso può anche essere
riferito agli “shorts”. Il vero professionista del cicchetto comincia
la sua giornata alle 7 della mattina con appunto un cicchetto di
stravecchio, rigorosamente a stomaco vuoto..

CINNO: Bambino, ragazzo. Tale termine a volte viene usato, in modo
dispregiativo, per impartire, in modo perentorio, un comando ad
individui (generalmente più piccoli di età o condizione) di cui si ha
scarsa considerazione. femminile (CINNA) si dice anche per indicare
una brava ragazza. “Oh ma lo sai che lei liì e’ proprio una brava
cinna!” .plurale (CINNI).

CIOCAPIATTI: Letteralmente “Colui che rompe dei piatti”. Più
correttamente “cioccapiatti”, la doppia “c” non viene pronunciata per
esigenze di cadenza. Personaggio sbruffone con la tendenza a parlare
molto e concludere poco. Di solito affibiato ad individui che si
vantano di particolari prodezze o agganci che in realtà non hanno.
“Lui lì è un gran ciocapiatti” affermerà il gentleman bolognese
raccontando agli amici le gesta del PR di turno che gli aveva
assicurato un entrata a gratis al Matis (e scusate la rima).

CIOCATA: rimprovero, cazziatone. Anche in questo caso la doppia “c”
viene elisa per motivi di corretta pronuncia. “Ho preso una ciocàta
pazzesca” asserirà correttamente lo studente ripreso e ridicolizzato
di fronte alla platea di compagni di corso dal prof che lo ha
“sgamato” mentre copiava la soluzione del problema.

CIOZZA: Vedi “Bresco” “Oh ieri sera ho preso una ciozza della Madonna”.

CONTADO: Contadino.

CREPA: ha molteplici usi. Tirarare una crepa: Morire. Ho fatto una
crepa: Brutta figura. “Hai sentito di quel vecchietto che in centro e’
finito sotto l’autobus e ha tirato una crepa?”

CUCCIO: piccolo urto, colpetto, inteso in svariati modi, anche
sessuale. “Oh regaz, l’altra sera mentre parcheggiavo ho dato un
cuccio al paraurti della macchina”. “Oh regaz, l’altra sera avevo una
gran tirella (Vedi) e ho dato un un cuccio alla mia donna”

DARE LA MOLLA (O SMOLLARE…): mollare, scaricare. Utilizzato
principalmente nel senso di liberarsi della persona con cui si è
soliti accompagnarsi. Alla domanda “dove l’hai messa la morosa?” il
giovane bolognese che vorrà distinguersi per eleganza e modernità
risponderà convenientemente “cioé, le ho dato la molla, mi aveva
troppo zagnato i maroni!” (vedi “zagnare”) oppure “ho smollato la
raga”.

DELLA SERIE…: incipit per eccellenza che prelude ad una categoria di
cui l’evento che viene commentato si ritiene faccia parte.
Fondamentale la “s” sibilante e la “e” molto aperta affinché la
locuzione sia effettivamente giovane ed efficace.

DI LUSSO: si usa specificatamente con davanti “andare” .. in un
qualche modo essere fortunati…” Com’e’ andato l’esame? Mi e’ andata
di lusso, mi han chiesto di parlare di argomenti che sapevo!”

DOPO LA PUZZA: (ARRIVARE ): indica arrivare a fatto avvenuto, dopo che
ormai le acque si son calmate… “Regaz cos’e’ successo? Bisogno di
aiuto?” dira’ al suo arrivo dopo un tafferuglio sotto le due torri il
giovane felsineo.. “Seee oh te arrivi sempre dopo la buzza!!)

EH BEN BEN: espressione tipica bolognese usata in molteplici occasioni
sia in positivo che in negativo. “Come stai? risposta: Eh ben ben sta
buono va la’ ho un mal di testa della madonna!” oppure “Com’era il
concerto? risposta Eh ben ben uno spetaccolo mai visto” notare
Spetaccolo una t e due c..

ESSERE DI UN’ALTRA (o di prima, o di primissima): sottointeso
“categoria” (al maschile è sottointeso “ordine”). Locuzione utilizzata
per esprimere entusiasmo e felicità per qualcosa. L’oggetto
dell’espressione viene immediatamente posto al di sopra di ogni
confronto con oggetti simili ma banalmente e tristemente più scadenti
(di ultima).

FAGIANO: persona poco furba, credulona, ingenua. “Oh regaz, lui lì
crede proprio a tutto! E’ proprio un fagiano!”

FAINA: persona simile al fagiano ma che crede di esser furba, ma che
gli altri reputano uno sfigato..”Mi sono schiantato contro il paletto
con la macchina.. Sei proprio una faina!”

FANGA: scarpa. Tendenzialmente schivo e scarsamente esibizionista il
giovane felsineo apostroferà il suo interlocutore appoggiando un
lieve: “ho comprato delle fanghe in centro che sono di un’altra” .

FARE IL PROPRIO NUMERO (non…): locuzione di rimprovero che colpisce
la giovane mente bolognese fin dalla più tenera età e che lo
accompagna nel corso della sua esistenza pronunciata ora dall’amico di
turno ora dalla dolce consorte la quale, prontamente avvedutasi
dell’imminente, ricorrente fragorosa digestione del compagno nel corso
del pranzo di nozze della sorella, lo apostroferà così: “Non farai
mica di nuovo il tuo numero?!”

FAR L’ASINO: vedi fare il proprio numero, il termine puo’ essere usato
come rimprovero, “Oh la pianti di far l’asino!!” ma anche come
complimento ” Soccia che simpatico fa sempre l’asino “

FARLOCCO: termine da usare in casi di malfunzionamento di un qualsiasi
aggeggio. Il top del farlocco è quando fai un acquisto di cui sei
troppo felice e ti accorgi, appena scartato che il tutto non funziona.
“Oh regaz, ho comperato un nuovo pc nuovo ma non si collega ad
internet, mi sa tanto che è farlocco”.

FATTANZA: situazione mentale non molto differente dalla cassa (Vedi).
Questo termine è però più indicato nei casi di uso massiccio di
sostanze chimiche (Chicche, funghi) oppure di erbe misteriose.

FERRO: I bolognesi usano questo riferimento al noto elemento presente
in natura per indicare un veicolo a motore a 2 o 4 ruote. Tipiche
situazioni sono quelle che si verificano quando il maraglio (vedi
sotto) di turno si presenta al bar davanti agli amici con la “Punto
Sporting” ipertaroccata i quali diranno:
“Ma dai! Ma che ferro hai?” (notare la finezza della rima…) oppure
“Gran ferro!” oppure “Va mo la che ferro che sfoggi stasera!”

FETTA/FETTE: significato piedi o piede. “Oh ma che fette c’hai?
Sembran due pinne!”

FIOCCO: bacio. Gergo tipicamente da sbarbo, ma ormai caduto in disuso,
ancora in voga fra i veri intenditori dello “slang” bolognese.

FITTONE: paletto, ostacolo, generalmente fisso, ma sono sempre più
frequenti quelli mobili, per impedire il passaggio di autoveicoli. Il
fittone classico è solitamente di forma fallica. “Oh regaz l’altra
sera ho preso contro ad un fittone in parcheggio e ho sfatto la
fiancata”.

FONTANIERE: idraulico

FUNZIA: funziona, funzionare. “Oh regiz, ho riparato la moto adesso si
che funzia!”

GABANELLA/PENNICA/PISOLO: pennichella. Indica un riposino dopo
mangiato orario pressoche’ dalle 13.30 alle 14.30. “Regaz, io vado
mangio mi faccio una gabanella e ritorno” – “Mi son fatto una pennica
di tre ore”

GAGGIA: mento di notevoli dimensioni e sproporzionato rispetto al
resto del viso. Tra gli esempi più famosi citiamo Celìne Dion e
Michael Schumacher.

GAGNARE: rubare, fregare. “Dove hai preso quella biga (Vedi)?” “L’ho
gagnata in piazza Verdi a un Tunnello (Vedi)”

GEPPO: scarso, maldestro, personaggio di scarso spessore. Aggettivo
dispregiativo utilizzato per additare persona sfigata di cui si nutre
scarsa considerazione. L’espressione può essere rafforzata
ulteriormente da specificazioni peggiorative come nei seguenti esempi:
“geppo di ultima”.

GHEGA/GNOCCO/TOZZA: colpo, urto, ma può indicare anche un pugno oppure
un incidente. “Oh regaz l’altro giorno stavo impezzando una gnocca di
prima. Il suo tipo però se ne è accorto e mi ha cacciato una gran
ghega in fronte”.

GHIGNARE: per il vero bolognese significa ridere. “O regaz l’altra
sera siamo andati alla Fiera e ci siam fatti delle gran ghigne!”

GIANDO/GIANDONE/GIANDONAZZO: termine che ha la stessa valenza di
“geppo” (cfr.), ma che a differenza di questo deve essere usato con
persone di notevole statura e stazza.

GIAZZO: contrazione della parola “ghiaccio”. Il termine sta ad
indicare una temperatura particolarmente rigida con presenza di
pinguini. “Oh regaz, ma che giazzo fa oggi?” Ha un doppio significato
“Avere del giazzo in tasca” cioe’ avere le tasche vuote..

GIGIONE: ragazzo molto alto con caratteristiche simili al giandone
(vedi) o geppo (vedi)

GNICCARE: termine dalla valenza multipla: può indicare un rumore “Oh
regaz ho la macchina che gnicca sull’anteriore”. oppure può essere
usato per indicare una morte improvvisa “Oh regaz l’altro giorno è
gniccato mio nonno d’infarto”.

GNOLA (FARE LA): espressione da usare in presenza di persone
lamentose, querule. “Dai mo Gina, ti porto al cinema, piantala di
gnolare!”

GREZZA: gaffe, figura barbina di proporzioni cosmiche.

GROSSO: (FARE IL) : espressione usata per indicare un gradasso, un
bullo. “Oh regaz, lui li fa troppo il grosso, prima o poi si becca due
schiaffazzi!” La parola viene spesso associata a persona palestrata
molto muscolosa. “Soccia lui li’ se e’ Grosso! chissa’ in che palestra
va?!”

GUAZZA: per il bolognese DOC il termine indica la brina che, durante
le notti felsinee si forma, spesso e volentieri, un po’ ovunque. “Oh
regaz occhio a tornare a casa col motorino che c’è della guazza”.

GUBBIARE: dormire. “Oh regaz, ieri ero a pranzo da mia nonna, ho
cacciato una gran taffiata (Vedi), mi è venuta una gran cassa (Vedi)
nel pomeriggio, così mi son buttato sul letto e mi son fatto una gran
gubbiata”.

GUFO: Vigile urbano, polizia municipale… “Oh regi non passate piu’
in via S.Isaia, i Gufi ci han messo il Sirio!”

GUZZARE: ovvero l’atto sessuale propriamente detto, anzi fatto.
“Allora com’è andata con quella la’?” “Le ho cacciato una guzzata
della Madonna”. Il termine però può anche indicare un furto “Regaz mi
hanno appena guzzato la macchina!”

IMPALUGARE: allappare, invischiare. Tipico verbo da usare durante gare
di Orzoro, pangrattato a cucchiaiate senza bere. Il giovane bolognese
che tronfio estrarrà dal suo zainetto il mitico “tortino porretta” o
il non meno temibile “buondì classico” (privo dell’effetto
lubrificante della marmellata o della copertura di cioccolato) per la
merenda si troverà irrimediabilmente impalugato e quindi bisognoso di
ettolitri di liquido. “Oh regaz sta merenda impaluga da matti,
slungatemi un beverone(vedi)”

IMPITONATA: dicasi di ragazza molto intappata(vedi sotto) appariscente
sia negli indumenti che nel trucco. Riferito al pitone. “Oh visto
quella tipa com’e’ impitonata?”

INFOIATO: il termine indica uno stato mentale in cui un individuo si
butta a capofitto in un’azione oppure è particolarmente convinto di
riuscire in una impresa. “Oh regaz con quella tipa la mi sto infoiando
di brutto”

INGHIPPO: ostacolo,situazione ingarbugliata, problema, grattacapo.

INTAPPO: abbigliamento particolare, look. Utilizzato in modo
particolarmente efficace per riferirsi a travestimenti o agghindature
finalizzate alla partecipazione a feste a tema (intappo anni ’70).
L’arrivo di un amico dotato di zampa di elefante e stivaletto in pelle
con cerniera laterale verrà convenientemente salutato con un
efficacissimo: “meerda, che intappo! Sei troppo di un’altra!”. Lo
stesso termine può essere esteso alla fanciulla notoriamente
tranquilla in vena apparente di trasgressioni presentatasi con un look
aggressivo. INTAPPINO : Termine che usano le donne per sottolineare un
indumento intimo per far colpo sul fidanzato “Ieri mi son comprata un
intappino da urlo”

INTORTARE (da cui il sostantivo “intorto”): circuire, ammansire con
discorsi possibilmente lunghi e fastidiosi a fini persuasivi. La
pratica dell’intorto è tipicamente attuata dal giovane di tendenza
che, sfoggiando camicia “di primissima” ed il dodicesimo calice di
frizzantino al dehor del Rosarosae, dà prova di prorompente logorrea
alla fanciulla trampolata di turno al fine palese di ottenere favori
di natura sessuale. Il risultato comunque è indefinibile! “Lui la’ mi
ha fatto un’intorto che non finiva piu’, una pezza che la meta’
basta!”

LA META’ BASTA: se basta la meta’ figuriamoci l’intero… “Oh lui li’
e’ talmente maraglio che la meta’ basta!”

LESSO: tipo scarsamente sveglio. “Lui lì è un lesso!” esclamerà la
sagace fanciulla bolognese additando il giovane di passaggio il quale,
la sera precedente, alla visione della suddetta in soli autoreggenti e
sandali con tacco vertiginoso, non ha compreso le malcelate intenzioni
sessuali della focosa compagna.

LUDRO: personaggio dalle abitudini alimentari particolarmente
sregolate (soprattutto nelle porzioni e negli orari), da cui il
termine “sludrare”. (vedi)

LUMINO: emissione involontaria e accidentale di particelle di saliva
dalla bocca. Il lumino compare sempre in momenti topici o importanti
tipo quando stai intortando la donna della tua vita oppure durante un
esame il cui esito potrebbe cambiarti la medesima e nel bel mezzo
della discussione fai il bagno al tuo interlocutore perchè ti è
partito il “lumino”.

MARAGLIO: aggettivo sostantivato utilizzato per identificare ragazzi/e
abbastanza grezzi che si mettono in mostra in modo vistoso e cafone.
Il giovane della Bologna bene affermerà “che gran maraglio!” indicando
platealmente il possessore della Renault 5 turbo con ruote iperlarghe
e adesivi sul genere “turbo”, “Rabbit”, “O’neill” o peggio l’alettone
dietro all’Alfa. Il contrario avviene quando il giovane della bologna
bene sfodererà il Porsche fiammante dal quale scenderà rigorosamente
iperabbronzato con camicia bianca e con occhiali da sole “Rayban”
portati anche la sera. In questo caso la domanda più comune tra la
gente è: “Ma che maraglio è…?”

MARONI: il termine, foneticamente parlando, rende al meglio il
significato di queste rotondità anatomiche maschili di particolare
importanza. Senza bisogno di spiegazioni sono le frasi ” Ho due maroni
così” (sottointeso “grandi”: la grandezza viene spesso efficacemente
espressa da una gestualità non fraintendibile…) e “mi hai rotto i
maroni”.

MUSTA: termine che sta ad indicare il movimento ripetuto e ad
andamento circolare della mandibola e della muscolatura attorno alla
bocca dell’incallito consumatore di allucinogeni vari.

NIDI: materiale vario, radunato a casaccio in un cartone o cassetto
che non si userà mai. “Oh Cinno, vedi ben sistemare tutti quei nidi
che hai nella tua camera, altrimenti te li caccio giù dalla
finestra”.”Quasi quasi oggi faccio lo spoglio dell’armadio e butto via
un sacco di nidi”

NIZZA: prostituta di colore. “Oh ho fatto un giro in via Rigosa (per
chi non e’ di Bologna, e’ una via periferica che collega Zola Predosa
a Bologna) era pieno di Nizze” derivante da NIZZO: livido nero.

NOCE: pugno. “Ti caccio una noce” esclamerà il bolognese inveendo
contro l’ennesimo “extra” che cerca di pulirgli il vetro al semaforo.

NON C’E’ PEZZA: locuzione ermetica che affonda le radici ai tempi di
vacche magre in cui le pezze potevano sancire la salvezza di un capo
di abbigliamento ormai logoro. Quando “non c’è pezza” significa che
non vi è modo di recuperare lo strappo e, per traslato, sottolinea
l’ineluttabilità di un evento senza che si possa fare niente per
evitarlo o per negarlo.
“Devo mettermi a dieta, non c’è pezza!” esclamerà non senza una nota
di tristezza il giovane imbolsito da vagonate di tigelle e
crescentine.

NON SI AFFRONTA: locuzione atta ad indicare situazioni, immagini e/o
persone al limite della gestibilità o comunque sgradevoli a qualunque
dei cinque sensi.

NON VOLERNE (PIU’) MEZZA: essere saturo di una cosa al punto di non
volerne più sentire parlare. Appare evidente il superiore impatto
emozionale della locuzione felsinea al confronto del ben più prolisso
ed inefficace corrispondente italiano. (Vedi anche “scendere la
catena”)

PACIUGO/PACIUGARE:Paciugo ha diversi significati, paciugo inteso come
pantano, lisciva sull’asfalto, fango..oppure qualcosa che non e’
venuta proprio come doveva “Ho fatto un gran paciugo in casa quando ho
imbiancato”..
“Maledetta pioggia c’e’ un paciugo per le scale!!”
paciugare paciugato: diversi significati sia in positivo che in negativo:
“Oggi ho paciugato un po’ con i pennelli e ho dipinto un bel quadro”
“Quasi quasi mi metto a paciugare con il pc, chissa’ che non mi
vengano idee per realizzare qualcosa di bello”..

PACCO: questa parola ha diversi significati il primo sta ad indicare
l’organo sessuale maschile molto evidente, il secondo sta a signifare
una truffa,un tranello o di un oggetto che si presenta non proprio
come volevamo “Oh regaz, sto stereo e’ un gran pacco! non funzia
proprio era meglio il mio vecchio!”

PAGLIA: sigaretta. Tipica l’espressione del galantuomo bolognese il
quale, dopo avere sorseggiato il quinto “mohito”, si rivolge
elegantemente al tavolo accanto al proprio biascicando: “oh, regaz,
avete una paglia?”.

PALAZZO: palasport. Usata ai tempi del Palasport di Piazza Azzarita,
ma ormai usato anche per il Palamalaguti “Oh regaz, domenica tutti al
Palazzo! Vien anche mia sorella”.

PANNO: coperta (del letto). Viene chiamato a gran voce dal galantuomo
bolognese al sopraggiungere dei primi freddi apostrofando così la
signora: “Oh, Cesira, tira fuori il panno!”.

PAPAGNA/CARTONE: Pugno,sberlone,vedi anche ghega/gnocco/tozza. “Oh se
non la pianti di far l’asino ti do una papagna che ti faccio girare
due ore”

PASSI LUNGHI E BEN DISTESI: ormai in disuso ma sempre efficace, lo
dice chi vuole allontanare un individuo prima che succeda qualcosa del
tipo rissa..o per interrompere bruscamente una conversazione “Oh tipo
vai mo a rusco(vedi) passi lunghi e ben distesi o ti arriva un
cartone”

PANTERONA: si dice di ragazza molto appariscente vestita in modo molto
sexy tipo pantera. “Oh regiz, vado in pista e ballo vicino a quella
panterona!”

PELANDRONE: il termine, ormai quasi perduto, indica, in maniera
insindacabile, lo scansafatiche per eccellenza, quello che ha sempre
il culo peso. Le nonne apostofavano così i nipoti scarsamente attivi.

PENNA: termine che viene usato per indicare un bell’esemplare di
genere femminile. “Oh regaz quella tipa lì è una gran penna”.

PEZZA: sostantivo derivato dal verbo “impezzare” ossia usare la
dialettica per chiudere all’angolo un altro individuo contro la sua
volontà, il quale, dopo alcune orette sbotterà “cioé, mi stai tirando
una pezza allucinante! Cioé, non ti si affronta: basta”. (Vedi anche
“tomella”)
variante: NON C’E’ PEZZA: non c’e’ niente da fare, non si puo’
aggiustare. “Oh quei due non vanno proprio daccordo. Non c’e’ pezza!”
oppure “Quello scardozzo(vedi) della mia moto non va piu’.. il
meccanico ha detto che non c’e’ pezza!”

PERRY: dicasi di perizoma spesso sporgente da jeans molto a vita
bassa.” Oh regaz, fatti lei li che perry che sfoggia!”

PICCAGLIO: anche in questo caso la doppia C viene rimossa per una
corretta pronuncia petroniana. Il termine ha molteplici significati:
può essere impiegato per indicare la sicura che si abbassa per
chiudere la portiera nella macchina, oppure più generalmente un
qualsiasi oggetto sporgente che non abbia un particolare nome. Può
essere usato anche per indicare un personaggio di cui si ha scarsa
considerazione oppure uno sbruffone, in questi caso ha la stessa
valenza di “Bagaglio” (Vedi)

PILLA (FRESCA): soldi, denaro. Sostantivo generalmente utilizzato per
sottolineare le capacità economiche famigliari che permettono al
vitellone di sfilare di fronte al “Calice” sull’ultima spider in
compagnia della bionda di turno “merda che ferro! lui lì c’ha della
gran pilla!” – “Lui li’ ha fatto la fresca con quell’aziendina”

PIOMBA: stato comatoso spesso dovuto all’azione di agenti esterni come
droghe o alcool, ma che puo’ essere usato per indicare anche uno stato
vegetale conseguenza di abbondandti libagioni (classica la “piomba
post-pranzo”).

PLUMA: avarizia portata ad eccessi di tipo rabbinico. “Oh regaz lui lì
c’ha una pluma addosso che spacca!”

POLLEGGIO: riposarsi, stare calmi. Viene utilizzata spesso anche la
forma imperativa del verbo in tono intimidatorio per raffreddare i
bollori del maraglio di turno che spinge per non fare la coda
all’ingresso della disco: “Oh, polleggiati subito!” – “Ieri sera non
sono uscito, mi son polleggiato sul divano.”

POLO: sinonimo di GIAZZO (Vedi).

PRANA: sinonimo di BRONZA (Vedi).

RANDA/RANDANELLO: unità di misura della velocità. Indica la
possibilità, per un mezzo di locomozione, di raggiungere velocità
smodate. “Oh regaz, il mio nuovo FERRO (Vedi) va a randa!”

RAVALDONE: sinonimo di SCARDOZZO (Vedi).

REGAZ/REGIS/RAGAZUOLI: contrazione della parola “ragazzi”. Usato in
maniera confidenziale dal giovane petroniano per salutare la sua
balotta di amici. “Oh, Bela regaz, siete a posto?”.

RIGA: basta, finito. La citazione della linea che determina la fine
dell’elenco degli addendi nella somma del verduraio definisce per
traslato la fine di ogni attività. Si fa seguire spesso e volentieri a
BONA LE’” (Vedi) come rafforzativo.

RUSCO: pattume, spazzatura. “Cacciala nel rusco!” si sentirà dire il
tapino giunto al passo della Raticosa con mezz’oretta di ritardo
rispetto agli altri amici dotati di moto ben più moderne e
prestazionali. N.b: I bolognesi pensano erroneamente che questo
termine sia utilizzato in tutta Italia.

RUSCO E BRUSCO: si dice quando qualcuno dice il bello e il brutto di
una vicenda, cioe’ non nasconde nulla di un fatto. “Ieri sono andata
dal mio capo e gli ho detto il rusco e brusco di cosa non va in
quell’ufficio”.

SALTARE I FOSSI ALLA LUNGA: in sintesi fare passi da giganti, compiere
imprese impossibili.. un classico della bolognesita’ e’ il nonno che
dice al nipote “io alla tua eta’ saltavo i fossi alla lunga” nel senso
che i giovani di oggi sono meno attivi dei giovani di ieri.

SANDRONE: termine molto “vintage”, anche questo usato dalle nonne, che
davano del “sandrone” al nipote che ne aveva combinata una delle sue.
In tempi più moderni il termine viene usato da alcuni per indicare un
volgare “cannone”.

SABADONE: tipo un po’ provincialotto, tipico contadino emiliano, un
po’ ciondolante e goffo, un po’ scansafatiche simile al sandrone ma
molto piu’ contado(vedi)

SBAGIUZZA/SGADIZZA: segatura. Il termine però viene anche usato per
indicare una cosa da poco, dal valore molto scarso, appunto come la
segatura.
Nelle vecchie officine quando si chiamava l’apprendista per pulire una
chiazza d’olio si diceva “Cinno sgadezza!” con la segatura si
asciugavano le macchie.

SBOCCARE: Indisposizione gastrica con fuoriuscita copiosa di sostanze
dalla bocca.

SBORONE: esibizionista, personaggio che si fa notare rumorosamente,
privo del benché minimo senso di misura, tatto ed eleganza. La
diffusione del malcostume nazional-popolare di stampo catodico tipico
di questo periodo storico ci offre continui esempi di “sboroni” che
spaziano dagli ostentatori di status simbol (auto, moto, abiti
griffati, accessoristica elettronica di vario genere) accomunati dalla
caratteristica di avere elevati prezzi senza possederne corrispondenti
contenuti, ai più classici autocelebratori di prestazioni sportive,
sessuali nonché spacciatori di falsissime amicizie altolocate.

SBROCCARE: perdere la brocca, andar giu’ di brocca.. Cioe’ andar fuori
di testa, arrabbiarsi. “Oh regaz, l’altro giorno la mia tipa e’
sbroccata perchè mi sono ingubbiato e non siamo andati al cinema!”

SBROZZO: unità di misura indicante una quantità indicibile di cose o
persone. “Oh regaz stasera al Matis c’è uno “sbrozzo” di gente”
sentenzierà il giovane felsineo dopo aver osservato la coda di 12 km
davanti all’ingresso della disco.

SCADORE: prurito. La frase classica nella quale inserire il termine è:
“Oh regaz, non so come mai, ma oggi c’ho un gran scadore”.

SCANCHERARE: imprecare, mandare un accidente a qualcuno,
manifestazione di insulti pesanti. “Oh regaz, ieri ho sentito lui la’
che gli scancherava dietro” il termine dietro viene usato per indicare
“alla persona”.

SCARACCIO: emissione volontaria di saliva dalla bocca. Lo scaraccio
può essere semplice, solo saliva, oppure composto, con aggiunta di
catarro e/o sangue, a seconda delle condizioni di salute più o meno
gravi dell’individuo.

SCARDOZZO: appellativo che viene solitamente affibiato ad un mezzo di
locomozione non proprio all’avanguardia o che, pur essendo
all’avanguardia, ha evidenti problemi di funzionamento. “Dove l’hai
preso quello scardozzo” dirà il giovane bolognese al maruecas che si
presenterà con il suo “nuovissimo” Ciao Piaggio.

SCENDERE LA CATENA: tipica espressione che comunica il disarmo finale
nei confronti di qualsivoglia evento al punto da non “volerne più
mezza”. Le due espressioni si rafforzano spesso in un confronto
sintattico che porta il giovane ingegnere alla settima ora di scritto
dell’esame di stato ad affermare: “bona lì, riga! mi è scesa la
catena: non ne voglio più mezza!”. Lo stesso verrà ritrovato poche ore
dopo completamente “in cassa” di fronte al pub irlandese…

SCIMITONI: Modo di dire ormai solo x veri intenditori. Usato
principalmente dalle nonne durante pranzi con abbondanti libagioni. Al
terzo piatto di tagliatelle il giovane bolognese comincerà a chiedere
pietà alla nonna e la stessa lo apostroferà così: “Ma dai mangia
ancora, non stare mica a far dei SIMITONI”, la corretta pronuncia
infatti viene ottenuta mediante la S iniziale maledettamente sibilante
e l’eliminazione della C.

SDOZZO: termine che si può usare sia per le persone che per le cose.
Nelle persone indica individui non bellissimi, un po’ imbranati,
oppure bizzarri o ridicoli nell’aspetto. Può servire per descrivere un
qualsiasi oggetto che non funzioni a dovere oppure vecchio, superato.
“Oh regaz lo scooter di mio padre perde i pezzi da tutte le parti, è
proprio uno sdozzo”

SEI FUORI: essere fuori di testa, seguito spesso da: come un balcone,
come un coppertone,di brutto, di cotenna, accrescitivo: fuorissimo.
spesso preceduto da OH MA TE…. indica una persona un po’ alticcia,
ma anche una frase per mettere in discussione cio’ che qualcuno sta
cercando di farci credere: “Oh ma cosa stai dicendo? Sei fuoooori??!”

SFROMBOLARE/CACCIARE: gettare via, lanciare. Verbi che ben descrivono
gesti plateali e definitivi volti all’eliminazione fisica di qualsiasi
oggetto divenuto inutile o comunque sgradito. “Soccia che stereo!” si
dirà appena saggiata la potenza sonora dell’ultimissimo ritrovato
acustico situato in camera dell’amico “…e che ne hai fatto di quello
vecchio?” “l’ho sfrombolato giù dalla finestra!”

SGAMBIRLONA: Termine un tempo usato per definire una ragazza filiforme
con gambe spropositatamente lunghe.
“Hai visto che sgambirlona che e’ la ragazza di mio fratello?”

SGHETTO (ANDARE DI): espressione volta all’identificazione di contesti
fortunosi che hanno consentito il concretizzarsi di eventi altrimenti
improbabili. Tipico l’incipit dello studente universitario
nullafacente e vitajolo che, all’ingresso dell’aula dove si tiene
l’esame di “scienza delle costruzioni”, con la fiata ancora turbata
dall’alcool ingerito la notte precedente esclama: “oh raga, se passo
questa mi va fatta di sghetto!”

SGODEVOLE: stato fisico mentale tipico di una donna durante la
comparsa delle sue cose, ma può essere usato anche al maschile per
indicare un personaggio che “non si affronta” (Vedi).

SLUDRARE: verbo che indica un accostamento alimentare quanto meno
discutibile “Regaz ieri non avevo sonno così alle 2 di notte mi sono
sludrato un salame intero con patatine fritte tocciate nella nutella”.

SLUNGARE: Passare, allungare,dare.. si dice per farsi fare un favore
subito.. “Oh mi slunghi il giornale solo un attimo che leggo
l’oroscopo?”

SMATAFLONE: ceffone, manrovescio. Celebre la frase della nonna: “Oh
cinno, se non la smetti di fare il tuo numero ti caccio un
smataflone”. con l’aggiunta “che ti attacco al muro” ha un effetto
abbastanza convincente.

SOCMEL/SOCCIA: intercalare dal significato multiplo. Letteralmente
significa “succhiamelo”, ma è un’esclamazione che non ha alcun
riferimento all’atto sessuale e che può essere usata in qualsiasi
frangente, per esternare qualsiasi tipo di sentimento. “Socmel che due
maroni!” esclamerà il petroniano bloccato nel traffico dei viali alle
5 del pomeriggio.

SOLFANAIO: rigattiere, robivecchi. Termine che deriva dalla “solfa”
petulante e ripetitiva col quale il rigattiere faceva sentire la sua
presenza per le strade, del tipo “Donne è arrivato l’arrotino!”. Il
termine si usa per indicare un qualsiasi attrezzo che sia da eliminare
per inutilità: “Regaz oggi mi è ciocato il cellulare, è meglio se lo
caccio dal solfanaio”. Per chi invece raccoglie qualcosa vicino al
rusco (vedi) “Oh sei proprio un solfanaio!”

SPANIZZO: persona che si fa notare, che non si tira indietro, che osa
in maniera evidente ma comunque degna di ammirazione. L’immagine, per
quanto possa sembrare somigliante ad una prima lettura superficiale,
differisce sensibilmente da quella dello “sborone” (cfr.) in quanto
non comprende l’accezione negativa caratteristica di quest’ultimo. “Oh
regaz, l’altro giorno Gino ha fatto lo spanizzo e ha pagato la cena a
tutti”..

SPLENDIDO: fare lo..(vedi spanizzo)

SPARGUGLIO: confusione, disordine. Da utilizzare soprattutto in
situazioni in cui oggetti vengono lasciati a casaccio.

SPIETRATA: termine usato per definire un conto molto salato spesso
usata dai giovani felsinei alla presentazione del conto della Pizzeria
“Soccia che spietrata 4 pizze 45 euro!! la prossima volta andiamo da
Altero” (Altero un mito! pizzeria al taglio di rinomata fama.. e’
d’obbligo per chi passa da Bologna)

SPORTA: contenitore una volta in tela grezza, ora in plastica, usato,
generalmente, per fare la spesa. Per i maruecas trapiantati: non
parlateci di “busta per la spesa”; per noi la busta è quella da
lettera e basta!

SQUASSO: unità di misura non precisamente definita, molto simile a
sbrozzo (Vedi). Da usare assolutamente in casi in cui si debba
gentilmente mandare a quel paese qualcuno.

SQUIZZARE: letteralmente “schiacciare”. Il termine va però associato
ad azioni specifiche, quelle in cui c’è una precisa fuoriuscita di
liquido ad esempio “Oh bela regaz, ieri son stato al Mac, mi sono
taffiato un tot di patate e ci ho squizzato sopra un tubo di maionese:
di un’altra!”.

STIATTINO: sinonimo di schizzo, stiattinare schizzare.. “mamma ti
aiuto a lavare i piatti.. attento a non stiattinare dappertutto che ho
appena pulito!!

STRACCIARE: parola dal significato multiplo, ha la stessa valenza di
SBOCCARE, indica l’azione di stressare qualcuno “Oh tipo mi stai
stracciando le balle, bona le!”; può significare anche passare col
rosso ad un semaforo, oppure, in gergo motociclistico è da usare in
casi di impennate da antologia: “Oh regaz col mio nuovo ferro straccio
delle impe che non si affrontano!”.

SUDAZZA: evidente chiazza di sudore sotto l’ascella.. “Accendi il
condizionatore! Ho gia’ la sudazza!”

SUSANELLO: il termine indica una persona di statura elevata, ma non è
necessariamente dispregiativo come “giandone” (cfr.)

SVERZURA: stato mentale che comporta una particolare carica o spinta a
compiere determinate azioni. La “sverzura” in campo sessuale è un
classico.

TABANA: ododre nuseabondo, al limite della sopportazione. Il termine
trova applicazione in tutti i casi di ascella pezzata e di notevoli
concentrazioni di fumo. “Soccia che tabana!”.

TAFFIARE: Letteralmente “mangiare”. Può essere usato per indicare un
abbondante ingurgitamento di cibo: “Oh regaz ieri sera ho cacciato una
taffiata clamorosa”; ma può indicare anche solo un pasto generico “Oh
regaz ho fame, andiamo al taffio?”.

TAMUGNO: termine usato specialmente in campo gastronomico per indicare
cibi indigeribili: “Oh regaz le lasagne di oggi in mensa eran tamugne
di brutto”.

TIRARE GLI ULTIMI: ultimi intesi come respiro. Termine usato per
indicare uno stato di malattia molto avanzato o terminale, dicasi di
persona molto malata o barcollante. “Oh regaz, guarda lui li’ sembra
stia tirando gli ultimi”.

TIRELLA: condizione fisica che indica una profonda carica sessuale,
nel sesso maschile si identifica con un’erezione.

TIRO: è l’azione di schiacciare il bottone che apre il portone del
palazzo. Quando il gentiluomo bolognese si troverà ai piedi del
condominio dell’amata suonerà il campanello pronunciando la frase:
“Ciao, sono io, mi dai il tiro?”

TOMBINO: scolo fognario di forma quadrata con ferritoie, posta sulla
strada, “Mi son cadute le chiavi dentro al tombino!”

TOMELLA: si riferisce all’atto di “intomellare” ossia di riversare
fiume di parole sul prossimo cercando di convincerlo delle cose più
disparate. “Cioé, mi hai fatto una tomella assurda, mollami subito!”
Vedi anche “pezza”.

TOCCIARE: intingere, fare la scarpetta. Eliminazione della doppia c
come da copione “Oh nonna posso tociare il pane nella pentola del
ragu’?”

TOTALE/TOT: la totalita’ delle cose, viene spesso usato in svariate
occasioni, sta ad indicare il molto “Quella tipa mi piace un tot”,
“Quella moto ha fatto un totale di chilometri”.

TUGNINO: tedesco, si sentiva dire spesso a Rimini ” Oh ma quanti
tugnini ci sono a Rimini?! “

TUNNELLO/TUNNO: individuo originario della fascia del Magreb,
trapiantato a Bologna, solitamente dedito allo spaccio di sostanze
illecite.

USTA: termine impiegabile in situazioni difficili, in cui ci sia
bisogno di usare intelligenza, oppure astuzia. “Oh regaz quel
meccanico lì ha dell’usta: in due minuti mi ha riparato il mio ferro,
che non ne voleva sapere mezza di ripartire!”.

VANGE!: si diceva un tempo, andava a sostituire il soccmel.. “Vange
che bella macchina che ti sei comprato!”

ZACCOLONA: Donna spesso trasandata, trascura la casa e le faccende
domestiche, spesso sporca e trascurata. Che non sa fare i mestieri di
casa. “Oh regaz, avete visto che zaccolona la moglie di Ugo? Aveva una
casa che ci pianti il basilico”.

ZAGNARE: rompere, infastidire. Forma verbale tipicamente utilizzata
nella più ampia locuzione “zagnare i maroni” dove l’azione si eleva ad
una forma catartica ed universale che colpisce inevitabilmente le
parti più intime e sensibili della corporalità maschile, ultimo ed
ineluttabile bersaglio delle persone più insopportabili che la vita ci
para dinanzi.

ZAGNO: sinonimo di giazzo (vedi).

ZIGARE: piangere. Da usare in riferimento a pianti striduli e
petulanti come quelli dei bambini. “Oh quel cinno lì ieri sera non la
smetteva mai di zigare, che due maroni mi ha fatto venire su!”.

ZDOURA: letteralmente “reggitora o reggitrice”. Il termine stava ad
indicare, negli anni che furono, la classica donna/padrona di casa
factotum della famiglia patriarcale. Ora la zdoura ha il significato
più generico di donna un po’ attempata, magari una di quelle che
ancora piega (a mano) i tortellini alla festa dell’unità, oppure,
quelle piene di paillettes, che si trovano nelle balere di liscio.

ZORA: deriva dal termine sopra ma con un’accezione particolarmente
negativa e ha lo stesso significato di donna di facili costumi, ma la
zora è generalmente conciata in maniera assurda e si muove in società
con la grazia di un camionista rumeno.

Bibi emigrante

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superbibi
1 dic, ’08, 5:31 p.
Da sempre ho una venerazione per alcuni santi, in particolar modo San Gennaro e Saint Laurent.
di San Gennaro non vi dico perche’ mi ricorda troppo napoli e il giorno funesto in cui conobbi vedinapoli e poi muori.
Parliamo invece di quel genio di yves sai Laurent, visto che lui si che capiva le donne.
Ho sempre amato il suo stile , veste con eleganza, ogni suo abito è unico e non ha bisogno di piazzare cafoni monogrammi.
in realta’ la passione l’ho ereditata da Miranda, che geneticamente mi ha passato l’amore per lo stile e spero classe.
E poi cos’è la classe?
trovo che sia indefinibile, forse è saper portare un abito, capendo che è solo del tessuto cucito e che siamo noi a dargli anima, che giocare coi colori e gli accessori è uno dei modi per raccontare di noi, di come ci sentiamo e
di cosa vogliamo.
A parigi si vedono stili mescolati, si portano cose diverse, si sa mischiare con leggerezza un capo haute couture e un accessorio vintage.
Anche se devo ammettere che no ho la passione del vintage, non amo portare qualcosa gia’ portato da altri e di cui non so la storia.
Come molte donne ho i miei capi portafortuna e altri che sono belli ma hanno dentro di loro un ricordo che non mi piace e che accantono.
Sciocco e irrazionale, ma poi chi dice che sia giusto essere sempre saggi……
Comunque tornando a Santo Ivo, mi sono accaparrata una borsa fantastica ai solde de presse, e un paio di scarpe da capogiro…e il porta ipod……devo ammettere che non ho mai avuto un guardaroba cosi’ perfetto….e manca solo la persona giusta per cui indossare…..amo piacere e amo piacermi, e sabato solde de presse de la Perla….
Bibi it girl  Leggi tutto…
superbibi
28 nov, ’08, 8:46 p.
Dopo qualche mese a gozzovigliare tra feste, shopping e saltuariamente lavoro, mi sono resa conto che era NECESSARIO prendermi cura del mio corpo, e non per le ragioni che fa bene, che dopo si sta meglio e che si scarica lo stress…..si si sara’ pure vero, ma trovo altre occupazioni preferibili….se devo vincere lo stress….
Il problema è che il tempo passa e come dice la mia amica napoletana, il piatto piange….quindi ho reclutato un’ amica che si è “spontaneamente” offerta volontaria e ho scelto la scuola di danza, piu’ figa, visto che è nel Marais, è un po’ alternativa e ci sono mille corsi di danza diversi.
io ingorda li vorrei fare tutti, per ora pero’ ho scelto danza jazz, hip hop, danza indiana bollywood (gia’ come si chiama mi sembra abbastanza delirante ,quindi mi ispira), e oggi ci siamo iscritte, ovviamente arrivate troppo tardi per la prima lezione quindi abbiamo pensato di rompere le scatole a quello della reception, ovviamente gay e ovviamente parigino stronzo.
Mentre gli chiedevamo info sui corsi, entra una donna dall’aria inferocita dicendo che doveva segnalare un problema…catturando la nostra attenzione.
Il dramma era vicino, il suo maestro di danza era sparito dopo che lei aveva pagato 12 lezioni….il muto odioso della reception non fa una piega e le dice che loro affittano ai maestri le sale, e che non sono responsabili…..per fortuna non era dei corsi da noi scelti e noi italiane scaltre avevamo fatto un pass speciale……quindi domani hip hop nel mio futuro, e stasera mi sa che non esco…..
Bibi Flashdance  Leggi tutto…
superbibi
25 nov, ’08, 5:35 p.
Io mi perdo ovunque, soprattutto in macchina, e non serve che mi stampi l’itinerario da google, a prova di idiota, mi vedrete sempre fare sorrisoni per chiedere la strada, e ovvimamente sono sempre dalla parte opposta.
Potrei comprarmi il navigatore, ma sarebbe come confessare che ho gettato la spugna, e proprio non mi va……
in ogni caso oggi, dopo circa un’ora di peregrinazioni sono giunta al work shop, per una volta non si parlava di moda o accessori, ho incontrato chi dovevo e fra poco assemblea condominiale e poi cena a casa di un’amica.
Credo che la gente si trasformi alle assemblee di condominio, io in genere appartengo al partito di quelli che cercano di mettere pace,
seguira’ resoconto.  Leggi tutto…
superbibi
24 nov, ’08, 11:33 p.
Oggi meglio e visto che non volevo avere brutti pensieri ho pensato bene di farmi un po’ gli affari altrui su facebook…si lo so, non bisognerebbe ma la curiosita’ è donna, quindi ho guardato, casualmente si intende, alcune foto, e ho visto con chi i miei e mi hanno velocemente rimpiazzata.
devo dire che gia’ è strano avere radunati gli ex su facebook, ma sorvoliamo, pero’ ho notato che ero meglio io fisicamente.
Quindi mi chiedo se sono davvero cosi’ rompipalle, te ne fai una ragione se si mettono con la sosia di Kate Moss, ma con una normale e con in piu’ brutte scarpe….non la prendi bene…..in tutto cio D mi ha mandato un messaggio per andare a cena venerdi……
invece pare che il vip abbia mandato un messaggio a un amico in comune per dirgli che quando tornava organizzava una cena, e visto che non si sentono mai magari….
mah della serie troppo bello per essere vero…..dubito,
in piu’ sto anche leggendo poco, ma mi sto vedendo un sacco di film francesi, con il mio adorato Jean Paul Belmondo, domani ho un work shop speriamo bene….
ho il frigo vuoto, e non ho sonno.
che dire….
pace e amore  Leggi tutto…
superbibi
24 nov, ’08, 12:46 m.
Un tempo ero piccola, facevo vacanze con mio padre, il mondo mi sembrava semplice, ogni estate nello stesso posto.
Ad un certo punto li ho dato il mio primo bacio, a un ragazzo che aveva fatto una scommessa, visto che dicevo di no a tutti, mi corteggiava, fingeva di interessarsi a me, avevo 14 anni, e ci rimasi malissimo.
Due anni dopo torno’ da me, pentito, e io non lo volli mai piu’.
Non ci pensavo da tempo a quel periodo, semplice eppure intenso, poi stasera un amico mi dice che un amico di quel periodo, che avrebbe ora 35 anni, è morto di “infarto”.
Me lo ricordo bene, era piu’ grande di me, mi sorrideva, a volte mi accompagnava dove volevo,era gentile.
e ora non c’è piu’.
E io sono arrabbiata, perche’ nn sopporto l’idea che una vita non ci sia piu’ a causa di un “infarto”.
Non è il primo e non sara’ l’ultimo, a non va bene, la via è cosi’ preziosa, che non so piu’ cosa dire…..
Che la pace sia con te amico mio………
Bibi  Leggi tutto…
superbibi
23 nov, ’08, 12:36 p.
Dicono che quando ti piace qualcuno si debba uscire con altri ragazzi, cosi’ hai la mente non satura.
ok accetto la missione, anche perchè il Vip è via per lavoro, e dunque l’eventualita’ che mi chiami non è poi cosi’ vicina…..così ho accettato un pranzo fuori con D.
Con D abbiamo un caro amico in comune, che gli ha raccontato di me, ci siamo visti gia’ una volta e ora lui, che vive a Londra, è a Parigi per delle conferenze:
D ha 34 anni, dice di essere single, bel ragazzo, anche uno simpatico, gentile.
Lavoro interessante, bella conversazione, mi riempie di complimenti, e questo va bene.
Ma non è il Vip, ed è orribile avere qualcuno nella testa e non sapere se sara’ cosa o meno.
E poi per me è una dinamica nuova, non sono proprio la regina delle attese, con tutti i miei fidanzati partiva subito, non sono una fan del gioco del gatto e il topo, pero’ mi rendo conto che questa volta è diverso, che devo attendere, aspettare, che non posso farmi viva, anche perche’ lui ha il mio num e io non ho il suo:
E qui si apre un altro interrogativo……hanno forse ragione quelle che pianificano, che se la tirano, che ne vedono diversi per capire chi va meglio, o quando ti piace uno anche solo l’idea di pranzare con uno a cui tu piaci, ti rende un po’ perplessa?
Me lo chiedo, e mi dico anche che il Vip poteva essersi fatto gia’ vivo, e che se aspetta tanto allora vuol dire che ho preso un abbaglio, non so……
In tutto cio’ qui nevica e io non posso mettermi le mie Ferragamo beige.
Stasera poi ho una cena da amici, credo saranno tutti gay, ma chiedero’ anche a loro consiglio…..
Per ora avrei finito…..
Bibi sotto la neve  Leggi tutto…
superbibi
22 nov, ’08, 2:53 p.
Allora io credo che l’infatuazione ci renda pazzi e poco lucidi.
Qualche tempo fa avevo conosciuto il Vip, e subito mi ero detta che non mi guardava nemmeno e non c’era alcuna possibilita’, che ero si Superbibi, ma non una modella, e che quindi meglio non sognare.
Pero’ pero’ avevo dentro di me una strana sensazione di pace e predestinazione, sentivo che l’avrei rivisto e che nn era una delle mille facce che spariscono.
Allora l’ho rivisto, e sembravo una demente, lui mi parlava, era gentile e io sapevo solo sorridere come un’idiota.
Ma sorrideva anche lui.
Poi mi ha chiesto il numero, e vedremo che accadra’.
La mia amica, che mi prendeva in giro per questa storia, diceva che ero la solita romantica, dopo averci visto insieme, dice che si vede che c’è chimica.
Vedremo, pero’ è da tantissimo che non mi piace qualcuno cosi’, anni direi, e che non ho quella sensazione di brivido,
Bibi un po’ innamorata…..  Leggi tutto…
superbibi
18 nov, ’08, 1:59 p.

Ho passato il week end in Italia, rivisto amici, il diabolico duo, la mia citta’, i miei adorati amicio della radio, ho sentito le ultime news, pettegolezzi  cittadini, poco tempo per vedere tutti, ma lo sapevo.
In ogni caso dopo tre mesi lontana ne avevo bisogno, e anche se qui le cose non stanno andando come dovrebbero, cerco di farmi forza.
Pare che io abbia il potere di far trovare, dopo di me, l’ anima gemella ai miei ex.
Il latitante é stato avvistato a una festa con una, e lui non si porterebbe una se non fosse una cosa seria.
Come ho reagito ? Ne’ caldo ne freddo…..Meglio cosi’, si merita una persona valida e in gamba come lui, che lo ami e lo renda felice.
Rumors napoletani mi arrivano; vedinapoli e poi muori pensa ancora alla sua ex, che ovviamente non sono io, spero che trovi cio’ che lo rede felice (anche se avevo la presunzione di essere io a poterlo fare, ma questo era tempo fa), quindi buona vita.
L’Indeciso, ve lo ricordate???, é tornato con la sue ex storica. Mi assale un senso di tedio solo a ricordare che , sebbene per poco, ha fatto parte della mia vita.
Il mio flirt estivo ha una nuova ragazza, e resto indifferente.
Pero’ porto fortuna , agli altri…..
Quindi se qualcuno vuol essere sicuro di trovare il big love, si mette con me, e poco dopo incontrera’ quella giusta J
Di vestiti e addetti stampa ve ne parlo presto….
Bibi portafortuna vivente

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superbibi
11 nov, ’08, 1:46 m.
stasera vado a una cena, eta’ media 40 anni, mi metto a chiacchierare con uno simpatico, gay ovviamente, e sciolta finalmente rido, del mio lavoro, della mia vita qui, lui del suo, vera amicizia istantanea….rara, preziosa, e altri si avvicinavano, golosi come falene, ma nulla, se dovevo comunicare era solo con lui.
poi seccata con la mia amica, che vive una situazione di merda e pensa che solo lei ha dei problemi, e mi sono resa improvvisamente conto del mio involontario potere.
temo il fatto di rendere dipendenti da me le persone, accade troppo spesso, e mi spaventa il fatto che io da troppo nn sono piu’ dipendente da nessuno….e questo mio pensiero si perdera’ nel mondo virtuale irreale,
bibi perplessa

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superbibi
9 nov, ’08, 1:41 p.
Dunque che dire, venerdi ero talmente distrutta che sono rimasta in casa, paccando un sacco di amici ma non avevo nulla di umano……ieri ho lavorato, per fortuna da casa, dovevo andare con la mia amica a una festa carina al Cab (locale fighetto di Parigi), ma stavo leggendo un libro fantastico e nn ce la potevo fare:
Secondo pacco….brava Bibi.
Quindi ero sul divano a leggere il secondo capitolo della trilogia Millennuim, che consiglio caldamente, quando il mio tel suona e rispondendo mi ricordo che avevo un mezzo impegno con lo psicologo:
Nel senso….alcuni vanno in terapia, invece io ho un corteggiatore psicologo che era a parigi per un convegno, e che voleva portarmi cena.
Prima di continuare il racconto bisogna che vi racconti un po’ di lui.
L’avevo intervistato qualche mese fa, e ero dovuta andare a una sua conferenza per conto della radio, lui mi ha visto e quando ha capito che ero io che l’avevo intervistato non mi ha piu’ mollato, mi scriveva mail, mi mandava i suoi libri, ma non si era mai permesso di essere spudorato.
Anche perche’ non era giovanissimo, circa cinquant’anni, e la cosa era rimasta li:
Fine del flashback.
Dunque ieri mi chiama mi dice ceniamo insieme, io vado, scegliamo un ristorante e cominciamo a parlare, mi racconta dei suoi matrimoni finiti, ecc eccc, era anche simpatico, ma ad un certo mi sono innervosita, quando mi ha accarezzato il viso, cosi di punto in bianco.
Queste sono le cose che mi fanno chiudere a riccio, se non sono davvero in confidenza con una persona non mi va di essere toccata, nemmeno sul viso.
Poi se mi innamoro mica sono la regina delle nevi, la confidenza ci puo’ essere anche dopo poco, ma se non la sento non tollero essere toccata, nemmeno sfiorata.
Insomma si è capito che questo proprio non mi piaceva.
Comunque la cena finisce, era un freddo bestiale e questo voleva fare una passeggiata , della seria com’è romantica Parigi, io dico si si ma andiamo nella direzione di casa mia, lui a quel punto si era esaltato e fa per prendermi il braccio.
Ma proprio non ha capito, io lo fulmino e comincio a camminare sempre piu’ veloce e arrivata a un bivio gli dico , be grazie della serata io vado di qui, li c’è una stazione taxi cosi vai al tuo albergo….
lui basito, io metto l’ipod e me ne torno a casa, ascoltando Aznavour…..
Bibi che nn si fa incantare  Leggi tutto…
superbibi
5 nov, ’08, 10:37 p.
Obama ha vinto, giubilo generale, sembra il miracolo, il mondo sara’ migliore, ecc ecc
Me lo auguro, fara’ di certo grandi cose, ecc ecc………..
Ma il mio mondo non cambia con Obama presidente…..il mio mondo è in una redazione di moda, e la vera notizia è che sono cambiata indossando il primo paio di Ferragamo……….quindi ora vi racconto, perche’ sono la protagonista del diavolo veste prada,
anche io arrivavo da un altro genere di redazione, mi prendevo troppo sul serio, pensavo che la moda fosse futile, di essere troppo intelligente, poi sono iniziate le sfilate, le presentazioni, gli inviti in redazione, ho iniziato a sapere chi contava e chi no, i pettegolezzi sugli stilisti.
Perche’ una collezione ha successo, e do del tu ai pr delle case di moda, che con savoir faire mi chiamano tesoro,
mi guardo e a volte non mi riconosco, ora sono perfetta, ogni giorno sempre piu’ impeccabile, gli stilisti dicono di me “she’s so lovely” , il mio collega mi guarda giorno per giorno e approva il mio cambiamento, i miei colleghi della radio non mi riconoscerebbero, e non so quale versione di me io preferisca.
Sono piu’ bella, e mantengo le distanze, richiamo due giorni dopo, in ufficio mi adorano, e declino feste.
Non so davvero cosa sia meglio, pero’ oggi sono io, e la moda in fondo non è il diavolo, o forse dipende sempre come affrontiamo le cose.
Ho un ‘amica artista , buddista, come una sorella, che mi ha insegnato a prendere il mondano distacco dalle cose, a essere certa della causa-effetto che regola il mondo, e mi dico che per tutto c’è una ragione.
bibi

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superbibi
4 nov, ’08, 12:47 m.
Preoccupata si, in questa settimana si decide il mio futuro lavorativo, ho cercato per 3 mesi di dare il massimo, risultati eccellenti, oggettivi, ma con sta crisi, stanno facendo tagli del personale, e io sono l’ultima arrivata, cerco di stare tranquilla, mi faccio forza e cerco d iripetermi che piu’ di cosi non potevo fare, che lavoravo anche il we, che vivevo in ufficio, e che ci sono disgrazie peggiori:
Penso all’ennesimo piano B, immagino di dover ricominciare di nuovo, ancora.
C’è chi è in mezzo a uno strada, chi ha grossi problemi, le mie sono piccole ansie, che almeno otterranno una risposta a breve.
Che la forza sia con me
Bibi principessa Leila  Leggi tutto…
superbibi
26 ott, ’08, 11:21 p.
L’ AUTENTICO E LEALE SEDUTTORE , QUANDO HA OTTENUTO IL SORRISSO,UNA NOTTE, O LE LACRIME SALUTERA’ LA SUA DAMA COL CUORE COLMO DI GRATITUDINE E AVRA’ UNA SOLA PAURA:QUELLA DI POTERLA RINCONTRARE.”

KAREN BLIXEN

Mai affermazione è piu’ vera , almeno qui a Parigi. Per l’uomo francese farsi amare è un punto d’onore, sa cosa dire, come dirlo e quando dirlo. Le parole sono come musica, ha dalla sua una citta’ che diventa un teatro, in cui ogni angolo è magico, in cui si trovano passaggi segreti che ti trasportano in epoche sconosciute, in bilico tra sogno e realta’, e ti immergi , ci credi anche, sei colpita e pensi di aver colpito.
Le italiane con il loro accento e i colori, rari in una citta’ piena di innumerevoli toni di grigio, dal cielo alle sciarpe , attirano come mosche, il nostro naturale calore che a tratti diventa candore diventa un’arma, che non sappiamo a volte maneggiare.
Bambine nei paesi dei balocchi.
Le mie amiche che vivono qui , da piu’ tempo, sono diventate un po’ piu’ francesi e tentano invano di farmi il corso , di spiegarmi perché qui è l’amore a diventare protagonista.
L’uomo francese ha un modo di fare troppo diverso, tenta la seduzione giocando all’intellettuale, a volte presume un po’ troppo, ma finchè decide che ci vuole, sa agire con astuzia e malizia, a volte dura un battito di’ ali, altre un po’ di piu’.
Io ho incontrato vari uomini francesi, sono stata corteggiata, mi sono invaghita, ma il mio cuore resta italiano.
Per ora, anche se è un cuore in riparazione, ani in lifting, per essere come nuovo, splendente, ma soprattutto capace di ricevere, perche’ sa di nuovo dare……
Bibi italiana a Parigi……..

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superbibi
25 ott, ’08, 2:27 p.
Si è ricreata la factory foria, i miei dua amici napoletani sono venuti in trasferta, portandomi il caffè, che qui quello decente mica si trova…….oggi con la mia vippissima carta da giornalista andro’ a la fiera d’arte moderna e contemporanea, poi stasera cena con gruppo di napoletani, la belle vie…….e per due giorni stacco dall’ufficio, il che non è male, visto che ci passo troppo tempo……ah vi devo raccontare questa pero’….
ho conosciuto un uomo, fantastico, di quel genere bello, veramente simpatico e cool, ricco ma non arrogante, famoso senza tirarsela, ed è pure gentile.
Solo che manco mi considera, esce con modelle, e mi sa che mai piu’ lo rivedo……be’ leggero’ le sue gesta sui giornali di gossip.
E questo mi fa pensare al potere della bellezza, quella vera.
Cioe’ quella ce ti lascia senza fiato, che possiedono le modelle o alcune attrici, e che noi anche se siamo molto carine, mai avremo:
E il figo non mi invita a cena…..pero’ visto che l’avevo incontrato per lavoro, ha fatto i complimenti al mio capo, dicendo che ero carina e brillante……
Pace, si vede che non era cosa, ma era uno davvero interessante, e con lui arrossivo, cosa che mi accade solo con chi desta in me un principio di interesse…….

Bibi che solo in certe occasioni vorrebbe essere una modella  Leggi tutto…

superbibi
24 ott, ’08, 2:31 m.
ho ricevuto la mia tessera da giornalista francese, e anche se in ufficio l’atmosfera si taglia col coltello, anche stasera ero fuori a cena, e come Carrie, c’era un autista preposto a riaccompagnarmi a casa……e dei nuovi amici, e domani una festa, e avrei bisogno di dormire di piu’, ma per quello c’è tempo…..sto trattando una rubrica su un quotidiano francese, non sarebbe male……vedremo……
Bibi vip  Leggi tutto…
superbibi
21 ott, ’08, 1:37 m.
Gia’ da tempo abbiamo un doppio guardaroba.
Si certo, le scarpe non sono mai troppe, ma che si fa quando si deve, assolutamente andare a una festa a tema?
Il problema si ripresenta ogni anno, per tutti noi, che ci si mette per una festa a tema africano, o tema super cafone, anche se va un po’ meno, e ringraziamo, ?
Personalmente proporrei di allineare queste feste alla moda……..
Due esempi…..le sfilate ci danno due indicazioni, “tartan” o come lo chiamiamo qui a Bologna scozzese e gotico.
Perfetto io mi dico, nulla di piu’ semplice che abbinare la una gonna kilt , a accessori classici e saremo perfette, per il gotico le scelte non mancano, e lo star system modaiolo è molto chiaro, uomo dandy e donna lunare.
Colori scuri, capi che raccontano di noi, con cui giochiamo, e che sappiamo abbinare e trasformare.
Diventiamo golosi vampiri o classici scozzesi, facciamo incetta per riempire un armadio vessato da troppo tempo dal minimalismo, e ci trasformiamo.
Per una festa a tema, o in generale, a seconda del coraggio.
Il dramma tuttavia avviene quando siamo a corto di idee, se la festa è organizzata all’ ultimo, o siamo noi che fino all’ ultimo non sappiamo se andare o meno.
Io dopo anni di disorganizzazione ho trovato la soluzione, che è pure banale.
Chiedo aiuto.
Alle mie amiche, al loro guardaroba fornito, o ad altre amiche che i vestiti li creano e che dopo molte telefonate mi indirizzano essenzialmente in due luoghi, le sartorie teatrali e i mercatini.
Come genere preferisco una sartoria teatrale, perdermi in mille epoche diverse, il mercatino è utile per un piccolo dettaglio….l’ideale sa
ma per quanto le feste a tema non siano certo mancate nella mia vita, che mi metto alla prossima ?
Bibi forse all’occorenza gotica o scozzese  Leggi tutto…
superbibi
19 ott, ’08, 9:24 p.
Se Bibi non vuole per un po’ andare a Napoli, citta’ che mi manca da m orire, ma andarci e nn vedere l’innominabile, sarebbe come portare un diabetico in una pasticceria, tuttavia i miei amici napoletani arrivano la settimana prossima, per la Fiac, devo dire che sono davvero contenta, vivere da sola non mi dispiace, ma avere ospiti i mie amici mi rallegra, o forse sento un po’ nostalgia perche’ ho passato il we in solitudine, il mio collega mi aveva invitato a una cena, ma non ero in vena, la mia amica voleva andare a una mostra con me, ma anche li, poca voglia.
A proposito di mostre, ho invece visto quella sul futurismo che ha aperto da poco al Beaubourg, devo dire che mi è piaciuta, benche’ non sia una patita di Boccioni e company, la cosa interessante era vedere riunite opere italiane, inglesi, americane e russe, poi c’era un Leger da perdere la testa…..
Sempre a proposito di mostre, sono andata a vedere la galleria Perrotin , che qui è famosissima, e c’erano i nuovi lavori di Sophie Calle, semplicemente l’adoro……..
Spero di riuscire ad andare a vedere presto anche quella di Mantegna al Louvre, una volta ho pure fatto un we libertino a Mantova, ma questa è un’ altra storia……
stasera mi sa che mi sparo in dvd “in the mood for love”, e poi vado avanti a leggere il seguito del libro 2 L’uomo che odiava le donne” , che in Italia non è ancora uscito…….
vantaggi di essere international…..
Bibi in the mood for love  Leggi tutto…
superbibi
18 ott, ’08, 9:14 p.
Dunque stamattina ho deciso che la febbre doveva essermi passata, e dopo aver dormito circa dieci ore ho affrontato Parigi col sole, che è una rarita’…….mi sono tagliata, o meglio ho spuntato i capelli, ho fatto di tutto sul mio corpo, ho comprato tantissimi dvd, continuo a mangiare troppo poco, la mia best friend è sparita visto che la fiamma del momento è venuta a trovarla:
Vediamo i lati positivi, ho visto i miei futuri biglietti da visita, quindi a logica forse mi confermano….poi tanto per stare allegri conversazione con Miranda, che carina come sempre, mi racconta di come il mio cane sia felice e in forma………e che devo tornare presto a casa, e che lavoro troppo, e che chissa’ se mangio…..
poi ho beccato su skype il mio migliore amico, chiaccheravamo, e mi dice che viene a parigi fra due settimane, ma va da un suo amico, perche’ li si sente a casa:
Capiamoci, ha vissuto a casa mia Parigi gratis per sei mesi, io nemmeno ci vivevo e gli lasciavo casa, ma evidentemente non si sente a casa da me……davvero ci sono rimasta male, forse allora è meglio essere egoisti, almeno cosi nulla ti fa male, forse sono troppo sentimentale, ma non credo, ora aspirina, e poi cerco di dormire, che in fondo il mondo va avanti e io con lui.
Bibi un po’ delusa  Leggi tutto…
superbibi
17 ott, ’08, 3:03 p.
superbibi
9 ott, ’08, 11:56 p.
Il diavolo veste Prada, alla fine non è cosi’ irreale, alle volte mi sembra di essere la protagonista, troppo idealista, ci vuole la pelle , forse, un po’ piu’ dura, la settimana prossima sapro’ se mi confermeranno o meno , ho un po’ d’ansia, pero’ sono tranquilla, ho fatto veramente il massimo, i risultati li ho ottenuti, non ho nulla da rimproverarmi, quindi stasera vado a letto serena
Bibi que sera sera  Leggi tutto…
superbibi
8 ott, ’08, 10:46 p.
Prossima settimana pranzo coi megacapi, buon segno o cattivo::::: non saprei comunque vedremo gli eventi, ho anche la tele italiana a casa, per i rari momenti in cui tocco il suolo del mio palazzo parigino……news sentimentali alcuna, ma gia’ si sapeva, non mi stupisco, e poi ho preso 2 kg, mannaggia, è che stando 10 ore in ufficio, è+ dura stare a dieta, e sono anche indietro con gli articoli per la mia rubrica italiana, il mio editore mi manda messaggi minacciosi, ho un calo di creativita’, se mai ne avessi avuto un briciolo, eventualita’ peraltro remota……….
bibi a dieta  Leggi tutto…
superbibi
7 ott, ’08, 12:13 m.
La settimana della moda è finita, h visto sfilate, modelle scheletriche,vestiti stupendi, addetti stampa indaffarati,feste in cui sembrava che la parola crisi non ci fosse, ho tentato di darmi un tono, ci sono state scene esilaranti, ho fatto le sei a ballare, ho bevuto champagne, fatto le nove in ufficio lavorando, ho flirtato con eleganza, ho comprato vestiti in mercatini e li ho abbinati a capi couture, ho riso, tanto, ho corso, ho osservato, ho imparato.
Ma la cosa che davvero è successa è che ho smesso di avere illusioni basate sulle mie speranze.
Infatti sembrava che VEDINAPOLIEPOIMUORI dovesse finalmente fate il grande gesto e venire trovarmi, lo raccontava ad amici in comune, e poi come sempre è sparito, e mi ha lasciato libera:
Finalmente il suo gesto è stato eloquente, dopo quattro anni, ho realizzato, senza astio, senza fargliene una colpa, ho appreso una grande lezione, ho capito che se non siamo amati come vorremmo, il vero coraggio è guardarsi allo specchio, e andare avanti, senza recriminare, ma prendere i dolore, e metterlo via, che poi passa , davvero……dentro di me sapevo che nn sarebbe mai venuto, e forse era cio’ di cui avevo bisogno, per realizzare qual’è la realta’:.
E poi si vedra’ cio che accadra’, al momento la mia vita è bella…….senza nessun mister Big…….
Fashion Bibi

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superbibi
1 ott, ’08, 12:11 m.
Periodo di sfilate, ne ho viste diverse, lavoro tanto , a breve faccio un aggiornamento…….
bibi  Leggi tutto…
superbibi
23 set, ’08, 9:07 p.
Mettiamola cosi’, sembra che si riesca ad avere tutto a domicilio, infatti sono sempre di piu’ i siti in rete specializzati nel delivery.

Io non potevo che diventarne addict ,anche perche sarei un po’ stufa di passare le serate a sostenere dei negoziati internazionali con i miei amici per decidere cosa mangiare;

Quindi viva l’indipendenza , evviva la rete, si sceglie il tipo di cucina, e si chiama, e tuti contenti.

Cosi’ l’amica si placa col sushi, l’amico si devasta di carboidrati, si evitano discussioni, sempre che non capiti la tragica eventualita’ che le consegne siano possibili solo se le ordinazioni siano piu’ di due, in quel caso il negoziato si riapre e dopo trattative diplomatiche forse alle undici si mangia del cibo.

Vero.

Stessa dinamica accade quando si esce, ora a scegliere il ristorante, e mai che siano tutti d’accordo, io in quasto sono molto conciliante, ma comincio a innervosirmi quando non si decide mai.

Si sa che ogni uomo ha i suoi ristoranti preferiti, allora perché fare la domanda infigarda « dove vuoi andare », insomma ci vuole un po’ di decisione, partiamo almeno dal ristorante e forse si diventa piu’ decisi in tutto…….

E poi si sa che talvolta scegliere a istinto fa fare delle piacevoli scoperte, in questo noi siamo piu’ avventurose, scegliamo ristoranti a istinto e magari poi ci torniamo diverse volte

Qui a Parigi c’ é solo da decidere dove , aprono ristoranti in continuazione e altrettanti ne chiudono, gli chef sono delle superstar, corteggiati e vezzeggiati, la stampa se ne occupa, il tam tam corre e prima o poi ci capitiamo….

sempre che la cucina non abbia chiuso mentre cercavamo di decidere…………..

bibi let it be

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superbibi
21 set, ’08, 11:28 p.
allora un’altra mia amica si è sposata, così decido di andare, evado dall’ufficio venerdi non prima di aver fatto un colpaccio, volo in Italia, e sabato, tempo stupendo, vado persino dal parrucchiere, indosso un paio di scarpe rosse di Ferragamo, un vestito rosso, capelli sciolti, trucco discreto ma allusivo, insomma ero piuttosto in forma:
Messa alle cinque, poi festa in un palazzo storico stupendo, capito al tavolo con sconosciuti, ma dopo 30 secondi avevo gia’ fatto amicizia, la mia vicina tra l’altro ho scoperto che l’avevo contattata la settimana scorsa per lavoro::::::::
ho ballato un sacco,mi sono davvero divertita:::
domani inizia una nuova settimana, e sono davvero contenta di andare a lavorare::::::
i love my life::::ma diciamolo piano, on sait jamais
bibi  Leggi tutto…
superbibi
12 set, ’08, 6:46 p.

Allora finalmente un po’ di tempo  per raccontre, a chi ha voglia di leggermi, le ultime news.
Sono ufficialmente innamorata del moi nuovo lavoro, io e il moi staff abbiamo gia’ superato in termini di risultati cio’ che ci sia aspettava da noi, e siamo solo a mata’ mese, sono davvero contenta, di me stessa e del lavoro che sto svolgendo.
Il mondo della modo é infatti un po’ una casta, ma quando capisci come funziona vai spedita come un treno.
Vivere qui mi piace, il tempo vola, e ci sono tanti stimoli, ho la fortuna di avere amici fantastici e quando esco la sera, se non sono troppo devastata dopo 10 ore in ufficio, mi diverto molto, poi la cosa bella é che sto benissimo nella mia casa, anche perché spesso i miei amici mi vengono a trovare, loro scorrazzano per Parigi di giorno poi si esce tutti insieme la sera.
Sono anche riuscita a non ingrassare, impresa epica come imparare a usare senza sbagliare excel.
Per ora avrei finito, aggiornamenti molto presto……
Happy Bibi

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superbibi
9 set, ’08, 10:52 p.
sono viva e ho un sacco di racconti da fare, ma non stasera, devo uscire e sono come sempre in ritardo…..  Leggi tutto…
superbibi
1 set, ’08, 5:09 p.
in fondo sono stata ingiusta…..alla fine ha chiamato….ed é stato anche molto carino..sara’ stato il miracolo di San Gennaro……………….cmq nel frattempo ho internet e il telefono a casa, e gia’ le serate della settimana pianificate, anche se qui finisco di lavorare e sono distrutta genere zombie………….sto anche leggendo meno, mi sparo invece tutte le riviste di moda, per cercare di essere aggiornata….
Bibiworking
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superbibi
30 ago, ’08, 10:26 p.
tanti auguri a me, oggi ho un anno in piu’, ho finalmente il telefono a casa, sono riuscita da sola a installare internet e la wi fi, il diabolico duo è ripartito.
i miei amici mi hanno telefonato per gli auguri, ho ricevuto un sacco di doni, tra cui una borsa di Gucci da male fisico, persino mio padre si è ricordato di farmi gli auguri, insomma nu successo.
Cioe’ all’appello per gli auguri manca una persona, chi mi legge spesso mi sa che ha capito di chi parlo, quando l’ho chiamato per dirgli che mi trasferivo mi ha detto, tanto ti chiamo il 30, figurati se mi scordo, e le varie balle alla napoletana…….ero convinta che almeno quest’anno si fosse ricordato, invece niente:
cretina io che speravo…..quindi è scattato il piano B, stasera vado in disco dove degli amici hanno il tavolo, è il posto piu’ figo di Parigi, e scaltra mi faccio “scortare” da un mio amico, e poi li c’è uno che un po mi corteggia, io lo tenevo un po’ a distanza, ai miei occhi nessuno reggeva il paragone con F, ma stasera si reagisce, non me ne sto a casa a rimuginare sul perche’ per lui non valgo nemmeno un sms di auguri, io stasera esco….
e vivo…..
Bibi superstar

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superbibi
28 ago, ’08, 6:33 p.
allora, sto lavorando come una pazza, era pesanta anche in radio, certo, ma qui mica scherzano; non vedo grandi difficolta’, ma la moda é particolare, i miei colleghi sono super carini e cool, ma me persone esterne molto piu’ fighette…..io che ero abituata all’atmosfera pace e amore della mia radio;;;;;; mi sto riabituando a tacchi altissimi, e avere compiti ben precisi.
lunedi arrivano le mie stagiste, meno male perche’qui c’é davvero tanto da fare.
Nota bene, da quando sono qui e parigi e dotata di casa con la camera per gli ospiti, ho improvvisamente sviluppato una fulminante seipatia, almeno non mi spiegherei come abbia cosi’ tanti amici che mi vogliono venire a trovare, la mia migmiore amica invece ha pensato di andare via questo we, e non ci sara’ per il mio compleanno, ancora non so cosa faro’, vorrei ricevere una di quelle sorprese belle belle, oggi arriva il diabolico duo, stranamente mi mancano,
Bibi donna in carriera

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superbibi
24 ago, ’08, 5:34 p.
Credo che a tutte sia capitata la storia “filo rosso”.
La storia impossibile, e amata proprio per questo, genere noi saremo sempre legati, genere Casablanca.
Gli anni passano, le vite cambiano, rivedersi è urgente e allo stesso tempo sospeso nel tempo.
Sai che se non è oggi sara’ un’ altro giorno, sai che in fondo ti piaceva il senso di indefinito, il concetto di anime gemelle, che non hai bisogno di parlare, che è bellissimo e irreale avere questa sensazione, che non portera’ a nulla, ma ti fa stare bene.
Ci sono persone con cui hai la grande passione, e persone con cui avresti potuto vivere una grande storia, ma il tempismo, le circostanze, non l’hanno permesso.
E la cosa strana è che sei felice così, temi che la quotidianita’, avanzando come un mostro, avrebbe robinato tutto.
Ti resta un sentimento dolce, bello , puro, sei guardata come se fossi il suo vero grande amore.
Molto film francese, molto Parigi, sentirsi dire io non posso smettere di pensare a te, mi manchi ogni giorno, è struggente, bello, e vai avanti con la tua vita, sapendo che in un mondo prefetto sarebbe stato un grande amore.
In questo mondo invece non lo è, è la persona filo rosso.
Ma non quella con cui vivrai mai una storia
Che ti potrebbe offrire una storia complicata, che pero’ non accetti, preferisci vivere la realta’ e custodire in un cassetto quello che avrebbe potuto essere.

e questo è quanto.
Bibi  Leggi tutto…

superbibi
23 ago, ’08, 10:41 p.
Sto passando il we a dormire, ieri sera vado a prendere una mia amica all’aereporto, tornava dalla Grecia, nera.
io sono stata ieri in riunione fino alle sette e mezza, ormai sono la regina di Excel.
Poi oggi, giornata pigra, e stasera dovrei uscire con dei miei amici, e tra loro ci sara’ un mio ex di passaggio qui per lavoro.
è da tanto che non lo vedo, mi ha scritto qualche mail allusiva qualche tempo fa, ma ricordo che u tempo c’era qualcosa che ci legava, lui diceva che era una sorta di filo rosso, che ci avrebbe legato per sempre, io ridevo e dicevo che era il solito spagnolo melodrammatico, insomma è passato molto tempo, mi fa piacere vederlo, ma sans plus.
Paix et amour
Bibi che si è appena svegliata dopo un pisolo di 4 ore  Leggi tutto…
superbibi
21 ago, ’08, 9:07 p.
La festa di ieri è stata divertentissima, ero andata con una mia amica, e non conoscevo nessuno,situazione ottimale, e ho conosciuto un sacco di gente, e ballato, e fatto tardi, molto tardi, ma stamattina ero perfetta…non ero stanca, il tempo è volato in ufficio……ora chiacchiere con una mia amica, pizza e film ….domani torna un’altra mia amica, e comincia il we…..  Leggi tutto…

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